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COME COLTIVARE E CURARE LE NOSTRE PIANTE
POLYSCIAS
Polyscias, scheda tecnica di coltivazione

La Polyscias è un genere purtroppo non molto diffuso ma dalle grandi potenzialità dato la sua grande adattabilità e rusticità e meriterebbe di essere maggiormente conosciuto in quanto ha un apparato fogliare veramente imponente e molto decorativo.

CLASSIFICAZIONE BOTANICA


Regno
:
Plantae

Clado
: Angiospermas
Clado
: Eudicotiledoni
Clado
: Asteride
Ordine
:
Apiales

Famiglia
:
Apiaceae

Genere
:
Polyscias

Specie
: vedere il paragrafo «Principali specie»
CARATTERISTICHE GENERALI

Il genere Polyscias della famiglia delle Apiaceae comprende piante perenni a portamento arbustivo e arboreo, originarie della Nuova Zelanda, dell'Asia tropicale e delle isole del Pacifico della Nuova Caledonia.

La particolarità di queste piante che le rende così attraenti è il fogliame molto abbondante e la loro grande adattabilità crescendo bene sia in ambienti freddi che in ambienti caldi costituendo, in pieno sole, un eccellente riparo del terreno dai raggi del sole grazie alla loro folta chioma.

I fiori sono piccoli, di colore verde-bianco, riuniti in infiorescenze a pannocchia a cui fanno seguito piccole bacche di colore rosso o nero.

PRINCIPALI SPECIE

Esistono circa 200 specie nel genere Polyscias ma quelle che normalmente sono utilizzate come piante ornamentali sono:

POLYSCIAS BALFOURIANA

La Polyscias balfouriana è una pianta che in natura cresce sino a circa 25 m di altezza diventando quindi un vero e propio albero. E' caratterizzata da foglie coriacee, di un bel colore verde intenso, con i margini crenati.

polyscias balfouriana

In genere in coltivazione si ritrova la cultivar Polyscias balfouriana 'Pennockii' con foglie tipiche della specie ma variegate di bianco e verde chiaro soprattutto in prossimità dei margini. Altra cultivar molto diffusa è la Polyscias balfouriana ‘Marginata’ con i bordi delle foglie colorati irregolarmente di bianco.

POLYSCIAS FRUTICOSA

La Polyscias fruticosa in natura è un vero e proprio albero raggiungendo gli otto metri di altezza (allevata in vaso e con idonee potature si riesce a mantenere una grandezza più moderata). Una particolarità di questa pianta è che crescendo i rami più vecchi, quelli basali, tendono a seccarsi lasciando delle vistose cicatrici che rendono il fusto particolarmente attraente.

polyscias fruticosa, pianta nell'insieme
Nota 1
polyscias fruticosa dettaglio foglie
Nota 1
POLYSCIAS FILICIFOLIA

La specie Polyscias filicifolia è un arbusto sempreverde che in natura arriva anche a 8 metri di altezza ed è caratterizzata da foglie filiformi più o meno screziate a seconda della varietà. Fiorisce in estate formando fiori stellati riuniti in infiorescenze a pannocchia terminali.

Polyscias filicifolia
Nota 1
Polyscias filicifolia particolare foglie
Nota 1
TECNICA COLTURALE

Le Polyscias sono piante di facile coltivazione che non richiedendo accorgimenti particolari.

Le temperature ottimali di coltivazione invernali non devono scendere al di sotto dei 13-15°C e possono essere allevate senza problemi in pieno sole. A tal proposito ricordiamo che sono piante originarie delle zone tropicali per cui alte temperature e buona umidità sono l'accoppiata vincente per una crescita ottimale.

ANNAFFIATURA

La Polyscias va annaffiata con regolarità soprattutto durante il periodo primaverile - estivo in modo che il terreno rimanga sempre leggermente umido (non inzuppato) ed è importante mantenere intorno a essa un microclima umido, sia con frequenti nebulizzazioni sia posizionando il vaso su di un sottovaso con dei ciottoli o della ghiaia dove sarà sempre presente dell'acqua che evaporando garantirà un ambiente umido.

Sottovaso con acqua per mantenere intorno alla pianta un ambiente umido

Durante gli altri periodi le irrigazioni vanno ridotte.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

Le Polyscias se allevate in vaso, si rinvasano in primavera utilizzando una miscela formata in parti uguali da terriccio da giardino, torba e sabbia grossolana. E' importante che la composta sia ben drenante in quanto non amano i ristagni idrici.

E' preferibile usare vasi di terracotta che al contrario di quelli di plastica, permettendo alla terra di respirare permettendo anche di correggere eventuali errori di annaffiatura.

CONCIMAZIONE

Si concima solo durante il periodo primaverile - estivo una volta al mese utilizzando un concime liquido diluito nell'acqua di annaffiatura e dimezzando le dosi rispetto a quanto riportato nella confezione del fertilizzante.

