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CLASSIFICAZIONE BOTANICA
Famiglia: Araliaceae
Genere: Schefflera
Specie: vedere
il paragrafo "Principali specie"
CARATTERISTICHE GENERALI
Le piante note come "Schefflera"
appartengono al genere Schefflera (famiglia delle
Araliaceae), molto ricco di specie
originarie dell'Australia e della Nuova Guinea.
Nel loro habitat naturale
diventano dei veri e propri alberi mentre coltivate nei nostri
climi, diventano degli arbusti dalle foglie grandi e
molto decorative. Coltivate in vaso difficilmente superano i due
metri di altezza.
La bellezza della Schefflera sono le
foglie palmate, formate da 7-15 foglie, portate da dei lunghi piccioli
(anche 30 cm). La sua particolarità è che è formata da un unico
fusto dal quale si dipartono i piccioli che sorreggono le
foglie.
PRINCIPALI SPECIE
Il genere
Schefflera comprende circa 700 specie. Ricordiamo le
più conosciute e diffuse.
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SCHEFFLERA ACTINOPHYLLA (BRASSAIA ACTINOPHYLLA)
La Schefflera actinophylla è una pianta provvista di foglie ovali, molto grandi
e lucenti.
Produce dei fiori (in appartamento fiorisce molto raramente) molto belli riuniti in infiorescenze
di colore rosso scuro.
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I frutti sono delle drupe anche loro di colore rosso.
La Schefflera actinophylla è anche
chiamata "albero del polpo" nome dovuto alle sue infiorescenze rosse
che si sviluppano tipo tentacoli che ricordano appunto un polpo.

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SCHEFFLERA ARBORICOLA
La Schefflera arboricola (Heptapleurum arboricola) ha anche lei le
foglie ovali, coriacee, riunite in gruppi di 7-10 foglie.
Di questa specie esistono numerose varietà tra le quali
ricordiamo: Schefflera arboricola varietà Gold Cappella con le foglie che
presentano i margini più chiari; Schefflera arboricola varietà
variegata con le foglioline screziate di giallo; Schefflera
arboricola varietà wortii con le foglie a margini biancastri;
Schefflera
arboricola varietà Geisha Girl con le foglie di un verde molto
intenso e le punte arrotondate; Schefflera arboricola varietà
Green Golden con le foglie screziate di un bel verde brillante.
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TECNICA COLTURALE
La
Schefflera va tenuta in luoghi molto luminosi ma non al sole diretto.
Le
temperature estive non dovrebbe superare i 24-25°C e d'inverno non
dovrebbero scendere sotto i 13°C.
E' una pianta che non ama le correnti
d'aria fredda anche se è importante assicurare una buona circolazione
dell'aria.
ANNAFFIATURA
La Schefflera va annaffiata spesso. D'estate anche
2-3 volte la settimana in modo da assicurare un terriccio
costantemente umido.
E' inoltre importante, specialmente nei periodi più caldi, nebulizzare
la chioma per
creare un ambiente umido congeniale alla pianta specialmente quando le
temperature superano i 20 °C e sistemarla su un sottovaso
con dei ciottoli dove rimarrà costantemente un filo d'acqua in modo
da garantire un ambiente umido (non dimentichiamo che sono piante di
origine tropicale) che non deve essere a contatto con la terra della
pianta.
L'acqua di nebulizzazione deve essere a temperatura ambiente, mai
fredda.
Durante l'autunno e l'inverno si riducono le frequenze
in modo da mantenere il terriccio appena umido.
TIPO DI TERRENO - RINVASO
La Schefflera si rinvasa ogni anno, all'inizio della primavera usando
un buon terriccio fertile.
Se si vuole contenere lo sviluppo della pianta
si utilizzando dei vasi di dimensioni via via più
grandi fino ad un diametro di 25-30 cm. In seguito ci si
limita ogni anno a rinnovare il terriccio superficiale per
almeno 5 cm. Se invece si desidera avere delle piante più
grandi, si utilizzano dei vasi sempre più grandi.
E' importante che il vaso sia di terracotta perchè
consente alla terra di respirare.
