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COME COLTIVARE E CURARE LE NOSTRE PIANTE
PLECTRANTHUS

Plectranthus oertendahlii

Queste deliziose piantine sono molto semplici da coltivare e che danno molta soddisfazione in quando crescono molto rapidamente.

CLASSIFICAZIONE BOTANICA


Regno
:
Plantae

Clado
: Angiosperme
Clado
: Monocotiledoni
Clado
: Eudicotiledoni
Clado
: Asteride
Ordine
:
Malvales

Famiglia
:
Lamiaceae

Genere
:
Plectranthus

Specie
: vedere il paragrafo «Principali specie»
CARATTERISTICHE GENERALI

Il genere Plectranthus appartiene alla famiglia delle Lamiaceae e numerose specie originarie sia annuali che perenni, dell'Africa, del Madagascar, dell'asia, dell'Australia e delle isole del Pacifico. Si tratta di piante molto contenute come dimensioni, striscianti e cespugliose. Sono caratterizzate da fusti quadrangolari con delle piccole foglie opposte, di solito con i margini seghettati e producono dei deliziosi fiorelli raggruppati in infiorescenze a pannocchia.

Si tratta di piante che rimangono molto contenute
come dimensioni, striscianti e cespugliose. Sono caratterizzate da fusti quadrangolari con delle piccole foglie opposte, di solito con i margini seghettati e producono dei deliziosi fiorelli raggruppati in infiorescenze a pannocchia.

In genere le specie che si trovano nei vivai sono quelle a portamento strisciante e adatte a essere allevate nei panieri sospesi.

Sono piante molto semplici da coltivare
e che danno molta soddisfazione in quando crescono molto rapidamente.
PRINCIPALI SPECIE

Ci sono 300 specie di Plectranthus ma le più utilizzate da un punto di vista ornamentale sono:

PLECTRANTHUS OERTENDAHLII

La specie Plectranthus oertendahlii è la più diffusa e conosciuta originaria del Sud Africa. E' nonta anche come EDERA SVEDESE perchè in Scandinavia è una pianta diffusissima.

Plectranthus oertendahlii

E' una pianta a portamento prostrato con i fusti di colore rosso e le foglie quasi rotonde di circa 2,5 cm di larghezza di un bel colore verde vivo con le nervature bianco-argento molto evidenti. Le foglie più vecchie assumono una colorazione rosa-porpora nella pagina inferiore. Fiorisce da giugno a ottobre producendo fiori di colore bianco-rosato molto abbondanti.

PLECTRANTHUS AUSTRALIA

Il Plectranthus australis è una pianta originaria dell'Australia caratterizzata da un portamento eretto cespuglioso.

Plectranthus australis

Sono piante che possono raggiungere il metro di altezza con foglie di aspetto ceroso di un bel verde intenso, lunghe circa 4 cm.

PLECTRANTHUS COLEOIDES (PLECTRANTHUS FORSTERI)

La pianta di Plectranthus coleoides è originaria dell'Australia orientale, delle isole Figi e della Nuova Caledonia. E' perenne sempreverde a portamento eretto poi ricadente, di piccole dimensioni (non supera i 30 cm di altezza). Le foglie sono ovali e pelose, di colore verde chiaro lunghe 6-10 cm e crenate. I fiori sono di colore malva chiaro o bianchi riuniti in infiorescenze a racemo.

Plectranthus coleoides

Di questa pianta esistono numerose cultivars e la più coltivata è la ‘Marginatus’ caratterizzata da foglie leggermente pelose, cuoriformi di un bel colore verde chiaro con i margini bianco-crema mentre i fiori non sono particolarmente gradevoli e poco appariscenti.

PLECTRANTUS NUMMULARIUS

Il Plectranthus nummularius è originaria dell'Australia ed è una pianta a portamento prostrato. E' molto decorativa in quanto le sue foglie sono cerose, di un bel verde intenso con le nervature sul rosso e la pagina inferiore delle foglie si colore verde-grigio.

PLECTRANTHUS BEHRII

La pianta di Plectranthus behrii è originaria del Sud Africa ed è molto ornamentale producendo delle deliziose fioriture con i fiori caratterizzati da uno sperone di colore rosa, raggruppati in lunghe spighe. Le foglie sono grandi, increspate e di un bel colore verde-bronzo con le nervature che tendono al rosso. E' una pianta che può raggiungere anche il metro di altezza.

