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COME COLTIVARE E CURARE LE NOSTRE PIANTE

I kusamono, i bonsai fatti di erba

Il kusamono è un'arte millenaria giapponese, che consiste nel realizzare dei bonsai usando fiori di campo ed erbe selvatiche: in pratica ricreare un paesaggio naturale in miniatura. Vi spieghiamo cosa sono, come realizzarli e come averne cura.

I kusamono
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Indice
Cosa sono i kusamono

Tutti noi conosciamo l'arte giapponese dei bonsai che fa si che grandi alberi siano coltivati in miniatura in eleganti vasi, dalle forme molto ricercate. Poche persone però sono a conoscenza dell'arte del kusamono, semplice e lieve, dove i fiori di campo e le erbe selvatiche sono coltivate come bonsai. In pratica sono dei bonsai d'erba.

In passato questa tecnica veniva utilizzata solo come coadiuvante per la decorazione dei bonsai legnosi, ma oggigiorno il kusamono viene trattato come un bonsai indipendente.

I kusamono si realizzano con erbe selvatiche di campo o di montagna con l'obiettivo di ricreare lo scenario offerto dalla natura in piccoli vasi. Infatti il nome kusamono significa in giapponese kusa «erba» nono «pianta o cosa», «pianta o cosa fatta di erba».

Di fatto, i kusamono, pur essendo definiti dei bonsai fatti di erba, in realtà non sono dei veri e propri bonsai, anche se il maestro non interviene drasticamente sulla crescita della pianta, ma le piante sono appena guidate, a comporre forme minimaliste ed essenziali. I soggetti kusamono non sono rimpiccioliti, come i bonsai, ma resi come forme minimaliste.

Il senso dei kusamono

E' da poco che ho scoperto questa bellissima arte e devo dire che le creazioni di kusamono nella loro semplicità sono potenti e suscitano molta emozione. Vedere come una semplice margherita che in genere si vede ammassata nei campi, persa tra altre mille erbe, possa essere così valorizzata, riempie il cuore.

Si tratta di creazioni essenziali e allo stesso tempo piene di vita perchè nella loro semplicità, trasmettono gioia. Un'erba di graminacea per esempio, che in genere non noti perchè nascosta tra mille altre erbe e fiori, viene fatta diventare una scultura vivente, creando un delicato sottobosco.

L'arte del bonsai, lo sappiamo, è un'arte per persone che se la possono permettere perchè i diversi esemplari, hanno in genere dei costi elevati, giustificati dal grande lavoro che comporta la loro coltivazione. I kusamono invece sono più popolari, alla portata di tutti come i kokedama.

Per chi sono consigliati i kusamono

I kusamono sono molto più facili da realizzare e gestire rispetto ai bonsai pertanto sono consigliati per i principianti. Inoltre, dato che si tratta di ricreare un prato o un paesaggio erbaceo, in un piccolo vaso, occupano molto poco spazio.

I kusamono
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Quanto durano i kusamono

A differenza dei bonsai che se curati nella giusta maniera, possono vivere decenni essendo alberi dalla vita spesso anche centenaria, i kusamono essendo realizzati con piante erbacee, hanno dei cicli brevi di vita e quindi una durata limitata per loro stessa natura. Una pianta erbacea infatti nasce da seme, cresce, fiorisce, fa il frutto che contiene il seme e poi muore e questo in un lasso di tempo variabile ma il più delle volte limitato alla stagione o al più all'anno. Da qui però la loro bellezza che potremo definire dinamica. Un progredire continuo. La vita nasce, si sviluppa e muore.

Quali piante si usano per fare i kusamono

Quasi tutte le erbe di montagna, i fiori e le erbe selvatiche in genere possono essere usate per i bonsai d'erba. Se lo realizzi con diverse erbe che fioriscono in epoche diverse, puoi goderti il ​​cambio di stagione. Avrai un tripudio di fiori per un lungo periodo. Oltre alle erbe selvatiche e alle piante alpine, possono essere utilizzate anche specie orticole.

I kusamono possono essere realizzati con una sola pianta o con una combinazione di piante diverse per creare dei veri e propri paesaggi. Le stesse foglie e i fiori esprimono le stagioni e la natura selvaggia.

In genere in queste realizzazioni, le piante usate hanno delle altezza diverse. Per esempio, nella parte alta del vaso si usano le piante più alte come per esempio un iris, una canna o dei bambù. Nella zona intermedia le piante fiorite mentre nella zona bassa un muschio o una pianta tappezzante.

I kusamono
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Come fare un kusamono

Realizzare un kusamono è molto semplice:

1. procurati le piantine spontanee che intendi usare, scelte da te per la loro bellezza come forma, colore, delicatezza;

2. scegli un bel vaso o un contenitore qualunque che può essere una scatola di metallo, una ciotola vecchia, un cestino, un vasetto di terracotta... La scelta del vaso è importante perchè la sua forma, il colore, le finiture e le dimensioni devono essere in armonia con le piante che deve contenere. Se il contenitore non ha uno o più fori di drenaggio e non hai la possibilità di farli, allora sul fondo del vaso sistemerai della ghiaia grossolana o dell'argilla espansa che creerà uno strato drenante per l'acqua.

3. prendi del terriccio da giardino al quale mescola un po' di sabbia di fiume o di cava per renderlo più permeabile.

4. procurati del muschio o della ghiaia di piccola pezzatura e qualche elemento decorativo come rametti, pietre ecc.

Adesso hai tutto per realizzare il tuo kusamono. Procedi in questo modo: metti la ghiaia o l'argilla espansa sul fondo del vaso e sopra sistema il terriccio. A questo punto, inizia a inserire le piante sistemandole secondo il tuo gusto e ciò che ti dice il tuo spirito. Una volta fatto, sistema il muschio fresco in modo da ricoprire tutto il terreno. A questo punto puoi inumidire per bene il terreno con una spruzzino, senza bagnare le piante.

Come prendersi cura di un kusamono

Il kusamono non richiede delle cure particolari. Se si tratta di un'erba che in natura vive in pieno sole, allora la dovrai tenere in pieno sole e viceversa. Tieni conto però che in questo caso, gli dovrai garantire anche una buona ventilazione, come avviene in natura. In ogni caso d'estate è sempre meglio evitare il sole diretto. Meglio tenerla in un luogo semi ombreggiato.

Annaffiare il kusamono: se per esempio il tuo kusamono è realizzato con una graminacea, userai le stesse cure che daresti alla pianta. Annaffierai il terreno quando si asciuga. Darai molta acqua quando la superficie del terreno è asciutta. A seconda della stagione, la parte della pianta che si trova sopra il terreno potrebbe essere morta, ma le radici potrebbero essere ancora vive pertanto continua ad annaffiarla.

Concimare del kokedama: il fertilizzante viene somministrato regolarmente da marzo, quando spuntano i germogli, fino a circa settembre-ottobre, la fine dell'autunno, ma evita di concimare durante i caldi mesi estivi.

Note
1. Immagine concessa sotto licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported license per gentile concessione di La Florida studio
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