E' opportuno usare un concime che oltre ad avere i macroelementi quali azoto (N), fosforo (P), potassio (K) contengano anche i cosiddetti microelementi, vale a dire quei composti di cui la pianta ha bisogno in minima quantità (ma ne ha pur sempre bisogno) quali il magnesio (Mg), il ferro (Fe), il manganese (Mn), il rame (Cu), lo zinco (Zn), il boro (B), il molibdeno (Mo), tutti importanti per una corretta crescita della pianta.

POTATURA

La potatura è importante se si vuole mantenere un portamento contenuto. Si potano in genere i rami più folti alla fine dell'inverno-inizio primavera per favorire l'apertura della pianta e quindi la crescita. Eventualmente, se necessario, spuntare le siepi nella parte terminale durante l'estate. Ricordate di usare sempre delle lame pulite e disinfettate, possibilmente alla fiamma.

MOLTIPLICAZIONE

La moltiplicazione della Polyscias avviene per talea.

Si prelevano dalle parti superiori dei rami delle talee lunghe circa 8-10 cm all'inizio della primavera, alla ripresa vegetativa, tagliando con un taglio netto immediatamente sotto un nodo e in senso obliquo in quanto ciò permette d'avere una maggiore superficie per la radicazione ed evita l'accumulo di acqua.

Moltiplicazione per talea: taglio della talea sotto il nodo
Moltiplicazione per talea - eliminazione foglie 
poste più  in basso
Moltiplicazione per talea: spolverare la parte basale con della polvere rizogena per favorire la radicazione
Moltiplicazione per talea: fare dei buchi nel terreno per la sistemazione delle talee
Moltiplicazione per talea: busta messa a cappuccio nel vaso per mantenere una temperatura costante e evitare l'eccessiva perdita di umidità

Usate una lama affilata per evitare la sfilacciatura dei tessuti e abbiate l'accortezza che l'attrezzo che usate per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti.

Una volta eliminate le foglie poste più in basso e aver spolverato la parte tagliata in una polvere rizogena per favorire la radicazione, sistemate le talee in una composta formata da torba e sabbia grossolana in parti uguali facendo dei buchi con una matita, tanti quanti sono le talee da sistemare avendo cura successivamente di compattare delicatamente il terriccio intorno alla talea.

La cassetta o il vaso si ricopre con un foglio di plastica trasparente (o un sacchetto messo a cappuccio) sistemando dei bastoncino in modo che la plastica non sia mai a contatto con nessuna parte della talea e si sistema il vaso all'ombra e a una temperatura intorno ai 20-23°C. Il terriccio va tenuto sempre leggermente umido, annaffiando senza bagnare le talee in radicazione con acqua a temperatura ambiente.

Ogni giorno occorrerà rimuovere la plastica per controllate l'umidità del terreno ed eliminare dalla plastica la condensa che si sarà sicuramente formata.

Quando inizieranno a comparire i primi germogli vuol dire che le vostre nuove Polyscias hanno radicato. A quel punto si toglie la plastica definitivamente e si sistema il vaso in una zona più luminosa e si aspetta che le talee si irrobustiscano. Una volta che sono sufficientemente grandi, si trapiantano nel vaso definitivo e si trattano come le piante adulte.

PARASSITI E MALATTIE

Non sono piante particolarmente soggette a malattie.

Le foglie perdono la loro variegatura

Se le foglie perdono le loro screziature vuol dire che ricevono poca luce.
Rimedi: spostate la pianta in posizione più luminosa.

La pianta perde le foglie senza apparente ragione

La causa di questo sintomo potrebbe essere una scarsa annaffiatura.
Rimedi: regolare meglio le annaffiature.

Presenza di piccoli insetti sulla pianta

Se notate dei piccoli insetti mobili di colore chiaro siete sicuramente in presenza di afidi o come comunemente sono chiamati pidocchi. Osservateli con una lente di ingrandimento e confrontateli con la foto a lato, sono caratteristici non potete sbagliare.

Afidi delle piante

Rimedi: trattare la pianta con antiparassitari specifici facilmente reperibili da un buon vivaista. Si tratta in genere di prodotti sistemici, vale a dire che entrano nel circolo linfatico della pianta e quindi sono assorbiti durante la nutrizione degli insetti.

Foglie che iniziano a ingiallire, appaiono macchiettate di giallo e marrone

Se le foglie iniziano a ingiallire e successivamente a queste manifestazioni si accartocciano siete molto probabilmente in presenza di un attacco di ragnetto rosso, un acaro molto fastidioso. Se osservate attentamente potrete notare anche delle sottili ragnatele soprattutto nella pagina inferiore delle foglie.

Acari delle piante

Rimedi: aumentare l'umidità intorno alla pianta in quanto un ambiente asciutto favorisce la loro prolificazione. Se l'infestazione è particolarmente grave, usare un insetticida specifico. Se la pianta non è particolarmente grande, si può anche provare a pulire le foglie per eliminare meccanicamente il parassita usando un batuffolo di cotone bagnato e insaponato. Dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone.

CURIOSITA'

Il nome Poliscias derica dal greco polys «molto» e skia «ombra» dato che è una pianta che crea molto ombra per via del suo fitto fogliame.

Note
(1) Immagine by Forest & Kim Starr, concessa sotto licenza Creative Commons Attribution 3.0 Unported (CC BY 3.0)

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