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COME COLTIVARE E CURARE LE NOSTRE PIANTE
LITHOPS
Le Lithops sono delle pietre viventi o sassi viventi come più spesso sono chiamate. Sono dei veri e propri capolavori di adattamento della natura alle condizioni impervie di vita delle zone desertiche.
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CLASSIFICAZIONE BOTANICA


Regno
:
Plantae

Clado
: Angiosperme
Clado
: Eudicotiledoni
Ordine
:
Caryophyllales

Famiglia
:
Aizoaceae

Genere
:
Lithops

Specie
: vedere il paragrafo «Principali specie»
CARATTERISTICHE GENERALI

Il genere Lithops, appartenente alla famiglia delle Aizoaceae comprende un gruppo molto vasto di piante grasse perenni conosciute anche come pietre viventi in quanto rassomigliano a delle vere e proprie pietre del deserto. Sono infatti originarie delle zone desertiche dell'Africa meridionale.

La pianta è costituita da due sole foglie opposte, fuse insieme in modo da formare una sorta di cono rovesciato suddiviso nella parte centrale da un setto.

Queste piante sono un vero e proprio capolavoro di adattamento alla vita estrema, escogitando tutta una serie di meccanismi atti alla sopravvivenza nelle zone desertiche:

  1. la loro somiglianza con le pietre è un vero e proprio fenomeno di mimetismo infatti il fatto di confondersi con i sassi evita che vengano mangiate dagli animali (essendo delle fonti di acqua);
  2. la pianta è formata da due sole foglie fuse insieme, a formare una sorta di cono rovesciato, che si originano da un corto fusto sotterraneo; sono rotondeggianti, molto carnose e crescono in modo da formare un'unica pianta che risulta suddivisa nella parte centrale e sono dei veri e propri serbatoi di acqua in quanto nelle loro zone di origine le precipitazioni sono così scarse (pochi centimetri all'anno) che se non avessero adottato questo accorgimento, certamente non potrebbero sopravvivere;
  3. le Lithops formano un unico fiore che cresce dal centro di questa incisione di solito di colore bianco o giallo a seconda della specie che dura circa una settimana, in quanto le scarse risorse idriche e nutritive non le permette di formarne di più per non sprecare le proprie risorse;
  4. sono piante di piccole dimensioni (pochi centimetri) e di forma rotondeggiante per ridurre al minimo le perdite d'acqua e proteggersi dalle radiazioni solari e con un profondo apparato radicale (in proporzione alle dimensioni della pianta).

Queste caratteristiche rendono le Lithops delle piante particolarmente adatte a vivere in appartamenti caldi, molto illuminati e non richiedono molte attenzioni.

Sono piante autosterili che significa che i fiori maschili e i fiori femminili di una stessa pianta non si incrociano tra loro pertanto occorrono piante di diverse varietà per poter ottenere dei semi fertili.

PRINCIPALI SPECIE

Esistono circa 35 specie di Lithops tra le quali ricordiamo:

LITHOPS ALPINA

La Lithops alpina è una pianta caratterizzata da foglie di colore verde tendente al grigio, variamente screziate di verde scuro.

I fiori appaiono all'inizio dell'estate e sono di colore giallo brillante.

LITHOPS LESLIEI

Tra le diverse specie la Lithops lesliei è la più conosciuta e diffusa per via delle foglie che rimangono piatte alla sommità di colore grigiastro-rosato con screziature rossastre.

La pianta fiorisce alla fine dell'estate producendo dei fiori di colore giallo intenso con piccole sfumature rosse sotto i petali.

LITHOPS AUCAMPIAE

La Lithops aucampiae è una specie di grandi dimensioni raggiungendo infatti i 4 cm di altezza e di larghezza.

Le foglie sono di colore violaceo-bruno variamente screziare di bruno e i fiori sono di colore giallo oro. Fiorisce dalla tarda estate a metà autunno.

LITHOPS BELLA

Le foglie della Lithops bella sono di colore verde-grigiastro screziate di verde più scuro. Fiorisce alla fine dell'estate e in autunno producendo fiori di colore bianco simili alle margherite.

