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PIANTE AFRODISIACHE
GUARANA'
gli occhi degli dei
Pianta di guaranà
Principali specie e caratteristiche della pianta
La
Paullinia cupana
della famiglia delle Sapindaceae, meglio nota come guaranà, è un albero sempreverde che allo stato selvatico puo' raggiungere i 10 m di altezza (coltivata non supera i 3 m) ed e' originaria delle foreste pluviali amazzoniche, coltivato soprattutto tra Manaues e Manau in Brasile.

I fiori di solito unisessuali (esistono fiori maschili e fiori femminili distinti sulla stessa pianta) riuniti in infiorescenze a racemo, sono poco appariscenti,di colore giallo biancastro e fragranti. Il frutto è una nocciola che si apre a maturazione rilasciando un seme nero che sembra un occhio (da qui le leggende che sono nate intorno a questa pianta - Vedi paragrafo Curiosità - ). Le foglie della pianta sono grandi palmate, coriacee, con i margini seghettati.

Parti utilizzate della pianta

Della pianta si utlizzano i semi pelati, essiccati, tostati e infine polverizzati.

In passato ogni tribù aveva la propria metodologia di preparazione. Il modo piu' comune era di recuperare i semi raccogliendo i frutti semi aperti quindi pulirli e tostarli lo stesso giorno in cui venivano raccolti. Successivamente venivano ridotti in polvere e trasformati in panetti che si lasciavano al sole quandi venivano affumicati con legni resinosi e quindi utilizzati.

Proprietà

Sono tanti e tutti collaudati i benefici apportati dal guaranà: combatte l'invecchiamento precoce; lo stress; ha un'azione regolarizzante sull'intestino; è efficace contro le nevralgie e l'emicranie; svolge una funzione di regolazione dell'appetito e tonifica la muscolatura. Inoltre e' usato nei prodotti per la cura del corpo come astringente, per ridurre la cellulite, per curare i capelli grassi e la perdita di capelli. Combatte anche l'arteriosclerosi fatto che ne giustifica il nome di elisir di lunga vita che nei secoli passati correva tra gli indios brasiliani.

Il semi di guaranà contengono caffeina ma contrariamente a quanto avviene a esempio con il caffè, non produce fenomeni di eccitazione o di insonnia perchè è presente in forma solida e, in concomitanza con le altre sostanze presenti, la farmacocinetica della caffeina viene equilibrata ottimizzandone l'effetto e pertanto viene ceduta e assorbita dall'organismo molto lentamente.

stimolante sulle zone corticali favorendo lo stato di veglia e rende più attenti contrastando l'affaticamento fisico.

Il guaranà agisce anche da vasodilatore e spasmolitico a livello bronchiale svolgendo anche attività glicogenolitiche e lipolitiche vale a dire fa liberare grassi e zuccheri dai depositi e ciò favorirebbe il calo di peso soprattutto in persone che praticano attività sportiva.

Un altro effetto è quello di favorire la perdita di peso attraverso un aumento della termogenesi, che favorisce il consumo dei grassi di riserva. La Food Drug Administration la considera una sostanza sicura e senza rischi.

Curiosità e storia

Il guaranà e' molto conosciuto ed e' usato universalmente ed è anche l'ingrediente base della bevanda nazionale del Brasile la soda di guaranà.

Gli antichi abitanti dell'Amazzonia, raccontano rispetto alla sua origine, che gli indigeni credono che il guaranà nasca dagli occhi degli dei. Cio' e' legato a una leggenda che narra di una ragazza molto bella che si chiamava Cereaporanga. Un giorno questa ragazza incontra un guerriero di una tribù nemica e si innamora di lui. I due giovani consapevoli che l'odio tra le due tribù li avrebbe divisi decidono di fuggire insieme.

Durante la fuga incontrano un'anaconda ferito e nonostante il pericolo che rappresentava la ragazza decide di aiutarlo. A causa di questa sosta i guerrieri della sua tribù li localizzano e li raggiungono. Poichè la ragazza era consapevole che se li avessero presi il suo compagno sarebbe morto, chiede all'anaconda di stringerli forte insieme in un ultimo abbraccio. Le persone della tribu' vedendo tanto dolore e amore invocarono la dea della bellezza e della vita affinche' salvasse lo spirito della ragazza. La dea, commossa, dai grandi occhi neri della fanciulla fece nascere una pianta, il guaranà, i cui frutti sembravano, all'aprirsi, dei magnifici occhi neri. come quelli della ragazza.

Trovapiante