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CURE NATURALI
Infuso: come farlo nel modo corretto e quali erbe usare

L'infuso di erbe è un buon metodo, semplice e naturale, per consumare le nostre erbe preferite e trarne anche benefici terapeutici per il nostro benessere.

Infuso: come si prepara, cos'è e a cosa serve
Indice
Cosa è un infuso

L'infuso è un processo di macerazione che consiste nel mettere in ammollo delle erbe con dell'acqua, fino a quando l'acqua avrà assorbito tutti gli aromi e gli oli essenziali in esse contenute. Questo preparato è utilizzato per tutte quelle erbe, particolarmente ricche di principi attivi, che si volatilizzano velocemente al contatto con i liquidi o con il calore.

Fra i diversi metodi per preparare una bevanda a base di erbe questa è sicuramente quella più pratica e più usata per il fatto che è molto semplice da realizzare.

Come si prepara un infuso

Per prima cosa, prima di fare qualunque infuso, assicurati di seguire i tempi e le dosi indicate da personale o da testi qualificati.

Per fare un buon infuso ti occorre tre cose:

A questo punto procedi nel seguente modo:

  1. metti le tue erbe all'interno del contenitore;
  2. versa all'interno dell'acqua bollente fino a ricoprire completamente le erbe;
  3. dopo aver mescolato per bene le erbe nell'acqua chiudi il contenitore con il suo coperchio per evitare l'evaporazione delle sostanze volatili;
  4. lascia in infusione fino a quando si raffredda o per il tempo raccomandato nella ricetta indicata. Normalmente le erbe fresche hanno un tempo di infusione di pochi minuti mentre le erbe secche fino a 10 minuti. Le radici invece quali a esempio lo zenzero arrivano a 15 minuti;
  5. trascorso il tempo dell'infusione filtra il tutto con una garza o un colino a maglie strette (se necessario filtra due volte);
  6. il liquido che otterrai è il tuo infuso che puoi conservare in frigorifero per non più di due giorni. Trascorso questo tempo, bisogna buttarlo.

Per evitare di filtrare l'infuso una volta pronto puoi fare dei sacchetti con le erbe utilizzando della garza.

Infuso terapeutico e infuso aromatico

Occorre distinguere tra infuso aromatico come può essere un comune tè da un infuso terapeutico. Nel caso di un infuso terapeutico occorre usare delle erbe di qualità e specifiche per il tuo problema (quindi affidati ai consigli dei professionisti); usare una buona acqua e soprattutto sappi con esattezza il tempo di infusione. In genere i tempi di infusione per una bevanda a scopo terapeutico sono molto più lungo di un infuso realizzato semplicemente per soddisfare il palato.

Quali parti di una pianta si utilizzano per fare un infuso

In considerazione del fatto che i tempi di infusione sono ridotti, le erbe utilizzate devono essere formate da tessuti teneri quali fiori, germogli, gambi teneri e foglie non coriacee opportunamente sminuzzati o ridotti i polvere. Nel caso di parti della pianta più dure quali radici, cortecce, frutti o semi, è più adatto il metodo della decozione (decotto).

Differenza tra infuso e decotto

La differenza tra decotto e infuso sta nel fatto che nell'infuso l'acqua viene versata molto calda sulle erbe da utilizzare e si lasciano in infusione senza farle bollire. Nel caso del decotto invece, le droghe si versano nell'acqua a temperatura ambiente e poi il tutto si fa bollire per diversi minuti.

Un'altra differenza sta nel fatto che le erbe utilizzate con l'infuso, dato i tempi di infusione ridotti, devono essere tenere e delicate quali foglie, germogli e fiori. Mentre nel caso di un decotto, dato che le erbe vengono sottoposte a ebollizione, si utilizzano parti della pianta più coriacee quali semi, radici, cortecce, foglie dure ecc.

Infuso: come si prepara, cos'è e a cosa serve
Differenza tra infuso e tisana

Il termine tisana è sinonimo di infuso o di decotto ottenuti mettendo a macerare con le tecniche viste sopra delle erbe medicamentose utili al nostro organismo.

L'infuso è particolarmente indicato per estrarre principi attivi che si degradano facilmente o evaporano durante l'ebollizione come a esempio gli oli essenziali.

Perchè si usano gli infusi

L'infuso si usa per diversi scopi e soprattutto con parti di piante che con l'ebollizione, perderebbero la maggior parte dei loro principi attivi. L'infuso viene usato principalmente:

Dosi da utilizzare

Ogni droga ha un suo dosaggio preciso e questo te lo dirà l'erborista di fiducia. In linea di massima possiamo dirti che il rapporto medio tra droga/acqua è di circa 3-5 grammi di droga ogni 100 ml d'acqua.

Le dosi che in genere trovi nelle ricette fanno riferimento ai numeri riportati a seguire tenendo conto che sono indicative in quanto possono cambiare a seconda delle dimensioni dell'utensile che utilizzi.

