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PARLIAMO DEI VECCHI SITI GEOLOGICI PER CONSERVARNE LA MEMORIA
IL CONTESTO TERRITORIALE DELLE TAGGHJATE

IL COMPRENSORIO DI MONTE BELVEDERE-SANT'ELIA-MONTEDORO NEI COMUNI DI SAN GIORGIO JONICO, ROCCAFORZATA E FAGGIANO


(a cura di: Prof. G.nni Carafa)
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IL RITORNO NEL CENTRO STORICO

Con un parziale dietrofront su Via C. Battisti ci si immette in Via XXI Aprile che dall’iniziale strettoia repentinamente si slarga fiancheggiando la chiesa SS. Immacolata (un costruzione degli anni trenta del secolo scorso) per poi aprire sul sagrato di quest’ultima. Prima di proseguire, una breve visita merita Via Rossini che incrocia Via XXI Aprile nella di questa metà destra. E’ breve, stretta e solinga e fino a qualche tempo fa conservava ancora tutto il candore di un caseggiato umile, semplice, quasi preservato, intatto. Di particolare valenza sono le facciate delle abitazione dei civici 1 e 3 con la loro canonica composizione di sola porta, finestra e due gradini d’ingresso; significative risultano le insolite corniciature curvilinea sulle finestre (Foto nn.69-70).

Via Rossini, civico 1
Foto nr. 69 - Via Rossini, civico 1
Via Rossini, civico 3
Foto nr. 70 - Via Rossini, civico 3

Possiamo, ora, proseguire per Via Immacolata. Lo slargo che la via effettua attorno al sagrato dell’omonima chiesa (Foto nn. 71-72) si caratterizza principalmente nella parte destra (di chi guarda frontalmente la chiesa stessa), laddove una serie di aperture coronano un antistante spazio un tempo vivida occasione di buon vicinato e paesanità anche per la presenza della vecchia fontana pubblica ombreggiata dalla superba chioma di un “ei fu” eucalipto (Foto nr. 73).

Via Immacolata, sagrato
Foto nr. 71 - Via Immacolata, sagrato
Chiesa Maria SS. Immacolata
Foto nr. 72 - Chiesa Maria SS. Immacolata
Via Immacolata, fontana pubblica
Foto nr. 73 - Via Immacolata, fontana pubblica

Il proseguo tra le infinite scalinate e ballatoi di Via immacolata (Foto nr. 74) ci conduce, nella svolta a sinistra, in Via Malta, (siamo, ora, vicinissimi a Piazza San Giorgio, l’inizio di questa nostra escursione). La via strettamente serpeggia tra un caseggiato in addossamento. Una breve svolta a destra ed ecco Via T. Como – dov’era un’altro vecchio forno pubblico – ed ancora, Vico Maggiore, quindi, Via Maggiore (siamo alle spalle dell’ex palazzo municipale) che stretta tra alti caseggiati rivela in entrambi i capi estremi d’uscita l’intimo cuore della comunità (Foto nr. 75).

Via Immacolata, scalinate e ballatoi
Foto nr. 74 - Via Immacolata, scalinate e ballatoi
Via Maggiore
Foto nr. 75 - Via Maggiore
Particolare attenzione merita lo slargo a sinistra (per noi ragazzini di una volta, ex Alfonso dei biliardi) nonché, al capo opposto, l'affaccio della balconata terrazzata (adiacenze fam. De Marco) del retro del palazzo gentilizio Caramia di Via XI Febbraio (Foto nn. 76-77). Con un fugace sguardo all’incrocio della salita Via Pio XI riconosciamo il sagrato della chiesa madre SS. Maria del Popolo. Non ci resta che percorrere Via Isonzo, Via Panteca e siamo nuovamente a Piazza San Giorgio.

Via XI  Febbraio, palazzo Caramia
Foto nr. 76 - Via XI Febbraio, palazzo Caramia
Via XI Febbraio, palazzo Caramia, mensole
Foto nr. 77 - Via XI Febbraio, palazzo Caramia, mensole

La visita del centro storico può sostanzialmente considerarsi conclusa anche se, ad onor del vero, ancor poco più in là ci sarebbe un’ ultima opportunità: Vico Cadorna (Foto nn. 78-79)che lasciamo alla libera intraprendenza dei più volenterosi.

Vico Cadorna
Foto nr. 78 - Vico Cadorna
Vico Cadorna, pittoresco
Foto nr. 79 - Vico Cadorna, pittoresco
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