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CLASSIFICAZIONE BOTANICA
Regno: Plantae
Subregno: Tracheobionta (piante
vascolari)
Divisione: Magnoliophyta (ex
Angiospermae)
Classe: Magnoliopsida (ex Dicotyledones)
Subclasse: Asteridae
Ordine: Gentianales
Famiglia: Apocynaceae
Genere: Pachypodium
Specie:vedere il paragrafo "Principali specie"
CARATTERISTICHE GENERALI
Il genere Pachypodium della famiglia delle Ap0cynaceae comprende diverse specie
arbustive o arboree originarie del Continente africano e dell'isola del Madagascar.
Si tratta di una famiglia che racchiude piante importanti come la Plumeria,
l'Oleandro, la Pervinca, solo per citarne alcune.
Sono piante che spesso sono scambiate per
cactaceae dato il loro aspetto succulento anche se non hanno niente a che
fare con i cactus propriamente detti.
PRINCIPALI SPECIE
Esistono diverse specie nel genere Pachypodium di cui quattro si trovano in sud
Africa mentre tutte le altre nel Madagascar. Le più diffuse come piante ornamentali
sono:
PACHYPODIUM LAMEREI
La specie Pachypodium lamerei originaria del Madagascar, è caratterizzata da
un fusto ricco di aculei (stipole trasformate) raggruppati a tre a tre alla cui
base si formano le foglie di un bel colore verde intenso, lucide con la nervatura
centrale più chiara.
La caratteristica della pianta è che tende a perdere completamente le foglie alla
base, lasciando solo il fusto ricoperto di spine mentre le foglie restano solo nella
parte alta. Data questa sua particolarità che la fa rassomigliare ad una palma è
chiamata comunemente "palma del Madagascar". E' una pianta a foglia
decidua.
I fiori che compaiono alla sommità del ciuffo di foglie sono imbutiformi, di colore
bianco con il centro giallo. E' abbastanza raro che fiorisca in appartamento o in
vaso.
Sono piante che crescono fino a 12 cm all'anno.
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Nota 1 |

Nota 2
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PACHYPODIUM BREVICAULE
La Pachypodium brevicaule è originaria del Madagascar e presenta foglie decidue
di un bel colore verde chiaro e con la nervatura centrale quasi bianca.
E' una pianta che rimane di piccola altezza, con spine coniche. I fiori, dai petali
gialli, si sviluppano da un corto peduncolo.
Sono piante che crescono abbastanza lentamente.
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PACHYPODIUM BARONII
La specie Pachypodium baronii è originaria del Madagascar, caratterizzata da
una forma affusolata del fusto e dalla produzione di diversi fiori di colore rosso
brillante.
Il fusto è di colore verde chiaro, più grosso nella parte basale che va via via
assottigliandosi e ricco di corte spine. Le foglie si dispongono a spirale nella parte superiore del fusto.
I fiori si formano su lunghi peduncoli alla sommità della pianta, sono di colore
rosso brillante con la parte centrale bianca.
Fiorisce in primavera ed i fiori persistono fino ad un mese.
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 Nota 2 |
PACHYPODIUM HOROBENSE
La Pachypodium horobense è originaria del Madagascar, con foglie decidue, strette,
di colore verde scuro con la nervatura centrale più chiara, disposte a formare una
rosetta intorno alla parte terminale del fusto. Il tronco è ricoperto da spine coniche
di colore argentato.
E' una pianta che può sviluppare numerose ramificazioni già dalla base del fusto.
Forma dei grandi fiori di colore giallo a grappoli su dei lunghi peduncoli.
E' una pianta a crescita abbastanza lenta rispetto alle altre specie.
PACHYPODIUM NAMAQUANUM
La Pachypodium Namaquanum è originaria del sud Africa ed è caratterizzata da foglie
decidue che crescono solo nella parte terminale dei pochi rami, di colore verde
intenso di consistenza vellutata con i bordi ondulati.
Il tronco è di colore verde scuro, quasi marrone irto di spine raccolte a gruppi
di tre.
E' una specie che non cresce nel nostro emisfero in quanto entra in riposo
vegetativo in estate e cresce durante il periodo invernale, cosa che non è possibile
realizzare nelle nostre zone mediterranee dato i nostri climi. I fiori sono di colore giallo opaco con il centro viola. Anche in natura è raro
che la pianta fiorisca.
TECNICA COLTURALE
Le Pachypodium essendo piante originarie delle zone tropicali, hanno necessità di
temperature
invernali abbastanza elevate che non devono scendere al di sotto dei 12-15°C. Non tollerano le gelate tanto che temperature troppo basse causano la perdita immediata delle foglie ed è il segnale che la
pianta sta morendo. Non hanno viceversa
grossi problemi con le temperature massime
che sono sopportate senza problemi sino a 37-40°C.
Assicurate una buona ventilazione soprattutto se le temperature diventano alte in
quanto un'aria calda stagnante è deleteria per queste piante.
