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CLASSIFICAZIONE BOTANICA
Regno: Plantae
Subregno: Tracheobionta (piante
vascolari)
Divisione: Magnoliophyta (ex
Angiospermae)
Classe: Magnoliopsida (ex Dicotyledones)
Subclasse: Rosidae
Ordine: Haloragales
Famiglia: Gunneraceae
Genere: Gunnera
Specie:vedere il paragrafo "Principali specie"
CARATTERISTICHE GENERALI
Il genere Gunnera della famiglia delle Gunneraceae comprende numerose specie perenni,
originarie del sud America, la cui particolarità è che si ritrovano sia specie stolonifere
di piccole dimensioni che specie gigantesche arrivando ad avere foglie che misurano 3 m di
larghezza e 9 m di lunghezza, ed anche di più ... dei giganti della natura!
Sono delle magnifiche piante che possono essere allevate in zone paludose o comunque
molto umide di un giardino dove altre specie stenterebbero a crescere.
In Italia non si ritrovano facilmente mentre nei parchi e negli orti botanici del
nord Europa, nelle zone con temperature invernali miti e con frequenti precipitazioni,
è facile vederle.
PRINCIPALI SPECIE
Esistono numerose specie nel genere Gunnera tra le quali ricordiamo:
GUNNERA MANICATA
La Gunnera manicata è una pianta che nei suoi luoghi di origine (Brasile) vive in
ambienti molto umidi, vicino ai corsi d'acqua ed è caratterizzata da foglie molto
grandi che possono crescere fino a 2 m di altezza x 3 m di lunghezza sorrette da
un corto ma robusto piccolo che nasce da un corto fusto.
I fiori sono piccoli, riuniti in infiorescenze a pannocchia o in spighe, di
colore giallo-verde molto chiaro dove i fiori femminili si dispongono nella parte
basale della spiga mentre quelli maschili nella parte superiore, mentre nella parte
centrale di solito si trovano quelli bisessuali.
Questa pianta è anche chiamata Rabarbaro gigante a causa appunto della somiglianza
con questa pianta.
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Nota 1
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Nota 4 |
GUNNERA TINCTORIA
La Gunnera tinctoria è una pianta perenne originaria del sud America ed in particolare
del Cile e dell'Argentina dove cresce in prossimità di fiumi e laghi.
Può crescere fino a 2m di altezza.
Fiorisce in estate ed i fiori sono ermafroditi (hanno sia gli organi maschili che
quelli femminili).
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GUNNERA INSIGNIS (Nota 2)
GUNNERA PETALOIDEA (Nota 3)
TECNICA COLTURALE
Le Gunnera sono piante che devono essere allevate all'aperto in quanto richiedono
terreni profondi e fertili, molto umidi e zone soleggiate (riescono a vivere
anche in zone ad ombra parziale).
Il terreno che le ospita deve essere sempre umido, soprattutto durante il periodo
estivo. Attenzione, le piante non devono stare dentro l'acqua!
Al termine della fioritura, con l'arrivo dell'autunno occorre proteggere il fusto
della pianta con una pesante pacciamatura (che si può realizzare anche utilizzando
semplicemente le stesse foglie della pianta che seccandosi e cadendo nel terreno,
rappresentano un ottimo pacciame) per tutto il periodo invernale che andrà rimossa
in primavera, non appena il pericolo di gelate sarà passato.
Per una buona riuscita di questa coltivazione occorre sempre tenere a mente che
sono piante sub-tropicali pertanto adatte ad essere allevate in zone dove le temperature
non sono troppo rigide.
MOLTIPLICAZIONE
La moltiplicazione delle Gunnera avviene per seme.
MOLTIPLICAZIONE PER SEMI
Se si prevede di fare la semina in vaso o in semenzaio, i semi vanno seminati in
primavera in una composta formata da torba e sabbia in parti uguali.
Il vassoio che contiene i semi va tenuto all'ombra, ad una temperatura intorno ai
16-21°C ed è fondamentale che il terriccio sia costantemente umido (usate uno spruzzatore
per inumidire totalmente il terriccio) fino al momento della germinazione.
