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COME COLTIVARE E CURARE LE NOSTRE PIANTE
ASPIDISTRA
Aspidistra scheda di coltivazione
La sua caratteristica è di crescere là dove altre piante non potrebbero sopravvivere per mancanza di luce o per scarsa umidità. Infatti questa pianta per quanto trascurata o dimenticata, sopravvive.
CLASSIFICAZIONE BOTANICA


Regno
:
Plantae

Clado
: Angiosperme
Clado
: Monocotiledoni
Ordine
:
Asparagales

Famiglia
:
Ruscaceae

Genere
:
Aspidistra

Specie
: vedere il paragrafo «Principali specie»
CARATTERISTICHE GENERALI

Il genere Aspidistra appartiene alla famiglia delle Ruscaceae ed è originario della Cina dove cresce spontaneo nelle foreste ombrose e fresche.

La caratteristica dell'Aspidistra è di crescere là dove altre piante non potrebbero sopravvivere per mancanza di luce o per scarsa umidità. Infatti questa pianta per quanto trascurata o dimenticata, sopravvive. Ovviamente non si consiglia di maltrattarla in questo modo perchè se vengono dedicate un minimo di cure colturali, sarà una pianta che ci farà compagna per tanti e tanti anni. Infatti non si sa con certezza quanto viva ma sicuramente più di 100 anni.

I fiori sono di colore rosso cupo e si formano all'altezza del terreno, a metà estate ma raramente fioriscono in appartamento.

Il frutto è una bacca nerastra contenente numerosi semi.

L'Aspidistra è dotata di un rizoma (è una specie acaule), ha foglie verdi o variamente screziate ovali lanceolate lunghe anche 70 cm, portate da dei lunghi piccioli anch'essi di colore verde.

PRINCIPALI SPECIE

Esistono diverse specie di Aspidistra tra le quali ricordiamo

ASPIDISTRA ELATIOR O ASPIDISTRA LURIDA

L'Aspidistra elatior(foto sotto) chiamata anche Aspidistra lurida è una pianta con radice rizomatosa e viene coltivata per il suo fogliame decorativo con foglie lunghe anche 70 cm. e portate da dei lunghi piccioli che partono direttamente dal terreno.

ASPIDISTRA ELATIOR VARIETA' VARIEGATA

L'Aspidistra elatior variegata (foto sotto) ha le foglie variegate di bianco e di crema. La sua particolarità è che richiede pochissima concimazione in quanto un eccesso di elementi nutritivi potrebbero far scomparire la variegatura.

TECNICA COLTURALE

L'Aspidistra cresce bene a temperature modeste, intorno ai 10 °C anche se tollera brevi periodi con valori intorno ai 5°C. Non amando le alte temperature che si possono ritrovare nei nostri appartamenti soprattutto nel periodo invernale a causa del riscaldamento, è molto adatta per verande, vani scala, portici, ecc.

Ama la luce ma non il sole diretto. L'ombra eccessiva viene tollerata ma in queste condizioni la pianta cresce stentata.

Non amano le correnti d'aria ed il fumo.

Pur essendo una specie molto rustica e che sopravvive anche a condizioni avverse, l'Aspidistra se ben curata può produrre anche 5 nuove foglie all'anno.

E' opportuno pulire periodicamente le foglie con un panno morbido bagnato. Non usare mai lucidanti fogliari.

ANNAFFIATURA

L'Aspidistra richiede abbondanti annaffiature nel periodo primaverile - estivo che vanno diminuite sensibilmente durante il periodo autunno - invernale. In pratica in questo periodo si attende che il terreno si asciughi tra un'annaffiatura ed un'altra.

Durante i periodi più caldi si devono spruzzare le foglie frequentemente per mantenere un ambiente fresco ed umido.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

L'Aspidistra si rinvasa all'incirca ogni 2-3 anni, a marzo-aprile, quando le radici hanno occupato tutto lo spazio a loro disposizione.

Per il rinvaso si utilizza un buon terriccio fertile composto da torba, foglie di faggio e sabbia per favorire il drenaggio dell'acqua di irrigazione.

CONCIMAZIONE

Durante l'autunno e l'inverno si devono sospendere le concimazioni mentre per tutta la primavera e l'estate si deve concimare l'Aspidistra regolarmente una volta al mese con un concime avente un titolo abbastanza elevato di azoto.

Per quanto riguarda il tipo di concime da somministrare, in commercio ne esistono di tanti tipi ma è buona norma leggere l'etichetta che specifica la composizione. Per queste piante che producono una grande quantità di foglie, è preferibile usare concimi che abbiamo un titolo abbastanza elevato in azoto (N). Accertatevi pertanto che oltre ad avere i cosiddetti macroelementi quali azoto (N), fosforo (P) e potassio (K) e che tra questi l'azoto sia in maggiore quantità che abbia anche i microelementi quali il magnesio (Mg), il ferro (Fe), il manganese (Mn), il rame (Cu), lo zinco (Zn), il boro (B), il molibdeno (Mo), tutti importanti per una corretta ed equilibrata crescita della pianta.

