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Rosa, come coltivarla e prendersene cura

Non occorrono sprechi di parole per dire che siamo di fronte alla regina dei fiori!

Rosa, come coltivarla e prendersene cura
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CLASSIFICAZIONE BOTANICA

Il genere Rosa appartiene alla famiglia delle Rosaceae, all'ordine delle Rosales, clado Roside - Eudicotiledoni - Angiosperme e al grande regno delle Plantae e comprende circa 2000 specie.

ORIGINE E DIFFUSIONE DELLA PIANTA

La loro origine è incerta, è certo però che sono diffuse in tutte le zone temperate dell'emisfero boreale e lungo l'Oceano Pacifico.

DESCRIZIONE DELLA PIANTA

La Rosa è un arbusto, di solito eretto ma spesso anche sarmentoso e presenta foglie composte da 5 fino a 11 foglioline provviste di margini dentati semplici o doppi di colore verde più o meno scuro provviste di peli a seconda della specie.

Rosa, come coltivarla e prendersene cura

I fiori sono solitari e riuniti in infiorescenze a corimbo e sono ermafroditi o unisessuali per aborto di un sesso. Il numero dei petali varia a seconda della specie ma anche se si tratta di specie coltivate o selvatiche (molto meno numerosi in quest'ultime).

Il calice è costituito da 5 sepali che in condizioni climatiche sfavorevoli possono diventare molto simili alle foglie.

Il fusto delle rose è provvisto di aculei che sono molto diversi a seconda della specie.

Il frutto chiamato cinorrodo è formato dall'ingrossamento del ricettacolo e i semi maturano all'interno (detti acheni, di colore giiallo o marrone). Il cinorrodo può essere più o meno grosso a seconda della specie allungato, carnoso, variamente colorato e costituisci un ottimo elemento decorativo.

COME PRENDERSI CURA DELLA ROSA

Le rose sono delle piante abbastanza facili da coltivare. Le maggiori difficoltà sono dovute al fatto che è una specie particolarmente soggetta ad attacchi dei più svariati parassiti pertanto, contrariamente a quanto avviene con le altre piante dove si interviene alla comparsa dei sintomi, in questo caso è necessario fare delle terapie preventive.

Un altro aspetto impegnativo della coltivazione delle rose è dovuto alla potatura per la formazione dei rosai mentre meno impegnativa risulta la potatura di produzione, vale a dire a roseto impiantato e già formato che ha lo scopo di regolare l'entità della fioritura e lo sviluppo della vegetazione.

ESPOSIZIONE E LUCE

La scelta di dove impiantare il rosaio va fatta in funzione della specie. Infatti la grande varietà di rose che esiste oggi sul mercato fa si che ci siamo varietà che vegetano bene al sole mentre altre a esempio a mezzombra. Pertanto, quando acquistate una pianta di Rosa, accertatevi dal vostro vivaista, delle sue esigenze climatiche in relazione alla sua collocazione

MESSA A DIMORA

Vediamo le cose essenziali da fare per piantare nel tuo giardino le piante di rose acquistate in vivaio.

  • preparazione del terreno e sesto d'impianto

La messa a dimora viene effettuata quanto le piante sono a riposo in ottobre o in gennaio/febbraio, nelle zone a clima mite.
Vi consigliamo di acquistare le piante da piantare direttamente presso un vivaio, informandovi sulle cultivar che state acquistando in relazione alle vostre esigenze pedo-climatiche.
Se le piante vengono poste in un giardino, è necessario aver preparato il terreno (4 parti di letami e 1 parte di torba) che dovrà ospitarle per tempo: ben vangato e concimato per tempo a esempio in primavera se la messa a dimora avviene in autunno.
I rosai ad arbusti si piantano in genere a 60/80 cm l'uno dall'altro tuttavia con un terreno fertile o perchè si impiantano delle varietà poco vigorose, tale distanza può essere ridotta. mentre i rosai ad alberello vengono impiantati alla distanza di 1 metro l'uno dall'altro.

