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venerdì 22 agosto 2014
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I Coleus sono piante originarie delle zone tropicali dell'Africa e dell'Asia e sono molto apprezzate e coltivate per la bellezza delle loro foglie.  
In questo articolo:
Classificazione botanica Caratteristiche generali Principali specie Tecnica colturale Annaffiatura Tipo di terreno - rinvaso Concimazione Fioritura Potatura Moltiplicazione Parassiti e malattie Proprietà terapeutiche Curiosità
CLASSIFICAZIONE BOTANICA

Famiglia: Labiatae (o Lamiaceae)
Genere: Coleus
Specie: vedere il paragrafo "Principali specie"

CARATTERISTICHE GENERALI

Il genere Coleus appartiene alla famiglia delle Labiatae e comprende più di 150 specie.

Dal loro aspetto alcune specie ricordano la menta e l'ortica, anche loro appartenenti alla famiglia delle Labiatae, pur non avendo le caratteristiche di quei generi.

I Coleus sono piante che, in appartamento, non raggiungono grandi dimensioni e non superano i 50 cm di altezza mentre nei loro ambienti naturali possono superare il metro di altezza. Sono piante sempreverdi perenni che però in genere sono coltivate come annuali.

Possiedono un fusto a sezione quadrangolare e le foglie assumono forme molto diverse a seconda della specie: cuoriformi, lanceolate, ovali, con i margini lisci o dentellati e con colorazioni che vanno dal verde chiaro, al ramato, al rosso, all'arancio e al giallo, variamente combinati tra loro.

I fiori sono riuniti in infiorescenze a spiga e sono piccoli, di colore variabile dal bianco, al blu, al porpora, poco appariscenti.

PRINCIPALI SPECIE

Ci sono molte specie di Coleus ma la più importante dalla quale sono poi derivati quasi tutti gli ibridi che ritroviamo in commercio è il Coleus blumei.

COLEUS BLUMEI

Coleus blumei è originaria dell'isola di Giava ed in natura è un arbusto che raggiunge il metro di altezza.

Le foglie sono di colore verde pallido, ovali, con i margini dentellati e variamente screziate da bande di colore porpora o ramato.

Da questa pianta sono derivati quasi tutti gli ibridi che troviamo in commercio tra i quali ricordiamo: Coleus blumei carefree con foglie palmato-labiate di colore rosso scuro al centro e verdi ai bordi; Coleus blumei rainbow con grandi foglie cremisi con nervature rosso scuro e margini rosso quasi nero; Coleus blumei sabre a portamento cespugliuoso con foglie screziate di rosso, giallo e verde.

COLEUS THYRSOIDES

La pianta di Coleus thyrsoides ha le foglie cuoriformi e la sua particolarità rispetto alle altre specie è di avere un'abbondante fioritura da novembre a marzo, producendo fiori molto graziosi di colore azzurro, molto decorativi riuniti in pannocchie.

E' una pianta che può raggiungere anche il metro di altezza.

COLEUS VERSCHAFFELTII

La pianta di Coleus verschaffeltii ha le foglie tipicamente cuoriformi, con i margini dentellati e la lamina fogliare ricoperta da una leggera peluria e variamente screziata di rosso con i margini rossi.

Rispetto al Coleus blumei è una pianta che raggiunge dimensioni maggiori.

TECNICA COLTURALE

Il genere Coleus comprende piante di non difficile coltivazione se si tiene conto che sono piante di origine tropicale per cui sotto certi minimi di temperatura non possono essere allevate. 

Il Coleus ama la luce pertanto deve essere esposta nella posizione più luminosa della casa preferibilmente a sud. Si può tenere anche alla luce solare diretta basta che sia protetta durante le ore di maggiore insolazione per non provocare scottature alle foglie. La colorazione brillante e variaegata delle foglie è direttamente proporzionale alla quantità di luce che ricevono.

Le temperature ottimali di coltivazioni sono intorno ai 20-25°C ma sopportano bene anche temperature superiori. E' opportuno che non scendano sotto i 12-13°C livelli al di sotto dei quali la pianta muore ed è per questo motivo che nei climi temperati la pianta viene allevata come annuale in quanto non superano gli inverni soprattutto se allevate all'aperto.

