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Ortensia, cura e coltivazione in vaso e in giardino

Come coltivare e curare l'ortensia in vaso e in giardino, come si trapianta e avere i fiori del colore che preferisci.

Ortensia, coltivazione
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CLASSIFICAZIONE BOTANICA E ORIGINE DELLA PIANTA

Perchè una classificazione botanica? La classificazione botanica riunisce secondo precisi criteri le diverse piante ed è importante conoscerla per sapere come viene incasellata una pianta non solo per apprendere le sue caratteristiche, ma anche per comprendere la diversità delle diverse specie e come sono imparentate tra loro. E' stato il naturalista svedese Carlo Linneo che nel 1753 inventò la prima classificazione scientifica, oggi una branca della biologia chiamata sistematica. A seguire riporto la classificazione botanica dell'ortensia.

Regno
:
Plantae

Clado
: Angiosperme
Clado
: Eudicotiledoni
Ordine
:
Cornales

Famiglia
:
Hydrangeaceae

Genere
:
Hydrangea

Specie
: vedere il paragrafo «Principali specie»
Nome comune
: ortensia

Con il nome di ortensia si comprendono tutte le piante appartenenti al genere Hydrangea dove ritroviamo specie arbustive e rampicanti legnose, originarie e particolarmente diffuse nelle regioni orientali dell'Asia e dell'Himalaya, ma anche nelle Americhe.

DESCRIZIONE DELLA PIANTA

Le ortensie sono piante che possiedono i fusti robusti con foglie nella maggior parte delle specie, opposte e sddivise tre per ogni nodo.

I fiori dell'ortensia non hanno petali. Si tratta infatti di infiorescenze sferiche, appiattite o a pannocchia, per lo più molto voluminose formate da tanti piccoli fiori. Sono i sepali che rendono tanto appariscente il "fiore" dell'ortensia. Troviamo infatti fiori fertili (poco visibili) e fiori sterili. Sono i fiori sterili che hanno dei sepali molto grandi. Può succedere che ci siano infiorescenze che hanno solo fiori sterili e altre che le hanno entrambi. I colori possono essere diversi: bianco, rosso, rosa, malva, azzurro e violetto e sono in parte determinati dal patrimonio genetico della pianta (alcune varietà sono esclusivamente rosse o rosa) e in parte dipendono dal tipo di terreno su cui crescono: nei terreni a reazione acida assumono una colorazione azzurro-violetta, mentre nei terreni alcalini diventano rosa o lillà (per questo vedi il paragrafo .

Dettaglio fiore di ortensia

FIORITURA DELL'ORTENSIA

L'epoca di fioritura delle ortensie varia da specie a specie e avviene sempre tra la primavera e l'estate. Nei nostri climi fiorisce in aprile e in appartamento la sua fioritura può durare anche 6-8 settimane, purchè siano rispettate le condizioni di esposizione, temperatura e annaffiatura.

COLORE DEI FIORI DELL'ORTENSIA

Il colore dei fiori dell'ortensia è influenzato dalla reazione del terreno e precisamente:

  • le varietà di ortensia a fiori rosa diventano azzurre se vengono coltivate in terreni acidi (ph 4,5);
  • le varietà a fiori azzurri diventano rosa in terreni alcalini (ph 7,5 e oltre);
  • nei valori intermedi (ph tra 4,5 e 7,5) il colore assumerà colorazioni intermedie dal blu intenso, al blu chiaro, all'azzurro, al rosa, al rosa intenso, al bianco.

In altre parole:

  • per avere ortensie a fiori azzurri occcore che il terreno sia acido (ph 4,5);
  • per avere ortensie a fiori rosa il terreno deve essere alcalino (ph 7,5 e oltre);
  • per avere colorazioni dei fiori dal blu intenso, al blu chiaro, all'azzurro, al rosa, al rosa intenso occorre che il terreno abbia un ph tra 4,5 e 7,5.
Ortensia a fiori rossi
Ortensia a fiori blu
Ortensia a fiori viola

COME CORREGGERE LA REAZIONE DEL TERRENO PER AVERE I FIORI DEL COLORE CHE DESIDERIAMO

Prima di piantare un'ortensia è importante sapere il tipo di terreno, vale a dire se è un terreno neutro, acido o basico.