PLECTRANTHUS SACCATUM

Il Plectranthus saccatum è caratterizzato da foglie piccole, di colore verde chiaro. E' una pianta semi-strisciante che forma dei deliziosi tappeti erbosi producendo dei fiorellini di colore blu-rosso. E' originaria del sud Africa.

Altre specie sono:
Plectranthus zuluensis
,
Plectranthus miryanthus
,
Plectranthus neochilus
.
TECNICA COLTURALE

Le Plectranthus non sono piante difficili da coltivare. Crescono bene al caldo e con temperature intorno ai 18-21°C la pianta prospererà. Viceversa durante l'inverno le temperature non devono scendere sotto i 10°C.

Hanno bisogno di molta luce ma non il sole diretto.

E' una pianta che può essere allevata in panieri sospesi. In questo caso, è consigliabile foderare le pareti del vaso o del contenitore con dello sfagno e non con fogli di plastica che tratterrebbero troppa umidità.

Attenzione alle correnti d'aria fredda che non sono tollerate.

ANNAFFIATURA

Dalla primavera e per tutta l'estate la pianta di Plectranthus si annaffiata abbondantemente in modo che il terriccio rimanga costantemente umido (non bagnato) e senza lasciare ristagni idrici nel sottovaso.

Sono piante a rapido accrescimento per cui abbiate cura a non lasciare mai asciugare il terreno durante il periodo di crescita (primavera-estate).

Durante l'inverno si annaffia il tanto da far si che il terreno non si asciughi completamente.

Sono piante che amano gli ambienti umidi per cui è opportuno nebulizzare regolarmente le foglie con acqua tiepida al mattino presto in modo che alla sera le foglie siano asciutte, almeno due volte la settimana e più durante la stagione calda.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

La pianta si rinvasa solo se è cresciuta tanto da non avere più spazio nel vaso.

Il rinvaso va effettuato in primavera inoltrata (aprile-maggio) usando un buon terriccio fertile e sistemando sul fondo del vaso dei pezzi di coccio che favoriranno il rapido sgrondo delle acque di irrigazione in eccesso.

Personalmente consiglio sempre di usare dei vasi di terracotta anche se molti optano per i vasi di plastica (meno costosi e più fori di drenaggio). Ritengo che quelli di terracotta consentono alla terra di respirare e se il foro di drenaggio è stato sistemato in modo da garantire un buon scolo delle acque, bè, direi che è perfetto.

CONCIMAZIONE

Dalla primavera e per tutta l'estate concimare la pianta ogni 2 settimane con un concime liquido da diluire nell'acqua di irrigazione diminuendo leggermente le dosi rispetto a quanto riportato sulla confezione. Durante l'autunno e l'inverno le concimazioni vanno sospese.

Utilizzate un concime che oltre ad avere i cosiddetti macroelementi quali azoto (N), fosforo (P), potassio (K) contengano anche i cosiddetti microelementi, vale a dire quei composti di cui la pianta ha bisogno in minima quantità (ma ne ha pur sempre bisogno) quali il magnesio (Mg), il ferro (Fe), il manganese (Mn), il rame (Cu), lo zinco (Zn), il boro (B), il molibdeno (Mo), tutti importanti per una corretta ed equilibrata crescita della pianta..

FIORITURA

La fioritura avviene in genere nel periodo primaverile estivo ed è variabile a seconda della specie. Infatti in alcune specie sono molto generose come nel Plectranthus oertendahlii.

POTATURA

In primavera, se la pianta ha un aspetto disordinato può essere potata per dare un aspetto più armonioso.

Una pratica è anche quella della cimatura, vale a dire tagliare gli apici vegetativi dei rami appena tendono a disperdersi in modo da stimolare la pianta a produrre nuovi rami e quindi ottenere una pianta d'aspetto più compatto.

Anche nel caso della cimatura non mi stancherò mai di ripeterlo: sterilizzare, possibilmente alla fiamma, le cesoie che utilizzate per tagliare soprattutto quando passate da una pianta a un'altra. Se viceversa lo fate con le mani, bè, abbiate cura che siano ben pulite.

MOLTIPLICAZIONE

La pianta di Plectranthus si moltiplica per talea.

MOLTIPLICAZIONE PER TALEA

Le talee di Plectranthus si prelevano dai nuovi getti tra marzo-aprile lunghe circa 8-10 cm.

