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COME COLTIVARE E CURARE LE NOSTRE PIANTE
SAPONARIA
Saponaria coltivazione e cura
Saponaria ocymoides
E' una pianta molto rustica che si ritrova un po' ovunque in Italia e in Europa producendo splendidi fiori rosa.
CLASSIFICAZIONE BOTANICA


Regno
:
Plantae

Clado
: Angiosperme
Clado
: Eudicotiledoni
Ordine
:
Caryophyllales

Famiglia
:
Caryophyllaceae

Genere
:
Saponaria

Specie
: vedere il paragrafo «Principali specie»
CARATTERISTICHE GENERALI

Il genere Saponaria della famiglia Caryophyllaceae, comprende piante rustiche o semi rustiche, originarie dei prati e dei luoghi rocciosi dell'Europa e dell'Asia sud occidentale. In Italia si trova un po' ovunque, fino a 1600 m di altitudine s.l.m.

Sono piante annuali, biennali o perenni, provviste di un rizoma strisciante, ramificato, rosso all'esterno e bianco all'interno. Lo stelo è eretto e cilindrico. Le foglie sono opposte, intere e strette. I fiori sono a 5 petali, di colore per lo più rosa nelle varie tonalità, peduncolati, spesso riuniti in infiorescenze a pannocchia o a capolino ed emanano un profumo molto delicato.

Saponaria, schema della pianta
Schema Saponaria officinalis
Saponaria, radice della pianta
Apparato radicale

Sono piante indicate per adornare giardini rocciosi, per abbellire aiuole o come bordura.

PRINCIPALI SPECIE

Esistono circa 20 specie nel genere Saponaria tra le quali ricordiamo:

SAPONARIA OCYMOIDES

La Saponaria ocymoides è una pianta perenne, vigorosa, rustica e strisciante che si sviluppa a partire dal centro della pianta in maniera circolare. Le foglie sono pelose, ovato-lanceolate di un bel colore verde brillante che arrivano fino a 1 cm di lunghezza. I fiori sono di un bel colore rosa vivo che compaiono d'estate producendo abbondanti fiori riuniti in infiorescenze simili alle pannocchie.

Saponaria ocymoides

La pianta forma dei cuscini striscianti, che si allargano rapidamente. tanto che può diventare invasiva soffocando le piante più piccole che incontra lungo la sua strada.

E' anche consciuta con il nome di saponaria rossa o saponaria di roccia.

Esistono diverse varietà tra le quali ricordiamo la Saponaria ocymoides 'Alba' meno vigorosa delle altre e con fiori di colore bianco e la Saponaria ocymoides 'Rubra compacta' con fiori di colore rosso scuro e molto compatta.

 

SAPONARIA OFFICINALIS

La Saponaria officinalis è una pianta perenne, rustica con fiori di colore rosa molto grandi che raggiungono anche i 4 cm di diametro, riuniti in cime compatte e sbocciano da giugno a settembre.

Saponaria officinalis
Nota 1

Molto coltivate sono le varietà S. Officinalis 'Alba-plena' (foto sotto) a tre fiori doppi di colore bianco; la varietà S. officinalis 'Roseo-plena' a fiori doppi di colore rosa simile al garofano (foto sotto).

Saponaria officinalis alba plena
Saponaria officinalis 'Alba plena'
Saponaria ocymoides
Saponaria officinalis 'Roseo-plena'

In Italia è una specie molto diffusa che si ritrova abbastanza frequentemente nei prati.

E' una pianta officinale della quale vengono utilizzati sia i rizomi che le foglie per le loro diverse proprietà. A tal proposito vedo il paragrafo "Usi medicinali".

SAPONARIA LUTEA

La Saponaria lutea (foto sotto) è una specie perenne, cespugliosa che ritroviamo nelle zone pietrose, ad alta quota dove forma dei bei cuscini fioriti. Presenta fusti legnosi alla base alti non più di 10-15 cm avvolti da foglie sessili. I fiori di colore bianco-giallino riuniti in infiorescenza sulla cima degli steli.

Saponaria lutea

TECNICA COLTURALE

Le Saponaria sono piante di facile coltivazione, abbastanza rustiche e non richiedono cure particolari

Sono piante che devono essere coltivate in pieno sole e sopportano bene le temperature estive dei nostri climi.

ANNAFFIATURA

La Saponaria va annaffiata solo quando il terreno si asciuga. In genere è sufficiente l'acqua piovana e solo nei periodi di siccità è opportuno intervenire.

Se si ha a che fare con piante appena messe a dimora, occorre annaffiare regolarmente, in modo da consentire all’apparato radicale di svilupparsi.

Attenzione ai ristagni idrici che non sono tollerati e potrebbero portare alla morte della pianta.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

E' una pianta che si adatta abbastanza bene a qualsiasi tipo di terreno anche se preferisce terreni ben drenati, sciolti, da neutri a leggermente alcalini.

Alcune specie, come la Saponaria caespitosa preferiscono i terreni ghiaiosi ma sempre ben drenanti in quanto non tollerano i ristagni idrici.

CONCIMAZIONE

Dalla ripresa vegetativa concimare regolarmente ogni due settimane usando un concime completo vale a dire che oltre ad avere azoto (N), fosforo (P) e potassio (K) abbiano anche i microelementi quali il magnesio (Mg), manganese (Mn), il ferro (Fe), il rame (Cu), il molibdeno (Mo), lo zinco (Zn), il boro (B), tutti fondamentali per la crescita della pianta.

