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COME COLTIVARE E CURARE LE NOSTRE PIANTE
CALLA
(Zantedeschia)
Calla, Zantedeschia, coltivazione e cura
La calla (genere Zantedeschia), comprende a piante originarie delle paludi del sud Africa dove crescono spontanee soprattutto nelle zone comprese fra l'equatore e Capo di Buona Speranza. E' una pianta molto coltivata soprattutto per essere utilizzata come fiore reciso.
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INDICE DEI CONTENUTI DELL'ARTICOLO
CLASSIFICAZIONE BOTANICA


Regno
:
Plantae

Clado
: Angiosperme
Clado
: Monocotiledoni
Ordine
:
Alismatales

Famiglia
:
Araceae

Genere
:
Zantedeschia

Specie
: vedere il paragrafo «Principali specie»
CARATTERISTICHE GENERALI

Il genere Zantedeschia, conosciuto come calla, appartiene alla famiglia delle Araceae e comprende numerose specie originarie delle paludi del sud Africa dove crescono spontanee soprattutto nelle zone comprese fra l'equatore e Capo di Buona Speranza. E' una pianta erbacea perenne rizomatosa che presenta diverse particolarità.

Schema della calla

La loro particolarità è la mancanza di fusto , crescono infatti direttamente da un rizoma sotterraneo (fusto perenne, per lo più sotterraneo e funzionante come organo di riserva simile a una radice provvisto di gemme nella parte superiore e radici in quella inferiore ed è di fatto uno stratagemma delle piante per sopravvivere alla stagione secca) che rappresenta la radice della pianta ed è anche l'organo di moltiplicazione. Dal rizoma nascono direttamente le foglie che possono essere lanceolate, sagittate, ovate o cuoriformi con margini ondulati, molto grandi, verdi o variamente screziate.

Quello che normalmente viene chiamato fiore vale a dire la parte colorata a forma di imbuto che tanto amiamo, in realtà sono delle SPATE vale a dire delle brattee cioè delle foglie modificate che avvolgono i fiori e le infiorescenze per proteggerli, e possono essere di vario colore (bianche, panna, rosa ecc.), allargate verso l'estremità e terminanti con una punta incurvata verso il basso. Il fiore (che è un'infiorescenza) è in realtà l'asta che vediamo al centro della spata che si chiama SPADICE che porta nella parte bassa i fiori femminili e nella parte alta i fiori maschili. I frutti sono delle bacche.

Le calle possono raggiungere anche il metro e mezzo d'altezza. Viene molto coltivata, in particolare in Liguria (Italia) per essere usata come fiore reciso.

COME AVVIENE L'IMPOLLINAZIONE DELLA CALLA

Le calle sono impollinate soprattutto da dei coleotteri del genere Leucocelis spp. della damiglia Scarabaeidae. Le spate infatti sono il luogo dove avviene l'accoppiamento di questi insetti. Le femmine entrano nella spata probabilmente per trovare un luogo fresco dove deporre le uova. I maschi raggiungono quindi le femmine dentro la spata. In questo modo il polline viene trasportato dai fiori maschili a quelli femminili favorendo l'impollinazione.

PRINCIPALI SPECIE

Esistono numerose specie che si differiano tra loro per il fatto di essere:

SPECIE A FIORITURA PRECOCE

ZANTEDESCHIA AETHIPICA

La Zantedeschia aethipica è la calla bianca che siamo abituati a vedere famosa in tutto il mondo. Può raggiungere un'altezza di un metro ed è caratterizzata da foglie verde scuro, lunghe anche 50 cm e larghe 25 portate da piccioli molto lunghi e carnosi che crescono come un ciuffo. Il fusto fiorifero compare alla fine dell'inverno e forma alla sua sommità una spata bianco-crema lunga anche 25 cm che avvolge lo spadice di colore giallo a partire alla fine della primavera fino a metà estate.

Zantedeschia aethipica

Gli ibridi più belli sono:

SPECIE A FIORITURA TARDIVA

ZANTEDESCHIA ALBOMACULATA (Z. MELANOLEUCA)

La Zantedeschia albomaculata originarie dell'Africa tropicale, è una specie perenne decidua rizomatosa alte fino a 70 cm. Le foglie sono raggruppate in mazzetti e raggiungono la lunghezza di circa 50 cm con piccole macchie bianco.

Zantedeschia albomaculata

I fiori sono bianchi o color panna con la gola rossa o viola cupo che avvolge lo spadice giallo e compaiono in estate. La temperatura minima di coltivazione è di 10°C.

