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ANIMALI
EMÚ
Dromaius novaehollandiae, emù, famiglia  Dromaiidae
Nota 1
CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA


Regno
:
Animalia

Phylum
:
Chordata

Subphylum
:
Vertebrata

Classe
:
Aves

Ordine
:
Struthioniformes

Famiglia
:
Dromaiidae

Genere
:
Dromaius

Specie
:
Dromaius novaehollandiae

Nome comune
: emù
DATI GENERALI


HABITAT E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA

L'emù, nome scientifico Dromaius novaehollandiae della famiglia Dromaiidae, è un uccello che vive in Australia in diversi tipi di habitat che vanno dalle zone boscose, alle pianure, dalle zone costiere a quelle più interne. Le uniche zone dove non si ritrova sono le foreste tropicali, l'estremo nord e tutte le zone densamente abitate. E' possibile trovarlo anche ai margini del deserto ma solo dopo il periodo delle piogge.

CARATTERISTICHE FISICHE

L'emù è un uccello di grandi dimensioni secondo solo allo struzzo e come lui ha perso la capacità di volare ma ha sviluppato quella di correre grazie agli arti particolarmente lunghi e potenti che terminano con tre dita, più simili a degli artigli, che gli consentono di avere una eccellente presa nel terreno e che diventano, in caso di necessità, un'arma offensiva. Se si sente minacciato può raggiungere una velocità di 50km/h.

Particolare zampa di emù, Dromaius novaehollandiae, famiglia  Dromaiidae
Particolare impronta di emù, Dromaius novaehollandiae, famiglia  Dromaiidae
Nota 2

Esiste dimorfismo sessuale in quanto il maschio è più piccolo della femmina di circa il 10%.

Una particolarità dell'emù è che la pelle è di colore azzurro.

Presenta ali piccole e appuntite, lunghe circa 20 cm, che hanno perso la capacità di volare e pendono semplicemente lungo i fianchi. Le penne hanno la particolarità, unica tra gli uccelli, di avere una doppia rachide, infatti dal calamo (che è la parte infissa nella cute) si sviluppa una piuma secondaria della stessa lunghezza di quella principale. Questa particolarità fa si che il suo piumaggio sia particolarmente ispido e lungo il collo e sul dorso è presente una lunga scriminatura dando la sensazione che l'emù si sia "pettinato con la riga in mezzo". Il piumaggio è da giovane di colore scuro che via via schiarisce con l'età per via del sole.

CARATTERE, COMPORTAMENTO E VITA SOCIALE

L'emù è un uccello sociale che si può trovare in coppia, in piccoli gruppi o in grandi gruppi anche di centinaia di individui.

E' un animale fondamentalmente timido ma molto curioso, che si sposta da una zona all'altra seguendo le piogge e per questo motivo viene definito un uccello migratore.

Non è un uccello territoriale nel senso che, eccetto durante il periodo riproduttivo, non ha pretese territoriali in quanto si sposta continuamente alla ricerca di acqua e cibo che accumula per formarsi le riserve di grasso per i periodi difficili, durante i quali può arrivare a perdere anche la metà del peso (vedi paragrafo "Riproduzione e crescita dei piccoli").

ABITUDINI ALIMENTARI

Non è un animale particolarmente sofisticato nel mangiare in quanto si adatta alla disponibilità di alimenti: se la stagione è buona preferisce nutrirsi di semi e di fiori o di teneri germogli oltre che di piccoli vertebrati e insetti; se invece la stagione non è favorevole allora si nutre di qualunque cosa trovi, erba o foglie anche secche e coriacee.

Per cercare il cibo cammina molto lentamente muovando la testa fino a livello del suolo e strappando la vegetazione con il becco e poi il cibo viene inghiottito con un colpo all'indietro con la testa.

RIPRODUZIONE E CRESCITA DEL PICCOLI DI EMÚ

Il maschio di emù nell'ambito della riproduzione, al contrario della maggior parte delle specie animali, assume un ruolo chiave, infatti è lui che si occupa sia della cova che della crescita successiva dei pulcini fino al raggiungimento dell'età adulta.

