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CLASSIFICAZIONE BOTANICA
Regno: Plantae
Subregno: Tracheobionta
Divisione: Magnoliophyta (ex
Angiosperme)
Classe: Magnoliopsida (ex Dicotiledoni)
Subclasse: Caryophyllidae
Ordine: Caryophyllales
Famiglia: Cactaceae
Genere: Cereus
Specie:
vedere il paragrafo "Principali specie"
CARATTERISTICHE GENERALI
Il genere Cereus appartiene alla grande famiglia delle Cactaceae, piante
cosiddette succulenti o grasse. Si tratta di una cinquantina di specie perenni,
originarie dell'America centro meridionale e delle Indie occidentali che nel loro
ambiente naturale diventano dei veri e propri giganti raggiungendo anche i 10 m
di altezza.
La loro particolarità, come di tutte le Cactaceae, è che sono piante sprovviste
di rami ed i fiori crescono da un "cuscino" di peli (areola) direttamente dal fusto.
Sono piante molto sviluppate in altezza e si distinguono per il fatto che il loro
portamento è colonnare con fusti succulenti costoluti che negli esemplari adulti
si ramificano nella parte alta assumendo una colorazione verde-bluastro. Alcune
specie assumono la forma di candelabro e rappresentano un elemento del paesaggio
di alcune regione desertiche del sud America.
Il fusto è formato per tutta la sua lunghezza da numerose evidenti costolature dove
si formano delle spine abbastanza consistenti che altro non sono che le foglie.
Questa trasformazione è un adattamento della natura alle condizioni nelle quali
le piante di Cereus vivono nei loro habitat naturali (zone aride e desertiche) e
consente di ridurre la traspirazione al minimo indispensabile e quindi la perdita
d'acqua immagazzinata con tanta difficoltà.
Le spine si formano lungo le costolature da piccole protuberanze chiamate "areole"
disposte a ciuffetti.
In vaso le Cereus fioriscono molto raramente e solo le piante che hanno raggiunto
grandi dimensioni possono produrre, durante il periodo estivo, fiori ermafroditi
di grandi dimensioni e tutte le parti di cui è composto il fiore sono disposte a
spirale: sepali, petali, stami sono molto numerosi e spesso i sepali ed i petali
sono ben distinti tra loro. I fiori sono in genere bianchi, rosa o rossi e
spesso profumati a seconda della specie e della varietà e che si aprono solo la
notte e sono di breve durata.
I frutti sono delle bacche carnose di colore rosso e nella maggior parte delle specie
sono commestibili.
PRINCIPALI SPECIE
Il genere Cereus comprende una cinquantina di specie tra le quali le due più diffuse
e conosciute sono:
CEREUS PERUVIANUS
La Cereus peruvianus è originaria del sud del Brasile, dell'Argentina
e del Perù ed è caratterizzata da un lungo fusto costoluto ricco di spine, di colore
azzurrino nelle parti più giovani che diventano verde scuro con l'età.
I fiori sono bianchi e si aprono solo la notte.
E' una pianta vigorosa che può raggiungere senza problemi i due metri di altezza.
Esiste una varietà, la Cereus peruvianus var. mostruosus nota per le forme particolarmente
raccapriccianti.
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CEREUS JAMACARU
La Cereus jamacaru è originaria dell'America meridionale ed in natura il fusto può
diventare importante raggiungendo i 60 cm di diametro ed anche i 10 di altezza mentre
in appartamento di solito non supera i 15 cm di diametro ed il metro di altezza.
Il fusto è caratterizzato da 5-6 costolature ed ogni areola presenta delle spine
gialle.
I fiori sono bianchi.
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TECNICA COLTURALE
La pianta Cerues è di facile coltivazione, non richiede accorgimenti particolari
ed è a rapido accrescimento.
Le temperature di coltivazione non devono scendere al di sotto dei 10°C pertanto
nelle zone a clima mite, possono essere allevate anche all'aperto diversamente,
durante la stagione invernale, vanno portate in un luogo caldo e riparato.
Fondamentale per la Cereus è la luce che deve essere la più intensa possibile, meglio
se in pieno sole evitando in ogni caso una esposizione a nord dove la quantità di
luce è troppo scarsa e di farle ricevere la luce del sole attraverso i vetri in
quanto si verificherebbe un pericoloso effetto lente, con i raggi del sole troppo
concentrati.
Sono piante che amano l'aria pertanto, se allevate in appartamento, è importante
che l'ambiente nel quale si trovano sia spesso arieggiato ma senza creare correnti
d'aria, specialmente di aria fredda.