Questo perchè se il terreno è a esempio neutro o basico, è inutile piantare delle ortensie a fiore azzurro perchè non manterranno il colore. In questo caso meglio optare per varietà a fiore rosa o rosso o bianco. Diciamo questo perchè correggere un terreno non è semplice, anzi, non è semplice mantenere il grado di acidità o basicità che noi vogliamo, considerando che le ortensie sono piante che richiedono abbondanti annaffiature e quindi il terreno viene dilavato spesso. Quindi se amiano le ortensie azzurre, le possiamo avere solo se il terreno lo consente. Si può comunque intervenire sul terreno per migliorare la sua acidità, aggiungendo prodotti azzurranti vale a dire prodotti a base di sali di alluminio che acidificano il terreno. Se però l'acqua che usiamo per bagnare il terreno è alcalina, l'azzurro delle nostre ortensie non duerà a lungo.

Se il terreno è basico e proviamo ad acidificarlo con i sali di alluminio, tutto ciò che potremo ottenere sono fiori di colori non ben definiti o un violetto insipido.

Guarda nel dettaglio come cambiare il colore ai fiori dell'ortensia.

PRINCIPALI SPECIE COLTIVATE A SCOPO ORNAMENTALE

Esistono una grande varietà di specie di Hydrangea, più di 40, tra le quali ricordiamo

HYDRANGEA HORTENSIS chiamata anche HYDRANGEA MACROPHYLLA HYDRANGEA OPULOIDES

L'Hydrangea ortensis è la specie maggiormente coltivata come pianta d'appartamento. E' una pianta semiarbustiva con foglie caduche, grandi e con i margini dentati. Da questa specie sono state ottenute numerosissime varietà con fiori di diverse sfumature dal rosso, al rosa, al blu, al bianco che sbocciano dalla primavera all'estate.

Hydrangea ortensis

I fiori sono riuniti in infiorescenze ma sono sterili e insignificanti con al contrario il calice con grandi sepali variamente colorati.
Le varietà di questo genere sono divise in due gruppi:

  • gruppo Hortensia: con grandi infiorescenze (corimbi) globosi, molto appariscenti e di diametro anche di 20 cm (foto sopra);
  • Gruppo Lace Caps: con infiorescenze (corimbi) un po' piatti formati da un gruppo centrale di boccioli non schiusi circondati da fiori ben formati (foto sotto).
Hydrangea hortensia gruppo Lace Caps

HYDRANGEA PANICULATA

L'Hydrangea paniculata è una specie arbustiva, rustica, medio-alta con fiori bianchi o rosa e foglie acuminate con i margini dentati.

Hydrangea paniculata

Fiorisce a partire dal mese di luglio producendo delle infiorescenze a pannocchia di forma quasi piramidale. E' un arbusto che può raggiungere anche i 6 metri d'altezza.

HYDRANGEA QUERCIFOLIA

L'Hydrangea quercifolia è un arbusto di poco più di un metro di altezza con foglie vellutate e rossastre nella pagina inferiore. I fiori, riuniti in pannocchie, sono inizialmente di colore bianco e diventano di colore rosato - rosso con la maturità.

HYDRANGEA SARGENTIANA

L'Hydrangea sargentiana è un arbusto a portamento eretto che può raggiungere i tre metri d'altezza. E' una specie che fiorisce d'estate producendo delle infiorescenze a corimbo piatte, con fiori fertili di colore lillà e fiori sterili di colore bianco. Le foglie sono di un bel verde scuro nella pagina superiore e verde chiaro nella pagina inferiore. Sia le foglie che i rami sono ricoperti da una fitta peluria.

HYDRANGEA ARBORESCENS

L'Hydrangea arborescens è un arbusto con grandi foglie ovate-lanceolate. Produce delle grandi infiorescenze di colore bianco a partire dal mese di luglio.