LITHOPS OPTICA

La Lithops optica è tra le specie la più riconoscibile in quanto le foglie sono profondamente incise e sono di colore grigio scuro-verde.

I fiori sono bianchi e sbocciano in autunno. E' molto conosciuta la varietà L. optica rubra (foto al lato).

TECNICA COLTURALE e CICLO DI VITA

Le Lithops sono piante molto facili da coltivare e non richiedono cure particolari. Nelle regioni a clima temperato o freddo non possono essere coltivate all'aperto in quanto piante tipicamente da zone desertiche quindi con alte temperature e scarsa umidità.

In considerazione del fatto che le specie di Lithops sono tante e gli aerali di vita sono molto vasti, non è facile dare delle indicazioni generali su come coltivarle ma possiamo dare delle linee guida che poi saranno da voi adattate in base a come le vedrete crescere e svilupparsi.

Per prima cosa c'è da dire che le Lithops non hanno problemi di temperature massime mentre sono piante più sensibili alle minime che non dovrebbero scendere al di sotto dei 5°C.

Amano la luce, soprattutto il sole diretto in quanto se non lo ricevono per almeno 4-5 ore al giorno, tendono a sfilare, vale a dire ad allungarsi, perdendo la loro forma compatta in quanto vanno "alla ricerca del sole" e perdono anche le caratteristiche screziature. Attenzione però alla luce filtrata attraverso i vetri che potrebbe ustionarle (effetto lente) per cui è preferibile che siano esposte al sole o al mattino o al pomeriggio, soprattutto durante il periodo estivo (evitando le ore più calde), per cui è bene trovare una posizione in casa che tenga conto di questo fatto. Assicurate anche un buon ricambio dell'aria.

Vediamo di seguire il CICLO DI VITA DELLA PIANTA in base a come si svolge in natura per capire come dobbiamo allevarle.

Le lithops, nella maggior parte delle specie, iniziano a crescere e a fiorire solo dopo il periodo delle piogge mentre durante il periodo di siccità entra in riposo vegetativo.

Nella tarda primavera e all'inizio dell'estate la pianta di Lithops inizia ad andare in riposo vegetativo (periodo in cui nei loro luoghi di origine inizia il caldo intenso e le piogge sono scarse o assenti) e per sopravvivere utilizza l'acqua immagazzinata nei tessuti delle foglie. In questo periodo occorre ridurre sensibilmente le annaffiature.

Durante l'estate la pianta entra in un vero e proprio riposo e pertanto sospende tutte le attività quindi non va annaffiata. Solo se vediamo che raggrinzisce troppo, diamone un pochino, ma proprio poco, senza che l'acqua vada in profondità nel terreno.

Verso agosto - settembre la pianta riprende vita e ce ne accorgiamo in quanto la fessura tra le due foglie diventa più evidente, "la pianta si apre". In questo periodo si riprendono le annaffiature in maniera graduale. Dalla fessura vedremo comparire una gemma che originerà il fiore. Oltre ciò vedremo che inizieranno a formarsi due nuove foglie, sempre dalla fessura che via via diventeranno sempre più grandi.

Una volta che la pianta ha sfiorito, occorre ricominciare a ridurre le annaffiature fino a sospenderle del tutto verso fine settembre e proseguire in questo modo per tutto l'inverno anche se è un periodo molto attivo per la pianta in quanto le due nuove foglie crescono ma lo fanno a spese dell'acqua accumulata nelle vecchie foglie che vedremo infatti via via rinsecchirsi e diventare simili a dei pezzi di carta raggrinziti e ormai vuote (molto evidente nella foto sopra della Lithops optica) e possono essere eliminate. E' importante lasciare rinsecchire queste foglie in quanto se rimanessero belle sode, impedirebbero lo sviluppo delle nuove foglie della pianta. Durante questo periodo facciamo in modo che la Lithops sia posizionata in un luogo dove le temperature non scendano sotto i 5°C in quanto la pianta potrebbe danneggiarsi seriamente.

All'inizio della primavera occorre riprendere le annaffiature, in maniera graduale e aspettando che il terreno si asciughi tra una irrigazione e un'altra.

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