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CLIMA E AMBIENTE
Seguita a salire la temperatura e nascono due altre grandi civiltà: la greca e la romana

Nel precedente articolo, che trattava i grandi eventi del periodo compreso tra il 10° millennio A.C. e il 1° millennio D.C., abbiamo visto che l'andamento tendenziale della temperatura è stato sempre verso l'aumento dei valori medi risultati da varie oscillazioni negative e positive rispetto alla media odierna.

Nei due millenni successivi, cioè tra il 1.000 A.C. e il 1.000 D.C. la tendenza si è mantenuta costante verso un aumento dei valori medi, compresa in un'escursione rispetto alla media attuale di 1°.

Più ci avviciniamo all'era moderna e maggiori sono le fonti storiche da cui ricavare i dati per una ricostruzione paleoclimatica dei vari millenni, per cui sempre più ristretti saranno gli intervalli che verranno esaminati nella nostra escursione del clima del passato e di conseguenza dovremo limitare il nostro racconto ad aree sempre più ristrette. Infatti ci limiteremo a esporre quanto è accaduto in quelle regioni che fanno perno nel Mediterraneo, cioè l'Europa il Nord Africa e il Medio Oriente ove si è avuta la concentrazione delle Civiltà, la cui nascita, sviluppo e declino sono stati condizionati dalle evoluzioni climatiche, talvolta al limite della catastrofe sia per l'innalzamento o l'abbassamento della temperatura media.

Desideriamo richiamare l'attenzione sul fatto che tra le cause dei grandi cambiamenti verificatisi nel passato non possono nel modo più assoluto essere annoverate le attività dell'uomo, sia perché l'unica attività era quella agricola condotta nel modo strettamente ecologico e sia per il numero esiguo degli abitanti. Pertanto le "grandi catastrofi" che oggi vengono continuamente annunciate per un immediato futuro causate dall'insano comportamento dell'uomo, si sono più volte verificate nel passato, legate a effetti naturali, apportatrici di carestie ed epidemie a loro volta cause di migrazioni bibliche di tante popolazioni, con conseguenze decisive per gli eventi storici.

Andamento delle temperature dal 1000 a.C. al 1000 d.C.

Il 1° millennio A.C. mostra un abbassamento della temperatura media rispetto al millennio precedente, per cui si ritorna a un clima mite e prevalentemente piovoso con una punta intorno all'800 A.C. di circa 1°inferiore alla media attuale.

Il primo effetto è una nuova espansione dei ghiacciai verso latitudini più basse accompagnata da un abbassamento del livello dei mari e dall'emersione di pianure costiere, con conseguente espansione delle foreste.

Ovviamente l'andamento non ha avuto un corso lineare, ma, come in Grecia, si ebbe un'alternanza di periodi di siccità e alta piovosità con smottamenti e frane del terreno. A Roma invece si ebbe un clima prevalentemente più mite con punte di intenso freddo tanto da provocare gelate del Tevere.

Glaciazioni

A partire dal 200 A.C. la temperatura media tende a risalire raggiungendo il culmine intorno al 300 D.C. con oltre 1/2°, per poi gradualmente raggiungere la temperatura attuale intorno al 700. Negli ultimi tre secoli del 1° millennio D.C. si è avuto un ulteriore episodio di freddo, non così intenso come quello che ha caratterizzato il 1° millennio A.C

Le radici della civiltà europea odierna vanno ricercate nel 1° millennio A.C., cioè nella CIVILTA' GRECA che abbraccia otto secoli di fulgore in tutti i campi dell'arte, della letteratura, della filosofia, della politica. I greci ebbero origine dai Dori emigrati dai Balcani intorno al 1100 A.C., ma non costituirono mai un'unica nazione preferendo organizzarsi in Città-Stato autonome alla cui gestione partecipavano tutti i cittadini, essendo loro i primi nel mondo a instaurare la Democrazia. La vita economica si basava fondamentalmente su due attività: l'agricoltura e il commercio. Essendo la Grecia prevalentemente montuosa la popolazione contadina coltivava le fertili vallate e le zone pianeggianti costiere con culture limitate a pochi prodotti tra cui primeggiava l'olivo, mentre scarseggiavano i pascoli. Eppure per secoli gli agricoltori, proprietari dei terreni, rappresentarono un'importante componente dell'economia delle citta-stato, ispirati a una grande sobrietà e operosità

Nascita delle civiltà greca e romana

Come altri popoli del Mediterraneo i Greci furono particolarmente dediti al commercio che esercitavano in tutti i paesi essendo portati alla navigazione. E proprio grazie alla navigazione che fondarono numerose colonie da poter così soddisfare le necessità di nuove terre per facilitare il commercio e per affrontare l'aumento demografico delle popolazioni. Grazie a questa attività che i valori della cultura e dell'arte furono diffusi tra tutte le popolazioni del Mediterraneo, in particolare tra i Romani.