L'ORTENSIA IN BREVE
Famiglia e genere Famiglia Hydrangeaceae, genere Hydrangea
Tipo di pianta Si trovano specie arbustive, rampicanti e legnose
Persistenza delle foglie Foglia caduca (perde le foglie durante l'inverno)
Esposizione Mezz'ombra
Temperatura Non deveno superare i 16-18 °C perchè in questo caso la fioritura si arresta
Terreno Preferibilmente acido e deve restare abbastanza umido
Fioritura Primaverile - estiva
Moltiplicazione Soprattutto per talea
Colore dei fiori Bianco, rosa, rosso, azzurro
Facilità di coltivazione Mediamente facile
Moltiplicazione Talea
Hydrangea ortensis

COME COLTIVARE L'ORTENSIA

L'ortensia è un arbusto perenne che si spoglia in inverno e riprende a vegetare in primavera, ai primi di marzo. Non è una pianta difficile da coltivare. Occorre qualche attenzione, ma nell'insieme possiamo dire che chiunque si può cimentare nella sua coltivazione.

COLTIVAZIONE DELL'ORTENSIA IN PIENA TERRA

L'ortensia è una pianta imponente che è preferibile coltivare in piena terra.

COLTIVAZIONE IN VASO DELL'ORTENSIA

L'ortensia può essere coltivata con successo anche in vaso, anche se è proferibile, dato che è una pianta imponente e generosa, coltivarla in giardino, se vogliamo che fiorisca ogni anno. In appartamento infatti, è difficile farla rifiorire per più anni consecutivi. Valgono in questo caso le stesse indicazioni fornite per le piante coltivate in piena terra.

RUSTICITA' DELL'ORTENSIA

Le ortensie sono piante abbastanza rustiche quindi resistenti, più alle basse che alle alte temperature. Quello che può essere pericoloso sono le gelate primaverili che potrebbero bruciare i boccioli fiorali che porterebbe a non avere fiori nella stagione.

A CHE TEMPERATURA L'ORTENSIA VIVE BENE

L'ortensia necessita di temperature che non devono superare i 16-18 °C perchè in questo caso la fioritura si arresta e non dovrebbero scendere sotto i 4°C.

ESPOSIZIONE E LUCE NECESSARI PER L'ORTENSIA

L'ortensia per poter dare una fioritura generosa ha necessità di essere collocata in un luogo abbastanza luminoso (ma non esposta direttamente ai raggi solari). L'ideale sarebbe una posizione soleggiata durante la mattina, quando i raggi del sole non sono troppo forti e all'ombra il pomeriggio. Nelle zone dove non c'è una eccessiva insolazione, posso stare anche al sole tutto il giorno. E' fondamentale inoltre che siano collocate al riparo dalle gelate primaverili.

ANNAFFIATURA E UMIDITÀ AMBIENTALE OTTIMALI PER COLTIVARE L'ORTENSIA

Le ortensie vanno annaffiate nel periodo primaverile-estivo in maniera abbondante e frequente, in modo che il terreno sia sempre umido (ma non zuppo!).
E' inoltre consigliabile nebulizzare spesso la chioma (con acqua non calcarea) per creare un ambiente umido congeniale alla pianta, stando però attenti al fatto che un'eccessiva umidità può favorire lo sviluppo di muffe e parassiti. Teniamo presente comunque, come spesso si pensa, che una esposizione al sole troppo forte non può essere compensata da un'abbondante annaffiatura.

COME CONCIMARE L'ORTENSIA

L'ortensia è una pianta che ha necessità di essere ben concimata durante il suo periodo di crescita attiva. Alla fine dell'inverno si si può somministrare un concime granulare per piante acidofile a lenta cessione mescolandolo per bene al terreno con una zappetta. Si possono anche somministrare concimi liquidi uniti all'acqua di annaffiatura una volta alla settimana per tutta la primavera e l'estate. In questo caso, dato che l'ortensia asporta grandi quantità di potassio, è opportuno scegliere un concime che rispetti questo asporto, vale a dire che il cocime deve avere più potassio rispetto all'azoto e al fosforo (in genere il rapporto tra azoto:fosforo:potassio che sio consiglia è 1:0,7:2,3).

