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sabato 13 marzo 2010
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COME COLTIVARE E CURARE LE PIANTE
BRUNFELSIA

La Brunfelsia è una piccola pianta arbustiva sempreverde che può essere allevata in vaso, caratterizzata da fioriture molto colorate in quanto in diverse specie il fiore cambia colore a seconda del suo stadio di sviluppo.
In questo articolo:
Classificazione botanica Caratteristiche generali Principali specie Tecnica colturale Annaffiatura Tipo di terreno - rinvaso Concimazione Fioritura Potatura Moltiplicazione Parassiti e malattie Curiosità
CLASSIFICAZIONE BOTANICA

Regno: Plantae
Subregno: Tracheobionta (piante vascolari)
Divisione: Magnoliophyta  (ex Angiospermae)
Classe: Magnoliopsida  (ex Dicotyledones)
Ordine: Solanales
Famiglia: Solanaceae
Genere: Brunfelsia
Specie:vedere il paragrafo "Principali specie"


CARATTERISTICHE GENERALI

Il genere Brunfelsia appartiene alla famiglia delle Solanaceae (dove ritroviamo la pianta più famosa: la patata) e comprende specie originarie delle zone calde ed umide dell'America tropicale e delle Indie occidentali.

Si tratta di piante arbustive che possono assumere il portamento di veri e propri alberelli, molto apprezzate e coltivate per i loro fiori. La loro particolarità che le rende così gradevoli è il fatto che, in alcune specie, il fiore assume diverse colorazioni a seconda del suo stadio di sviluppo: al momento in cui sboccia è di colore violetto e via via, con il passare dei giorni diventa prima color lavanda, poi bianco.    


PRINCIPALI SPECIE

Il genere Brunfelsia comprende più di trenta specie tra le quali, quelle maggiormente utilizzate a scopo ornamentale sono:

BRUNFELSIA CALYCINA O PAUCIFLORA

La Brunfelsia calycina è originaria delle zone boschive del Brasile ed è una pianta che non raggiunge notevoli dimensioni non superando i 70 cm di altezza. Presenta foglie lanceolate, lucide, con i margini lisci.

I fiori, riuniti in infiorescenze all'ascella della foglia o alla sommità dei rami,  sono grandi, di colore variabile a seconda del loro stadio di sviluppo passando dal violetto, al color lavanda, al bianco, larghi fino a 7 cm dando un effetto decorativo veramente spettacolare.

La pianta fiorisce a partire dalla primavera e per tutta l'estate ed i fiori sono molto persistenti.

Esistono numerose varietà tra le quali ricordiamo: la varietà Macrantha con i fiori di colore lavanda o porpora; la varietà Floribunda una varietà nana che fiorisce alla fine dell'inverno - inizio della primavera.

BRUNFELSIA  LATIFOLIA

La Brunfelsia latifolia è un arbusto originario dell'America del sud. Forma un vero e proprio cespuglio alto intorno al metro con foglie grandi e con la pagina inferiore leggermente vellutata. Fiorisce a partire dalla fine dell'inverno e per tutta la primavera ed i fiori sono di colore lavanda, molto profumati.

BRUNFELSIA  UNDULATA

La Brunfelsia undulata è una specie è originaria delle Indie occidentali ed è una pianta non molto diffusa. Produce dei deliziosi fiori di colore bianco.

BRUNFELSIA  AMERICANA

La Brunfelsia americana è una pianta conosciuta come "Signora della notte" in quanto i suoi fiori bianco candido profumano soprattutto durante la notte.  E' originaria delle Indie occidentali e nei suoi luoghi d'origine raggiunge anche i due metri di altezza mentre se allevata in vaso rimane di dimensioni più contenute.

BRUNFELSIA  AUSTRALIS

In sud America è molto diffusa la Brunfelsia australis, pianta molto compatta e ramificata che forma dei bei cespugli ed è particolarmente resistente al freddo però con fiori più piccoli e meno appariscenti rispetto alle altre specie.    

TECNICA COLTURALE

Le piante di Brunfelsia non sono particolarmente difficili da coltivare se si tiene conto che sono originarie di zone calde ed umide.

Le temperature ottimali sono intorno ai 21-26°C mentre quella minima non deve scendere al di sotto dei 10-13°C.  Hanno necessità di molta luce ma non il sole diretto soprattutto durante le stagioni più calde dell'anno.

Sono piante che nelle regioni a clima temperato devono essere allevate in vaso perchè durante le stagioni calde possono essere collocate all'aperto, mentre durante il periodo invernale devono essere ritirate in ambienti protetti.

ANNAFFIATURA

La pianta di Brunfelsia durante tutto il periodo che va dalla primavera e per tutta l'estate si annaffia con parsimonia in modo che il terriccio rimanga umido, non bagnato mentre durante il periodo autunno-invernale appena il tanto da non farlo seccare.