E' buona norma sul fondo del vaso
mettere dei pezzi di coccio per favorire il drenaggio
dell'acqua di irrigazioni in quanto questa pianta non gradisce i
ristagni idrici.
CONCIMAZIONE
Da aprile ad ottobre è opportuno concimare la nostra
Schefflera ogni 2-3 settimane. Si mischia
all'acqua di irrigazione un buon concime completo
vale a dire che oltre ad avere i "macroelementi" quali Azoto
(N), Fosforo (P) e Potassio (K) abbia anche i "microelementi"
quali il Ferro (Fe), il Manganese (Mn), il Rame (Cu), lo Zinco
(Zn), il Boro (B), il Molibdeno (Mo), tutti importanti per una
corretta ed equilibrata crescita della pianta.
Durante l'autunno e l'inverno le concimazioni vanno sospese.
Diminuite leggermente le dosi rispetto a quanto riportato nella confezione.
FIORITURA
In genere le Schefflera che vivono in appartamento non fioriscono.
In ogni caso la pianta produce dei piccoli fiori di colore variabile dal blu, al
lillà al rosso a seconda della specie riunite in infiorescenze a spiga.
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Schefflera actinophylla
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Schefflera arboricola
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POTATURA
Di solito la Schefflera non si pota. Vanno semplicemente eliminate le foglie che via via disseccano per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie.
Abbiate cura che l'attrezzo che usate per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti.
MOLTIPLICAZIONE
Le Schefflera si si propagano per
seme o per tale di ramo.
Nel scegliere la tecnica da adottare occorre tenere presente che la moltiplicazione
per seme ha con se lo svantaggio che, subentrando la variabilità genetica, non si
è certi che si avranno delle piante uguali alle piante madri, nel qual caso qualora
si voglia ottenere una Schefflera ben precisa o non si è certi della qualità del
seme che si sta utilizzando, è bene fare la moltiplicazione per talea.
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MOLTIPLICAZIONE PER TALEA
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In primavera si prelevano delle talee apicali di Schefflera lunghe circa 10-15 cm tagliandole immediatamente sotto il nodo.
Si raccomanda di tagliare con una lametta o con un coltello affilato per evitare
le sfilacciature dei tessuti avendo cura che l'attrezzo che si usa per il taglio
sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare
i tessuti. .
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Dopo aver eliminato le foglie poste più in basso, si immerge la parte tagliata in
una polvere rizogena per favorire la radicazione.
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Fate dei buchi con una matita, tanti quante sono
le talee fogliari e sistematele
come indicato nella foto per circa 1 cm di profondità.
Abbiate cura successivamente di
compattare delicatamente il terriccio.
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Per quanto riguarda la MOLTIPLICAZIONE PER SEMI si
effettua all'inizio della primavera distribuendo i semi il più uniformemente possibile date
le piccole dimensioni, in file parallele su un terriccio per semi.
Dato che i semi sono piccoli, per interrarli leggermente,
spingeteli sotto il terriccio usando un pezzo di legno piatto.
Sarebbe buona norma, per prevenire
eventuali attacchi di funghi, somministrare con l'acqua di
irrigazione anche un fungicida ad ampio spettro, nelle dosi
indicate nella confezione.
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Il vassoio che contiene i semi va tenuto all'ombra, ad una
temperatura intorno ai 21 - 24°C e costantemente umido (usate uno
spruzzatore per inumidire totalmente il terriccio) fino al momento
della germinazione.
Il vassoio va ricoperto con un foglio di plastica trasparente che
garantirà una buona temperatura ed eviterà un disseccamento troppo
rapido del terriccio.
Per queste piante sarebbe opportuno che per almeno un'ora al giorno il vassoio di
moltiplicazione rimanga scoperto in modo da arieggiare per bene il terreno.
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Una volta che i semi hanno germogliato, si toglie il telo di
plastica, e mano a mano che le piantine crescono, si aumenta
la quantità di luce (mai il sole diretto).
Tra tutte le piantine nate, sicuramente ci saranno quelle meno
vigorose rispetto ad altre. Individuatele ed eliminatele in
questo modo garantirete più spazio alle piantine più robuste.