Fiore di ortensia

COME POTARE LA PIANTA

L'ortensia è una pianta che va potata con grande cura e attenzione.

Per le ortensie che stanno all'aperto:

  • nei climi freddi è bene potare a fine inverno in modo che i rami, le foglie e tutte le altre parti secche della pianta che poi andranno tagliati, proteggano dal freddo i rami più giovani;
  • nei climi più miti, si può potare subito dopo la fioritura per permettere alla pianta di emettere delle gemme laterali che forniranno l'anno successivo.
Per le piante di ortensie che stanno in appartamento, si può potare a settembre lasciando massimo due gemme per ramo e collocandola in un ambiente freddo (va benissimo in un terrazzo coperto).
Potatura ortensia: come fare il taglio in modo corretto

Si deve partire dal presupposto che quasi tutte le ortensie fioriscono dalla gemma apicale (a eccezione della Hidrangea Paniculata e Hidrangea arborescens che fioriscono sui rami nuovi quindi si possono potare in primavera e delle ortensie rampicanti che non vanno potate) pertanto vale la regola che più getti saranno emessi, più infiorescenze ci saranno e bisogna stare attenti a non tagliare i rami prima della fioritura (questo provocherebbe l'emissione di gemme laterali che produrranno fiori l'anno successivo) ma dopo.

Le parti da tagliare sono ovviamente i fiori e i rami secchi tagliando sopra la prima coppia di gemme. Non si taglieranno i rami cresciuti nell'anno facilmente riconoscibili perchè presentano alla sommità una gemma.

QUALE TERRENO USARE PER COLTIVARE L'ORTENSIA

Il terreno per la coltivazione dell'ortensia deve avere una caratteristica fondamentale: deve essere tale da rimanere umido abbastanza a lungo ma non favorire il ristagno dell'acqua. Pertanto il miglior terreno per coltivare l'ortensia è un terreno argilloso e ricco di sostanza organica.

I terreni sabbiosi o comunque poco compatti non sono indicati per queste piante. Se avete un terreno di questo tipo e volete comunque coltivare le ortensie dovete correggerlo aggiungendo degli ammendanti quale a esempio lo stallatico. Oppure si può semplicente togliere un po' della terra presente e aggiungere terreni specifici per piante acidofile con l'aggiunta di un concime organico.In ogni caso le ortensie vogliono un terreno che sia almeno neutro, anche se il terreno migliore è acido.

In ogni caso, in base al colore di fiore che vogliamo avere, dobbiamo regolare il terreno. Si rimanda pertanto al paragrafo Colore dei fiori, per sapere come deve essere un terreno.

RIPRODUZIONE DELL'ORTENSIA

Le ortensie si propagano per talea.

Quando termina la fioritura, si possono prelevare delle talee apicali da rami fioriferi, lunghe circa 10-15 cm. Si raccomanda di tagliare con una lametta o con un coltello affilato per evitare le sfilacciature dei tessuti. Abbiate cura che l'attrezzo che usate per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti.

Moltiplicazione per talea: taglio della talea sotto il nodo
Moltiplicazione per talea - eliminazione foglie poste più  in basso
Moltiplicazione per talea: spolverare la parte basale con della polvere rizogena per favorire la radicazione
Moltiplicazione per talea: fare dei buchi nel terreno per la sistemazione delle talee
Moltiplicazione per talea: busta messa a cappuccio nel vaso per mantenere una temperatura costante e evitare l'eccessiva perdita di umidità

Dopo aver eliminato le foglie poste più in basso, si immergere la parte tagliata in una polvere rizogena per favorire la radicazione. Successivamente si sistemano le talee delle vostre ortensie in una composta formata da una parte di terriccio fertile, una di sabbia grossolana. Fate dei buchi con una matita, tanti quante sono le talee fogliari e sistematele come indicato nella foto. Abbiate cura successivamente di compattare delicatamente il terriccio.