Ama gli ambienti umidi per cui è molto importante sistemare la pianta sopra un sottovaso con dei ciottoli sui quali si appoggia il vaso e dove sarà sempre presente dell'acqua che evaporando garantirà un microclima umido. Fare molto attenzione che il fondo del vaso non sia a contatto con l'acqua in quanto non sopporta  ristagni idrici.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

La Brunfelsia si rinvasa solo se il vaso è diventato troppo piccolo per contenere le radici della pianta. Si usa un buon terriccio formato da terreno fertile, torba con un po' di argilla.

Il rinvaso si effettua dopo la fioritura, in concomitanza con la potatura della pianta. 

CONCIMAZIONE

Le concimazioni della Brunfelsia iniziano con l'emissione dei fiori diluendo un fertilizzante liquido nell'acqua di irrigazione ogni tre settimane diminuendo leggermente le dosi rispetto a quanto riportato nella confezione in quando sono sempre indicate in eccesso. Quando  la pianta sfiorisce, sospendere le fertilizzazioni.

Usate un buon concime che abbia non solo Azoto, Fosforo e Potassio ma anche quelli che sono chiamati "microelementi", altrettanto importanti per la crescita della pianta, vale a dire Zinco, Magnesio, Rame, Boro,  Ferro, Manganese, Molibdeno.

FIORITURA

La Brunfelsia fiorisce a partire dalla primavera e per tutta l'estate.     

POTATURA

Subito dopo che la pianta ha fiorito si effettua la potatura per darle compattezza. 

MOLTIPLICAZIONE

La moltiplicazione della Brunfelsia avviene per talea.

MOLTIPLICAZIONE PER TALEA

Nella tarda primavera si prelevano dei germogli lunghi circa 10 cm da piante sane e robuste tagliando con una lama affilata (per non far sfilacciare i tessuti), pulita e ben disinfettata (per evitare di infettare i tessuti) con un taglio obliquo immediatamente sotto un nodo. Il taglio obliquo è importante in quanto in questo modo si avrà una maggiore superficie per l'emissione delle radici e l'acqua di annaffiatura non si accumulerà su questa superficie.

Dopo aver eliminato le foglie che si trovano più in basso si spolvera la superficie con ormoni rizogeni che favoriscono l'emissione delle radici e quindi si pianta in un vaso contenente 50% di torba e 50% sabbia.

Dopo aver inumidito per bene il terreno si ricopre il vaso con  un sacchetto di plastica trasparente messo a cappuccio (vedi foto) aiutandovi con dei bastoncini che eviteranno che la plastica sia a contatto con la talea.

Fatto questo sistemate il vaso in una zona ombreggiata ad una temperatura intorno ai 21°C ed ogni giorno togliete la plastica per controllare l'umidità del terreno (deve rimanere sempre umido) e togliere l'eventuale condensa che si sarà formata nella plastica.

Quando inizieranno a comparire i primi germogli vuol dire che la talea ha radicato. A quel punto togliete la plastica definitivamente e si aspetta che la talea si irrobustisca. Dopo di che la potete trapiantare nel vaso definitivo come se fosse  una pianta adulta e va trattata come tale.

PARASSITI E MALATTIE

Le foglie della pianta appassiscono

Questo sintomo è spesso accompagnato dal marciume delle radici dovuto ad eccessive annaffiature.
Rimedi: occorre togliere subito la pianta dal vaso, per controllare le radici ed eliminare quelle eventualmente marce tagliandole almeno un centimetro sopra la zona danneggiata. Dopo di che si cosparge la superficie con un fungicida in polvere ad ampio spettro e si rinvasa con del terreno asciutto. Aspettate qualche giorno prima di annaffiare la pianta per dare il tempo alle ferite di cicatrizzarsi dopo di che riprendete le normali cure colturale ma regolando meglio le irrigazioni.

Infestazione dovuta a cocciniglie

Spesso queste piante possono subire un'infestazione da cocciniglia (per maggiori informazioni consultare il capitolo dedicato alle  Cocciniglie). Si tratta di insetti molto dannosi che possono essere di due tipi: cocciniglia bruna e cocciniglia farinosa.

La presenza delle Cocciniglia in queste piante si può anche manifestare con la decolorazione delle foglie.

Rimedi: se la pianta non è troppo grande possono essere rimossi con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool oppure,  se la Brunfelsia è in vaso può essere lavata con un acqua e sapone neutro strofinando con delicatezza con una spugna morbida, dopo di che va risciacquata per togliere il sapone. Se la pianta è grande e piantate all'aperto, allora occorre intervenire con insetticidi specifici che potete trovare nei centri specializzati.


Cocciniglia bruna

 
Cocciniglia farinosa 
Afidi sulla pianta

Gli afidi o come più frequentemente sono chiamati "pidocchi" sono degli   insetti che se non tenuti sotto controllo possono provocare gravi danni alla pianta.
Rimedi: trattare con aficidi specifici reperibili presso i negozi specializzati.

CURIOSITA'

Il genere Brunfelsia è stato dedicato a Otto Brunsfeld un teologo tedesco vissuto tra il XV ed il  XVI secolo.

Per il fatto che in alcune specie i fiori cambiano colore a seconda del loro stadio di sviluppo sono chiamate "ieri oggi e domani".

Dedicato a Pio Petrocchi
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