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L'AGRONOMO RISPONDE SU COME COLTIVARE E CURARE LE PIANTE
DOMANDA SUL LIMONE:
MACCHIE ROSSE E PICCOLE SUI FRUTTI DEL MIO LIMONE CHE GRATTANDO VENGONO VIA FACILMENTE
QUESITO DI MARIO

Gentile Agronomo, ho una pianta di limoni sul balcone da molto tempo ( di dieci anni) e mi ha sempre dato buoni frutti e in quantità tale da fare perfino la marmellata.

Ultimamente sui frutti sono comparse delle macchie rosse piccole e diffuse ovunque sulla superficie. Se provo a grattarle vengono via facilmente, ma non mi lasciano tranquillo.

Potrebbe darmi un consiglio in merito?

Si tratta di una malattia?

Grazie per l'aiuto

Mario

AGRONOMO RISPONDE

Ciao Mario,

se mi avessi mandato una foto sarei stata più tranquilla sulla diagnosi per cui ti invio io una foto. Procurati una bella lente di ingrandimento e guarda queste "macchie" e vedi se sono come nella foto.

Nel caso particolare si tratta di Parlatoria pergandei, che appartiene alla famiglia dei Diaspididi. Sono cocciniglie (insetti) molto piccole e per lo più immobili. Le femmine hanno corpo appiattito e il dorso è protetto da uno scudetto più o meno tondeggiante o piriforme di seta o di cera mentre i maschi possiedono le zampe e spesso anche le ali.

Le cocciniglie si riconoscono oltre che dal loro aspetto inconfondibile anche perchè, provando a toglierle semplicemente con l'unghia, vengono via facilmente. Controlla anche sulle foglie e sui rami per accertarne la presenza. Se non si tratta di loro, allora mi devi mandare una foto per capire di cosa si tratta. Dopo di che, una volta certa della diagnosi, ti dirò cosa devi fare.

Attendo tue notizie.

Dott.ssa M. G. Davoli

P.S. Mi diresti come fai la marmellata? Io ho provato a farla una volta ma non è venuta molto buona.

QUESITO DI MARIO

Gentilissima Dr. Maria Giovanna Davoli,

credo che la tua indicazione sia corretta, comunque per confronto allego alcune foto dei limoni in esame; anche le foglie presentano le stesse escrescenze rosse.

Adesso che devo fare?

Grazie per l'aiuto

Mario

AGRONOMO RISPONDE

Accidenti, che meraviglia! Hai un bellissimo attacco di Parlatoria. Probabilmente sono li da parecchio tempo per avere un attacco così diffuso e non ci hai fatto caso. Per prima cosa, leggi quanto scritto nella scheda delle cocciniglie, in questo modo avrai le idee chiare contro chi hai a che fare e comprenderai meglio ciò che ti dirò. Dopodichè, l'unica cosa da fare è intervenire chimicamente per eliminarla in quanto, oltre ad arrecare danno sui frutti ben più gravi sono gli attacchi quando interessano le parti "stabili" della pianta, vale a dire i rami e foglie che possono deperire del tutto fino al disseccamento.

La Parlatoria è tra le cocciniglie la specie più difficile da combattere in quanto può compiere anche quattro generazioni nell'arco di un anno e questo vuol dire che sulla pianta sono presenti contemporaneamente più stadi evolutivi (adulti, giovani, uova). Considerando che il momento migliore per intervenire chimicamente corrisponde con la nascita dei piccoli (neanidi) in quanto in questa fase le femmine (che sono quelle più pericolose) sono più vulnerabili capirai che nella pratica non è facile individuare questo esatto momento pertanto bisogna affidarsi al buon senso se non si ha l'esperienza per individuare il momento migliore. La tua "fortuna" è che si tratta di un solo albero che si trova a casa quindi puoi monitorare la situazione e intervenire oltre che con prodotti chimici anche manualmente.

In genere i momenti migliori per intervenire sono d'inverno (dicembre-gennaio) e d'estate (periodi appunto di riproduzione). Pertanto a dicembre, dopo che avrai raccolto tutti i frutti (che puoi utilizzare normalmente perchè lavandoli le cocciniglie vanno via) farai un trattamento usando olio bianco (classe tossicologica 3) al 2% di principio attivo (da un buon vivaista li trovi già pronti da usare) che agiscono per asfissia coprendo il corpo degli insetti con una sottile pellicola e penetrando nei loro canali tracheali per capillarità che vengono pertanto chiusi. Preferisco non farti usare i cosiddetti "oli bianchi attivati", vale a dire addizionati di esteri fosforici in quanto sono per lo più molto tossici per l'uomo (classe tossicologica 1, la massima) e considerando che la pianta si trova nel balcone della tua casa, non è proprio il caso.

Gli oli bianchi hanno in genere un tempo di carenza detto anche di sicurezza (1) di 20 gg, (in ogni caso è indicato nella confezione). Dopo tale periodo ti consiglio di tenere sotto controllo la pianta e di eliminare manualmente, fin dove è possibile, ulteriori insetti con uno straccio o cotone imbevuto di alcool. Mi rendo conto che è fastidioso e difficoltoso ma prima dell' estate non è consigliabile fare altri trattamenti.

Sono sicura che in questo modo riuscirai sicuramente a tenerle sotto controllo e con il tempo, a eliminarle del tutto. Il problema è appunto la presenza di diversi cicli contemporaneamente nella pianta e con un solo trattamento non ce la fai a eliminarle del tutto Se intervieni anche manualmente, sono sicura che il risultato sarà buono. Se fossi intervenuto subito alla prima comparsa, sarebbe stato tutto molto più semplice.

In bocca al lupo.

Dott.ssa M. G. Davoli

P.S. Molte grazie per la ricetta. Quanto prima la proverò e ti farò sapere. Sono molto contenta.

(1) Corrisponde al numero di giorni che devono passare tra il trattamento e la raccolta del prodotto per un eventuale consumo, in pratica il periodo di tempo in cui il prodotto rimane attivo e persistente.

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