Attenzione alle correnti d'aria fredda che non sono tollerate.

Alla fine dell'estate il Coleus inizia a perdere le foglie poste più in basso lasciando scoperti di fusti. Non dobbiamo preoccuparci di questo, in primavera ricresceranno. In ogni caso è anche per questo motivo che spesso vengono allevate come annuali: si preferisce rinnovare la pianta dato il suo basso costo.

ANNAFFIATURA

Dalla primavera e per tutta l'estate la pianta di Coleus va annaffiata abbondantemente in modo che il terriccio rimanga costantemente umido (non bagnato) e senza lasciare ristagni idrici nel sottovaso.

Durante l'inverno si annaffia con più moderazione mantenendo sempre il terriccio leggermente umido.

I Coleus amano gli ambienti umidi per cui è opportuno nebulizzare regolarmente le foglie al mattino presto per evitare che le goccioline d'acqua concentrino i raggi del sole nelle ore più calde funzionando come delle lenti.

Se coltivata all'aperto, al momento della sistemazione, abbiate cura di non metterla in corrispondenza di depressioni del terreno dove potrebbe accumularsi sia l'acqua piovana che l'acqua di irrigazione.

Occorre fare molta attenzione, se le temperature si abbassano, di non fare ristagnare l'acqua. Questo comporterebbe un eccessivo abbassamento della temperatura a livello radicale che potrebbe essere fatale per la pianta.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

Dato che in genere la pianta di Coleus viene allevata come annuale di solito non si parla di rinvaso.

In ogni caso un buon terriccio è fondamentale per questa pianta per assicurare una florida crescita. La prima cosa da tenere presente è che deve avere come caratteristica primaria la possibilità di consentire un rapido sgrondo delle acque in eccesso. Non utilizzate terreni a reazione acida ma neutri o leggermente alcalini.

Una miscela potrebbe essere così costituita: 1 parte di terriccio fertile, 1 parte di torba, 1 sabbia. Sono da evitare i terreni pesanti, argillosi che trattengono troppa acqua che provoca dei ristagni, molto pericolosi per questa specie.

Personalmente consiglio sempre di usare dei vasi di terracotta anche se molti optano per i vasi di plastica (meno costosi e più fori di drenaggio). Ritengo che quelli di terracotta consentono alla terra di respirare e se il foro di drenaggio è stato sistemato in modo da garantire un buon scolo delle acque, bè, direi che è perfetto.

Se la pianta di Coleus viene piantata all'aperto ed avete a che fare con un terreno argilloso, assicuratevi prima dell'impianto di fare uno scavo e di mescolare al terreno della sabbia (circa il 30%) per migliorare il drenaggio.

CONCIMAZIONE

Dalla primavera e per tutta l'estate concimare il Coleus ogni 2 settimane con un concime liquido da diluire nell'acqua di irrigazione diminuendo leggermente le dosi rispetto a quanto riportato sulla confezione. Durante l'autunno e l'inverno le concimazioni vanno sospese.

Utilizzate un concime equamente bilaciato in Azoto, al Fosforo ed Potassio (macroelementi) e che abbia anche i "microelementi" quali il Magnesio (Mg), il Ferro (Fe), il Manganese (Mn), il Rame (Cu), lo Zinco (Zn), il Boro (B), il Molibdeno (Mo), tutti importanti per una corretta ed equilibrata crescita della pianta.

FIORITURA

La pianta di Coleus non è certamente coltivata per la bellezza dei suoi fiori pertanto quando iniziano a comparire, si consiglia di eliminarli per non far "sprecare" energie alla pianta tagliandoli, non appena compaiono, sotto il primo paio di foglie.

Una raccomandazione che non mi stancherò mai di ripetere: sterilizzare, possibilmente alla fiamma, le cesoie che utilizzate per tagliare soprattutto quando passate da una pianta ad un'altra. Se viceversa lo fate con le mani, bè, abbiate cura che siano ben pulite.