ZANTEDESCHIA ELLIOTTIANA

La Zantedeschia elliottiana è una specie perenne rizomatosa decidua alta fino a mezzo metro, con foglie cordate e screziate di bianco lunghe fino a 45 cm e fiori, lunghi 10 cm. Sono provvisti di una spata di colore giallo oro che avvolge lo spadice di colore giallo intenso. Fiorisce durante il periodo estivo.

Zantedeschia elliottiana

La specie è conosciuta solo come esemplari coltivati e non è mai stata trovata in natura. Probabilmente è un ibrido e si sospetta che i suoi genitori possano essere Z. pentlandii o Z. jucunda e Z. albomaculata subsp.

ZANTEDESCHIA REHMANII

La Zantedeschia rehmanii è una specie perenne medio-piccola non superando il mezzo metro. Le foglie sono a forma di lancia di un bel colore verde scuro raramente macchiate di bianco. Le spate sono cilindriche, di colore rosa / rosso fino al marrone scuro che avvolge lo spadice di colore giallo.

Zantedeschia rehmanii

E' una specie a fioritura tipicamente estiva. Questa specie in natura cresce tra le rocce su colline erbose a quote medie o piuttosto elevate, in semi-ombra ai margini della foresta e nei solchi sabbiosi.

ZANTEDESCHIA SCHWARZWALDER

La Zantedeschia Schwarzwalder (foto sotto) è una calla a fioritura estiva ed è una tipica pianta da laghetto. La sua particolarità sono le spate di colore blu molto scuro, quasi nero, circondata da foglie screziate di bianco: un vero spettacolo della natura.

Zantedeschia Schwarzwalder
ZANTEDESCHIA JUCUNDA

La Zantedeschia jucunda è una specie decidua medio-alta (fino a 80 cm). Cresce in genere solitaria o in piccoli gruppi. Le foglie sono triangolari di un bel colore verde scuro e punteggiate di bianco. La spata è a forma di imbuto, di colore giallo crema e viola scuro alla base. Fiorisce in estate. Questa specie in natura cresce su pendii erbosi, tra rocce in pieno sole.

ZANTEDESCHIA PENTLANDII

La Zantedeschia pentlandii è una specie decidua medio-alta (fino a 60 cm). Le foglie sono ovate di un bel verde non troppo scuro raramente punteggiate di bianco. La spata è di colore giallo molto intenso con la parte interna viola. Fiorisce in estate. In natura cresce in colonie dense incuneate tra le rocce. I tuberi sono relativamente superficiali e le piante possono essere scavate facilmente.

LE DIVERSE SPECIE DI CALLA LE POSSIAMO ANCHE DISTINGUERE IN:

SPECIE RESISTENTI E ROBUSTE
SPECIE DELICATE
TECNICA COLTURALE

Le calle sono piante da terreni umidi. In natura infatti si ritrovano nei terreni paludosi e ai margini dei laghi. Questo fa capire l'aspetto più importante per la loro coltivazione: : l'umidità.

COLTIVAZIONE IN PIENA TERRA: COME EFFETTUARE L'IMPIANTO NELLE ZONE A CLIMA MITE

Prima di mettere a dimora le calle, occorre preparare per bene il terreno. E' opportuno allegerirlo con una buona lavorazione e arrichirlo di sostanza organica in modo che possa trattenere l'umidità. Una volta che il terreno è pronto, i rizomi si piantano a una profondità di 8-10 cm, distanziando le piante tra loro di 30-50 cm.

Dato che sono piante che amano un terreno umido, è opportuno pacciamare il terreno intorno alla pianta im modo da limitare la perdita di acqua per evaporazione dal terreno.

Il periodo migliore quando piantare le calle è la primavera, dopo che è scongiurato il pericolo di gelate o ritorni di freddo e il terreno sta iniziando a riscaldarsi. Scegliete un luogo umido dove altre piante potrebbero soffrire di marciumi radici: le calle vi ringrazieranno.

COLTIVAZIONE IN PIENA TERRA:
COME EFFETTUARE L'IMPIANTO NELLE ZONE A CLIMA FREDDO

Anche nelle zone più fredde, per esempio nel nord Italia, è possibile coltivare le calle. In questo caso i rizomi devono essere trattati come annuali e tolti dal terreno in autunno e conservati durante l'inverno in un luogo asciutto e al buio. La primavera successiva potranno essere trapiantati in piena terra senza alcun problema.

COLTIVAZIONE IN VASO DELLA CALLA

La calla può essere coltivata anche in vaso come pianta d'appartamento. In questo caso scegli un vaso grande, profondo almeno 20 cm. Quando pianti i rizomi lascia uno spazio di almeno 2,5 cm tra la terra e il bordo del vaso per agevolare le irrigazioni che dovranno essere generose.

