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mercoledì 8 febbraio 2012
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TIMO

(Thymus spp.)
In questo articolo:
Caratteristiche generali Proprietà Parti utilizzate della pianta Come si utilizza Curiosità Avvertenze Linguaggio dei fiori

CARATTERISTICHE GENERALI

Il genere Thymus appartenente alla famiglia delle Labiatae, comprende specie originarie delle regioni mediterranee occidentali. Le specie, Thymus vulgaris e Thymus serpillum sono le due utilizzate per le loro proprietà terapeutiche.

Il timo è una pianta arbustiva perenne alta fino a 40-50 cm con un fusto legnoso nella parte inferiore e molto ramificato che forma dei cespugli molto compatti. Le foglie sono per lo più piccole e allungate con una colorazione variabile dal verde più o meno intenso, al verde chiaro, al grigio, all'argento, ricoperte da una fitta peluria. I fiori sono di colore bianco - rosato e crescono all'ascella delle foglie in infiorescenze a spiga. I frutti sono degli acheni contenenti ciascuno quattro semi ricoperti da un guscio di colore marrone.


Thymus vulgaris

Thymus serpillum 

PROPRIETA'

La composizione in principi attivi del timo è variabile a seconda dell'epoca di raccolta, delle condizioni di coltivazione e di come la pianta viene raccolta e conservata. In linea di principio i principali costituenti responsabili delle loro innumerevoli virtù sono i fenoli ed in particolare: il timolo (per un 30-70%) che è un antisettico, antispasmodico e vermifugo che si usa nella preparazione dei prodotti a base di timo da utilizzare per uso interno ed esterno (viene utilizzato dagli imbalsamatori moderni); l'altro è il carvacloro (per un 3-15%), un antisettico molto utilizzato in profumeria.

Altri costituenti degli oli essenziali di timo sono: linalolo, cimolo, cimene, timene, apinene, luteolina.

Se la pianta viene raccolta durante l'inverno il contenuto in fenoli è basso con predominanza del timolo, se raccolta in estate si ha un'alta concentrazione di fenoli e soprattutto carvacloro.

In virtù dei suoi principi attivi il timo trova largo impiego per la sua azione antisettica, antimicrobica, balsamica ed espettorante.  

PARTI UTILIZZATE DELLA PIANTA

Del timo si utilizzano le sommità fiorite  che si raccolgono da aprile e per tutta l'estate e le foglie che vanno raccolte con tutto il fusto fin dove non è lignificato e poi messe a seccare in un posto ombreggiato e ventilato. 

COME SI UTILIZZA

Per uso interno gli infusi di timo sono molto efficaci come calmanti della tosse e per problemi all'apparato digerente (diarrea e meteorismo), della bronchite, della pertosse e in caso di difficoltà digestive.

Per uso esterno l'infuso può essere usato per gargarismi, efficaci per le laringiti e le tonsilliti, come collutorio per l'igiene del cavo orale e per disinfettare piccole ferite.

Per le proprietà antisettiche del timo è usato nelle paste dentifrice e come calmante per il prurito ed i dolori reumatici.  

Per uso cosmetico il timo è ottimo per le pelli grasse ed i suoi oli essenziali sono usati per la preparazione di sciampi, lozioni, deodoranti.

L'Uso del timo in cucina è conosciuto a tutti per il suo deciso potere aromatizzante. E' utilizzato in numerose pietanze a base di pesce, verdure, carne, secondo le ricette tipiche delle diverse zone, in maniera più o meno abbondante. 

CURIOSITA'

Nel Medioevo si credeva che porre sotto i cuscini un ramo di timo facilitasse il sonno e tenesse lontano gli incubi inoltre le dame erano solite donare ai propri cavalieri una sciarpa dove avevano ricamato un'ape che volava intorno ad un ramoscello di timo.

AVVERTENZE

In ogni caso, poichè può esistere una sensibilità individuale nei confronti di questa pianta e dei suoi componenti è bene consultare preventivamente il proprio medico di famiglia prima del suo utilizzo.

LINGUAGGIO DEI FIORI E DELLE PIANTE

Vedi "Timo - Il linguaggio dei fiori e delle piante"

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