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COME COLTIVARE E CURARE LE NOSTRE PIANTE

CICLAMINO
tutto quello che bisogna sapere per la sua cura in estate e in inverno

Ciclamino, coltivazione e cura
Il ciclamino, pur non essendo di facile cura, è una delle piante d'appartamento più diffuse, soprattutto grazie al fatto che ci dona il suo colore durante l'inverno, rallegrando i periodi dell'anno freddi.
CONTENUTI DELL'ARTICOLO
CLASSIFICAZIONE BOTANICA


Regno
:
Plantae

Clado
: Angiosperme
Clado
: Eudicotiledoni
Clado
: Asteride
Ordine
:
Ericales

Famiglia
:
Primulaceae

Genere
:
Cyclamen

Specie
: vedere il paragrafo «Principali specie»
COME E' FATTO IL CICLAMINO

Il ciclamino, genere Cyclamen, appartenente alla famiglia delle Primulaceae, comprende diverse specie originarie dell'area orientale del Mediterraneo, alcune delle quali proprie anche della flora spontanea italiana, sono state introdotte nella coltivazione (Cyclamen europaeum, Cyclamen neapolitanum e Cyclamen repandum). Si tratta di piante perenni provviste di tuberi che crescono sia nelle zone boschive alpine che nelle spiagge e nella macchia mediterranea.

Le foglie sono arrotondate o cuoriformi spesso con dei disegni chiari o scuri sia sulla pagina superiore che in quella inferiore. Nelle specie che fioriscono in autunno le foglie durano tutto l'inverno e fino alla primavera. I fiori sono reclinati, alle volte profumati, formati da cinque petali ricurvi con colori che variano dal bianco, al viola, al rosso, al rosa spesso con le gole più scure. I periodi di fioritura sono variabili a seconda della specie (alle quali si rimanda).

Sono piante rustiche ma allo stesso tempo delicate e tutte esigono un periodo di riposo assoluto in estate.

PRINCIPALI SPECIE COLTIVATE A SCOPO ORNAMENTALE DEL CICLAMINO

Esistono una ventina di specie di ciclamino tra le quali ricordiamo

CYCLAMEN PERSICUM

Il Cyclamen persicum (foto sotto) è la specie più diffusa e con le sue numerose varietà, rappresenta una delle piante ornamentali più conosciute e apprezzate. Ha un tubero nero e piatto dal quale partono i piccioli fogliari e i peduncoli fiorali. Le foglie sono cuoriformi di colore verde intenso alle volte screziate d'argento e la pagina inferiore di solito è rossa. I fiori sono di vario colore dal bianco, al rosa, all'albicocca al viola o screziati sono formati da cinque petali e compaiono a partire dall'autunno e per tutto l'inverno. E' originario dell'Asia minore, della Siria e del Libano e non della Persia come si potrebbe pensare. Il nome è derivato dal Prunus persica, la pesca, per ricordare il colore del fiore.

Cultivar di ciclamino
Persicum a fiore rosa
Cultivar di ciclamino
Persicum a fiore bianco
Ibrido di ciclamino
Persicum a fiore screziato
CYCLAMEN GRAECUM

Il Cyclamen graecum (foto sotto) con i suoi fiori con una colorazione che va dal rosa chiaro al salmone, è una specie molto presente nel mercato. Fiorisce d'inverno.

Cyclamen graecum
CYCLAMEN BALEARICUM

Il Cyclamen balearicum (foto sotto) possiede dei fiori piccoli e di colore bianco, con gola rossa ed emanano un profumo delicato. Fiorisce in autunno/inverno.

Cyclamen balearicum
CYCLAMEN LIBANOTICUM

Il Cyclamen libanoticum (foto sotto) ha dei fiori con una colorazione rosa-violetto, spesso screziati e foglie verde scuro screziate di bianco sulla pagina superiore e rossicce sulla pagina inferiore. Fiorisce a partire dal mese di febbraio.

Cyclamen libanoticum
Nota 1
Tra i ciclamini selvatici ricordiamo:
CYCLAMEN EUROPEUM
: i fiori sono di colore purpureo e molto profumati. Fioriscono tra luglio e settembre. Lo troviamo spontaneo in Italia, soprattutto nelle faggete del nord e del centro Italia. Questa specie è molto rustica.
CYCLAMEN NEAPOLITANUM
: produce fiore rosa e fiorisce in settembre. E' presente nei boschi di quercia e di castagno dell'Italia centro meridionale ed è particolarmente rustica. E' più conosciuto con il nome di pamporcino. Le foglie compaiono in autunno e restano fino alla primavera mentre i fiori precede le foglie quindi tra settembre/ottobre.
CYCLAMEN REPANDUM
: produce un delizioso fiore di colore rosa in primavera. Questa specie cresce spontaneamente nelle leccete e nelle macchie dell’Italia del centro e del sud. I fiori non sono profumati.
COME AVERE CURA DEL CICLAMINO

Allevare un ciclamino non è facilissimo, ma soprattutto è difficile farlo rifiorire: infatti questa pianta può vivere e fiorire per 4-5 anni di seguito e ogni anno che passa produrrà fiori sempre più abbondanti. Di seguito spieghiamo come averne cura sia d'estate che d'inverno.

