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Callistemon

Il Callistemon è una pianta molto conosciuta che adornano i giardini per le sue fioriture generose e appariscenti. Parliamo delle sue caratteristiche, della coltivazione e di tutte le cose da sapere.

Callistemon, coltivazione
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IN QUESTO ARTICOLO PARLEREMO DI:

CLASSIFICAZIONE BOTANICA E ORIGINE DELLA PIANTA

Il genere Callistemon, appartenente alla famiglia delle Myrtaceae, comprende specie molto conosciute per i loro bellissimi fiori.

Sono piante sempreverdi, che possono essere degli arbusti o anche dei veri e propri alberi, originarie dell'Australia e della Nuova Caledonia, molto coltivati per adornare giardini e prati.

CARATTERISTICHE GENERALI DELLA PIANTA

Sono piante caratterizzate un fusto erettoe molto ramificato di un bel colore marrone intenso. Le foglie sono lanceolate di un bel colore verde intenso, coriacee, alterne e sessili. I fiori portati alle estremità dei rami sono molto particolari in quanto si riuniscono a formare una sorta di spazzolino (da questo deriva il nome comune di questa pianta SCOPETTINO o SCOVOLINA), un'infiorescenze a spiga terminale, formata da centinaia di piccoli fiori di colore rosso più o meno intenso o giallino con la punta per lo più colorata che sbocciano contemporaneamente. La parte più vistosa del fiore sono i lunghi stami per lo più di colore rosso. I frutti sono delle capsule che rimangono sulla pianta anche per diversi anni.

I Callistemon sono piante a crescita lenta e in genere non superano i 2 metri di altezza (anche se esistono varietà prostrate come il Callistemon viminalis).

E' una pianta che viene coltivata prevalentemente all'aperto, per adornare giardini e terrazze ma può anche adattarsi a essere allevata in appartamento.

PRINCIPALI SPECIE

Il genere Callistemon comprende circa 25 specie tra le quali ricordiamo:

CALLISTEMON CITRINUS

Il Callistemon citrinus è una pianta che non raggiunge grandi dimensioni infatti in genere non supera il metro e mezzo di altezza. I rami sono ricoperti da una fitta peluria e le foglie, lunghe fino a 7 cm sono di colore verde-grigiastro e abbastanza spesse.

Callistemon citrinus

I fiori, riuniti nella classica infiorescenza lunghe fino a 10-15 cm di colore rosso vivo, sono molto fragranti (profumo di limone) e iniziano a comparire sulla pianta all'inizio dell'estate.

CALLISTEMON SALIGNUS

La specie Callistemon salignus non è molto diffusa in quanto non è facile trovarla in commercio.

Callistemon salignus

E' caratterizzata da fiori giallo-arancio, lunghi 4-8 cm che compaiono sulla pianta all'inizio dell'estate.

CALLISTEMON LINEARIS

Il Callistemon linearis è una pianta a portamento arbustivo di non grande dimensioni con foglie strette e i fiori di colore rosso molto vivo e fiorisce all'inizio del periodo estivo.

CALLISTEMON LANCEOLATUS

Il Callistemon lanceolatus assume il portamento di una pianta arbustiva, anche di notevoli dimensioni, tanto da rassomigliare a un vero e proprio albero con le foglie lanceolate, acute e fiori di colore rosso intenso. Fiorisce all'inizio dell'estate.

CALLISTEMON SPECIOSUS

Il Callistemon speciosus è una pianta che diventa un vero e proprio albero con foglie lanceolate, leggermente pelose in età giovanile e glabre man mano che diventano adulte. I fiori sono di colore rosso carminio ed è una specie molto diffusa. Fiorisce verso la fine della primavera - inizio estate.

COME COLTIVARE IL CALLISTEMON

I Callistemon non sono piante difficili da coltivare in quanto non sono particolarmente esigenti.

E' una pianta che può essere allevata senza problemi in pieno sole mentre teme di più le temperature minime invernali che non devono scendere al di sotto dei 7°C pertanto se allevata in vaso, dentro casa, posizionatela in un luogo della casa dove ci sia abbondante luce e tenetela lontano dalle correnti di aria fredda che non sono tollerate.

ESPOSIZIONE DEL CALLISTEMON

I Callistemon amano il sole pertanto un'esposione calda e soleggiata è l'ideale per questa pianta. In ogni caso, essendo piante abbastanza rustiche, si adattano anche a situazioni meno ottimali quali la mezzombra che nelle regioni calde del meridione d'Italia, sono da preferire.

Al sole, cresceranno bene e daranno delle splendide fioriture.

TEMPERATURA DI COLTIVAZIONE

I Callistemon sopportano bene brevi periodi con temperature inferiori di poco allo zero, ma tollerano male le gelate intense. Infatti, nelle zone con inverni rigidi è opportuno sistemare la pianta in luogo riparato dal vento e dal freddo, oppure, coltivarla in vaso per ripararla durante la stagione fredda. Viceversa sopportano bene il caldo.

ANNAFFIATURA

Il Callistemon durante il periodo primaverile - estivo va annaffiata abbondantemente mentre nel periodo autunno - invernale si annaffia il tanto da mantenere il terriccio appena umido e aspettando che si asciughi in superficie tra un'irrigazione e un'altra.

Callistemon come alberazione stradale

E' importante che l'acqua non ristagni mai nel sottovaso in quanto i ristagni idrici non sono tollerati.

E' preferibile annaffiare la pianta con acqua non calcarea per cui usate o acqua piovana oppure acqua demineralizzata oppure potete fare bollire dell'acqua con qualche goccia d'aceto.