ANNAFFIATURA
La Cereus va annaffiata generosamente nel periodo primaverile- estivo aspettanto
che il terreno si asciughi in superficie tra un'annaffiatura e l'altra. Durante
il periodo autunno-invernale, quasi non si annaffia, giusto ogni tanto per non fare
seccare del tutto il terriccio.
Dato che si tratta di piante succulenti, meglio una annaffiatura in meno che una
in più e fate attenzione a non lasciare acqua nel sottovaso in quanto i ristagni
idrici non sono in alcun modo tollerati.
TIPO DI TERRENO - RINVASO
La Cereus si rinvasa ogni anno all'inizio della primavera (marzo) utilizzando un
vaso di dimensioni leggermente più grandi del precedente.
Il rinvaso è anche il momento per controllare le radici: se notate radici annerite
o secche tagliatele con delle forbici pulite e disinfettate possibilmente alla fiamma.
Dopo di che cospargete nelle ferite del taglio una polvere fungicida ad ampio spettro
e quindi rinvasate.
Per il rinvaso utilizzate una composta specifica per Cactaceae alla quale unirete
sabbia grossolana o perlite nella misura di 2:1 (2 parti di composta per 1 parte
di sabbia o perlite) per favorire il drenaggio dell'acqua di irrigazione. Sistemate
inoltre sul fondo del vaso dei pezzetti di coccio che favoriscono lo sgrondo delle
acque di annaffiatura in eccesso.
Per effettuare un buon rinvaso in considerazione del fatto che la pianta di Cereus
ha delle belle spine e quindi potrebbe essere difficile maneggiarla potete procedere
nel seguente modo: annaffiate per bene il terriccio e lasciate sgrondare l'acqua
per qualche ora per rendere più facile l'estrazione della pianta dal vaso; quindi
indossate un paio di guanti da forno o prendete dei fogli di giornale da usare come
un guanto. Rovesciate il vaso picchiettando sul fondo e tirate delicatamente la
pianta. Se la pianta fa resistenza, passate un coltello attorno al bordo del vaso
e poi infilate una penna nel foro di drenaggio e spingete la pianta che a quel punto
verrà via abbastanza facilmente.
Si raccomanda sempre di usare dei vasi di terracotta che favoriscono la respirazione
della terra e correggono pertanto eventuali errori di irrigazioni.
La prima annaffiatura subito dopo il rinvaso va fatta per immersione del vaso dal
quale poi si lascia sgrondare tutta l'acqua in eccesso. Se però avete effettuato
la potatura delle radici allora in questo caso aspettate almeno una settimana prima
di fare la prima annaffiatura per consentire alle ferite di cicatrizzarsi.
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CONCIMAZIONE
A partire dalla primavera e per tutta l'estate concimare la pianta di Cereus ogni
due settimane con un concime liquido somministrato assieme all'acqua di irrigazione
dimezzando le dosi rispetto a quanto riportato nella confezione del fertilizzante
in quanto sono sempre eccessive.
Assicuratevi che il concime che utilizzate oltre a contenere Azoto (N), Fosforo
(P) e Potassio (K), abbia anche i "microelementi" quali il Magnesio (Mg), il Ferro
(Fe), il Manganese (Mn), il Rame (Cu), lo Zinco (Zn), il Boro (B), il Molibdeno
(Mo), tutti importanti per una crescita equilibrata della pianta.
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FIORITURA
La Cereus fiorisce durante il periodo estivo.
POTATURA
La pianta di cereus non si pota.
MOLTIPLICAZIONE
La moltiplicazione della Cereus può avvenire per seme oppure più semplicemente per
talea.
MOLTIPLICAZIONE PER TALEA
La moltiplicazione per talea avviene tagliando porzioni di fusto che si fanno cicatrizzare
per un tempo variabile da 1 giorno fino anche a 3 settimane, all'aria, fino a quando
la ferita del taglio non si è cicatrizzata.
Se si dispone di una pianta alta che si vuole accorciare e nel contempo ricavare
delle talee, è opportuno non fermarsi al taglio della sola parte apicale ma recidere
generosamente a più di metà altezza questo perchè la capacità di radicazione e di
accestimento vale a dire di sviluppare rispettivamente radici e rami è maggiore
nella parte centrale del fusto che non in quella apicale o basale; infatti mentre
nella parte apicale i rami si sviluppano con difficoltà, nella parte basale, sono
le radici che si sviluppano con difficoltà.
