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MITOLOGIA E AMBIENTE
ZEUS
Zeus (Giove), re di tutti gli dei
Testa di Zeus
copia di originale greco, IV sec. a.C.

Secondo la mitologia greca oltre a essere il dio supremo di tutti gli dei era una divinità celeste dispensatrice di luce, di calore e da lui dipendevano tutti gli eventi atmosferici era infatti anche il re del tuono, dei lampi, dei fulmini mediante i quali manifestava la sua approvazione o no.

Zeus (Giove), statua di originale ellenico, III-II sec. a.C.
Zeus
Copia di originale ellenico, III-II sec. a.C.

La sua casa era l'Olimpo dal quale regolava tutto l'ordine universale e nelle sue mani era il destino di tutti gli uomini anche se la sua volontà era sottoposta a una volontà suprema, quella del Fato le cui leggi e decisioni neanche il potente re degli dei poteva cambiare.

Aveva diversi soprannomi tra i quali ricordiamo: Zeus Horkios in quanto il suo nome rendeva sacri i giuramenti; Zeus Xenios come dio dei vaticini e dell'ospitalità; Zeus Efestios come difensore del focolare domestico; Zeus Soter come salvatore del popolo.

La mitologia racconta che sia nato da Rea e da Crono (vedi: La nascita del mondo) e dopo alterne vicende detronizzò il padre Crono e divenne il re degli dei.

Ebbe come prima moglie Metis che fu inghiottita da Zeus per paura che un suo figlio lo detronizzasse. Successivamente ebbe come mogli Temi, Dione, Maia, Demetra, Persefone, Eurinome, Mnemosine, Leto, che furono tutte ripudiate per un motivo o per un'altro (anche se molti storici non concordano sul fatto che avesse con tutte loro "regolarizzato" la sua posizione). Alla fine sposò la sorella Era.

Accanto alle moglie ufficiali però ebbe numerosissime avventure sia con altre dee che con donne mortali tanto che il divertente Luciano così lo descrive (Dialoghi, XIII - Trad. L. Settembrini):

«Zeus essendo portato all'amore e gran femminiere, tosto riempì il cielo di figlioli, alcuni procreati con le celesti sue pari, e altri bastardi con le donne mortali per le quali egli diventò ora oro, e toro, e cigno, e aquila e prese più forme dello stesso Proteo. La sola Minerva (Atena n.d.r.) egli partorì dal suo proprio capo, avendola a caso concepita dal suo cervello. E dicono che ei trasse Bacco mezzo formato dal ventre della madre, percossa dal fulmine e se lo chiuse in una coscia e lo portò, e infine si fece un taglio quando sentì i dolori del parto».

Insomma, c'è da pensare che siamo tutti figli di Zeus! Per queste sue continue avventure gli storici lo descrivono sempre in lite con la moglie Era ma dalla quale però non si separò mai.

La sua festa nazionale si celebrava con i giochi olimpici ai quali partecipavano tutti i popoli della Grecia. Nella città di Olimpia vi era il tempio più bello a lui dedicato nel quale si trovava la celebra statua del dio fatta da Fidia, in avorio e oro (purtroppo di essa non ci rimane nulla ma era annoverata tra le sette meraviglie del mondo).

Zeus, Fidia, ricostruzione immaginaria a opera del fiammingo Maarten van Heemskerck
Zeus, Fidia
Ricostruzione immaginaria a opera del fiammingo Maarten van Heemskerck (da Encarta)

Erano sacri la quercia e l'olivo. Suoi attributi erano l'aquila, lo scettro e la folgore ed era rappresentato come un uomo imponente e severo.

Nella mitologia romana viene identificato con Giove.

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