Casuarina
Le Casuarina sono alberi che ricordano le conifere e tipiche delle zone costiere. La loro bellezza sono le piccole foglie squamiformi che conferiscono alla pianta un aspetto delicato.
IN QUESTO ARTICOLO PARLEREMO DI:
- Classificazione botanica
- Caratteristiche generali della pianta
- Principali specie
- Tecnica colturale
- Testi che usiamo per scrivere i nostri articoli
CLASSIFICAZIONE BOTANICA
CARATTERISTICHE GENERALI DELLA PIANTA
La Casuarina è un genere che comprende piante arbustive e arboree perenni sempreverdi, originarie dell'Australia e di diverse isole del Pacifico.
La loro particolarità sono le foglie modificate in squame o comunque molto piccole disposte ad anello intorno ai nodi tanto che la funzione clorofilliana viene svolta dai rami.
I fiori sono molto piccoli e privi di petali raccolti in infiorescenze a spiga conica (simili a quelle dei pini) e unisessuali (esistono fiori che portano solo gli organi di riproduzione femminile e fiori che portano solo organi di riproduzione maschili) o dioiche (piante maschili e piante femminili).
PRINCIPALI SPECIE
Esistono circa 70 specie nel genere Casuarina tra le quali ricordiamo:
CASUARINA EQUISETIFOLIA
La Casuarina equisetifolia è un albero che può arrivare a raggiungere anche i 15-20 m d'altezza con un diametro della chioma di 10 m.
Ha un portamento espanso ed eretto con la parte terminale dei rami pendula con foglie squamiformi.
Le infiorescenze sono per lo più coniche di nessun interesse ornamentale e i frutti sono simili ai coni dei pini.
Sono piante originarie delle isole del Pacifico e dell'Australia.
CASUARINA STRICTA
La Casuarina stricta originaria dell'Australia è un albero che in natura non supera i 10 m di altezza con un diametro della chioma di 5 m.
CASUARINA TORULOSA
La Casaurina torulosa è un albero dall'aspetto esile con la parte terminale dei rami pendula. Le foglie sono squamiformi e assumono una colorazione rosata da giovane e di colore verde scuro con l'avanzare dell'età. È originaria dell'Australia.
TECNICA COLTURALE
La casuarina è una pianta pioniera e frangivento. E' a rapida crescita e sopporta la salinità. E' quindi una pianta adatta a terreni poveri, sabbiosi, adatta per consolidare le dune di sabbia. Come pianta ornamentale ha un'ombra molto fitta e per via delle sue radici che emettono particolari sostanze, intorno a lei non cresce nessun'altra pianta.
ESPOSIZIONE E TEMPERATURA
Sono piante da pieno sole e tipiche delle zone costiere in quanto hanno una buona tolleranza alla salinità del terreno. Possono pertanto essere allevate con successo nei litorali sabbiosi dove grazie al loro importante apparato radicale, contribuiscono a mantenere stabile il terreno.
Le Casuarina sono tipiche piante dai climi caldi anche se hanno una moderata resistenza al freddo purchè non troppo prolungato nel tempo.
ANNAFFIATURA
Durante tutto il periodo primaverile-estivo annaffiare generosamente mentre durante gli altri periodi ridurre sensibilmente.
TIPO DI TERRENO DA USARE E COME RINVASARE
Se allevate in vaso le Casuarina si rinvasano ogni anno alla fine dell'inverno usando un terreno ricco di sostanza organica con l'aggiunta di un po' di sabbia per renderlo più soffice e migliorare il drenaggio dell'acqua.
CONCIMAZIONE
A partire dalla primavera e per tutta l'estate somministrare con l'acqua d'annaffiatura una volta al mese un concime liquido a dosi dimezzate. Usare un concime che oltre ad avere i macroelementi quali azoto (N), fosforo (P) e potassio (K) abbia anche i microelementi quali il ferro (Fe), il manganese (Mn), il rame (Cu), lo zinco (Zn), il boro (B), il molibdeno (Mo), tutti importanti per una corretta crescita della pianta.
COME POTARE LA PIANTA
Sono piante che non si potano. Si eliminano solo all'inizio della primavera i rami secchi o danneggiati per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie.
MOLTIPLICAZIONE
La moltiplicazione della Casuarina può avvenire per seme o per talea.
MOLTIPLICAZIONE PER TALEA
A metà o fine estate prelevare delle talee semilegnose lunghe 20-25 cm tagliate con un taglio obliquo immediatamente sotto un nodo. Questo tipo di taglio è consigliato in quanto permette d'avere una maggiore superficie per la radicazione ed evita l'accumulo di acqua su quella superficie.
È importante usare una lama ben affilata per evitare di sfilacciare i tessuti avendo cura che sia ben pulita e disinfettata, preferibilmente alla fiamma, per evitare d'infettare i tessuti.
Si sistemano quindi in una composta formata da torba e sabbia grossolana facendo dei buchi con una matita, tanti quante sono le talee da piantare avendo cura successivamente di compattare delicatamente il terriccio.
Il vaso si ricopre con un sacchetto di plastica messo a cappuccio dopo aver sistemato nel terreno dei bastoncini per tenere la plastica lontana dalle talee e aver stretto il sacchetto con un elastico al vaso, per evitare la perdita di umidità e mantenere un calore costante.
Ogni giorno si toglie la plastica per controllare l'umidità del terreno ed eliminare dalla plastica la condensa che si sarà sicuramente formata.
Una volta che iniziano a comparire i primi germogli, vuol dire che le talee avranno radicato. A quel punto si toglie la plastica definitivamente e si sistema il vaso in una zona più luminosa, alla stessa temperatura e si aspetta che le talee si irrobustiscano. Una volta che saranno sufficientemente grandi, si trapianteranno nel vaso definitivo e si tratteranno come le piante adulte.
PARASSITI E MALATTIE E COME CURARLI
Sono piante particolarmente resistenti alle malattie e agli attacchi parassitari.
TESTI CHE USIAMO PER SCRIVERE I NOSTRI ARTICOLI
I testi che usiamo per scrivere i nostri articoli sulle piante li puoi trovare a questa pagina.