La cassetta o il vaso si ricoprono con un foglio di plastica trasparente (o un sacchetto messo a cappuccio) avendo cura di tenere il terriccio sempre leggermente umido (annaffiare sempre senza bagnare la piantina in radicazione con acqua a temperatura ambiente e non calcarea). Ogni giorno togliete la plastica, controllate l'umidità del terreno ed eliminate dalla plastica la condensa. Una volta che iniziano a comparire i primi germogli (dopo circa 40 gg), vuol dire che la talea di ortensia ha radicato. A quel punto si toglie la plastica e si trasferiscono, con lo stesso tipo di terriccio, in piccoli vasi di terracotta (se le avete fatte radicare in cassette) di 10 cm di diametro, che si collocano all'aperto e all'ombra, ma al riparo dal freddo e dalle correnti d'aria. Si rinvasa in vasi più grandi nella primavera successiva e si dovrà aspettare ancora un anno prima di trasferirle in casa.

PARASSITI E MALATTIE E COME CURARLI

I fiori si seccano velocemente e le foglie presentano scottature

Questa sintomatologia ci indica che la pianta resta troppo tempo sotto il sole.
Rimedi: occorre sistemare la pianta come indicato nel paragrafo .

Foglie che diventano marroni lungo i margini e tendono ad arricciarsi

Questa sintomatologia è indice di annaffiature insufficienti.
Rimedi: regolare le annaffiature.

Clorosi fogliare: ingiallimento più o meno diffuso tra le nervature delle foglie accompagnato da scarso sviluppo e clorosi dei germogli

L'ingiallimento delle foglie più o meno diffuso tra le nervature accompagnato da uno scarso sviluppo dei germogli, è il sintomo di una clorosi fogliare, vale a dire un terreno troppo calcareo che impedisce una corretta assimilazione del ferro e del manganese (componenti fondamentali della clorofilla, il pigmento verde delle foglie). Questo è un problema da non sottovalutare perchè una decolorazione così importante delle foglie influisce negativamente sulla fotosintesi clorofilliana, quindi sullo sviluppo della pianta e sulla sua fioritura.

Clorosi fogliare su ortensia

Rimedi: una prima accortezza è ricordarsi che per le ortensie occorre usare terreni leggermente acidi (ricchi di torba) e acqua non calcarea. Qualora non si è avuta questa accortezza, un primo rimedio è somministrare al terreno del solfato di ferro e manganese dalla fine dell'inverno, una volta alla settimana. Questo è indubbiamente un rimedio relativo, dato che i terreni tendono a ritornare alla situazione originaria. Un rimedio invece più efficace è somministrare con l'irrigazione dei composti chelanti (che permettono l'assimilazione del ferro) come il sequestrene (lo trovate in un buon vivaio). Esistono anche dei prodotti fogliari, non risolutivi ma che tamponano una situazione di emergenza, che vanno somministrati sulle foglie la sera o alle primissime ore del mattino perchè i principi attivi si degradano se esposti alla luce e al calore.

Scarso sviluppo della pianta accompagnato da ulcerazioni del fusto, da ipertrofie sulle nervature centrali delle foglie e da un'irregolarità nella fioritura

E' possibile che l'ortensia sia infestata da nematodi (fitofagi di aspetto vermiforme, lunghi pochi millimetri che vivono nel terreno).
Rimedi: si consiglia in questo caso di sostituire il terriccio se la pianta è in vaso, dopo aver accuratamente ripulito le radici. Se invece la pianta è coltivata all'aperto si può usare un nematocida granulare, insetticida che si trova comunemente in commercio.

Macchie giallo rossastre sulle parti verdi della pianta che in seguito si ricoprono di muffa bianca

Si tratta del cosiddetto mal bianco (Erysiphe polygoni) la cui efflorescenza biancastra si manifesta sulle foglie nella pagina inferiore mentre su quella superiore può rimanere verde o diventare leggermente rossastra. La malattia può interessare tutte le parti verdi della pianta di ortensia e i giovani germogli colpiti appaiono deformati.