POTATURA

Per le piante di Coleus non si può parlare di vera e propria potatura ma di cimatura, vale a dire tagliare gli apici vegetativi dei rami appena tendono a disperdersi in modo da stimolare la pianta a produrre nuovi rami e quindi ottenere una pianta d'aspetto più compatto.

Anche nel caso della cimatura non mi stancherò mai di ripeterlo: sterilizzare, possibilmente alla fiamma, le cesoie che utilizzate per tagliare soprattutto quando passate da una pianta ad un'altra. Se viceversa lo fate con le mani, bè, abbiate cura che siano ben pulite.

MOLTIPLICAZIONE

La pianta di Coleus si moltiplica per talea o per seme.

Nel scegliere la tecnica da adottare occorre tenere presente che la moltiplicazione per seme ha con se lo svantaggio che, subentrando la variabilità genetica, non si è certi che si avranno delle piante uguali alle piante madri, nel qual caso qualora si voglia ottenere una pianta di Coleus ben precisa o non si è certi della qualità del seme che si sta utilizzando, è bene fare la moltiplicazione per talea.

MOLTIPLICAZIONE PER TALEA

La talea di Coleus può essere prelevata dai nuovi getti tra aprile e settembre lunghe circa 7-10 cm.

Le talee vanno tagliate immediatamente sotto il nodo in modo che rimangano 2-3 foglie ed eliminando le foglie più basse. Sceglietele inoltre da Coleus robuste ed in buona salute.

Si raccomanda di tagliare con una lametta o con un coltello affilato per evitare le sfilacciature dei tessuti avendo cura che l'attrezzo che si usa per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti. 

Dopo aver eliminato le foglie poste più in basso, si immerge la parte tagliata in una polvere rizogena per favorire la radicazione.

Successivamente si sistemano le talee in una composta formata da una parte di torba scura ed una di sabbia grossolana. Fate un buco con una matita e sistematela ad una profondità di 1,5-2 cm. Abbiate cura successivamente di compattare delicatamente il terriccio.

Il vaso si colloca in un ambiente arieggiato e all'ombra e ad una temperatura intorno ai 21°C avendo cura di tenere il terriccio sempre leggermente umido (annaffiare sempre senza bagnare la piantina in radicazione con acqua a temperatura ambiente).

Una volta che iniziano a comparire le radici vuol dire che la pianta di Coleus ha radicato a quel punto si sposta la pianta in una posizione più luminosa (non al sole diretto). Quando le piantine saranno sufficientemente grandi da essere manipolate senza problemi si trapiantano nel vaso definitivo in una composta così come indicato per le piante adulte e si trattano come tali.

MOLTIPLICAZIONE PER SEMI

I semi di Coleus vanno seminati in gennaio-febbraio in una composta formata da una parte di terriccio fertile ed una di sabbia grossolana o perlite o vemiculite e vanno interrati molto poco (2 mm).

Il vassoio che contiene i semi va tenuto alla luce, a temperatura il più possibile costante intorno ai 21°C. E' fondamentale che il terriccio sia costantemente umido (usate uno spruzzatore per inumidire totalmente il terriccio) fino al momento della germinazione.

Sarebbe buona norma, per prevenire eventuali attacchi di funghi, somministrare con l'acqua di irrigazione anche un fungicida ad ampio spettro, nelle dosi indicate nella confezione.

Il vassoio va ricoperto con un foglio di plastica trasparente (o con una lastra di vetro) che garantirà una buona temperatura ed eviterà un disseccamento troppo rapido del terriccio. Il foglio di plastica va rimosso ogni giorno per controllare il grado di umidità del terreno e togliere la condensa.

Una volta che i semi hanno germogliato (il tempo è variabilissino da poche settimane ad alcuni mesi), si toglie il telo di plastica e si sposta la cassetta in una posizione più luminosa (non sole diretto).

Tra tutte le piantine nate, sicuramente ci saranno quelle meno vigorose rispetto ad altre. Individuatele ed eliminatele in questo modo garantirete più spazio alle piantine più robuste.