  • cosa fare quando le piante sono tolte dal loro imballaggio

Quando le piante vengono tolte dal loro imballaggio per essere trapiantate, le radici devono essere distese e aerate. Prima della messa a dimora le radici devono essere preparate asportando le estremità danneggiate facendo dei tagli netti e non sfilacciosi in modo da facilitare la rimarginazione delle ferite.
Un'operazione che potrebbe essere fatta prima della messa a dimora anche se non essenziale, è di immergere le radici in miscugli rizogeni, vale a dire in composti che favoriscono la radicazione (li trovate presso i vivai).
Una volta pronta, le piante delle rose vanno collocate con il punto di innesto a una profondità di 3-5 cm in modo da proteggerle dalle gelate. Subito dopo è buona norma annaffiare. Le rose coltivate ad alberello devono essere sostenute con un tutore.

  • cosa fare dopo la messa a dimora delle piante

Dopo la messa a dimora molto spesso le piante innestate di rose emettono sotto l'innesto dei polloni. E' opportuno tagliarli in corrispondenza del punto di inserzione alla radice o al fusto. Distinguete i polloni dai rami normali in quanto sono più sottili, di un verde più chiaro e con numerose spine.

ANNAFFIATURA E UMIDITÀ AMBIENTALE

Durante l'annaffiatura, i fiori delle rose non devono essere bagnati così come le foglie perchè si favorirebbe l'insorgenza di malattie fungine.

I rosai richiedono sempre abbondanti annaffiature. Il metodo migliore è far scorrere l'acqua alla base del cespuglio fino a che il terreno sia ben bagnato.

Le annaffiature delle rose si effettuano la sera d'estate e al mattino presto.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

Prediligono terreni fertili, di medio impasto e calcarei però ben drenati. In ogni caso è buona norma utilizzare nella preparazione del terriccio anche della sostanza organica quale a esempio il letame.

Rosa, come coltivarla e prendersene cura

CONCIMAZIONE

Alle rose è opportuno fare delle letamazioni ogni due anni in primavera coprendo la zona che circonda il piede della pianta con uno strato di letame che viene poi interrato. Contemporaneamente è opportuno somministrare anche del concime granulare (circa 100 gr per metro quadrato) complesso a formula equilibrata

POTATURA

Non si possono fornire delle regole precise su come effettuare la potatura in quanto varia a seconda della cultivar, dal tipo di portainnesto che è stato utilizzato, dall'epoca di fioritura e dal clima (nelle regioni con clima freddo si ha un riposo vegetativo e si tende a produrre d'estate).

La potatura viene effettuata non solo per eliminare i rami secchi ma anche per ridurre le dimensioni di tutta la pianta. Essa viene effettuata quando la pianta è in riposo con un taglio fatto obliquamente a circa 5-7 mm al di sopra della gemma in modo che l'acqua piovana percoli via dalla gemma. E' importante dopo aver potato le rose effettuare una irrorazione per disinfettare la ferita.

Potatura troppo alta
Potatura troppo alta
Potatura troppo bassa
Potatura troppo bassa
Potatura corretta
Potatura corretta

Abbiamo DUE TIPI DI POTATURA e sarà utilizzata una tecnica od un'altra a seconda della vigoria della pianta:

POTATURA CORTA che viene effettuata sulle piante più deboli in quanto molto energica . Con questa potatura si riduce la pianta a circa 50-60 cm di altezza lasciando solo poche gemme. In questo modo la pianta formerà pochi steli ma molto robusti.

POTATURA LUNGA che viene praticata su piante più vigorose e la pianta rimane a un'altezza di poco più di un metro con 4/5 gemme. In questo modo si producono molti fiori ma di non eccelsa qualità.

Teniamo presente che quando effettuiamo la potatura oltre a ridurre la parte aerea stiamo riducendo anche l'apparato radicale in quanto tagliando i rami, alcune radici perdono la loro funzionalità, la fotosintesi clorofilliana viene ridotta perchè molte foglie delle rose sono state eliminate.

CIMATURA

La cimatura è quella tecnica con la quale viene asportata la parte superiore di un ramo o fusto e serve per formare la pianta. Lo scopo della cimatura è quello di favorire lo sviluppo delle gemme laterali che di solito vengono inibite dalla gemma principale che si trova in alto.