Il periodo in cui fare il rinvaso della calla varia a seconda dell'epoca di fioritura:

Si usa un terreno fertile al quale è opportuno aggiungere un po' torba per trattenere meglio l'umidità.

ESPOSIZIONE

Tutte le specie di calla, siano esse a fioritura tardiva o a fioritura precoce, amano la luce ma non il sole diretto. Infatti le calle spontanee si trovano quasi sempre all'ombra, al riparo di muri o grandi alberi. Tollerano il pieno sole nelle aree con un'estate mite. Dove le estati sono calde, hanno bisogno di sole solo la mattina e ombra nel pomeriggio.

TEMPERATURA

Per quanto riguarda le temperature di coltivazione occorre distinguere:

ANNAFFIATURA

Per la calla, sia nelle specie a fioritura precoce che per le specie a fioritura tardiva occorre tenere presente che:

Le calle amano gli ambienti umidi pertanto è buona consuetudine spruzzare le foglie con acqua non calcarea, facendo in modo però di non bagnare i fiori che potrebbero macchiarsi.

TIPO DI TERRENO

Dato che le calle sono piante da ambienti umidi, è opportuno usare un buon terreno fertile al quale si aggiunge della torba per trattenere meglio l'umidità.

CONCIMAZIONE

Le concimazioni delle calle iniziano quando compaiono i boccioli fiorali. Si somministra un fertilizzante liquido, opportunamente diluito nell' acqua di irrigazione, ogni 10 - 1Durante i restanti mesi dell'anno le concimazioni vanno sospese. Pertanto la fertilizzazione si concentra in pratica per pochi mesi all'anno: da febbraio a giugno per le specie precoci e da aprile a ottobre per le specie tardive. Poiché questo è il periodo della fioritura, sarà importante somministrare un concime che abbia un titolo più alto in potassio, vitale per lo sviluppo dei fiori favorendo la rigenerazione dei tessuti di riserva della pianta e in leggera minor misura il fosforo importante per lo sviluppo dei fiori e ancor meno l'azoto. Accertatevi pertanto che oltre ad avere azoto (N), fosforo (P) e potassio (K) e che tra questi il potassio e il fosforo siano in maggiore quantità che abbiano anche i microelementi quali il ferro (Fe), il manganese (Mn), il rame (Cu), il boro (B), lo zinco (Zn), il magnesio (Mg), il molibdeno (Mo), tutti importanti per una corretta crescita.

Un consiglio: diminuite leggermente le dosi rispetto a quelle riportate nella confezione in quanto sono sempre sovradimensionate. in quanto sono sempre sovradimensionate.

FIORITURA

Occorre fare una distinzione circa il periodo di fioritura della calla:

Dopo la fioritura tutte le diverse specie di calla sia che siano a fioritura precoce o tardiva, richiedono un periodo di riposo durante il quale tutte le attività sono ridotte al minimo. Durante questo periodo occorre annaffiare giusto il tanto da non far seccare il terriccio e non fare alcuna concimazione. Questo per circa tre mesi dal momento in cui l'ultimo fiore cade. Dopo la fioritura e dopo che il fiore è stato fecondato e la pianta si prepara a formare il frutto e i semi, lo spadice ritorna di colore verde e via via anche il fusto appassisce e muore.

Calla in fiore
POTATURA

Di solito la calla non si pota. Vanno semplicemente eliminate le foglie che via via si seccano per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie. Ricordate di usare un attrezzo pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma o con varechina o con alcool) per evitare di infettare i tessuti.

MOLTIPLICAZIONE

Si moltiplica per divisione dei rizomi.

MOLTIPLICAZIONE PER RIZOMI

Di solito la calla si moltiplica al momento del rinvaso, che coincide per le specie a fioritura precoce con fine agosto- inizi di settembre mentre per quelle a fioritura tardiva con febbraio, prelevando i rizomi e ponendoli a una profondità di circa 10 cm. Potete interrare il rizoma intero oppure dividerlo in più parti ciascuna delle quali deve essere provvista di almeno due germogli. Le superfici di taglio vanno trattate con prodotti fungicidi ad ampio spettro a base di zolfo, quindi si lasciano asciugare per un paio di giorni.
I germogli si piantano in piccoli vasetti (diametro non superiore ai 10 cm) a una profondità di circa 10 cm con un terriccio formato da terra fertile e torba. In vaso così preparato si colloca in un ambiente caldo con temperature intorno ai 20-25°C e si annaffia raramente. Ci rendiamo conto che tutto è andato a buon fine in quanto inizieranno a spuntare i nuovi germogli. Quando avranno raggiunto un'altezza di almeno 20 cm, potete rinvasare in un vaso più grande con lo stesso terreno usato per piante adulte e si trattano come tali.
PARASSITI E MALATTIE
Le foglie perdono colore e l'aspetto

