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LE NOSTRE AMICHE ORCHIDEE
PHRAGMIPEDIUM
Tecniche di coltivazione
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CLASSIFICAZIONE BOTANICA


Regno
:
Plantae

Clado
: Angiosperme
Clado
: Monocotiledoni
Ordine
:
Asparagales

Famiglia
:
Orchidaceae

Genere
:
Phragmipedium

Specie
: vedere pagina 2
CARATTERISTICHE GENERALI ORCHIDEA PHRAGMIPEDIUM

Le Phragmipedium è un genere di orchidee molto controverso come attribuzione di specie. Infatti quelle che oggi sono specie appartenenti a questo genere, per lungo tempo sono state classificate tra i Cypripedium sezione Paphiopedilum e chiamate Selenipedium. Ancor oggi accade che vengano chiamate erroneamente o Cypripedium o Selenipedium o Phapiopedilum.

Il nome Phragmipedium deriva dal greco phragma «separazione, divisione» e pedilon «scarpa» in riferimento alle divisioni dell'ovario e alla forma del labello (a scarpetta).

Di questo genere fanno parte una ventina di specie (esistono numerosissimi ibridi) originarie di una vasta fascia che parte dal Messico fino all'America meridionale (Rio de Janeiro - Brasile). Le ritroviamo sulle montagne a un'altitudine di 900-1500 m, alcune a livello del mare, altre in alta montagna a 2500-3000 m di altitudine. Tutte zone con clima tropicale o subtropicale.

Sono piante per lo più TERRESTRI , alcune sono litofite come la specie Phragmipedium caudatum, Phragmipedium lindenii e Phragmipedium wallisii. Pochissime sono epifite .

Alcune specie di sviluppano nelle vicinanza dei corsi d'acqua, in prossimità delle cascate o sui banchi alluvionali tanto da venire sommerse durante i periodi delle piogge (ricordiamo: Phragmipedium caricinum, Phragmipedium kaieteurum, Phragmipedium klotzschianum, Phragmipedium lindleyanum, Phragmipedium longifolium, Phragmipedium pearcei e Phragmipedium sargentianum).

Il genere si divide in due gruppi
:
  1. il primo gruppo di Phragmipedium è caratterizzato da specie con fiori abbastanza piccoli ma molto colorati e con sepali e petali molto simili fra loro. In questo gruppo abbiamo: Phragmipedium besseae, Phragmipedium schlimii, il Phragmipedium fischerii e la nuovissima Phragmipedium kovachii;
  2. il secondo gruppo di Phragmipedium comprende tutte le altre specie caratterizzate da sepali più stretti e più lunghi dei petali di dimensioni medio grandi o grandi con colori che vanno da giallo, al marrone, al rosso e al rosa.

Sono provviste di un corto rizoma dal quale parte il fusto eretto che ha un ciuffo di foglie allungate e da questo fusto partono gli steli fiorali che terminano con un'infiorescenza a racemo o panicolata.

I fiori della Phragmipedium hanno dimensioni variabili a seconda della specie sempre però muniti alla base di grandi brattee.

Per quanto riguarda le tecniche di coltivazione, ci sono delle leggere differenze tra alcune specie di Phragmipedium dato che vivono in habitat spesso assai diversi tra loro. Ma hanno diversi punti in comune. In linea generale possiamo dire che i Phragmipedium sono le orchidee adatte per chi ha sempre paura di annaffiare poco le sue orchidee. Infatti sono le uniche che resistono senza problemi, anzi gradiscono tenori di umidità nelle radici molto elevati.

TEMPERATURE E VENTILAZIONE ORCHIDEA PHRAGMIPEDIUM

Nonostante esistano specie di Phragmipedium che vivono ad altitudini piuttosto elevate, nella maggior parte delle specie le esigenze termiche si avvicinano parecchio a quelle delle Cattleya. L'ottimale sono infatti temperature medie d'estate e di giorno tra i 29-32°C mentre d'inverno come media intorno ai 16°C.

Possono tollerare anche temperature più elevate, fino a 35°C purchè dispongano di ottima umidità e ventilazione e di un buon ombreggiamento. Come minima 13°C. Per le Phragmipedium è importante garantire una certa escursione termica tra il giorno e la notte di circa 5-6°C.

Ovviamente esistono delle eccezioni come nel caso della Phragmipedium caudatum che vivendo intorno ai 3000 m di altitudine (originario della zona di Cutzo - Perù) le temperature medie di giorno sono tra i 27°C a 30°C (anche 37°C) mentre le temperature medie della notte variano da 7°C a 15°C con punte anche sottozero.

Le Phragmipedium amano gli ambienti arieggiati ma attenzione alle correnti d'aria che non sono gradite.

(Per maggiori chiarimenti sulla temperatura e ventilazione consulta l'articolo: «Temperatura e ventilazione delle orchidee»).