L'esposizione luminosa è uno dei fattori fondamentali per una buona riuscita della
coltivazione delle Pachypodium. Hanno bisogna di molta luce, la luce solare diretta. L'esposizione
migliore, se piantate all'aperto, è a sud dove può ricevere tutta la luce disponibile
per la maggior parte della giornata. Evitate di piantarle all'aperto all'ombra di
alberi o case. Se sono allevate in vaso e dentro casa, per avere successo nella
coltivazione di questa pianta, è necessario spostarle all'esterno durante i mesi estivi
per poter avere una luce ottimale durante la crescita attiva e riportarle dentro
casa durante il periodo autunno-invernale in una zona esposta a sud in modo che
possano ricevere più luce possibile. Se non potete soddisfare queste esigenze
di luce, sarebbe opportuno rinunciare alla coltivazione delle Pachypodium in quanto
andrete incontro ad un sicuro insuccesso.
ANNAFFIATURA
Vanno annaffiate regolarmente durante il periodo estivo, lasciando sempre il terreno
appena umido (non inzuppato). Non lasciate le Pachypodium a secco per troppo tempo in
quanto hanno un apparato radicale molto tenero che tende a seccare ma attenzione
a non eccedere in quanto un terreno troppo umido favorirà marciumi radicali.
Durante il periodo invernale le irrigazioni devono essere sensibilmente ridotte,
aspettando che il terreno si asciughi in superficie prima di procedere con la successiva
annaffiatura in quanto la pianta entra in riposo vegetativo pertanto è importante
che facciate attenzione a che le radici non restino per troppo tempo in un terreno
troppo bagnato perchè potrebbero marcire rapidamente.
TIPO DI TERRENO - RINVASO
Per le Pachypodium un buon terreno di coltivazione può essere formato da terreno per cactaceae al quale
aggiungerete una buona quantità di sabbia grossolana o della perlite per favorire
il drenaggio dell'acqua di annaffiatura.
Il rinvaso va effettuato esclusivamente quanto vedete che nel vaso sta avvenendo
una nuova crescita, all'inizio della primavera.
Consiglio sempre l'utilizzo di vasi di terracotta in quanto permettono al terreno
di respirare.
CONCIMAZIONE
Le concimazioni dei Pachypodium devono essere regolari per tutto il periodo primaverile-estivo mentre
per il periodo autunno-invernale vanno sospese. Usate un buon concime liquido che
diluirete nell'acqua di annaffiatura che darete alla vostra Pachypodium ogni tre settimane
dimezzando le dosi rispetto a quanto riportato nella confezione del fertilizzante
in quanto sono sempre eccessive.
E' opportuno usare un concime che oltre ad avere i macroelementi quali Azoto (N),
Fosforo (P) e Potassio (K) abbia anche i "microelementi" quali il
Ferro (Fe), il Manganese (Mn), il Rame (Cu), lo Zinco (Zn), il Boro (B), il Molibdeno
(Mo), tutti importanti per una corretta crescita della pianta.
POTATURA
Le Pachypodium sono piante che non si potano. Si eliminano solo le foglie che via
via disseccano per evitare che diventano veicolo di malattie parassitarie.
Abbiate l'accortezza di usare sempre degli attrezzi per il taglio puliti e disinfettati
(possibilmente alla fiamma) per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie.
FIORITURA
La fioritura delle Pachypodium è molto spettacolare ed i fiori sono molto profumati.
MOLTIPLICAZIONE
La moltiplicazione del Pachypodium può essere realizzata per seme anche se è molto
difficile riuscire a reperire semi freschi ed è comunque una pratica di non facile
da realizzare in ambiente domestico.
PARASSITI E MALATTIE
La pianta improvvisamente perde le foglie
Questo brutto sintomo può essere causato da due diverse situazioni: poca acqua o
troppo freddo. Analizzate come e dove state allevando la pianta e regolatevi di conseguenza. Attenzione
al troppo freddo perchè se la causa è questa, è il primo sintomo che la pianta sta
morendo per cui portatela immediatamente in un luogo più caldo ed incrociate le
dita.
La pianta ha un aspetto troppo compatto
Se la pianta assume un aspetto compatto, con la distanza tra le foglie molto
breve e con foglie di piccole dimensioni tanto da assumere l'aspetto di una rosetta
(simili ad una
Echeveria
per intenderci) vuol dire che la luce è troppo scarsa.
Macchie brune sulle foglie
Macchie brune sulle foglie soprattutto nella pagina inferiore potrebbero significare
che siete in presenza di Cocciniglie, Cocciniglia bruna o Cocciniglia farinosa.
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Per essere
certi, si consiglia di fare uso di una lente di ingrandimento e osservarle. Confrontatele
con le foto riportate, sono caratteristiche, non ci si può sbagliare. Inoltre se
provate a toglierle con un'unghia, vengono via facilmente.
Rimedi: se la pianta non è troppo grande potete provare a toglierle con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o diversamente potete usare degli antiparassitari specifici reperibili da
un buon vivaista.
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Cocciniglia bruna |

Cocciniglia farinosa |
CURIOSITA'
Il nome del genere Pachypodium deriva dal greco "pachys = grosso" e "podos
=piede" per via della forma grossa e tozza della parte basale della pianta.
Le varietà spinose di Pachypodium sono tossiche: se gli aghi pungono la pelle provocano
irritazione ed intorpidimento.
Note
1) Immagine nel Pubblico dominio per gentile concessione dei suoi autori, Daderot
e Karelj
2) Immagini tratte dal sito Ráj rostlín rodu Adenium
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