Diminuite leggermente le dosi da somministrare rispetto a quanto indicato nella confezione.

FIORITURA

L'Aspidistra molto raramente fiorisce in appartamento. In ogni caso i fiori sono di colore rosso cupo e si formano all'altezza del terreno, a metà estate.

POTATURA

Di solito l'Aspidistra non si pota. Vanno semplicemente eliminate le foglie basali che via via disseccano per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie.

Abbiate cura che l'attrezzo che usate per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti.

MOLTIPLICAZIONE

Si riproduce per divisione dei rizomi.

Tale moltiplicazione si effettua in genere al momento del rinvaso. In primavera, si dividono delicatamente i rizomi utilizzando un coltello pulito, disinfettato (possibilmente alla fiamma) ed affilato (in modo da evitare la sfilacciatura dei tessuti) e si divide il rizoma in più porzioni ognuna provvista di almeno 2-3 foglie e radici ben sviluppate.

Le superfici tagliate vanno trattate con prodotti fungicidi ad ampio spettro a base di zolfo.

Dopo di che ogni porzione di Aspidistra ottenuta si pianta in vasi singoli utilizzando lo stesso terriccio per le piante adulte e si tengono all'ombra ed in ambiente fresco fino a quando non inizieremo a spuntare i nuovi germogli. A quel punto, vuol dire che le radici hanno ben attecchito e quindi si possono trattare come le piante adulte.

PARASSITI E MALATTIE
Foglie con evidenti bruciature

Se le foglie presentano questo sintomo vuol dire che la pianta è stata esposta al sole diretto o comunque le temperature sono troppo alte.

Rimedi: sistemare la pianta in un luogo più fresco, luminoso ma non con il sole diretto

Foglie con evidenti bruciature

Le foglie evidentemente spaccate denotano un eccesso di elemento nutritivi e in particolare di azoto.

Rimedi: sospendere le concimazione per un paio di mesi quindi riprendete a concimare secondo le indicazioni riportate nel paragrafo "concimazioni".

Macchie brune sulla pagina inferiore delle foglie

Potrebbe trattarsi di cocciniglie ed in particolare della cocciniglia bruna. Per essere certi, si consiglia di fare uso di una lente di ingrandimento e si osservano. Confrontatele con la foto al lato. Sono caratteristiche, non ci si può sbagliare. Inoltre se provate a toglierle con un'unghia, vengono via facilmente.

Cocciniglia bruna

Rimedi: toglietele con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o se la pianta è grande ed in vaso, potete lavarla con un acqua e sapone neutro strofinando molto delicatamente con una spugna per rimuovere i parassiti, dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone. Per le piante più grandi e piantate all'aperto, potete usare degli antiparassitari specifici reperibili da un buon vivaista.

Foglie che iniziano ad ingiallire, appaiono macchiettate di giallo e marrone

Successivamente a queste manifestazioni le foglie si accartocciano, assumono un aspetto quasi polverulento e cadono. Osservando attentamente si notano anche delle sottili ragnatele soprattutto nella pagina inferiore delle foglie. Con questa sintomatologia siamo molto probalbilmente in presenza di un attacco di ragnetto rosso, un acaro molto fastidioso e dannoso.

Acari delle piante

Rimedi: aumentare la frequenza delle nebulizzazioni alla chioma (la mancanza di umidità favorisce la loro prolificazione) ed eventualmente, solo nel caso di infestazioni particolarmente gravi, usare un insetticida specifico. Se la pianta non è particolarmente grande, si può anche provare a pulire le foglie per eliminare meccanicamente il parassita usando un batuffolo di cotone bagnato e insaponato. Dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone.

Presenza di piccoli animaletti biancastri sulla pianta

Se notate queste cose siete in presenza di afidi o come comunemente sono chiamati pidocchi.

Afidi delle piante

Rimedi: trattare la pianta con antiparassitari specifici facilmente reperibili da un buon vivaista.

CURIOSITA'

Il nome Aspidistra deriva dal greco aspidos «scudo» per alludere alla forma dello stigma.

Questa pianta è diventata famosa grazie al libro di Orwell Fiorirà l'Aspidistra (Keep the Aspidistra Flying, 1936) dove «L'Aspidistra, per la sua capacità di resistere al caldo e al freddo, alla polvere, alla mancanza di luce, è la pianta più diffusa nelle abitazioni della piccola borghesia inglese (...) costituiva dunque il simbolo che detestava: l'opaca rispettabilità borghese, il conformismo, la meschina aspirazione al benessere materiale come fine ultimo della vita». Tratto dal retro di copertina del libro omonimo edito Mondadori 1997.

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