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RECENSIONE LIBRI
Recensione del libro

Dai ghiacci della Terra ai ghiacci dell'universo
di Claudio Smiraglia, Ignazio Ezio Tabacco, Mario Di Martino, Simonetta Di Pippo, Cesare Guaita
Recensione libro Dai ghiacci della Terra ai ghiacci dell'universo  di di Claudio Smiraglia, Ignazio Ezio Tabacco, Mario Di Martino, Simonetta Di Pippo, Cesare Guaita
Titolo
: Dai ghiacci della Terra ai ghiacci dell'universo
Autore
: di Claudio Smiraglia, Ignazio Ezio Tabacco, Mario Di Martino, Simonetta Di Pippo, Cesare Guaita
Editore
: Erga Edizioni
Collana
: Quaderni dei Mercoledì Scienza degli amici dell'acquario di Genova
Data di pubblicazione
: ottobre 2007
Numero pagine
:152
Costo
:12,00 euro
Tipo di carta usata
: il libro è stampato su carta ecologica freelife
Illustrazioni
: 40 pagine di foto e/o illustrazioni a fine libro

"Dai ghiacci della Terra ai ghiacci dell'universo" è un libro della collana Quaderni dei Mercoledì Scienza degli amici dell'acquario di Genova della casa editrice Erga, che raggruppa gli interventi tenuti da diversi relatori durante incontri svolti presso l'acquario di Genova.

Come dice il titolo, nel libro si parla dei ghiacci, terrestri e planetari per trovare analogie ma soprattutto per trovare la vita oltre la terra.

libro Dai ghiacci della Terra ai ghiacci dell'universo  di di Claudio Smiraglia, Ignazio Ezio Tabacco, Mario Di Martino, Simonetta Di Pippo, Cesare Guaita

Nel primo capitolo: «Ghiacciai, il freddo scrigno della Terra" l'autore ci mostra il quadro devastante della situazione dei ghiacciai terrestri, mettendo in evidenza il fatto che "la formazione, la sopravvivenza e la estinzione di un ghiacciaio dipendono da un delicato equilibrio fra quanto viene accumulato a monte e quanto viene perso a valle». Si parla dei ghiacciai grandi e piccoli e delle tendenze del glacialismo mondiale, dei grandi problemi dell'equilibrio, ponendo l'accento in particolare sull'Italia per la quale afferma: «in pochi decenni si estingueranno i piccoli ghiacciai situati al di sotto dei 3500m mentre i grandi ghiacciai situati sulle montagne più elevate (...) perderanno le loro lingue vallive e si trasformeranno in ghiacciai di circo" tutto questo a livello più generale porterà ad avere "le Alpi come gli attuali Appennini ... in attesa della prossima inevitabile glaciazione».

Il secondo capitolo: «I laghi subglaciali dell'Antartide» è una interessante storia su come siano stati individuati sotto i ghiacci artici, dei laghi e il capitolo è appunto la storia della loro scoperta perchè come scherzosamente dice l'autore: «Come in ogni racconto che si rispetti, la prima cosa da presentare è lo scenario nel quale si svolge». Pertanto il racconto narra di come, a partire dai primi decenni dell'800, si scoprì il continente Antartico, alle lotte per le rivendicazioni territoriali da parte delle diverse nazioni, per arrivare al Trattato Antartico. E' interessante conoscere la storia di come gli studiosi siano arrivati alla conclusione che sotto la superficie dell'Antartico ci siano dei laghi cosiddetti "possibili" (perchè fisicamente non ancora visti) grazie a tutta una serie di rilevamenti e di deduzioni abbastanza geniali a partire dal primo lago "possibile" cioè il lago di Vostok, per arrivare a numerosi altri, sempre ipotizzati, la cui esplorazione richiederà ancora del tempo in quanto non possediamo ancora la tecnologia adatta. Mi auguro in ogni caso che l'autore (il "finto pensionato" come si definisce nella sua biografia) ci possa raccontare, molto presto e con la stessa passione, gli sviluppi di questa "avvincente storia".

Successivamente si tocca un altro argomento, relativamente ai ghiacci, ma questa volta "Il ghiaccio del sistema solare". L'autore, devo dire con un linguaggio semplice e comprensibile anche per i non "addetti ai lavori" ci illustra se e come è presente ghiaccio in tutte le parti conosciute del nostro universo". Prendendo in considerazione sia "ghiaccio d'acqua" che altri tipi di ghiaccio, composto da sostanze quali metano e ammoniaca. L'autore parte dalle teorie sulla formazione del Sistema Solare per analizzare via via i risultati delle diverse sonde lanciate verso pianeti e/o satelliti per l'esplorazione. Si passa quindi ad analizzare Mercurio, la Luna, Marte, Giove e le sue lune, Saturno e le sue lune, Plutone e i giganti ghiacciati al di là di Nettuno e per concludere le comete, la nube di Ooort e la Fascia di Edgeworth-Kuiper. Devo dire che, pur non essendo una persona che "sa di astronomia" mi sono divertita molto a leggere questo capitolo e ha positivamente catturato la mia attenzione soprattutto per la passione dell'autore che è palpabile in tutto lo scritto.

Il quarto capitolo: «Missioni spaziali alla ricerca dell'acqua nel Sistema Solare» ci illustra in modo preciso, compatibilmente con il pubblico al quale è rivolto, le diverse missioni compiute per lo studio dei corpi planetari, alla ricerca dell'acqua, soffermandosi in particolare su Marte e descrivendo le "invasioni pacifiche" delle decine di sonde che si trovano in orbita o sulla superficie del pianeta rosso. Si passa poi agli studi per la ricerca della "nube protoplasmatica da cui tutto ha avuto origine" e quindi allo studio delle comete, dato che alcune mantengono "intatte le caratteristiche primordiali, le nostre origini". Si parla quindi di Saturno, di Giove e per concludere delle future missioni spaziali alla ricerca di acqua perchè "acqua e vita, dunque, le due parole che accompagneranno la ricerca del nostro passato ma anche del nostro futuro". Molto interessante.

L'ultimo capitolo: «Alla ricerca della vita sui mondi di ghiaccio» il cui riassunto può essere «non è impossibile postulare la formazione di forme elementari di vita anche negli ambienti più gelidi del Sistema Solare» è una disamina molto intrigante di come, nei pianeti e in alcuni satelliti oltre a essere presente ghiaccio (e questa è una certezza), potrebbe anche essere presente la vita (come noi la conosciamo) o perlomeno, era presente. L'analisi fatta dall'autore è molto dettagliata e ricca di informazioni scientifiche che in ogni caso sono facilmente fruibili anche dal profano.

Insomma, è un libro che mi è piaciuto, che ha richiesto una buona attenzione nella lettura in alcune parti data la complessità della materia trattata, ma facilmente comprensibile e sicuramente un buon strumento per coloro che desiderano approfondire l'argomento in quanto fornisce una quantità incredibile di spunti per uno studio su larga scala.

Molto belle le oltre 40 pagine di foto che aiutano non poco a capire i diversi temi trattati.

Dott.ssa M. G. Davoli

Trovapiante