Se la vostra calla presenta queste caratteristiche vuol dire che il terriccio è troppo asciutto.
Rimedi: provvedere a regolare le annaffiature Rimedi: provvedere a regolare le annaffiature

Le foglie presentano delle parti bruciate

Dipende da una esposizione al sole diretto che può essere aggravata se le foglie sono bagnate in quanto le gocce d'acqua funzionano come delle lenti.

Rimedi: spostare la pianta in una posizione dove riceve luce ma non sole diretto. sole diretto.

Macchie sulla pagina inferiore delle foglie

La cocciniglia e in particolare la cocciniglia farinosa, può infestare questa pianta. Si manifesta mediante macchie sulla pagina inferiore delle foglie e se osservate attentamente potrete vedere delle piccole formazioni fioccose che ricordano dei piccoli batuffoli di cotone. Se provate a toglierle con un'unghia si staccano con grande facilità.

Cocciniglia farinosa

Rimedi: eliminatele con un pezzetto di cotone imbevuto di alcool denaturato oppure si può lavare la pianta con un acqua e sapone neutro strofinando con delicatezza con una spugna (ricordatevi poi di sciacquare). Se l'infestazione è grave, si possono usare degli antiparassitari specifici. usare degli antiparassitari specifici.

Le foglie iniziano a ingiallire e presentano piccole punteggiature gialle

Questo è il classico sintomo di una probabile infestazione da parte del ragnetto rosso, un acaro molto dannoso se trascurato. Se osservate attentamente aiutandovi anche con una lente di ingrandimento noterete dei piccoli puntini rossi che si muovono con quattro paia di zampe e noterete anche, soprattutto nella pagina inferiore delle foglie, delle sottili ragnatele.

Acari delle piante

Rimedi: occorre mantenere intorno alla chioma un ambiente umido in quanto la mancanza di umidità favorisce la loro prolificazione. Se l'infezione è particolarmente grave, intervenite subito con acaricidi specifici.

Piccoli animaletti su tutte le parti verdi

Sono piante che possono essere facilmente infestate dai pidocchi che altro non sono che afidi, dei fastidiosi insetti.

Afidi delle piante

Rimedi: usate degli antiparassitari specifici.

CURIOSITA'

La calla comparve in Europa per la prima volta nel 1731 e il nome Zantedeschia lo deve al botanico italiano Francesco Zantedeschi (1773-1846) al quale fu dedicata. In realtà però questa pianta è conosciuta in tutto il mondo con il nome di calla dal greco kalos «bello». Prima di cambiare nome era conosciuta con il nome di Richardia.

Ricordiamo che sono piante tossiche in tutte le loro parti.

ECOLOGIA DELLA CALLA

Diverse specie di Zantedeschia sono minacciate a causa della loro limitata distribuzione in Sudafrica: Z. jucunda e Z. pentlandii,  Z. odorata e Z. valida. Tutte queste specie sono limitate agli affioramenti rocciosi. Z. jucunda è in declino a causa della rimozione delle piante a fini orticoli. Durante la fioritura, le piante vengono scavate e vendute dalla popolazione locale. 

Nei loro luoghi di origine (Sud Africa) le diverse delle specie di Zantedeschia, crescono tra le fessure delle rocce. Questo perchè i rizomi restano protetti dal caldo (e dagli animali che potrebbero mangiarli) durante la stagione secca, Quando poi arriva la stagione delle piogge le piante beneficiano dell'acqua incanalata nelle fessure. 

LINGUAGGIO DEI FIORI E DELLE PIANTE

Vedi: «Il significato della calla».

LA CALLA VISTA CON GLI OCCHI DI UN'ARTISTA

«Questo fiore rappresenta nel mio “linguaggio artistico” una femminilità originale, delicata appassionante e nel contempo decisa. Rispecchia il carattere di alcune donne che ho conosciuto, tenaci irrequiete e con una personalità collocabile quasi in diverse situazioni, che si ripetono a distanza di tempo, un po’ come nelle opere di “Tamara De Lempicka”, sofisticata donna e artista, che e’ riuscita a rappresentare la femminilità senza termini di luogo e di tempo. Un connubio perfetto tra il semplice e il sofisticato». Opera e pensieri di Elisa Caserini

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Trovapiante