Quando saranno sufficientemente grandi da poter essere manipolate, le trapianterete facendo in ogni caso molta attenzione a non rovinare alcuna parte della pianta (sarebbe preferibile usare una forchetta per queste operazioni che infilerete al di sotto del terreno per prendere la piantina intera e metterla nel nuovo vaso) in un terriccio così come indicato per le piante adulte e le trattate come tali.

PARASSITI E MALATTIE

Il Coleus può essere soggetto a diverse patologie, più dettate da una cattiva tecnica di coltivazione che a vere e proprie malattie parassitarie. In ogni caso le patologie che si possono riscontrare sono le seguenti:

Le foglie ingialliscono e appassiscono

Questa sintomatologia è da attribuire a poca umidità ambientale e a scarse irrigazioni.
Rimedi: fate in modo che il terriccio rimanga costantemente umido e nebulizzate regolarmente le foglie come indicato nei paragrafi precedenti.

Lungo lo stelo si formano degli anelli scuri e grinzosi

Questa sintomatologia può essere il preludio di marciume dovuto ad eccessive annaffiature.
Rimedi: se il terreno è troppo bagnato lasciatelo asciugare. Eliminate le parti danneggiate. Trattate le radici con una polvere fungicida ad ampio spettro. Aspettate 7-10 gg prima di irrigare e per il fututo regolate meglio le irrigazioni.

La pianta cresce poco e non produce nuove foglie durante la stagione vegetativa

Questa sintomatologia può essere attribuita a carenze nutrizionali o a scarsa illuminazione.
Rimedi: fate un'analisi su come avete allevato la pianta sino a quel momento in base alle indicazioni riportate nei singoli paragrafi e regolatevi poi di conseguenza.

Le foglie si decolorano

Questa sintomatologia è dovuta ad una scarsa illuminazione.
Rimedi: spostate la pianta in un luogo più idoneo.

Macchie sulla pagina inferiore delle foglie

Macchie sulla pagina inferiore delle foglie potrebbero significare che siete in presenza di  Cocciniglia ed in particolare della Cocciniglia farinosa. Per essere certi, si consiglia di fare uso di una lente di ingrandimento e si osservano. Confrontatele con la foto al lato. Sono caratteristiche, non ci si può sbagliare. Inoltre se provate a toglierle con un'unghia, vengono via facilmente.
Rimedi: toglietele con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o se la pianta è grande ed in vaso, potete lavarla con un acqua e sapone neutro strofinando molto delicatamente con una spugna per rimuovere i parassiti, dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone. Per le piante più grandi e piantate all'aperto, potete usare degli antiparassitari specifici reperibili da un buon vivaista.

Presenza di piccoli animaletti biancastri sulla pianta

Se notate dei piccoli insettini mobili di colore bianco-giallastro-verdastri siete quasi sicuramente  in presenza di afidi o come comunemente sono chiamati "pidocchi". Osservateli con una lente di ingrandimento e  confrontateli con la foto a lato, sono inconfondibili, non ci si può sbagliare.
Rimedi: trattare la pianta con antiparassitari specifici facilmente reperibili da un buon vivaista.

PROPRIETA' TERAPEUTICHE

Esiste una specie di Coleus, il Coleus forskohlii che contiene una sostanza, la Foskolina usata nella medicina ayurvedica per ottenere diversi preparati utilizzati per combattere i crampi muscolari e allo stomaco, la pressione sanguigna, le allergie, l'asma e la depressione.

Oltre a ciò una sua caratteristica è quella di favorire la perdita di peso. Una sua caratteristica è infatti quella di aumentare la concentrazione dell'AMPc (AMP ciclico) all'interno delle cellule che è un messaggero cellulare che attiva numerosi enzimi tra i quali quelli lipostatici cioè quelli che stimolano la lipolisi ed il rilascio dei lipidi incrementando quindi la combustione dei grassi.

L'uso di questa sostanza deve comunque essere fatto sotto stretto controllo medico.

CURIOSITA'

Il nome "Coleus" deriva dal greco "koleos = fodero, guiana" per via dei filamenti degli stami che appaiono riuniti in piccoli fasci.

Vendita opere di Toru Iwaya
Dedicato a Pio Petrocchi
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