LUCE ORCHIDEA PHRAGMIPEDIUM

La Phragmipedium ama la luce che è la loro prima necessità. Da questo punto di vista rassomigliano molto alle Cattleya. Coltivandola in casa la collocazione ideale è in una finestra esposta a est o a ovest; a Sud potrebbe andare bene se si ha l'accortezza di proteggerla dall'eccessiva insolazione. Esporla a nord è decisamente sconsigliato in quanto la quantità di luce è decisamente troppo poca.

L'unica eccezione è rappresentata dalla Phragmapedium besseae che richiede invece una intensità luminosa molto più moderata.

Un indice tipico per sapere se la quantità di luce è sufficiente è dato dal colore delle foglie: se verde scuro o verde troppo chiaro vuol dire che la luce non è sufficiente. Il colore delle foglie di una Phragmipedium in buona salute deve essere di un bel verde brillante.

Attenzione in ogni caso a non esporle alla luce diretta del sole che provoca molto facilmente l'ustione delle foglie.

(Per maggiori chiarimenti sulla luce consulta l'articolo: «Esigenze di luce delle orchidee»).

ANNAFFIATURE E UMIDITA' ORCHIDEA PHRAGMIPEDIUM

Le Phragmipedium amano l'umido. Le radici devono restare costantemente bagnate al contrario delle foglie che devono restare asciutte.

Bisogna annaffiare al mattino, per consentire alle foglie di asciugarsi ed evitare in questo modo l'insorgenza di pericolose malattie. Bisogna stare attenti a che l'acqua non ristagni tra gli interstizi delle foglie in quanto pur essendo molto esigenti in fatto di umidità radicale, viceversa sono molto esigenti in fatto di non-umidità fogliare.

Una carenza d'acqua per queste piante è molto più deleteria di un eccesso d'acqua.

Un sintomo tipico di carenza d'acqua è dato dalle foglie che si macchiano sulle punte.

Mantenere un ambiente umido intorno alla vostra Phragmipedium è fondamentale. Ora, nelle nostre case non sempre è semplice riuscire a simulare un angolo di foresta tropicale. Per riuscire ad avvicinarsi a questo possiamo posare il vaso che contiene la pianta su un sottovaso (o altro recipiente) nel quale avrete sistemato dell'argilla espansa o della ghiaia nel quale terrete sempre un po' d'acqua. In questo modo le radici dell'orchidea non entreranno a contatto con l'acqua che evaporando garantirà un ambiente umido intorno a essa così come spruzzare una volta al giorno le foglie. Teniamo presente che l'umidità ottimale è intorno al 70-80%.

Tra i coltivatori di orchidee c'è chi suggerisce di coltivare queste piante ponendo il vaso direttamente a contatto con l'acqua.

E' buona norma, per la salute di tutte le nostre piante, dotare i termosifoni di umidificatore per non permettere all'aria della stanza di diventare troppo secca.

Ricordiamo inoltre che una mancanza d'acqua provoca una concentrazione nel substrato degli elementi nutritivi che avete via via somministrato, diventando estremamente dannosi per la pianta, in particolare per la pragmipedium.

Per le orchidee Phragmipedium è molto importante la qualità dell'acqua infatti, essendo molto sensibili alle concentrazioni di sali, è preferibile usare acqua distillata o demineralizzata o d'osmosi.

(Per maggiori chiarimenti sull'annaffiatura consulta l'articolo: «Annaffiatura e umidità delle orchidee»).
CONCIMAZIONE ORCHIDEA PHRAGMIPEDIUM

Come tutte le orchidee poiché per lo più si trovano su di un materiale inerte, gli elementi nutritivi devono essere apportati con la concimazione.

L'orchidea Phragmipedium va concimata ogni 15 gg. Alla fine dell'inverno - inizio primavera per favorire l'induzione a fiore, somministrate un concime con la formula 10:30:20, che vuol dire: 10 parti di azoto, 30 parti di fosforo (P) e 20 parti di potassio (K) nella quantità di 1gr/l.

Durante gli altri periodi va bene somministrare una formula bilanciata del tipo 20:20:20 o 18:18:18 (N:P:K) in quantità leggermente inferiore a 1gr/l.

I concimi vanno sciolti nell'acqua di irrigazione possibilmente non di rubinetto. Data la loro elevata sensibilità ai sali minerali si sconsiglia di utilizzare i concimi a lenta cessione.

Bagnare bene il substrato prima di procedere con la concimazione per evitare una eccessiva concentrazione salina.

Tra una concimazione e l'altra, sciacquare bene le radici e il composto con acqua.

Il troppo concime si manifesta sulle foglie di Phragmipedium che appaiono bruciate.