Un accorgimento fondamentale è di eliminare rapidamente e completamente le foglie e i fiori appassiti, senza lasciare "mozziconi" che potrebbero marcire, contagiando altre parti della pianta, staccandoli proprio nel punto d'inserzione al tubero. Se per qualunque ragione si provocano delle lesioni sulle foglie o sui piccioli, è bene asportarle e tamponare subito le ferite con del mastice apposito (si trova da un buon vivaista) o con della cera di candela, per chiudere la ferita che rappresenta una via preferenziale agli attacchi di muffe.

TEMPERATURA DI COLTIVAZIONE

Per il ciclamino il segreto per la riuscita nella sua cura è la temperatura dell'ambiente in cui viene collocata. Principalmente durante la fase di crescita delle foglie e dei fiori, questa non dovrebbe superare i 15°C: sistematelo quindi lontano dai termosifoni.

ESPOSIZIONE DEL CICLAMINO

Per il ciclamino, l'esposizione ottimale è dove la pianta non è colpita direttamente dai raggi solari. Questa regola è valida per quasi tutte le piante d'appartamento, alle quali il sole diretto potrebbe provocare ustioni anche in inverno, specie se "concentrato" dai vetri delle finestre che vanno quindi schermati con tende.

VENTILAZIONE PER IL CICLAMINO

La ventilazione è un fattore essenziale per la riuscita nella coltivazione del ciclamino. Questo perchè dato che una buona umidità è una condizione essenziale per la riuscita della cura del ciclamino, allo stesso tempo associata a un ambiente caldo facilmente riscontrabile in un appartamento d'inverno, può portare allo sviluppo della muffa grigia (vedi paragrafo Parassiti e malattie) che farà marcire la pianta se non prevenuta. Occorre pertanto favorire un'ottima circolazione dell’aria dove si trova la pianta o tra le piante di ciclamino. Quindi ricordarsi sempre di arieggiare l'ambiente di frequente e spegnere il riscaldamento di tanto in tanto. Nelle zone dove il clima invernale non è troppo rigido si può trasferire il ciclamino all'aperto, al riparo dal gelo e dal vento, durante le ore diurne.

COME ANNAFFIARE IL CICLAMINO

Il ciclamino, durante tutto il periodo autunno-invernale (i primi boccioli compaiono in genere verso fine settembre - primi di ottobre) si annaffia in maniera tale che il terriccio resti umido costantemente (non inzuppato). In genere si versa l'acqua nel sottovaso, lasciando che la pianta l'assorba da se per 20-30 minuti e lasciando poi sgrondare l'eventuale acqua in eccesso. E' importante non bagnare la pianta, in modo particolare nella parte centrale in quanto la presenza di acqua per almeno 12 ore, favoriscono lo sviluppo di muffe. Anche in questo caso si deve stare attenti che non ci sia troppa umidità che potrebbe provocare il marciume del tubero.

In primavera la pianta termina la fioritura e rallenta l'attività vegetativa che cessa del tutto in estate, quando tutte le foglie sono secche. Allora si conserva la pianta in un luogo fresco e ombreggiato innaffiando di tanto in tanto solo vicino al bulbo.

TERRENO DA UTILIZZARE PER LA COLTIVAZIONE E IL RINVASO DEL CICLAMINO

Il rinvaso del ciclamino si effettua solo se le radici hanno completamente occupato il vaso e spuntano in superficie o dal foro di scolo del vaso. l rinvaso si fa in primavera, dopo la fioritura, prelevando i tuberi e riponendoli in un vaso di diametro poco superiore al precedente, con del terriccio di foglie, sabbia e torba in parti uguali, ponendo sul fondo dei pezzi di coccio per favorire lo sgrondo dell'acqua.

Tubero di ciclamino
COME CONCIMARE IL CICLAMINO

Il ciclamino si concima ogni due - tre settimane a partire da ottobre e per tutto l'inverno utilizzando del fertilizzante liquido da aggiungere all'acqua d'annaffiatura. Durante il periodo di fioritura è opportuno somministrare un concime con un più alto titolo di potassio per agevolare la fioritura mentre, durante le fasi di crescita della pianta (settembre-ottobre), con un titolo leggermente più alto di azoto per favorire appunto lo sviluppo delle foglie.

