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BLECHNUM



Le Blechnum sono delle bellissime felci, molto apprezzate per le loro fronde e per la loro facilità di coltivazione.
Coltivazione Blechnum, pianta
In questo articolo:
Classificazione botanica Caratteristiche generali Ciclo biologico Principali specie Ciclo biologico Tecnica colturale Annaffiatura Tipo di terreno - rinvaso Concimazione Fioritura Potatura Moltiplicazione Parassiti e malattie
CLASSIFICAZIONE BOTANICA

Regno: Plantae
Subregno: Tracheobionta (piante vascolari)
Divisione: Pteridophyta
Classe: Filicopsida
Ordine: Polypodiales
Famiglia: Blechnaceae
Genere: Blechnum
Specie:vedere il paragrafo "Principali specie"

CARATTERISTICHE GENERALI

Il genere Blechnum appartenente alla famiglia delle Blechnaceae, comprende piante che comunemente sono chiamate felci, originarie dell'emisfero australe ma ormai diffuse un po' dovunque.

Foglia di Blechnum spicat,pagina superiore Foglia di Blechnum pagina inferiore con spore

Sono piante per lo più erbacee (esistono poche specie che possono raggiungere i 3 m di altezza con portamento arbustivo) provviste di rizoma strisciante e con foglie che possono essere sterili o fertili, pennate o bipennate.

Sono piante che formano cespugli tondeggianti, molto decorative e per questo diffuse come piante da giardino o da appartamento, a seconda della specie vale a dire a seconda della loro maggiore o minore sensibilità alle basse temperature.

Le felci sono piante molto particolari, che sono rimaste avvolte nel mistero fino al 1850, anno in cui si scoprì che si riproducevano mediante spore presenti nella pagina inferiore delle foglie. Infatti non producono fiori come meglio viene illustrato nel paragrafo successivo.

CICLO BIOLOGICO

Le Blechnum, come tutte le Pteridofite, si distinguono dalle piante superiori (Fanerogame) in quanto non hanno organi di riproduzione visibili (i fiori) e dalle piante inferiori, vale a dire dai muschi, licheni e funghi, ecc. in quanto la pianta è un corno vale a dire una pianta ben formata in tutte le sue parti con radici, fusto, foglie, vasi, midollo, ecc. eccetto che gli organi di riproduzione classici cioè i fiori.

Spore di blechnum occidentale
Foglie con sporangi di B. occidentale
nella pagina inferiore
Spore di blechnum appendiculatum
Foglie con sporangi di B. appendiculatum
nella pagina inferiore

Le FELCI infatti per moltiplicarsi producono delle spore (da qui il nome di SPOROFITO) nella pagina inferiore delle foglie. Le spore si formano all'interno di SPORANGI che sono delle specie di capsule all'interno dei quali maturano le SPORE. A loro volta gli sporangi sono raggruppati in formazioni dette SORI.

Le spore sono trasportata dal vento e una volta che arrivano nel terreno iniziano la germinazione.

Dalla germinazione nasce una pianta indipendente che produce dei GAMETI detta PROTALLO o GAMETOFITO.

Su questo protallo si formano gli organi sessuali, chiamati ANTERIDI (quelli maschili) e ARCHEGONI (quelli femminili) dove maturano rispettivamente gli ANTEROZOI e le OOSFERE.

L'anterozoo maschile si sposta nella pianta con l'aiuto dell'acqua (pioggia, rugiada, ecc.) e feconda l'oosfera la quale, una volta fecondata (EMBRIONE FECONDATO) germoglia rimanendo nell'Archegonio (in questa fase l'embrione produce una sorta di radice detta austorio che affonda nei tessuti del gametofito per portesi nutrire). Da questo embrione nascerà la pianta di felce che tuttu noi conosciamo.
ciclo biologico di una felce blechnum

PRINCIPALI SPECIE

Esistono circa 220 specie nel genere Blechnum tra le quali ricordiamo:

BLECHNUM SPICAT

La Blechnum spicant è una pianta originaria del nord America e dell’Europa, la ritroviamo infatti spontanea nei nostri boschi, in montagna.

E' caratterizzata da foglie di un bel verde scuro, quasi bluastro portate da piccioli di colore marrone, strette e pennate.

Le foglie fertili, grandi ed erette sono disposte all'interno protette dalle foglie sterili disposte esternamente alla rosetta.

E' una pianta che può raggiungere il metro di altezza.

Blechnum spicant
Nota 1
Blechnum  brasiliense, famiglia Blechnaceae
Nota 1
BLECHNUM BRASILIENSE

La Blechnum brasiliense come dice il nome stesso è originaria del Brasile e del Perù ed è caratterizzata da foglie lunghe fino a 1,20 m.


