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AREE PROTETTE
PARCO NAZIONALE D'ABRUZZO, LAZIO E MOLISE

Il Parco Nazionale d'Abruzzo nasce dopo pochissimo tempo da quello del Gran Paradiso, nel 1921, su iniziativa di un'associazione privata , la Pro Montibus e Silvis, che aveva compreso l’eccezionale valore naturalistico delle montagne abruzzesi, aveva visto nascere il suo primo nucleo protetto di circa 500 ettari nella zona della Camosciara; nel 1922 fu costituito l’Ente Autonomo del Parco nazionale d'Abruzzo, che arrivò a estendere l’area protetta a 12.000 ettari.

Con Regio Decreto n° 257 del 11 gennaio 1923 parco viene ufficialmente istituito e la sua superficie, a piu' riprese, ampliata fino a quella attuale di 44.000 ettari + 60.000 di protezione esterna. Il territorio del parco e’ di proprieta' prevalentemente pubblica (Demanio Statale e Comunale).

Il Parco di estende nelle regioni di Abruzzo, Lazio e Molise e nelle province di L'Aquila, Frosinone, Isernia.

La sua gestione e’ affidata all'Ente autonomo parco Nazionale d'Abruzzo. Il parco si e’ dotato di una zonizzazione interna che suddivide il suo territorio in quattro zone (A,B,C,D), corrispondenti a quelle previste dalla legge quadro nazionale e che graduano le possibilita' di utilizzazione e di trasformazione del territorio.

Il parco e’ articolato nelle seguenti zone: zona A, di riserva integrale; zona B, di riserva generale; zona C di protezione; zona D di sviluppo E' destinato prevalentemente alla tutela delle formazioni geologiche e speleologiche peculiari della regione nonchè della flora e della fauna originarie; in particolare, dell'orso (Ursus arctos marsicanus) e del camoscio (Rupicapra ornata) dell'Abruzzo.

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