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ANIMALI
BARBAGIANNI

Il barbagianni, incredibile e bellissimo uccello rapace purtroppo troppo spesso vittima delle credenze popolari che lo assiciano alla sventura.
Barbagianni, Tyto alba, famiglia Tytonidae
CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA


Regno
:
Animalia

Phylum
:
Chordata

Subphylum
:
Vertebrata

Classe
:
Aves

Ordine
:
Strigiformes

Famiglia
:
Tytonidae

Subfamiglia
:
Tytoninae

Genere
:
Tyto

Specie
:
Tyto alba

Subspecie
:
Tyto alba affinis

Subspecie
:
T. alba alba

Subspecie
:
T. alba bargei

Subspecie
:
T. alba bondi

Subspecie
:
Tyto alba contempta

Subspecie
:
T. alba crassirostris

Subspecie
:
T. alba delicatula

Subspecie
:
Tyto alba deroepstorffi

Subspecie
:
T. alba detorta

Subspecie
:
T. alba erlangeri

Subspecie
:
Tyto alba ernesti

Subspecie
:
T. alba furcata

Subspecie
:
Tyto alba gracilirostris

Subspecie
:
T. alba guatemalae

Subspecie
:
T. alba guttata

Subspecie
:
T. alba hellmayri

Subspecie
:
T. alba hypermetra

Subspecie
:
T. alba insularis

Subspecie
:
T. alba javanica

Subspecie
:
T. alba lucayana

Subspecie
:
T. alba meeki

Subspecie
:
Tyto alba nigrescens

Subspecie
:
T. alba niveicauda

Subspecie
:
T. alba poensis

Subspecie
:
T. alba pratincola

Subspecie
:
T. alba punctatissima

Subspecie
:
Tyto alba schmitzi

Subspecie
:
T. alba stertens

Subspecie
:
T. alba subandeana

Subspecie
:
T. alba sumbaensis

Subspecie
:
Tyto alba thomensis

Subspecie
:
Tyto alba tuidara

Nome comune
: barbagianni
DATI GENERALI


HABITAT E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA

Il barbagianni, nome scientifico Tyto alba appartiene al grande ordine degli stringiformi che comprende i rapaci notturni dove ritroviamo anche, a esempio il gufo e la civetta, ed è l'unico rappresentante della famiglia Tytonidae in Europa.

E' un uccello che si ritrova in tutti i continenti a eccezione dell'Antartide e un po' in tutti gli ambienti, dagli habitat urbani a quelli rurali. In genere non vive ad alte latitudini e preferisce gli ambienti aperti e richiede delle cavità dove nidificare quali alberi cavi, fessure nelle rocce ma anche granai, ruderi, manufatti, ecc.

In Italia il barbagianni è presente un po' ovunque, comprese diverse isole minori a eccezione delle zone alpine.

La specie Tyto alba comprende numerosissime subspecie tra le quali la Tyto alba ernesti che si ritrova in Sardegna e in Corsica che presenta individui più pallidi e di piccole dimensioni.

CARATTERISTICHE FISICHE

Il barbagianni è un uccello di medie dimensioni tra i rapaci notturni e presenta dimorfismo sessuale in quanto le femmine sono un po' più grandi dei maschi e si differenziano anche per il colore del piumaggio in quanto il petto è di solito di colore bianco ma nella femmina rimane anche macchiettato di puntini neri; il dorso ha una colorazione color mattone con macchie sparse sulle piume e il tutto nell'insieme conferisce al barbagianni un aspetto molto elegante e formale.

Ha delle zampe lunghe con i tarsi e le dita scarsamente piumate provviste di artigli ricurvi. Le dita sono posizionate in modo d'averne due davanti e due dietro (a esempio l'aquila ha un dito davanti e tre dita dietro) e una delle dita posteriore ha la capacità di ruotare qualora se ne presenti la necessità a esempio per afferrare meglio una preda.

Hanno una testa molto grande e arrotondata, priva di ciuffi auricolari (cosa che ritroviamo nel gufo), di colore marrone chiaro con un disco facciale a forma di cuore, di colore bianco e due grandi occhi scuri e con un becco di colore chiaro.

Barbagianni, Tyto alba, famiglia Tytonidae

I barbagianni hanno una vista molto acuta sia di giorno che di notte con un campo visivo di 110° con visione binoculare che viene superata grazie alla capacità di ruotare la testa fino a 270°.

Hanno le cavità auricolari poste in maniera asimmetrica e molto grandi cosa che consente loro di localizzare meglio i suoni generati da una preda con una capacità di valutazione degli spostamenti delle prede veramente sorprendente. Le orecchie del barbagianni sono molto sensibili e possono essere chiuse con piccole alette se il rumore è troppo intenso.

Hanno la capacità di volare in maniera silenziosa grazie alla particolare conformazione delle piume remiganti (sono le penne preposte al volo).

Il barbagianni ha una durata della vita molto breve (1,6 - 2 anni al massimo), in genere la maggior parte sopravvivono una sola stagione di riproduzione in quanto il tasso di mortalità può raggiungere anche il 75% nel primo anno di vita.

CARATTERE, COMPORTAMENTO E VITA SOCIALE

Il barbagianni è un animale solitario o al più vive in coppia.

E' un rapace notturno per cui la sua vita si svolge la notte mentre di giorno rimane nascosto nei rifugi quali le cavità degli alberi, le cavità delle rocce, i fienili, i campanili o altre strutture artificiali. Sono se la caccia notturna non è andata a buon fine, si può vedere volare di giorno alla ricerca di cibo.

Barbagianni, Tyto alba, famiglia Tytonidae
SERIE DI FOTOGRAFIE CHE RITRAGGONO IL BARBAGIANNI

Sono animali sedentari e difficilmente sono migratori.

