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RIPRODUZIONE DELLE PIANTE

RIPRODUZIONE DELLE PIANTE PER TALEA DI RAMO

Quando pensiamo alla moltiplicazione delle piante la prima cosa che ci viene in mente la riproduzione tramite seme. Molto spesso però questo tipo di moltiplicazione non è possibile per varie ragioni per cui occorre usare modi diversi per la loro riproduzione come per esempio la riproduzione tramite talea. Questo tipo di moltiplicazione possiamo dire, senza paura di essere smentiti, è un metodo molto rapido, sicuramente economico, a prova di errore e che alla fine ci consente di ottenere una piante identica alla pianta che vogliamo riprodurre. Si parla infatti di moltiplicazione vegetativa vale a dire ottenere da una porzione di piante un nuovo individuo che sarà identico alla pianta madre.

Di solito, quando si parla di moltiplicazione per talea, ci si riferisce al prelievo di una porzione di ramo provvisto di una o più gemme vive, che, messe a dimora, produrranno radici generando pertanto una nuova pianta.

Vediamo allora nei vari aspetti, come procedere per ottenere una nuova pianta da una talea di ramo o di fusto.

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Quando fare la talea

Non si può definire un periodo preciso su quando fare una talea. Infatti, questo dipende dal tipo di pianta, se è una pianta perenne oppure no; sempreverde o decidua; dall'epoca di fioritura; se entra in riposo vegetativo e quando... insomma le variabili sono tante e non è possibile dare un periodo generico. Per questo occorre consultare le schede tecniche delle singole piante dove è fornito il periodo migliore su quando fare la moltiplicazione per talea della pianta.

Scelta della pianta madre

La scelta della pianta dalla quale prelevare le talee è importante tanto quanto tutta la tecnica per ottenere la nuova pianta. Infatti occorre sempre tenere presente che con la moltiplicazione per talea andiamo a riprodurre una pianta identica a un'altra quindi avrà la stessa resistenza alle malattie, la robustezza, la generosità nella crescita e nella fioritura ecc. Quest'ultima osservazione fatta è decisamente corretta anche se occorre tenere presente che, se la nuova pianta ottenuta per talea sarà posizionata in un luogo diverso o avrà delle cure diverse, è chiaro che avrà uno sviluppo diverso (in genetica questo si chiama fenotipo) e quindi una pianta che si differenzierà per vari aspetti dalla pianta madre.

Moltiplicazione per talea: scelta della pianta madre

Quali piante si possono moltiplicare per talea?

Anche in questo caso una risposta generica è arbitraria. Sono infatti veramente tante le piante che si moltiplicano per talea, la maggior parte, come a esempio la maggior parte delle piante aromatiche. Anche in questo caso occorre vedere la scheda tecnica delle singole piante dove è riportato come quella pianta può essere propagata.

Come si fa una talea di ramo

Per fare questo tipo di riproduzione occorre prelevare dalla pianta madre dei pezzi di ramo in buona salute (che siano dell'anno o dell'anno precedente dipende dalla pianta che volete riprodurre e questa indicazione deve essere fornita nella scheda tecnica di coltivazione della pianta), che non abbiano dei boccioli in fioritura se non dei fiori. Fate attenzione a quando tagliate di scegliere dei rami che non compromettano la fisionomia della pianta.

Come tagliare il ramo per avere la nostra talea

Il taglio del ramo dovrà essere obliquo e questo per due ragioni: la prima è che in questo modo si ha una maggiore superficie per la radicazione; la seconda è perchè in questo modo, si evita l'accumulo di acqua sulla sua superficie. Oltre ciò occorre che il taglio sia fatto subito sotto un nodo eliminando poi le foglie che si trovano più in basso.

E' importante usare una lama che sia ben affilata per evitare che i tessuti sfilaccino. E' inoltre molto importante che sia pulita e disinfettata, preferibilmente alla fiamma o con alcool o varechina, per evitare che i tessuti si infettino.

Moltiplicazione per talea: taglio della talea sotto il nodo
Moltiplicazione per talea: taglio obliquo della talea

Per favorire la radicazione

Una volta tagliato il ramo sarebbe buona pratica (ma non indispensabile) trattare la parte tagliata con una polvere rizogena, vale a dire con ormoni della crescita (facilmente reperibile in un buon negozio di giardinaggio) che favorisce la nascita delle nuove radici.

Moltiplicazione per talea: spolverare la parte basale con della polvere rizogena per favorire la radicazione

Come piantare le giovani talee

A questo punto potete sistemare le talee in un vaso di terracotta non più grande di 7-10 cm, nel quale avrete sistemato un terriccio formato in parti uguali da torba e sabbia grossolana in modo che rimanga compatto ma soffice allo stesso tempo.

Per non graffiare la talea è meglio fare un buco con una matita nel terreno di circa 1,5-2 cm di profondità nel quale si infilerà la talea.

Moltiplicazione per talea: 
 buco con la matita nel terreno
Moltiplicazione per talea: fare dei buchi nel terreno per la sistemazione delle talee
A questo punto, dato che il terreno deve rimanere costantemente umido è opportuno ricoprire il vaso con un foglio di plastica trasparente o un sacchetto messo a cappuccio che sia chiuso intorno al vaso e non a contatto con le talee (per questo usate dei bastoncini di legno sui quali appoggerete la plastica) in modo da assicurare umidità e calore.
Moltiplicazione per talea: busta messa a cappuccio nel vaso per mantenere una temperatura costante e evitare l'eccessiva perdita di umidità

Dove sistemare il vaso con la talea in radicazione

Il vaso va messo all'ombra, a una temperatura variabile a seconda della pianta (le schede tecniche di coltivazione devono fornire questo dato, ma mediamente parliamo di 18-20°C) ma in ogni caso abbastanza calda e lontano da correnti d'aria.

Il terriccio va tenuto sempre leggermente umido annaffiando senza bagnare la talea in radicazione con acqua non calcarea e a temperatura ambiente. Ogni giorno va tolta la plastica sia per eliminare la condensa che si sarà formata nella plastica, sia per inumidire il terriccio qualora si fosse asciugato.

Quando inizieranno a comparire i primi germogli vuol dire che la talea ha formato le radici. A quel punto si toglie la plastica e si sistema il vaso in una posizione più luminosa (non al sole diretto) e si aspetta che le talee si irrobustiscano. A quel punto si prelevano le singole talee e si sistemano in altrettanti vasi per iniziare la loro vita da piante adulte.

METODI ALTERNATIVI DI TALEA

In alcuni casi, con piante dal gambo legnoso, è opportuno tagliare la talea assieme a un pezzetto di corteccia (come per esempio nella fucsia). Questo favorirà l'attecchimento delle talee.

Ci sono anche alcune piante le cui talee radicano in acqua, come a esempio accade con il pothos, la tradescantia, il timo e tante altre. La tecnica in questo caso è molto semplice: si prelevano dei pezzi di ramo (così come descritto precedentemente) e si mettono in un barattolino con dell'acqua. Il barattolo si sistema in un luogo caldo e luminoso ma non al sole diretto (la cucina andrà benissimo). Dopo un numero di giorni variabile da pianta a pianta, la talea emetterà le radici.

Talea messa a radicare in acqua
Talea di pothos
Talea messa a radicare in acqua
Talea di timo

Quando le radici avranno raggiunto una lunghezza di almeno 2,5-3 cm allora sono pronte per essere messo in un vaso con la terra adatta per quella pianta. In questa fase occorre fare molta attenzione nel maneggiare le radici in quanto sono particolarmente fragili.

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