BLECHNUM PENNA MARINA

La Blechnum penna marina è una felce tipica del Cile, dell'Argentina e dell'Australia.

Blechnum penna marina
Nota 3
Blechnum discolor
Nota 2

BLECHNUM DISCOLOR

La Blechnum discolor ha delle fronde che allo stadio giovanile hanno la pagina superiore un bel colore ramato che diventa verde lucido con la maturità mentre la pagina inferiore è di colore marrone.

BLECHNUM GIBBUM

La Blechnum gibbum è una delle specie più usate nella coltivazione a casa.

E' una pianta che forma una rosetta molto fitta raggiungendo il metro di altezza con foglie di colore verde chiaro, lucide e lunghe 50-60 cm.

Le temperature invernali di coltivazione non devono superare i 18 °C.

Blechnum gibbum
Nota 1

BLECHNUM OCCIDENTALE

La Blechnum occidentale è una delle specie che si ritrova frequentemente nei giardini.

BLECHNUM CAPENSE

La Blechnum capense è caratterizzata da un portamento eretto ed ha la particolarità di avere le spore portate da piccole fronde lunghe appena 15 cm. Questa pianta è anche conosciuta con il nome di “felce palma”.

TECNICA COLTURALE

Le Blechnum non sono piante di difficile coltivazione ed una volta individuato un luogo nella casa o nel giardino dove vedete crescono bene, non spostatele.

Le temperature ottimali si aggirano intorno ai 16-18°C e non amano la luce eccessiva. Vivono infatti ottimamente in penombra, mai alla luce diretta del sole. Le foglie di colore verde intenso le permettono infatti di sfruttare al massimo anche poca luce. Ricordiamo che nel loro ambiente naturale sono piante da sottobosco.

Amano l'aria, pertanto il luogo che le ospita deve essere sempre ben aerato

Una raccomandazione importante: NON usate mai lucidanti fogliari in quanto otturano gli stomi delle foglie impedendo le normali funzioni fisiologiche. Per pulire le foglie usate semplicemente un panno umido o fatele una bella doccia dentro la vasca da bagno se non avete un giardino.

ANNAFFIATURA

La Blechnum, e questo vale per tutte le felci, ama l'umido per cui mantenere l'ambiente nel quale vivono ed il terreno ad un giusto grado di umidità è fondamentale per la lor sopravvivenza anche in considerazione del fatto che sono piante erbacee per cui non sono "attrezzate" per resistere alla disidratazione se Sottovaso per regolare l'umidità ambientalerimangono per troppo tempo senza acqua.

Per mantenere intorno alla pianta un microclima sempre umido sistemate il vaso su un sottovaso pieno di ciottoli o ghiaia pieno d'acqua (facendo attenzione che il fondo del vaso non rimanga immerso nell'acqua). Con questo semplice accorgimento l'evaporazione dell'acqua manterrà intorno alla felce un microclima umido, ideale per la sua crescita.

Come tutte le felci anche le Blechnum vanno annaffiate generosamente a partire dalla primavera e per tutta l'estate. Nel periodo autunno-invernale le irrigazioni vanno ridotte ma avendo sempre l'accortezza di non far mai asciugare del tutto il terreno.

Sono piante molto sensibili al calcare ed ai sali minerali più in generale pertanto sarebbe opportuno annaffiare o con acqua piovana o con acqua demineralizzata.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

Le Blechnum sono piante a crescita rapida per cui vanno rinvasate praticamente ogni anno, all'inizio della primavera, usando un miscuglio formato da tre parti di torba, 2 di sabbia grossolana ed una manciata di terra da giardino.

E' opportuno sistemare sul fondo del vaso un sostanzioso strato di ghiaia o di ciottoli in modo da favorire il rapido sgrondo delle acque di annaffiatura per evitare i ristagni idrici che non sono tollerati.

Il momento del rinvaso è anche opportuno per eliminare le foglie che si trovano più in basso che di solito seccano.

Il vaso deve essere solo leggermente più grande del precedente.

CONCIMAZIONE

Ogni tre settimane, a partire dalla primavera e per tutta l'estate è opportuno diluire nell'acqua di irrigazione dei concimi liquidi. Negli altri periodi le concimazioni vanno sospese.

Utilizzate un fertilizzante che oltre ad avere i cosiddetti "macroelementi" quali Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K) abbia anche i "microelementi" quali il Magnesio (Mg), il Ferro (Fe), il Manganese (Mn), il Rame (Cu), lo Zinco (Zn), il Boro (B), il Molibdeno (Mo), tutti importanti per una corretta crescita della pianta.