Si possono effettuare due tipi di cimatura:

  • CIMATURA PRECOCE quando il bocciolo fiorale è appena formato asportando circa 25 cm di stelo facendo il taglio al di sotto della prima foglia composta da cinque foglioline; in questo modo la pianta reagisce formando pochi steli.
  • CIMATURA TARDIVA si fa quando il ramo è lignificato e la gemma ha le dimensioni di un cece. La cimatura delle rose si effettua allo stesso modo descritto sopra. Con questa seconda cimatura si ottengono getti.

SVILUPPO E FORMAZIONE DEL ROSETO

Per la formazione dei roseti è necessario effettuare dalle due alle quattro cimature tardive perchè in questo modo si formano molti steli. Dopo quelle tardive si fanno quelle precoci. In questo modo la pianta entra in produzione con un numero di germogli pressocché uguali a quelli cimati ma con un certo anticipo.

Tra la cimatura e la fioritura passano circa 50 giorni Quindi in questo modo è possibile programmare l'epoca in cui desideriamo avere la fioritura della pianta.

roseto

CONDUZIONE DEL ROSETO

Il modo di condurre il roseto dipende dalla zona di conseguenza dal clima

ZONE A CLIMA MITE

Il roseto rimane a riposo da luglio a settembre. Durante il mese di settembre si pota cercando di dilazionare la potatura durante tutto l'arco del mese in modo da avere una fioritura più lunga. Ricordarsi sempre dopo la potatura di: disinfettare le parti tagliate in modo da evitare l'insorgenza di malattie; fare una buona fertiirrigazione e lavorare il terreno. In questo caso la raccolta avviene a Natale quindi a clima freddo pertanto sarebbe bene avvolgere i fiori entro sacchetti di cellophane o carta pergamena.

Terminata la fioritura del roseto poichè le temperature sono ancora basse, in gennaio/febbraio le piante sono a riposo. a marzo, si ripulisce la pianta dai rami secchi si lavora il terreno e si fa una buona concimazione. A maggio si ha un'altra fioritura. A giugno fa una nuova concimazione, si cimano i polloni che provengono dalle parti basse della pianta mentre si eliminano del tutto quelli che provengono dal portainnesto.

ZONE A CLIMA FREDDO

In questo caso le piante restano a riposo da novembre fino a febbraio. A febbraio si effettua la potatura in modo da ottenere la fioritura a maggio alla quale segue la ripulitura per eliminare i rami secchi, si lavora per bene il terreno e si raccoglie a luglio. Quindi si ripetono le stesse operazioni per avere una nuova fioritura a ottobre. Dopo di che la pianta entra in riposo vegetativo.

QUANDO RACCOGLIERE LE ROSE E COME CONSERVARLE A LUNGO

Sembra strano ma le ore migliori per raccogliere rose sono tra le 15,00 e le 17,00 vale a dire quando gli zuccheri prodotti durante la fotosintesi clorofilliana sono al valore più elevato. Inoltre è importante non raccogliere la Rosa quando il bocciolo è ancora troppo chiuso in quanto questo danneggerebbe la pianta perchè il ramo che la supporta non lignificherebbe provocando alterazioni nel suo sviluppo.

Appena raccolti gli steli vanno posti subito in acqua ed è buona norma rendere l'acqua leggermente acida aggiungendo acido citrico o acido ascorbico. Mantenere l'acqua acida riduce lo sviluppo dei microorganismi e facilita da parte degli steli l'assorbimento dell'acqua. Aggiungete anche un pochino di zucchero (che favorisce la chiusura degli stomi e quindi riduce la traspirazione della pianta) e un battericida.

Sarebbe cosa molto gradita ai fiori delle rose per una loro maggiore conservazione non utilizzare l'acqua di rubinetto in quanto gli ioni e il calcare normalmente presenti nelle nostre acque di rubinetto, sono quasi sempre dannosi e riducono la durata dei fiori. Utilizzate acqua deionizzata o distillata o semplicemente bollita.

ETIMOLOGIA DEL NOME ROSA

Il termine Rosa deriva dal sanscrito da cui ha avuto origine sia il vocabolo greco rodon che quello latino rosa.

FONTI BIBLIOGRAFICHE

I testi che usiamo per scrivere i nostri articoli sulle piante li puoi trovare a .

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