Dosi nel caso si utilizzino delle erbe secche:

Dosi nel caso si utilizzino dei liquidi (infusi, decotti ecc.) ottenuti con le erbe:

Tieni conto che nel caso si utilizzino delle erbe fresche, quindi molto ricche di acqua, le dosi vanno raddoppiate.
Durata degli infusi

Gli infusi una volta preparati devono essere conservati in frigorifero ma non possono essere conservati per più di 48 ore.

Quando assumere un infuso

Gli infusi, così come per i decotti e tutte le preparazioni erboristiche, per essere più efficaci, vanno assunti:

Per quanto tempo si deve assumere un infuso

In generale tutti i preparati erboristici possono essere consumati più volte lungo un arco di tempo che di solito va da qualche giorno a qualche settimana. Nel caso di somministrazioni più lunghe è sempre consigliabile fare delle pause di almeno una settimana ma in ogni caso, sentire sempre il proprio medico di fiducia.

Se hai risolto il problema per il quale prendevi il preparato erboristico è meglio interrompere. Affaticare il tuo organismo inutilmente potrebbe essere dannoso.

Infusi di erbe a scopo medicinale

Fin dai tempi più antichi sono state individuate diverse erbe usate nella medicina popolare per il trattamento di varie condizioni fisiche. Vediamo le più conosciute:

Aloe vera (la mucillagine contenuta nelle foglie)
Sebbene conosciuta soprattutto come la pianta la cui polpa è utilizzata in tutto il mondo per curare ustioni o ferite e per idratare la pelle secca sono anche molto importanti i suoi infusi i per prevenire la stitichezza e alleviare i sintomi della colite ulcerosa e della sindrome dell'intestino irritabile.

Menta piperita (foglie e sommità fiorite)
La menta viene usata come infuso per lenire il nervosismo, calmare il mal di stomaco e la diarrea e aiutare nella regolarizzazione delle mestruazioni. Inoltre può alleviare i dolori del gas ed è digestiva e rinfrescante. Con l'infuso si possono fare anche i gargarismi per disinfettare la bocca e la gola.

Timo (foglie e rametti verdi fioriti)
Il timolo contenuto nelle foglie e nei rametti del timo ha una notevole proprietà antisettica. L'infuso è anche usato per fare gargarismi, per combattere l'alito cattivo e per le piaghe della bocca. Inoltre aiuta nei casi di tonsillite e laringite. Estratti puri di timo possono alleviare la bronchite e l'asma.

Camomilla (fiori)
Usata per preparare delle calde bevande invernali può anche essere utilizzato per fare infusi più potenti. L'infuso di camomilla infatti aiuta quando si è ansiosi o quando si ha difficoltà ad addormentarsi. Utile anche nel caso di mal di stomaco e per i dolori mestruali. Aiuta anche a superare raffreddore e influenza. I gargarismi sono utili per alleviare il mal di gola.

Salvia (foglie raccolte prima della fioritura)
La salvia non è solo ottima in cucina ma il suo infuso facilita le mestruazioni, stimola la digestione, aiuta in caso di bronchite e nella depressione. I gargarismi con il decotto sono utili in caso di tonsilliti e infiammazioni della gola. Le compresse imbevute con l'infuso di salvia sono ottime per eczemi, dermatosi e piaghe cutanee.

Lavanda (le sommità fiorite)
La lavanda ha proprietà antisettiche e antibatteriche. E' ottima per le affezioni delle vie respiratorie e in caso di cistite, emicrania e stati d'ansia. L'infuso mescolato all'acqua del bagno ha un forte potere calmante. Aiuta anche in caso di capelli grassi facendo dei risciacqui con l'infuso.

Ortica (foglie)
Usato come infuso funziona come disintossicante, aiuta nelle affezioni dell'intestino, per l'anemia, l'artrite e per i reumatismi. Frizionando i capelli con l'infuso di ortica rafforza il cuoio capelluto per combattere la caduta dei capelli, i capelli grassi e la forfora.

Verbasco (foglie)
L'infuso è ottimo per combattere la bronchite acuta e cronica e più in generale in tutte le affezioni delle vie respiratorie. Si trova anche giovamento in caso di artrite.

Avena (semi e paglia)
Il decotto d'avena si usa in caso di tosse, stitichezza, nefriti, anemia e emorroidi. Il decotto aggiunto all'acqua del bagno ha una forte azione emolliente e rinfrescante.

Infusi di erbe per soddisfare il proprio palato

Le erbe che sono usate per passare un momento di tranquillità gustando la nostra bevanda preferita sono tante, le più famose sono sicuramente la camomilla, lo zenzero, la menta e tante altre.

Etimologia del nome infuso

Il termine infuso deriva dal latino infusus participio passato del verbo infundere «versare sopra e dentro, infondere».

Avvertenze

Le erbe non devono essere presa alla leggera perchè alcune possono essere dannose se si si eccede nel loro consumo o se si lasciano in infusione troppo a lungo. Oltre ciò se si mescolano erbe sbagliate, potrebbero insorgere problemi di salute. Per questo motivo, si deve sempre informarsi per bene prima di fare qualsiasi infuso che si intende bere. È opportuno seguire le ricette da fonti attendibili e prestare attenzione alle avvertenze. Consultare sempre il proprio medico o il proprio erborista prima di bere infusi.

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