Si consiglia di dimezzare le dosi di fertilizzante rispetto a quanto riportato nella confezione perchè sono sempre eccessive ed inoltre se rinvate ogni anno, la pianta ha già a disposizione una buona dose di elementi nutritivi di base.

FIORITURA

La Blechnum essendo Pteridofite, sono piante che non producono fiori.

POTATURA

Non si può parlare di vera e propria potatura. Si eliminano solo le foglie che via via si seccano per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie.

Abbiate cura che l'attrezzo che usate per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti.

MOLTIPLICAZIONE

La moltiplicazione delle Blechnum può avvenire in due modi: per divisione della pianta o mediante spore, quest'ultima di non facile realizzazione in casa.

MOLTIPLICAZIONE PER DIVISIONE DELLA PIANTA

La divisione della piante deve essere eseguita all'inizio della primavera: si toglie delicatamente la pianta dal vaso e si divide il rizoma in due o più parti, ognuna provvista di radici e fronde. Ogni porzione così ottenuta si pianta in un vaso di piccole dimensioni così come indicato per le piante adulte e si tratta come tali.

MOLTIPLICAZIONE PER SPORE

La moltiplicazione per spore è una tecnica molto difficile da attuare in ambiente domestico. In ogni caso, se volete provare, ecco come fare.

In primavera tagliate una foglia di Blechnum con le spore che raschierete via facendole cadere in un foglio di carta. Preparate quindi una cassetta con terra di brughiera e torba in parti uguali e sistemate sopra le spore. Per annaffiare in modo uniforme in modo da non creare buche nel terreno usate un nebulizzatore e dopo aver inumidito per bene il terreno sistemate sopra la cassetta una lastra di vetro o un foglio di plastica trasparente.

A questo punto sistemate la cassetta al buio e ad una temperatura di circa 20-23 °C, avendo cura di mantenere il terriccio sempre umido togliendo ogni giorno la lastra di vetro o il foglio di plastica per eliminare la condensa che si forma.

Dopo circa 2-3 mesi, se tutto è andato bene, inizieranno a nascere le nuove piantine. A quel punto spostate la cassetta in una posizione un po' più luminosa (ma non troppo) e togliete definitivamente la lastra di vetro.

Una volta che le piantine saranno cresciute e sviluppate trapiantatele in gruppi di 2-3 in un vaso di piccole dimensioni ( 6-7 cm di diametro) e trattatele come le piante adulte.

Se ci provate, fateci un favore, fotografate le varie sequenze e mandateci le foto, le pubblicheremo.

Moltiplicazione per seme
Moltiplicazione per seme

PARASSITI E MALATTIE

Le foglie si seccano

Questo è un chiaro sintomo di squilibrio idrico, vale a dire le annaffiature sono insufficienti.
Rimedi: come primo intervento immergete il vaso in un secchio d'acqua ed aspettate fino a quando la terra non si sarà saturata d'acqua. Poi si fa sgocciolare per bene l'acqua in eccesso e quindi si rimette al suo posto. Per il futuro regolate meglio sia le annaffiature che l'umidità seguendo quanto indicato nel paragrafo "Annaffiature".

Le foglie diventano chiare ed appaiono scolorite

Se si evidenzia questo sintomo vuol dire che c'è troppa luce.
Rimedi: spostare in un luogo meno illuminato.

Le foglie iniziano ad arricciarsi

Questa patologia è indice di temperature troppo basse.
Rimedi: spostate la pianta in un luogo più riscaldato.

Le foglie presentano i margini scuri che appassiscono abbastanza rapidamente

Questo sintomo si manifesta quanto l'ambiente dove si trova la felce è troppo caldo e c'è poca umidità.
Rimedi: spostare la pianta in un luogo meno caldo e migliorare le condizioni di umidità.

Le foglie presentano macchie scure

Se si manifesta questo sintomo è possibile che la vostra felce stia subendo un attacco fungino, dovuto il più delle volte a squilibri idrici, vale a dire ad un ristagno prolungato dell'acqua nel sottovaso.
Rimedi: eliminate le parti danneggiate ed usate dei prodotti anticrittogamici specifici. Per il futuro regolate meglio la tecnica di coltivazione.



Note

1) Immagine di pubblico dominio
2) Immagine creata da Brian Gratwicke concessa sotto licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
3) Immagine creata da Stan Shebs concessa sotto licenza Creative Commons Attribution 3.0 Unported
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