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RACCONTI DI VIAGGIO
UZBEKISTAN
Bandiera dell'Uzbekistan

di Giovanni Camici, 2004

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  1. INFORMAZIONI DI CARATTERE PRATICO SU COME ORGANIZZARE IL VIAGGIO IN UZBEKISTAN E COME VIVERE

  2. IL RACCONTO DEL MIO VIAGGIO E I LUOGHI CHE HO VISITATO


Informazioni di carattere pratico sul viaggio

Come arrivare
Clima
Ordinamento dello stato
Economia
Popolazione
Visti e documenti
Moneta
Dove dormire
Dove mangiare
Shopping
Numeri utili
Come arrivare
Oggi che l’Aeroflot si è smembrata creando una serie di compagnie minori, c’è l’Uzbekistan airways, che ha voli settimanali con partenza da Roma, comunque altre compagnie europee finite il monopolio della compagnia russa servono l’Uzbekistan con scalo nelle proprie capitali, vedi Turkish airlines, Lufthansa, mentre altre compagnie fanno scalo nei paesi limitrofi dell'asia centrale come Klm.

Uzbekistan airways, compagnia di bandiera dell'Uzbekistan


Clima
Considerando che questo paese è in gran parte desertico la temperatura massima, può raggiungere i 40°C a Giugno protraendosi fino ad Agosto, mentre l’autunno periodo fresco con inizi lievi di gelo in alcune zone, l’inverno breve ha temperature che scendono sotto lo zero, mentre a primavera clima mite con abbondanti piogge.

Ordinamento dello stato
L’Uzbekistan formalmente è una Repubblica democratica presidenziale laica.

Economia
Finita l’era sovietica, dove tutta l’economia era concentrata sulla produzione del cotone, costruendo irrigazioni, cambiando corsi ai fiumi, e creando cosi tragedie ecologiche come sul lago d’Aral, si sta allontanando dalla dipendenza di questa coltura, indirizzandosi a quella agricola. La parte più fertile del paese è la valle di Fergana, ricca di frutta e riso, mentre nelle zone occidentali molto aride si hanno allevamenti della pecora karakul. Lùzkekistan ha un posto di rilievo nel mondo per la produzione di oro, poi possiede risorse naturali come gas naturale uranio, carbone, sfruttamento forestale.

Popolazione
Nel periodo di Stalin, fu smembrato il territorio dell’Asia centrale, quindi ci fu un mescolarsi di razze, fino a quando le repubbliche diventate autonome e segnati i confini, si ritrovavano una popolazione non propria ma di etnia dei paesi vicini, vedi Samarcanda, Bukhara, Termiz e Quarshi città di lingua Tagika. Le stime dicono che ci sono in Uzbekistan circa 25 milioni di persone, di cui circa 200.000 arabi e decine di migliaia di slavi che ogni anno entrano in questo territorio, la zona più densamente popolata è la valle di Fergana. Il 90% della popolazione è mussulmana, l’8% cristiana.

Visti e documenti
I cittadini italiani che si recano in Uzbekistan devono possedere il visto consolare richiedendolo all’ambasciata uzbeka a Roma, presentando il passaporto con validità di almeno 6 mesi, 2 foto tessera, e un modulo di richiesta da compilare. La lettera d’invito per ottenere il visto si può avere nel momento della presentazione del modulo pagando il tutto compreso nel rilascio del visto stesso. Necessario registrarsi all’arrivo in Uzbekistan, questo avviene soggiornando in alberghi, i quali provvederanno a farlo.
Automaticamente, poi consigliabile conservare almeno un buon numero di ricevute di pagamento per soggiorni in albergo anche se poi al momento della partenza a volte non viene richiesto. Mentre il visto di transito ha una validità di 72 ore.

Moneta
La moneta ufficiale è il Sum uzbeko (non convertibile) anche se possibile usare parallelamente il dollaro Usa.

Dove dormire
Non farò una lista di alberghi, perché se ne trovano di tutti i prezzi e tutte le tasche da 2 dollari in poi, hotels, guest houses, case private, o magari in una madrasa. Attualmente chi possiede una casa privata ne approfitta come fonte di guadagno, buona idea in alternativa ai grandi e squallidi alberghi stile sovietico, una volta riservati a esponenti del partito.

Dove mangiare
Anche per il mangiare, vale il solito discorso degli alberghi, ovunque si può mangiare, da ristoranti internazionali dei grandi alberghi, a piccoli ristorantini sparsi per le città, nei mercati, o nei ristoranti tipici chiamati chaykhana, con funzioni anche di casa da tè. Ritrovo dei locali, i quali stando seduti su una piattaforma con tappeto, al centro un piccolo e basso tavolo, fanno di questo luogo un punto d’ incontro e socializzazione. Ovunque si può trovare cibo a base di Shashlyk, kebab di montone, oppure Plov, riso con carne fritta o bollita o con aggiunta di uvetta, carote, ceci, e altro secondo la fantasia, Altro piatto comune il Laghman, tagliolini in brodo con verdure e carne, poi un’altra serie di cibi, dal mantu (tortelli ripieni), i samsa, il nan, pane iraniano, servito il tutto con condimenti di panna acida yogurt etc.

Shopping
Si possono iniziare acquisti con tappeti, oppure con costumi tradizionali, seta, arazzi, gioielli in argento finemente lavorati, i famosi cappellini che portano gli uomini, un regalo simpatico, oltre ai souvenir di stile sovietico lasciato in eredità dall’ex Urss. Tutto questo si può acquistare nei mercatini improvvisati nel centro di Tashkent, oppure al mercato Oloy (dietro l’hotel Uzbekistan) al mercato Chorsu (nella città vecchia). Se invece ci troviamo a Samarcanda, allora possiamo acquistare nei bazar molto forniti all’interno delle madrase della piazza Registan, mentre a Bukhara ci sono oltre i mercati centrali, i bazar coperti nella zona intorno alla vasca Labi-hauz, come il Taqi –Sarrafon, il Taqi-telpak Furushon e il Taqi-zargaron, ognuno specializzato nella vendita di determinati oggetti, tutti esistono dal periodo in cui la zona era molto prosperosa per i commerci che avvenivano sulla via della seta dal tempo degli Shaybanidi.

Numeri utili
Consolato uzbeko in Italia: Via Tolmino, 12 00198 Roma 06/8542456, 8542569
Consolato- ambasciata italiana a Taskent: Yusuf Xos Xodjib, 40
Chiamare dall’estero, comporre il 998 poi il prefisso della città secondo la lunghezza del numero telefonico a 6 o 7 cifre:

Prefisso 6 cifre Prefisso 7 cifre
Tashkent 712 71
Khiva 732 62
Bukhara 652 65
Samarkanda 662 66
Kokand 732 73
Fergana 732 73

Il racconto del mio viaggio e i luoghi che ho visitato

Il mio racconto e le mie fotografie.
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