(Per maggiori chiarimenti sulle concimazioni puoi consultare l'articolo: Concimazione delle orchidee»).
TIPO DI TERRENO E RINVASO ORCHIDEA PHRAGMIPEDIUM

Il rinvaso della Phragmipedium va fatto di solito dopo la fioritura ma in ogni caso sono molto tolleranti riguardo questo aspetto. Mai durante la fioritura, salvo causa di forza maggiore.

In considerazione del fatto che sono piante che richiedono molta acqua, il substrato si deteriora abbastanza rapidamente pertanto è opportuno procedere al rinvaso al massimo ogni due anni.

Prima di procedere al rinvaso, l'orchidea Phragmipedium va bagnata per bene per rendere le radici più elastiche ed evitare quindi le rotture. Le radici vanno ripulite di tutto il materiale che le rimane attaccato e quelle morte vanno asportate con delle lame o cesoie che avrete prima disinfettato per bene con alcool o varechina meglio se alla fiamma.

Procedete con grande cautela e cercate di disturbare il meno possibile le radici e attenzione a eliminare solo quelle morte. Ogni superficie di taglio va trattata con polveri fungicide ad ampio spettro che troverete da un buon vivaista.

La scelta del terriccio è fondamentale per le Phragmipedium perchè deve garantire da una parte un'umidità costante alle radici ma allo stesso tempo garantire una buona circolazione dell'aria. Un buon terriccio può essere costituito da 9 parti di corteccia di pino di medie dimensioni, 3 parti di carbone di legna di pezzatura media-fine e 3 parti di felce arborea o torba di pezzatura media e 3 parte di perlite o spugna.

Assicuratevi sempre che il contenitore che avete scelto abbia un numero adeguato di fori di drenaggio (diversamente munitevi di attrezzi idonei per aumentarli) .

Dopo che l'orchidea Phragmipedium è rinvasata lasciatela a secco e al riparo dalla luce diretta e dagli sbalzi di temperatura per qualche giorno per consentire alle parti tagliate di potersi cicatrizzare. Una volta che l'attività radicale avrà ripreso, riprendete a somministrare il concime.

Per quanto riguarda il tipo di contenitore scegliete quello che preferite (ce ne sono dei più svariati e qua la vostra fantasia fa da padrona) e se avete scelto una determinata dimensione, bene, sceglietelo più piccolo. E' importante che il contenitore sia stato preventivamente disinfettato o con alcool o con varechina. Sarebbe inoltre opportuno che, se non usate guanti, anche le mani siano ben pulite prima di procedere

(Per maggiori chiarimenti sul rinvaso puoi consultare l'articolo: «Tipo di terreno e rinvaso delle orchidee»).

FIORITURA ORCHIDEE PHRAGMIPEDIUM

Le Phragmipedium sono piante che non necessitano di alcun periodo di riposo e fioriscono tutto l'anno anche se il periodo in cui la fioritura è più abbondante è la fine dell'inverno, inizio della primavera.

In natura la fioritura ha una durata molto lunga, anche sei mesi.

Una loro particolarità è che la fioritura diventa sempre più importante e i fiori grandi tanto più la pianta è adulta. Infatti si sconsiglia di procedere alla divisione della pianta in quanto questo ritarda il processo di maturazione.

Le fioriture delle Phragmipedium hanno un andamento diverso a seconda delle specie infatti in alcune i boccioli fiorali si aprono tutti simultaneamente come a esempio nella Phragmipedium caudatum, altre quali la Phragmipedium longifolium hanno una fioritura molto scalare. Alcune hanno delle fiorire molto ramificate.

Una curiosità è data dalla Phragmipedium grande (longifolium x caudatum) che ha la particolarità che se i suoi petali toccano un ripiano, smettono di crescere.

PARASSITI E MALATTIE ORCHIDEE PHRAGMIPEDIUM

Le Phragmipedium sono abbastanza sensibili alle malattie. Occorre pertanto essere particolarmente accorti nelle cure di questa pianta.

Si rimanda al capitolo: «Malattie e cure delle orchidee».
CURIOSITA' ORCHIDEE PHRAGMIPEDIUM

Le Phragmipedium fino a qualche anno fa non riscuotevano un gran successo tra gli appassionati di orchidee. A partire al 1981 però, con la scoperta in Perù della Phragmipedium besseae, la situazione si è completamente capovolta in quanto questa orchidea, non molto grande ma con fiori dai colori straordinari, ha completamente affascinato gli amanti di questa grande famiglia.

Tra le ultime specie scoperte abbiamo la Phragmipedium fischerii scoperto nel 1996 di colore violetto (foto sotto).


P. fischerii

Ancora più recentemente (2002) è stata scoperta in Perù la Phragmopedium kovachii dal nome del suo scopritore Kovach che in maniera discutibile l'ha fatta registrare a suo nome (foto sotto).


P. kovachii
LINGUAGGIO DEI FIORI E DELLE PIANTE

Vedi: «Le orchidee - Il linguaggio dei fiori e delle piante».

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