La colonizzazione di tante terre come buona parte dell'Italia meridionale e della Sicilia, delle isole dell'Egeo e del Bosforo raggiunsero una potenza tale da costituire una vera ricchezza per la Grecia, specie per lo sviluppo dell'agricoltura e per la fonte di materie prime.

La civiltà greca e la sua espansione economica si avvalse dello sviluppo dell'agricoltura favorito in tutta l'area del Mediterraneo dalle condizioni climatiche del primo millennio A.C., mentre il suo declino temporale, dopo aver toccato il culmine con Alessandro Magno, fu dovuto alle guerre interne e a opera di altre potenze, tra cui per ultima Roma, conclusasi con la conquista della Grecia nel 1° secolo dell'era Cristiana. Mai venne meno la " potenza della sua cultura " in tutti i campi che si protrasse per tanti secoli, lasciando un patrimonio di valori, che ancora oggi se ne trovano tracce nelle espressioni artistiche e culturali di tutto il mondo occidentale.

Storia del mondo
Dal Reader's Digest-La storia del Mondo 1974
Si fa risalire al 753 A.C. la nascita di un piccolo villaggio di pastori sulle rive del Tevere che diverrà la grande ROMA, cioè nel periodo più rigido del primo millennio A.C. quando la civiltà greca si era già affermata più a oriente. Dal punto di vista climatico lo sviluppo di Roma fu caratterizzato dalla tendenza graduale a un aumento della temperatura culminata nel 3°secolo D.C.
Storia del mondo
Dal Reader's Digest - La storia del Mondo 1974

Il primo effetto del riscaldamento globale fu una nuova regressione dei ghiacciai, tanto che nel 216 A.C. l'esercito di Annibale potè, anche se con grossi problemi, attraversare le Alpi. Il fronte dei ghiacciai alpini era notevolmente più arretrato rispetto alla situazione attuale in quanto oggi strade romane sono sbarrate da lingue di ghiacci.

Il clima doveva essere particolarmente mite e piovoso tanto che ai tempi di Roma tutto le Regioni Mediterranee erano intensamente coltivate e prosperose coma dimostrano le grandi Città romane anche lontano dalle coste come a es. nel Nord Africa, tanto da essere chiamato il granaio di Roma,

Il tramonto dell'agricoltura in molte aree dell'ex Impero Romano, anche se influenzato dal crollo dell'economia legato a quello politico e militare di Roma, è senza dubbio connesso con la crescita della temperatura globale raggiunta nel 300. La diminuita piovosità e l'abbandono dell'agricoltura furono la causa della desertificazione delle aree più interne del Nord Africa.

Se la Grecia rappresenta la culla per il Mondo Occidentale della cultura e dell'arte la Civiltà Romana ha costituito il tramite per la divulgazione di tale patrimonio, tramandando a tutti i popoli le basi del diritto moderno, ruolo che nessun popolo ha mai ricoperto nella Storia dell'Umanità.

Quali furono gli eventi nella seconda metà del primo millennio da potersi connettere con la continua discesa della temperatura culminata nel 900? Si trattò della più complessa "operazione" di migrazione verificatasi in Europa, trattandosi di innumerevoli "orde" di popoli che attraverso vari decenni, scavalcandosi l'uno su l'altro provenendo dal Nord e dall'Est invasero tutta l'Europa e il Nord Africa. Quali furono le cause alla base di tale evento? Senza dubbio facilitati dal crollo dell'Impero Romano, furono le condizioni climatiche che allora dominavano nelle terre invase e la possibilità di mettere le mani su territori di grandi ricchezze rispetto alle terre da dove provenivano, caratterizzate da climi rigidi e ostili alla loro vita.
Storia del mondo
Dal Reader's Digest-La storia dell'Uomo 1974

Verso la fine del '900 il raffreddamento del clima toccò il suo masimo per riprendere a salire nel secondo millennio, iniziando così un nuovo ciclo termico al quale importanti eventi storici sono legati, come vedremo nel prossimo articolo.

Dott. Pio Petrocchi

Trovapiante