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ENERGIE RINNOVABILI
I Cambiamenti Climatici Impongono di Abbattere le Emissioni e di Adottare Scelte Etiche


Nazzareno Gottardi

Convegno Internazionale “SCEGLI RINNOVABILE” , Montecatini 16-18 aprile 2010
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6.3 Energia Rinnovabile?

La soluzione principe per ora è sempre quella di passare all'energia rinnovabile subito cominciando dal solare e dal vento. Ma questa affermazione suscita l'obiezione che non ci sia sufficiente energia rinnovabile per l'Umanità.

Non è vero! Adesso basta con queste menzogne! Continuare a sostenere questo è immorale! L'energia rinnovabile è più che sufficiente. Il sole da solo ci invia 8400 volte più energia di quella che usiamo! Si veda il perché di questa affermazione in figura 10 dove ho messo in evidenza, su un disegno pubblicato dall'IEA31,

Fabbisogno energetico dell'umanità

i rapporti tra i volumi del fabbisogno umano di energia e dell'energia solare raccolta dalla terra in un anno. Si ricordi che la IEA non è mai stata tenera con il rinnovabile. Questa energia è talmente abbondante che persino progetti come quello di rinverdire i deserti prendono una dimensione reale 32. Per quanto riguarda il costo : considerato che la risorsa di energia solare è gratuita il suo “costo in energia”33 è più basso di quello di qualsiasi risorsa fossile. Il suo “costo in denaro”, grazie all'assiduità di pionieri piccoli o grandi come quelli là fuori negli stand di Ecomobility, diventa sempre più basso. Già oggi, nonostante il “prezzo in denaro” dei combustibili fossili sia falsamente troppo basso34, un impianto solare-elettrico si ammortizza in meno di 10 anni. Dopo di che tutta l'energia fornita per i successivi 15-20 anni sarà gratuita.

7. Il rinnovabile è inevitabile

I due grafici di figura 11 e 12 con la crescita del fotovoltaico e dell'eolico, che provengono anche dall'IEA”, confermano quanto detto sopra!

Potenza fotovoltaica e potenza eolica

Una conferma del successo viene anche dalla Germania, anche se in apparenza in una forma negativa: in quel paese il premio di incentivazione dello stato per il fotovoltaico viene costantemente ridotto perché le richieste di istallazione vanno molto oltre le previsioni35.

Un'altra conferma positiva della necessità del rinnovabile viene direttamente dal campo del fossile: la sunnominata assiduità con cui ci si dedica al processo di gassificazione del carbone nell'intento di sequestrare ed immagazzinare CO2 è come ammettere ufficialmente che questo prodotto è negativo per la salute del pianeta.

Mediante la gassificazione si produce idrogeno che viene impiegato massicciamente per produrre energia.

L’idrogeno non esiste in natura come sorgente di energia. L’idrogeno è soltanto un vettore energetico. È un modo per immagazzinare energia ma bisogna produrlo per poi trasformarlo in energia elettrica o per trazione. A questo scopo è stata sviluppata tutta una nuova tecnologia che alla fine tornerà a favore del rinnovabile. Grazie a queste ricerche si sono avuti miglioramenti per le celle a combustibile e, per me molto importante, lo sviluppo di una turbina per per un generatore elettrico che brucerà idrogeno con un'efficienza di conversione del 55%: un valore estremamente buono36 (limite teorico 75%) che compete con quello delle celle a combustibile.

I produttori di energia dal carbone sostengono che passando alla gassificazione per la produzione di idrogeno il sequestro della CO2 è più efficiente. In figura 13 vi è un esempio di tale tecnologia con il processo Aiken e Leatherman con cui si ottengono idrogeno ed idrocarburi.

Quel che non va in questi sforzi per produrre idrogeno dal carbone sequestrando CO2 è l'inevitabile aumento di produzione della stessa.

Consideriamo la figura 14 che proviene da uno studio del PSI ( Paul Scherr Istitut), un noto istituto di ricerca Svizzero, che riporta la quantità di CO2 generata per produrre l'equivalente di un chilowattora di energia immagazzinata in idrogeno partendo da diverse risorse primarie. I dati lasciano riflettere. Basti osservare la differenza tra l'idrogeno gassoso ottenuto per gassificazione dal carbone e quello ottenuto per elettrolisi con l'energia elettrica generata per via eolica: la quantità di CO2 prodotta a partire dal carbone è circa 10 volte di più.