Le talee vanno tagliate immediatamente sotto il nodo in modo che rimangano 2-3 foglie ed eliminando le foglie più basse. Sceglietele inoltre da piante robuste e in buona salute.

Moltiplicazione per talea: taglio della talea sotto il nodo
Moltiplicazione per talea - eliminazione foglie 
poste più  in basso
Moltiplicazione per talea: spolverare la parte basale con della polvere rizogena per favorire la radicazione
Moltiplicazione per talea: fare dei buchi nel terreno per la sistemazione delle talee

Si raccomanda di tagliare con una lametta o con un coltello affilato per evitare le sfilacciature dei tessuti avendo cura che l'attrezzo che si usa per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti.

Dopo aver eliminato le foglie poste più in basso, si immerge la parte tagliata in una polvere rizogena per favorire la radicazione.

Successivamente si sistemano le talee in un terreno come quello delle piante adulte. Fate un buco con una matita e sistematela a una profondità tale da fare in modo che le cicatrici delle foglie eliminate siano a livello della superficie del terreno in quanto le radici si formeranno in quei punti.

Il vaso si colloca in buona luce ma non al sole diretto e a una temperatura intorno ai 16°C avendo cura di tenere il terriccio sempre leggermente umido (annaffiare sempre senza bagnare la piantina in radicazione con acqua a temperatura ambiente).

Una volta che iniziano a comparire le radici vuol dire che la pianta ha radicato. Quando iniziano a crescere con più vivacità possono essere trapiantate in altri vasi anche a gruppi di 3-4 per vaso in modo d'avere una bella composizione.

PARASSITI E MALATTIE

Le piante Plectranthus possono essere soggette a diverse patologie:

Le foglie appassiscono e avvizziscono

Questa sintomatologia è da attribuire a poche irrigazioni.
Rimedi: irrigare immediatamente sperando che l'appassimento non sia andato troppo in là e quindi non c'è più niente da fare.

I fusti della pianta anneriscono

Questa sintomatologia può essere il preludio di marciume dovuto a eccessive annaffiature.
Rimedi: togliere la pianta dal vaso e controllare le radici. Eliminate quelle marce e cospargetele tutte con un fungicida ad ampio spettro in polvere e rinvasate e aspettate qualche giorno prima di irrigare nuovamente per dare il tempo alle ferite di cicatrizzarsi. Per la parte aerea eliminate tutti i fusti anneriti. Se il danno non è troppo esteso la pianta si riprenderà ma per il futuro regolare meglio le irrigazioni.

Compaiono macchie bianche polverulente sulle foglie e sugli steli

Questo sintomo è indice di un attacco di mal bianco, un fungo molto dannoso. Questa malattia insorge in genere nelle piante che sono tenute in ambienti con poca luce, specialmente d'inverno e favorite anche da un ambiente caldo umido.
Rimedi: eliminate le parti danneggiate e trattare con un fungicida specifico reperibile da un buon vivaista.

Macchie sulla pagina inferiore delle foglie

Macchie sulla pagina inferiore delle foglie potrebbero significare che siete in presenza di cocciniglia e in particolare della cocciniglia farinosa. Per essere certi, si consiglia di fare uso di una lente di ingrandimento e si osservano. Confrontatele con la foto al lato. Sono caratteristiche, non ci si può sbagliare. Inoltre se provate a toglierle con un'unghia, vengono via facilmente.

Cocciniglia farinosa

Rimedi: toglietele con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o se la pianta è grande e in vaso, potete lavarla con un acqua e sapone neutro strofinando molto delicatamente con una spugna per rimuovere i parassiti, dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone.

Presenza di piccoli animaletti biancastri sulla pianta

Se notate dei piccoli insettini mobili di colore bianco-giallastro-verdastri siete quasi sicuramente in presenza di afidi o come comunemente sono chiamati pidocchi. Osservateli con una lente di ingrandimento e confrontateli con la foto a lato, sono inconfondibili, non ci si può sbagliare.

Afidi delle piante

Rimedi: trattare la pianta con antiparassitari specifici facilmente reperibili da un buon vivaista.

CURIOSITA'

Il nome Plectrantus deriva dal greco plectron «sperone» e anthos «fiore» per il fatto che nel fiore di questa specie è presente un piccolo tubo che rassomiglia a uno sperone che forma la corolla nella parte posteriore.

Trovapiante