FIORITURA DEL CICLAMINO

Per il ciclamino, qualunque sia la specie e la varietà prescelta fiorisce nel periodo invernale ininterrottamente fino a marzo-aprile e per questo motivo viene di solito acquistata nel periodo pre-natalizio, anche se non è raro trovarlo nei centri floro-vivaistici tutto l'arco dell'anno.

E' preferibile acquistare la pianta prima della fioritura, controllando che ci siano abbondanti boccioli e che le foglie siano ben turgide e sane.

COSA FARE CON I CICLAMINO D'ESTATE E D'INVERNO

Il ciclamino, quando ha termine la fioritura con l'arrivo della primavera inizia a sfiorire e le foglie a seccarsi. D'estate, la pianta appare in superficie completamente secca senza fiori e senza foglie. Questo non vuol dire che la pianta è morta, semplicemente sta seguendo il suo ciclo naturale di vita. Entra in quella fase chiamata riposo vegetativo. Da questo momento occorre annaffiare solo di tanto in tanto e solo vicino ai tuberi. Ciò che rimane vivo sono solo i tuberi sotto terra. Il terreno con i tuberi a quel punto va sistemato in un luogo fresco e buio. In autunno (settembre) dobbiamo risvegliare la pianta portando il vaso alla luce e riprendendo gradatamente le annaffiature. Via via vedremo spuntare nuove foglie e per tutto l'inverno avremo i nuovi fiori e il ciclo di vita del ciclamino riprende: lo splendore della vita.

IL CICLAMINO SI POTA?

Il ciclamino di solito non si pota. Vanno semplicemente eliminate le foglie che via via disseccano per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie. Abbiate cura che l'attrezzo che usate per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti.

COME MOLTIPLICARE LA PIANTA DI CICLAMINO

Il ciclamino si moltiplica o per seme o per divisione del tubero.

Nel scegliere la tecnica da adottare occorre tenere presente che la moltiplicazione per seme ha con se lo svantaggio che, subentrando la variabilità genetica, non si è certi che si avranno delle piante uguali alle piante madri, nel qual caso qualora si voglia ottenere una determinata pianta o non si è certi della qualità del seme che si sta utilizzando, è bene fare la moltiplicazione per divisione del tubero.

Moltiplicazione per semi

La moltiplicazione per semi si effettua si effettua in qualunque momento tra luglio e settembre distribuendo i semi il più uniformemente possibile date le piccole dimensioni, in file parallele su un terriccio per semi. Dato che i semi sono piccoli, per interrarli leggermente, spingeteli sotto il terriccio usando un pezzo di legno piatto. Sarebbe buona norma, per prevenire eventuali attacchi di funghi, somministrare con l'acqua di irrigazione anche un fungicida ad ampio spettro, nelle dosi indicate nella confezione.

Moltiplicazione per seme: 
disposizione dei semi nel terreno
Moltiplicazione per seme: uso di un nebulizzatore per inumidire il terreno
Moltiplicazione per seme: uso di un foglio di plastica trasparente per evitare che il terreno si secchi troppo rapidamente e per mantenere una umidità costante

Il vassoio che contiene i semi va tenuto all'ombra, a una temperatura intorno ai 20°C e costantemente umido (usate uno spruzzatore per inumidire totalmente il terriccio) fino al momento della germinazione. Il vassoio va ricoperto con un foglio di plastica trasparente che garantirà una buona temperatura ed eviterà un disseccamento troppo rapido del terriccio. Una volta che i semi hanno germogliato (all'incirca dopo un mese), si toglie il telo di plastica, e mano a mano che le piantine crescono, si aumenta la quantità di luce (mai il sole diretto), si riduce la temperatura intorno ai 18°C e si assicura una buona ventilazione. Tra tutte le piantine nate, sicuramente ci saranno quelle meno vigorose rispetto ad altre. Individuatele ed eliminatele in questo modo garantirete più spazio alle piantine più robuste.

Quando saranno sufficientemente grandi da poter essere manipolate, le trapianterete facendo in ogni caso molta attenzione a non rovinare alcuna parte della pianta (sarebbe preferibile usare una forchetta per queste operazioni che infilerete al di sotto del terreno per prendere la piantina intera e metterla nel nuovo vaso) in un terriccio così come indicato per le piante adulte.