Emissioni di CO2

Dal punto di vista del bilancio energetico, inoltre, si constata che con questo processo si ottiene meno energia elettrica di quella che si otterrebbe direttamente dalla combustione del carbone perché, nella trasformazione intermedia, si ha un'ulteriore perdita per entropia.

La produzione di idrogeno può essere favorevole per l’umanità solo se l'energia immagazzinata è energia rinnovabile. Non finirò mai di ricordare che, inoltre, con l'energia rinnovabile non c'è produzione di CO2 37.

Ma allora perché ci propongono l’uso dell’idrogeno?

Scusate la mia risposta lapidaria: è perché i cartelli del fossile vogliono mantenere il mercato dei loro prodotti incuranti della distruzione del pianeta.

Ma vediamone il lato positivo: le strutture messe in opera per l'impiego dell'idrogeno “fossile” saranno facilmente usate dall'idrogeno “rinnovabile” che sarà il vettore energetico che fornirà la soluzione alla periodicità ed alla casualità del sole e del vento come uno dei mezzi di stoccaggio della loro energia quando essa è in abbondanza.

Ne approfitto ora per esortare tutti quelli che hanno un talento in questi campi di dedicarsi ai sistemi di stoccaggio dell'energia usando vettori opportuni e non solamente l'idrogeno.

A mio avviso esso è solamente il più immediato ed il più ovvio di essi. Critiche alla sua pericolosità sono dello stesso tipo, ed avranno lo stesso effetto, di quelle che si fanno al metano. Pur essendo diversi i due gas hanno caratteristiche che si compensano: la loro pericolosità è dello stesso livello. Del resto viviamo in un epoca di sviluppo tecnologico e di sistemi di controllo elettronici eccellenti. Non vedo come si abbiano dubbi che non si possa dominare questo tipo di gas. Al soprannominato istituto PSI affermano addirittura che l'idrogeno non è più pericoloso della benzina.

Ma forse questa mia esortazione all'uso dell'idrogeno è superflua se consideriamo appunto che esso sta diventando lo stendardo dell'energia dal carbone.

Vi è una seconda azione del fossile che sta spianando la via al rinnovabile: In questo momento negli USA c'è una corsa alla produzione di auto completamente elettriche, voglio dire non del tipo ibrido. Oltre alle fotografie dei molti modelli una delle immagini più diffuse è quella della presa di corrente nel garage di casa per caricare le batterie dell'automobile. Nel mio atteggiamento un po' sarcastico vi vedo soltanto una semplice propaganda pubblicitaria per rilanciare l'immagine dell'industria automobilistica americana in profonda crisi. Dico questo perché dichiarazioni più o meno esplicite indicano che queste auto non saranno comunque sul mercato prima di una decina d'anni. Anche qui, quindi, abbiamo una ricaduta positiva per l'energia solare e quella eolica: quelle automobili utilizzeranno l'energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili.

Energia elettrica, uso e consumo
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Note

31. “Energy Technology Perspectives 2008”; Scenarios & Strategies to 2050; IEA OCDE; Paris 2008; pag 366.
32. http://www.marcobresci.it/vincere_deserti/vincere_deserti.html.
33. Per il concetto di “costo in denaro” e “costo in energia” si veda: N. Gottardi "L'etica nella gestione dell'energia e delle risorse": Convegno "Bioarchitettura e Ingegneria Ambientale"; Pistoia, ottobre 2007. http://www.marcobresci.it/docs/gottardi_relazione_finale.pdf
34. Il prezzo dell'energia fossile e di quella nucleare non contiene certi costi come per esempio i costi di riparazione (ammesso che siano pagabili) del riscaldamento del clima o della distruzione dell'ambiente.
35. Miriam Benedettini. “Fotovoltaico: la lezione tedesca”. http://www.quotidianoenergia.it/ricerca.php; 4 marzo 2010
36. Advanced Hydrogen Turbine Development Phase ; Fifth quarterly progress report; January 24, 2007, DOE Award: DE-FC26-05NT42644, Siemens Power Generation Inc. 4400 Alafaya.
37. Qui vale quanto detto a proposito delle centrali nucleari. Vedasi nota 26.
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