Mal bianco su ortensia

Rimedi: se l'infestazione è molto estesa, si combatte con trattamenti a base di zolfo o altri fungicidi in caso di forte infestazione. Se questa è invece scarsa e limitata a poche zone, è sufficiente eliminare prontamente la parte colpita.

Macchie chiare con alone bruno sui petali, sui boccioli e sui peduncoli fiorali che successivamente si ricoprono di muffa grigia

Si tratta della cosiddetta molto caratteristica. I suoi attacchi sono favoriti da ambienti troppo umidi.

Infestazione di botrytis cinerea, muffa grigia

Rimedi: si può agevolmente combattere, eliminando le parti infette, arieggiando l'ambiente e diminuendo l'umidità. Se è molto diffusa si può ricorrere a trattamenti con fungicidi specifici facilmente reperibili da un buon vivaista.

Tacche necrotiche su foglie, piccioli e germogli che poi si disseccano e si lacerano

Questa sintomatologia può essere causata da diversi agenti fungini quali Ascochyta spp, Cercospora spp, Phyllosticta spp, Septoria spp Le parti colpite presentano macchie fogliari tondeggianti di diametro variabile da 1 a 5 cm. Le parti colpite presentano le foglie ingiallite e secche. Questi funghi sono favoriti da elevata umidità, da concimazioni squilibrate e da una eccessiva densità colturale.

Foglie necrotiche causate dal fungo Cercospora

Rimedi: eliminare le parti infette dell'ortensia, arieggiando l'ambiente e diminuendo l'umidità e trattando con fungicidi specifici facilmente reperibili da un buon vivaista (foto di attacco di Ascochyta sp. su Campanula).

Foglie che iniziano a ingiallire, appaiono macchiettate di giallo e marrone

Se le foglie iniziano a ingiallire e successivamente a queste manifestazioni si accartocciano, assumono un aspetto quasi polverulento e cadono. Osservando attentamente si notano anche delle sottili ragnatele soprattutto nella pagina inferiore delle foglie. Con questa sintomatologia siamo molto probabilmente in presenza di un attacco di , un acaro molto fastidioso e dannoso.

Acari sulla pianta: parassita e danno

Rimedi: aumentare la frequenza delle nebulizzazioni alla chioma (la mancanza di umidità favorisce la loro prolificazione) ed eventualmente, solo nel caso di infestazioni particolarmente gravi, usare un insetticida specifico. Se la pianta di ortensia non è particolarmente grande, si può anche provare a pulire le foglie per eliminare meccanicamente il parassita usando un batuffolo di cotone bagnato e insaponato. Dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone.

Presenza di piccoli animaletti biancastri sulla pianta

Se notate dei piccoli insettini mobili di colore bianco-giallastro-verdastri siete quasi sicuramente in presenza di afidi o come comunemente sono chiamati . Osservateli con una lente di ingrandimento e confrontateli con la foto a lato, sono inconfondibili, non ci si può sbagliare.

Afidi delle piante

Rimedi: trattare la pianta di ortensia con antiparassitari specifici facilmente reperibili da un buon vivaista.

CURIOSITÀ SULL'ORTENSIA

Le diverse varietà di ortensie che oggi troviamo in commercio sono state ottenute da una specie coltivata in Giappone l'Hydrangea Macrophylla introdotta in Europa nel 1790.

ETIMOLOGIA DEL NOME HYDRANGEA

In nome Hydrangea deriva dal greco hydros «acqua» e angeion «vaso» sia perchè è una pianta che ama i luoghi umidi, sia perchè i suoi semi hanno la forma che ricorda un piccolo otre.

BIBLIOGRAFIA CONSULTATA ONLINE
TESTI CHE USIAMO PER SCRIVERE I NOSTRI ARTICOLI

I testi che usiamo per scrivere i nostri articoli sulle piante li puoi trovare a .

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Dedicato a Fabio Petrocchi, un amico, un compagno, un uomo
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