FIORITURA

La Saponaria fiorisce tra giugno e settembre. Per prolungare la fioritura è opportuno eliminare i fiori via via che appassiscano.

POTATURA

Dopo la fioritura, in autunno, vanno potate energicamente per mantenere il portamento compatto.

I tagli vanno fatti immediatamente sopra un nodo e tagliando in modo obliquo in modo da evitare l'accumulo di acqua sulla superficie. E' importante usare una lama che sia ben pulita e disinfettata, possibilmente alla fiamma, per evitare la trasmissione di malattie parassitarie.

Se si vuole evitare che la pianta si auto-dissemini, sarebbe preferibile a metà autunno eliminare tutta la parte aerea per lasciare spazio ai nuovi getti all’arrivo della primavera.

MOLTIPLICAZIONE

La Saponaria si propaga per seme, per divisione della pianta o per talea.

Nel scegliere la tecnica da adottare tenete presente che la moltiplicazione per seme ha con se lo svantaggio che, quasi sicuramente non si otterranno delle piantine uguali alla pianta madre in quanto subentra la variabilità genetica. Pertanto se volete ottenere un esemplare preciso o non siete certi della qualità del seme, è bene fare la moltiplicazione per talea.

Per quanto riguarda la MOLTIPLICAZIONE PER SEMI si effettua all'inizio della primavera (marzo) distribuendo i semi in maniera uniforme direttamente a dimora in quanto è una pianta che non ama i rinvasi. Quando le piante inizieranno a crescere è opportuno diradarle a una distanza di 15-20 cm l'una dall'altra. La semina può essere fatta anche in autunno per avere successivamente una fioritura più precoce.

Se si intende piantare la Saponaria in un giardino roccioso e quindi seminare nei piccoli affranti della roccia, sarebbe preferibile seminare in piccoli vasetti ponendo pochi semi per vaso. Una volta che le piantine saranno nate, si lascerà la più vigorosa e molto delicatamente, non appena si sarà abbastanza sviluppata, andrà messa a dimora nella fessura che si intende utilizzare.

DIVISIONE DELLA PIANTA

Le piante di Saponaria si possono moltiplicare anche per divisione della pianta, dividendole a ottobre o a marzo e ripiantandole immediatamente.

MOLTIPLICAZIONE PER TALEA

Si prelevano in primavera delle parti di ramo lunghe circa 10 cm. Si eliminano le foglie poste più in basso e si mettono a radicare in una composta formata da torba e sabbia in parti uguali. I vasi si dispongono all'ombra, in una zona calda e vanno tenuti costantemente umidi. Quando inizieranno a nascere i primi germogli vuol dire che la talea ha radicato, A quel punto si aspetta che la pianta si irrobustisca e si mettono a dimora, in genere prima dell'autunno.

 

PARASSITI E MALATTIE

Sono piante particolarmente resistenti alle malattie e ai parassiti. Se si ha cura di avere un terreno ben drenato in modo che l'acqua possa sgrondare senza problemi, la pianta non avrà problemi.

CURIOSITA'

Il nome Saponaria deriva dal latino sapo che vuol dire «sapone» per il succo che è contenuto nella pianta, rizoma compreso. A contatto con l'acqua forma della schiuma grazie alla presenza di saponine (glucosidi). Infatti, quando ancora non si conosceva il sapone i rizomi di queste piante si usavano come sapone, per sgrassare e fare il bucato. Recita Francesco Maria Coli nel suo Notizie elementari di farmacia, di chimica, di storia naturale e di botanica ad uso dei giovani studenti, Per le stampe di Ulisse Pamponi, Bologna 1804, (volume quinto): «L'etimologia saponaria fu presa a saponem perchè la pianta fresca confricata sopra l'epidermide deterge le macchie come farebbe il sapone, e di fatti il principio saponaceo di questa pianta, cher esiste nelle foglie, fa spuma coll'acqua, e leva le macchie oleose dei panni lini».

Gli antichi greci diedero a questa radice il nome di struthion e oltre che usarla per imbiancare la lana, la usavano seguendo le indicazioni date da Ippocrate cioè come emmenagoga (nota 2), mentre Dioscoride le attribuì proprietà purgative. Plinio le da il nome di radicella o radicula ed accenna all'uso che ne facevano i greci per imbiancare e rendere molli le lane.

La pianta ha numerosi sinonimi quali: saponaria comune, saponella, savonella, erba savona, saponaria rossa e tanti altri.

USI MEDICINALI

La pianta era nota a Ippocrate come droga ad azione emmenagoga (nota 2). Anche gli antichi arabi conoscevano il suo uso terapeutico in quanto la usavano contro la lebbra, alcune dermatosi e ulcere.

La pianta trova impiego anche in medicina. Le parti utilizzate sono il fusto e le foglie (prima della fioritura) e il rizoma. Tutte queste parti si utilizzano essiccate.

I suoi costituenti principali sono: saponine, resina, e vitamina C.

Le sue proprietà sono: depurativa, tonica, stimolante del fegato, sudorifera, coleretico (aumentano la secrezione biliare).

Attenzione a non ingerire tal quale nessuna parte della pianta in quando risulta tossica e va usata solo sotto stretto controllo medico.

Un'acqua ottenuta facendo bollire l'intera pianta serve per lavare i capelli particolarmente fragili.

Note
1. Immagine concessa sotto licenza Creative Commons, Attribuzione-Condividi allo stesso modo 3.0 Unported

2. Emmenagoga: in grado di stimolare l'afflusso di sangue nell'area pelvica e nell'utero e in alcuni casi favorire la mestruazione.

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