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Quando saranno sufficientemente grandi da poter essere manipolate,
le trapianterete facendo in ogni caso molta attenzione a non
rovinare alcuna parte della pianta (sarebbe preferibile usare una
forchetta per queste operazioni che infilerete al di sotto del
terreno per prendere la piantina intera e metterla nel nuovo vaso)
in un terriccio così come indicato per le piante adulte e le trattate come tali.
PARASSITI E MALATTIE
Foglie che appassiscono o pendono
questa sintomatologia
è indice di temperature troppo basse o che le annaffiature
sono eccessive o troppo scarse o che le concimazioni
sono inadeguate.
Rimedi: analizzate come avete curato la pianta
secondo quanto riportato nella presente
scheda tecnica e comportatevi di conseguenza
Macchie brune sulla pagina inferiore delle foglie
Macchie brune sulla pagina inferiore delle foglie potrebbero significare che siete
in presenza di Cocciniglia
ed in particolare della Cocciniglia bruna. Per essere certi, si consiglia di fare uso di una lente di ingrandimento
e si osservano. Confrontatele con la foto al lato. Sono caratteristiche, non ci si può sbagliare. Inoltre se provate a toglierle con un'unghia, vengono
via facilmente.
Rimedi: toglietele con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o se la pianta è grande ed in vaso, potete lavarla con un acqua e sapone neutro strofinando
molto delicatamente con una spugna per rimuovere i parassiti, dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone. Per
le piante più grandi e piantate all'aperto, potete usare degli antiparassitari specifici reperibili da un buon vivaista.
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Macchie sulla pagina inferiore delle foglie
Macchie sulla pagina inferiore delle foglie potrebbero significare che siete in
presenza di
Cocciniglia ed in particolare della Cocciniglia farinosa. Per essere certi,
si consiglia di fare uso di una lente di ingrandimento e si osservano. Confrontatele
con la foto al lato. Sono caratteristiche, non ci si può sbagliare. Inoltre se provate
a toglierle con un'unghia, vengono via facilmente.
Rimedi: toglietele con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o se la pianta
è grande ed in vaso, potete lavarla con un acqua e sapone neutro strofinando molto
delicatamente con una spugna per rimuovere i parassiti, dopo di che la pianta va
risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone. Per le piante più grandi
e piantate all'aperto, potete usare degli antiparassitari specifici reperibili da
un buon vivaista.
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Foglie che iniziano ad ingiallire, appaiono macchiettate
di giallo e marrone
Se le foglie iniziano ad ingiallire e successivamente a queste manifestazioni si accartocciano, assumono un aspetto quasi polverulento
e cadono. Osservando attentamente si notano anche delle sottili ragnatele soprattutto nella pagina inferiore delle foglie. Con questa sintomatologia siamo
molto probalbilmente in presenza di un attacco di ragnetto rosso, un acaro molto fastidioso e dannoso.
Rimedi: aumentare la frequenza delle nebulizzazioni alla chioma (la mancanza di umidità favorisce la loro prolificazione) ed eventualmente, solo
nel caso di infestazioni particolarmente gravi, usare un insetticida specifico. Se la pianta non è particolarmente grande, si può anche provare a pulire
le foglie per eliminare meccanicamente il parassita usando un batuffolo di cotone bagnato e insaponato. Dopo di che la pianta va risciacquata molto bene
per eliminare tutto il sapone.
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Presenza di piccoli animaletti biancastri sulla pianta
Se notate dei piccoli insettini mobili di colore bianco-giallastro-verdastri siete
quasi sicuramente in presenza di afidi o come comunemente sono chiamati
"pidocchi".
Osservateli con una lente di ingrandimento e confrontateli con la foto a lato,
sono inconfondibili, non ci si può sbagliare.
Rimedi: trattare la pianta con antiparassitari specifici facilmente reperibili da
un buon vivaista.
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CURIOSITA'
Il nome Schefflera è dedicato a Jacob Christian Scheffler, botanico tedesco amico di Linneo e vissuto a Danzica nel 1700.
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