COLTIVAZIONE IN VASO

Il rinvaso si effettua solo se il vaso è diventato troppo piccolo per contenere le radici usando un vaso di dimensioni un po' più grandi del precedente. Il rinvaso va effettuato all'inizio della primavera (aprile o al più tardi ai primi di maggio).

Non essendo piante particolarmente esigente in fatto di terreno, usate semplicemente un buon terriccio fertile a reazione leggermente acida.

COLTIVAZIONE E IMPIANTO IN PIENA TERRA

Se dovete piantare il Callistemon in piena terra, l'importante è che il terreno sia ricco di sostanza organica e leggermente acido. Un aspetto importante è che sia ben drenato. Il periodo migliore per piantare la pianta in piena terra è l'inizio della primavera, non oltre il mese di maggio se siete nel centro-nord Italia mentre nelle regioni meridionali più calde, sopratutto nelle zone dove non gela, si può piantare anche in autunno.

CONCIMAZIONE

Il Callistemon si concima a partire dalla primavera e per tutta l'estate diluendo nell'acqua di annaffiatura un buon concime liquido ogni due settimane diminuendo leggermente le dosi rispetto a quanto indicato nella confezione. Usate un concime che contenga non solo azoto (N), fosforo (P) e potassio (P) ma anche quelli che tecnicamente sono chiamati microelementi quali il ferro (Fe), il manganese (Mn), il rame (Cu), lo zinco (Zn), il boro (B), il molibdeno (Mo), il magnesio (mg) tutti importanti per una corretta ed equilibrata crescita della pianta.

Potete anche usare un concime naturale quali a esempio compost e humus.

FIORITURA

Sono piante a fioritura tipicamente estiva. In pratica a partire dalla primavera e fino alla fine dell'estate producono abbondanti fiori alla sommità dei rami riuniti in pannocchie dal caratteristico colore rosso vivo, anche se esistono cultivars a fiori bianchi, verdi o gialli.

Particolare fiore del Callistemon

COME POTARE LA PIANTA

E' preferibile potare il Callistemon all'inizio dell'autunno per dare alla pianta una forma regolare, dopo la fioritura. Segui le indicazioni di seguito riportate.

MOLTIPLICAZIONE

La moltiplicazione del Callistemon avviene per seme o per talea. Se usate la tecnica di propagazione per seme tenete conto che subentrano due svantaggi: il primo è che le piante nate da seme impiegano dai 3 ai 4 anni prima di fiorire; la seconda è che subentrando la variabilità genetica non si ha la certezza di ottenere una pianta uguale alla pianta madre.

MOLTIPLICAZIONE PER TALEA

Dai rami non fioriti della pianta, nel periodo estivo, potete prelevare delle talee lunghe 7-10 cm con un pezzetto di corteccia mediante un taglio obliquo (preferibile, in quanto in questo modo si ha una maggiore superficie a disposizione per l'emissione delle radici e inoltre si evita l'accumulo di acqua su questa superficie) usando una lama molto affilata per evitare di sfilacciare i tessuti.

Moltiplicazione per talea: taglio della talea sotto il nodo
Moltiplicazione per talea - eliminazione foglie poste più  in basso
Moltiplicazione per talea: spolverare la parte basale con della polvere rizogena per favorire la radicazione
Moltiplicazione per talea: fare dei buchi nel terreno per la sistemazione delle talee

Si eliminano le foglie che si trovano più in basso e si spolvera la base della talea con una polvere rigozena che favorisce l'emissione delle radici. La talea così preparata si sistema in un vaso di piccole dimensioni contenente una miscela formata da torba e sabbia in parti uguali.

Trovate in casa un posto dove la temperatura possa rimanere costante intorno ai 16-18°C, non in pieno sole, che ci sia aria in abbondanza (senza correnti) e fate in modo che il terreno rimanga sempre appena umido usando sempre acqua non calcarea.

Quando inizieranno a comparire i primi germogli vuol dire che la talea ha radicato. A quel punto la potete trapiantare nel vaso definitivo e trattarla come una pianta adulta.

PARASSITI E MALATTIE E COME CURARLI

La pianta ha un aspetto malandato

Questo sintomo potrebbe essere dovuto al fatto che la pianta non riceve la luce diretta del sole.
Rimedi: spostate subito la pianta in una posizione soleggiata.

Le foglie appassiscono senza apparente ragione

Questo sintomo potrebbe essere dovuto a eccessive annaffiature.
Rimedi: eliminate le foglie danneggiate, controllate il terreno e se troppo umido lasciatelo asciugare e per il futuro regolate meglio le annaffiature facendo molta attenzione a non lasciare mai acqua nel sottovaso.

Presenza di piccole formazioni fioccose sulla pianta

Piccole formazioni che ricordano dei ciuffi di cotone quasi sicuramente sono delle , degli insetti molto dannosi che se non curati, possono arrecare grave danno alla pianta.

Cocciniglia farinosa

Rimedi: se la pianta non è grande possono essere rimossi meccanicamente usando un batuffolo di cotone bagnato di alcool denaturato. Se la pianta viceversa è grande allora occorre intervenire con prodotti specifici che possono essere trovati o presso i negozi specializzati di giardinaggio o nei Consorzi agrari.

CURIOSITÀ SULLA PIANTA

Le piante di Callistemon sono state introdotte in Europa da Joseph Banks nel 1770.

Il nome del genere, deriva dal greco kalos «bello» e stemon «stame» in riferimento alla bellezza dei fiori e soprattutto degli stami.

TESTI CHE USIAMO PER SCRIVERE I NOSTRI ARTICOLI

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