Pulcino di emù, Dromaius novaehollandiae, famiglia  Dromaiidae
Nota 3

Quando arriva il periodo dell'accoppiamento (nel mese di dicembre, vale a dire durante il periodo estivo australiano), la femmina emette dei suoni simili a colpi di tamburo per richiamare l'attenzione del maschio. A quel punto il maschio inizia a costruire il nido con erbe, rami, cortecce e quanto riesce a trovare. Una volta terminato il maschio aspetta che passi una femmina per accoppiarsi.

Poco prima dell'accoppiamento vero e proprio, il maschio e la femmina stanno uno vicino all'altra, dondolando la testa e tenendo piegato il collo fino a quando la femmina si siede per farsi montare.

Da quel momento e per circa cinque mesi la coppia usa lo stesso territorio sino a quando la femmina non depone le uova (da 7 a 11 uova tra aprile e giugno). Queste sono particolari in quanto sono di colore verde molto intenso, al momento in cui vengono deposte, e diventano, via via che l'embrione matura, di colore nero.

Altre femmine possono deporre uova nello stesso nido lasciando sempre al maschio, il compito della cova e alla fine si può avere un nido con anche 15-25 uova.

La femmina dopo la deposizione va via e lascia al maschio il compito della cova e della successiva crescita dei pulcini. Il maschio durante tutto il periodo della covata, rimane senza bere, senza mangiare, senza defecare e raramente lascia il nido; emette solo spesso delle alte grida per difendere il suo territorio e scoraggiare eventuali intrusi.

Dopo circa due mesi le uova si schiudono e i piccoli quando nascono sono ben formati, pesano circa mezzo chilo e già dopo poche ore sono in grado di camminare.

Hanno un piumaggio con striature di colore marrone e crema nel senso della lunghezza del corpo, che rimane tale per circa tre mesi e questo permette ai piccoli di essere maggiormante mimetizzati ai predatori.

Il maschio può anche accettare di allevare pulcini di altre nidiate purchè non siano più grandi dei suoi.

Durante la crescita dei piccoli i maschi sono molto aggressivi e non permettono a nessuno di avvicinarsi.

In genere i pulcini stanno con il maschio per circa cinque mesi se le condizioni di cibo e acqua sono ottimali altrimenti possono rimanere anche fino a un anno. Dopo tale periodo i piccoli sono completamente indipendenti e all'età di 2 anni sono già in grado di riprodursi.

STATO DELLA POPOLAZIONE

L'emù è classificato nella Red list dell'IUNC 2009,2 tra gli animali a basso rischio di estinzione LEAST CONCERN (LC), in virtù del fatto che vive in un areale talmente vasto, vale a dire in quasi tutto il continente australiano, che la sua popolazione viene considerata stabile.

IMPORTANZA SOCIALE, ECONOMICA E NELL'ECOSISTEMA

Agli inizi del secolo gli emù non godevano di grande fama ma erano invisi dalle popolazioni locali in quanto erano dei grandi divoratori di grano e delle coltivazioni in generale. Infatti nel 1932 si ebbe la cosiddetta "guerra dell'emù" proprio per cercare di "debellare" quella che allora era considerata una piaga. Con il passare del tempo, per cercare di contenerli, è stata sistemata una rete lunga centinaia di chilometri che separa gli emù dalle zone coltivate del sud - ovest dell'Australia.

Sono uccelli utilissimi nel mantenere sotto controllo la popolazione di cavallette e bruchi.

In Australia esistono numerosi allevamenti di questi uccelli in quanto da essi si ricava sia la carne che la pelle. Anche l'olio di emù trova utilizzo nell'industria farmacologica e cosmetica mentre le uova hanno un mercato nell'arredamento in quanto vengono dipinte o comunque variamente lavorate.

CURIOSITA'

L'emù, assieme al canguro, è presente nello stemma dell'Australia in quanto entrambi sono considerati il simbolo della fauna nazionale. Oltre questi due animali è presente uno scudo dove sono raffigurati gli emblemi dei sei stati australiani il tutto contornato da un ramo di mimosa dorata che è l'emblema floreale nazionale. Questo emblema fu concesso all'Australia da Giorgio V.

Stemma dell'Australia con l'immagine dell'emù

La specie Dromaius novaehollandiae è l'unica specie rimasta in vita del genere Dromaius.

Note

  1. immagine non soggetta a copyright, per gentile cortesia di Sengkang:
  2. immagine non soggetta a copyright, per gentile cortesia di Papphase;
  3. immagine non soggetta a copyright, per gentile cortesia di Darkros.
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