Il vassoio va ricoperto con un foglio di plastica trasparente (o con una lastra
di vetro) assicurato al vassoio con un elastico per evitare la perdita di umidità,
che garantirà una buona temperatura ed eviterà un disseccamento troppo
rapido del terriccio. Il foglio di plastica va rimosso ogni giorno per controllare
il grado di umidità del terreno e togliere la condensa che si forma sulla plastica.
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Una volta che i semi hanno germogliato (in genere il tempo varia da due settimane
a due mesi), si toglie il telo di plastica e si sposta la cassetta in una posizione
più luminosa (non sole diretto) ed occorre aspettare almeno due mesi prima di trapiantare
le piantine a dimora per darle il tempo di irrobustirsi. Ricordatevi di lasciare
una distanza di 6-9 m tra e lungo la file in quanto le Gunnera possono crescere
tanto.
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PARASSITI E MALATTIE
Presenza di piccoli animaletti biancastri sulla pianta
Se notate dei piccoli insetti mobili di colore bianco-giallastro-verdastri siete
quasi sicuramente in presenza di afidi o come comunemente sono chiamati pidocchi"
Rimedi: trattare la pianta con antiparassitari specifici facilmente reperibili da
un buon vivaista. Si tratta in genere di prodotti sistemici,
vale a dire che entrano nel circolo linfatico della pianta e quindi sono assorbiti
durante la nutrizione degli insetti.
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Foglie che iniziano ad ingiallire, appaiono macchiettate
di giallo e marrone
Se le foglie iniziano ad ingiallire e successivamente a queste manifestazioni si
accartocciano molto probabilmente siete
in presenza di un attacco di ragnetto rosso, un acaro molto dannoso. Osservando attentamente si notano anche delle sottili ragnatele soprattutto
nella pagina inferiore delle foglie.
Rimedi: trattare con acaricidi specifici.
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CURIOSITA'
Le foglie ed i gambi fogliari della Gunnera tinctoria sono commestibili
e sono normalmente consumati freschi o utilizzati per la preparazione di marmellate,
insalate o liquori. In Nuova Zelanda questa specie è considerata invasiva (così
come in alcune zone del nord Europa) tanto
che ne è vietata la vendita.
La Gunnera è l'unico genere delle angiosperme noto per ospitare cianobatteri intracellularmente.
Le piante infatti formano una perfetta simbiosi con cianobatteri appartenenti principalmente
al genere Nostoc. Questi si accumulano in apposite ghiandole vistosamente rosse
(a causa l'accumulo di antociani) che si possono osservare di solito alla base del picciolo delle foglie. In condizioni naturali, tutte le ghiandole
sono colonizzate da cianobatteri. Questa scoperta non ha importanza da un punto
di vista commerciale (al contrario di quello che accade con le leguminose) perchè
le Gunnera sono piante ornamentali e non di interesse agrario però è interessante
per lo studio della fissazione dell'Azoto (N2). Si tratta infatti di una vera e
propria simbiosi tra i cianobatteri e la pianta (Nostoc-Gunnera): da una parte i
cianobatteri danno alla pianta l'Azoto che le necessita per lo svolgimento delle
normali funzioni fisiologiche (cosa che diversamente sarebbe difficile dato il terreno
altamente umido nel quale vive) , dall'altra la pianta da ai cianobatteri scheletri carboniosi e ATP. Nelle piante più piccole il fabbisogno di Azoto della pianta viene
completamente soddisfatto dai cianobatteri.
Note
1) Questa foto è stata rilasciata nel pubblico dominio dal suo autore, Arpingstone
2) Immagine by Cvmontuy,
concessa sotto licenza Creative Commons Attribution-Share
Alike 3.0 Unported
3) Images by Forest & Kim Starr , Concessa
sotto licenza Creative Commons Attribution 3.0 Unported (CC
BY 3.0)
4) Immagine by Eric
Hunt, concessa sotto licenza Creative Commons - Attribution-ShareAlike 2.5
Generic (CC BY-SA 2.5)
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