COMUNICAZIONE E PERCEZIONE

Il barbagianni è un animale che comunica sia con il corpo che con le vocalizzazioni.

Il comportamento, quando si sente in pericolo, è caratteristico: spiega le ali e si inchina in modo da mostrare il dorso all'intruso facendo ondeggiare la testa avanti e indietro. Questa mimica è accompagnata da forti fischi e suoni. Se questo comportamento non scoraggia l'intruso allora il barbagianni si butta per terra e lo colpisce con le zampe.

Il canto è molto particolare e caratterizzato in genere da uno grido quasi strozzato, molto aspro e non molto potente in quanto non è udibile a distanza

I suoni che emette possono esprimere disagio, ricerca di un compagno, pericolo, richiesta di soccorso, ecc. (al lato presentiamo tre video che riportano diversi suoni emessi dai barbagianni da adulti e da pulcini).

E' stato osservato che quando sono in cattività emettono molto meno vocalizzazioni.

I barbagianni hanno la straordinaria capacità di localizzare le prede anche quando sono immobili e nascoste nella vegetazione grazie al loro udito particolarmente sensibile che riesce a percepire i più piccoli movimenti.

Hanno un'ottima vista anche al buio.

ABITUDINI ALIMENTARI

Il barbagianni è un predatore notturno stenofago vale a dire che si nutre prevalentemente di micromammiferi quali topi, arvicole, toporagni, lepri, conigli ma anche piccoli uccelli, rane, lucertole, insetti.

La caccia inizia dopo il tramonto basandosi sulla vista molto acuta ma, quando il buio è molto intenso, allora sfrutta il suono per individuare la preda.

Come tutti gli stringiformi ha l'abitudine di rigurgitare palline (borre) di parti di animali che non sono state digerite quali a esempio piume, peli, ossa. Si ritrovano pertanto dei mucchietti di queste palline in prossimità dei luoghi dove ha mangiato o vicino al nido e sono fondamentali per capire le abitudini alimentari di questo uccello ma anche per capire l'ecosistema prevalente in una determinata zona in considerazione del fatto che sono animali sedentari e quindi cacciano nella zona dove si ritrovano le borre.

RIPRODUZIONE E CRESCITA DEL PICCOLI

Il barbagianni è una specie prevalentemente monogama (anche se esistono casi di poligamia). Una volta che una coppia si è formata, rimangono insieme tutta la vita.

Il volo di corteggiamento consiste in una serie di volteggi in aria accompagnati da vocalizi acuti: in genere il maschio insegue la femmina la quale emette anche lei dei suoni acuti.

Il barbagianni si accoppia in qualunque periodo dell'anno e in genere una volta all'anno. Se è presente una grande abbondanza di cibo, può accoppiarsi e quindi nidificare anche più volte l'anno. In genere la maturità sessuale viene raggiunta sia nel maschio che nella femmina a un anno di età e in considerazione del fatto che hanno una durata breve di vita (1,8 - 2 anni) spesso si accoppiano una o al massimo due sole volte nella loro vita.

In genere i barbagianni preferiscono rinnovare vecchi nidi piuttosto che costruirne di nuovi. Nidificano in genere in situazioni sinantropiche vale a dire in zone modificate dall'uomo quali le zone interne e marginali dei centri urbani, a esempio nei vecchi e alti edifici, nelle cascine, nei fienili, nei ruderi e nei manufatti vari.

Vengono deposte da 2 a 18 uova (come media 4-7) a distanza di 2-3 giorni ciascuna. Le uova vengono covate per circa 30 - 34 giorni al termine dei quali nascono i pulcini che saranno nutriti dalla femmina per circa 25 giorni dopo la schiusa.

Pulcini di barbagianni, Tyto alba, famiglia Tytonidae

Durante il periodo della cova delle uova è il maschio che porta da mangiare alla femmina così come durante i 25 giorni successivi alla schiusa è sempre il maschio che procura il cibo a tutta la famiglia anche se è solo la femmina che nutre i piccoli riducendo il cibo in piccoli pezzi. La femmina mangia anche le feci dei piccoli per le prime settimane per ripulire il nido.

I pulcini lasciano il nido per compiere il primo volo dopo 50 - 70 giorni dalla schiusa ma ritornano la notte per circa due mesi. Dopo di che abbandonano definitivamente il nido.

PREDAZIONE

Il barbagianni ha pochi predatori. Alle volte i pulcini possono essere uccisi dagli ermellini, dai serpenti e anche dal gufo reale. Le sottospecie più piccole alle volte sono predate dall'aquila reale, dalle poiane, dal falco pellegrino, dall'allocco e altri.

STATO DELLA POPOLAZIONE

Il barbagianni è classificato nella Red list dell'IUNC (2009.2) tra gli animali con un rischio minimo di estinzione in natura LEAST CONCERN (LC) in considerazione della sua grande diffusione e del fatto che la sua popolazione, nel complesso, sembra essere stabile.

IMPORTANZA SOCIALE, ECONOMICA E NELL'ECOSISTEMA

Non ci sono effetti negativi del barbagianni sugli esseri umani mentre ha un effetto più che positivo sulle popolazioni di roditori e quindi rappresenta un vantaggio per l'agricoltura e la vita dell'uomo in genere.

CURIOSITA'

Il barbagianni è stato classificato per la prima volta nel 1769 da parte di Giovanni Scopoli, un naturalista italiano.

In Italia è un uccello tutelato dalla legge, ma purtroppo in molte zone esiste la credenza che averlo sul tetto della propria casa è indice di sventura così viene cacciato e ucciso assieme anche agli altri rapaci notturni.

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