Moltiplicazione per divisione del tubero

Il ciclamino è costituito da un tubero, rotondeggiante o appiattito, da cui spuntano direttamente le foglie e i fiori nella parte alta concava e le radici nella parte bassa convessa. Il tubero si può dividere con un coltello affilato pulito e disinfettato in più parti, ognuna delle quali contiene almeno due gemme, anche se generalmente si divide in due.

Moltiplicazione per divisione dei tuberi del ciclamino
Moltiplicazione per divisione dei tuberi del ciclamino
PARASSITI E MALATTIE

Le principali malattie della pianta sono generalmente fisiopatie, cioè malattie dovute a condizioni ambientali non favorevoli e quindi a una sbagliata coltivazione.

Ciclamino afflosciato
: se la pianta presenta foglie e fiori afflosciati vuol dire che la pianta è stata sistemata in un posto troppo caldo e secco. Per curarla è sufficiente bagnarla bene e spostarla in un ambiente più fresco e umido.
Foglie gialle
: questo sintomo vuol dire che la pianta è stata sistemata in un posto troppo caldo e troppo buio. Occorre spostare la pianta in un ambiente più fresco e umido.
Foglie con macchie gialle diffuse a partire dal punto di intersezione del picciolo fogliare sulla lamina
(foto sotto): questa patologia che successivamente si estende verso il bordo della foglia fino a farla seccare e rimanere attaccata al bulbo è tipica della fusariosi, una malattia causata da un fungo, il Fusarium sp. (foto sotto). Per combattere la fusariosi, una volta che i sintomi si sono manifestati sulle foglie, poichè la malattia inizia dal tubero, non c'è più niente da fare. Una raccomandazione: controllate bene la pianta prima di acquistarla perchè il più delle volte, si comprano già infette.
Macchie gialle nel ciclamino
Macchie necrotiche sui petali e marciume nella parte centrale della pianta
(foto sotto): queste sintomatologie, dove la base dei piccioli e dei peduncoli fiorali appaiono molli perchè marciscono sono il sintomo della presenza della muffa grigia, un fungo, la Botrytis spp. Per salvare la pianta occorre eliminare subito le parti infette e trattare con uno specifico anticrittogamico. I rimedi nei confronti di questo fungo sono innanzitutto preventivi, in quanto questo fungo è favorito dall'eccessiva umidità dell'aria e dalle eccessive annaffiature.
Attacco di Botrytis cinerea
Foglie che iniziano a ingiallire, appaiono macchiettate di giallo e marrone
: Se le foglie iniziano a ingiallire e successivamente a queste manifestazioni si accartocciano, assumono un aspetto quasi polverulento e cadono. Osservando attentamente si notano anche delle sottili ragnatele soprattutto nella pagina inferiore delle foglie. Con questa sintomatologia siamo molto probabilmente in presenza di un attacco di ragnetto rosso (foto sotto), un acaro molto fastidioso e dannoso. Per combatterlo occorre mantenere un ambiente umido intorno alla pianta. Solo nel caso di infestazioni particolarmente gravi, usare un insetticida specifico. Se la pianta non è particolarmente grande, si può anche provare a pulire le foglie per eliminare meccanicamente il parassita usando un batuffolo di cotone bagnato e insaponato. Dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone.
Acari delle piante nel ciclamino
Il COLORE DEL CICLAMINO

Si sa, quando andiamo a comprare un ciclamino ci innamoriamo dei suoi colori e pensiamo subito quale angolo della casa dovrà rallegrare con la sua grazia e allegria: il persicum lo possiamo trovare con fiori di colore dal bianco, al rosa, all'albicocca al viola o variamente screziati; il graecum con fiori dai colori rosa chiaro al salmone; il balearicum con fiori piccoli di colore bianco con gola rossa; il libanoticum con fiori di colore rosa-violetto spesso deliziosamente screziati... Insomma, ne abbiamo per tutti i gusti.

NOTIZIE CURIOSE

I ciclamini li puoi trovare nei boschi di lecci delle nostre regioni meridionali. Fioriscono nel mese di marzo - aprile. Puoi osservarli in tutta la loro bellezza nel loro ambiente naturale ma non toccarli, sono una specie protetta pertanto vanno lasciati dove sono.

Il ciclamino è una pianta velenosa per l'uomo. Infatti il suo tubero contiene una sostanza tossica, la ciclamina che viceversa è innocua per molti animali quali il maiale, l'istrice ecc.

IL SIGNIFICATO DEL CICLAMINO

Per sapere il significato del ciclamino vedi l'articolo: «Ciclamino - Il linguaggio dei fiori e delle piante».

Fioritura di ciclamino
Note
1. Immagine concessa sotto licenza GNU Free Documentation License, per gentile concessione di Mark Griffiths.
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