Le talee così ottenute si sistemano quindi in un composto formato da torba e sabbia
in parti uguali, mantenendo il composto umido, ad una buona temperatura e luce.
PARASSITI E MALATTIE
Le Cereus non sono piante che si ammalano facilmente. In genere si tratta di fisiopatie
vale a dire di malattie causate non da agenti patogeni ma da cattive tecniche di
coltivazione.
La pianta appare molle e raggrinzisce
Questo sintomo è causato da troppe annaffiature.
Rimedi: in genere quando si arriva a questo stadio non è quasi mai possibile recuperare
la pianta.
Potete fare un tentativo togliendo la pianta con tutto il pane di terra dal vaso
e lasciandolo all'aria in modo che il terreno si asciughi il più rapidamente possibile.
Controllate le radici ed eliminate quelle marce tagliandole almeno 1 cm al di sopra
la zona molle con una forbice affilata e disinfettata alla fiamma e cospargete la
superficie delle radici tagliate con una polvere fungicida ad ampio spettro e quindi
rinvasate. Aspettate almeno due settimane prima di annaffiare nuovamente.
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La pianta assume delle forme contorte e non fiorisce
Se osserviamo che la pianta si allunga (sfila) ed assume una colorazione verde molto
chiaro vuol dire che l'ambiente nel quale è collocata è carente come luce.
Rimedi: sistemate la pianta in posizione più illuminata.
La pianta appare come "svuotata"
Questo sintomo è in genere dovuto a poca acqua. Se stiamo alcuni mesi senza annaffiare
la pianta, specialmente durante il periodo estivo, la pianta esaurisce tutta l'acqua
contenuta nei tessuti e quindi appare come "svuotata".
Rimedi: non sempre se si arriva a questo stadio è possibile recuperarla, in ogni
caso, val la pena tentare riprendendo le normali annaffiature.
Le parti verdi appaiono imbrunite
Se la pianta di Cereus ha una colorazione marroncina e iniziano a notarsi anche
delle fessurazioni nei tessuti vuol dire che le temperature sono troppo basse.
Rimedi: sistemare la pianta in un luogo più caldo.
Macchie brune sulla pagina inferiore delle foglie
Macchie brune sulla pagina inferiore delle foglie potrebbero significare che siete
in presenza di
Cocciniglia ed in particolare della Cocciniglia bruna. Per essere certi,
usate una lente di ingrandimento e osservatele confrontandole con la foto al lato.
Inoltre se provate a toglierle con un'unghia, vengono via facilmente.
Rimedi: possono essere tolte usando un pezzetto di cotone imbevuto di alcool. Per
le piante più grandi e piantate all'aperto, potete usare degli antiparassitari specifici
reperibili da un buon vivaista.
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CURIOSITA'
Sono stati condotti diversi studi relativamente al Cereus peruvianus e
si è osservato che queste piante hanno la capacità di assorbire le onde elettromagnetiche
naturalmente emesse dal terreno (le cosiddette Reti Hartmann) così come
quelle artificiali prodotte dagli apparecchi elettronici.
Dato che oramai in tutte le nostre case sono presenti computer, televisori, forni
a microonde, telefonini, antenne, ecc. tutte apparecchiature che emettono radiazioni
elettromagnetiche, non percepibili dai sensi umani, dalle quali siamo bombardati
costantemente tutto il giorno e tutti i giorni, la scoperta di una pianta in grado
di assorbire queste radiazioni è senza dubbio degna della massima attenzione. Purtroppo
infatti le radiazioni elettromagnetiche sono il nemico invisibile del nostro secolo
e la nostra quotidianità che però causano diverse patologie quali ad esempio mal
di testa, disturbi del sonno, diminuzione dell'appetito sessuale, solo per citarne
alcune. La capacità quindi di una pianta in grado di assorbire queste onde elettromagnetiche
(che ha avuto anche conferma dalla Organizzazione Mondiale della Sanità) è una grande
scoperta. In particolare si è osservato che sistemando una piantina di 40 cm di
altezza e di 6 facce (quando ha 5 facce il risultato si riduce del 25%) vicino ad
un monitor di computer o al televisore è il modo piu' semplice per proteggere la
nostra salute ed attenuare la nocività della moderna tecnologia.
Fonti bibliografiche online
- INAF IASF BO: Istituto di Astrofisica Spaziale e fisica cosmica, Bologna "Il
Cactus mangia radiazioni"
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