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COME COLTIVARE E CURARE LE NOSTRE PIANTE
PTERIS

(FELCI)

Il genere Pteris appartiene a quel gruppo di piante che comunemente sono chiamate FELCI comprende specie molto popolari e diffuse nei nostri appartamenti.

CLASSIFICAZIONE BOTANICA


Regno
:
Plantae

Clado
: Felci e gruppi affini
Ordine
:
Polypodiales

Famiglia
:
Polypodiaceae

Genere
:
Pteris

Specie
: vedere il paragrafo «Principali specie»
CARATTERISTICHE GENERALI

Il genere Pteris appartiene a quel gruppo di piante che comunemente sono chiamate FELCI.

Sono piante che appartengono alla grande famiglia delle Polypodiaceae dove ritroviamo da 193 a 223 generi e 7500 specie. In Italia si ritrovano poco più di 70 specie comprese in una ventina di generi.

Per moltissimi anni queste piante sono state avvolte nel mistero perchè non si riusciva a comprendere come potessero moltiplicarsi. Solo nel 1850 un libraio tedesco è riuscito a svelare il mistero: aveva osservato sulla pagina inferiore delle foglie, le spore, attraverso le quali la pianta si moltiplicava.

PRINCIPALI SPECIE

Esistono numerose specie di Pteris ricordiamo le più diffuse:

PTERIS CRETICA

La Pteris cretica è una splendida felce sempreverde proveniente dalla Persia, dall'India e dal Giappone e anche dal bacino del Mediterraneo. Presenta delle bellissime foglie verdi con una striatura giallina-bianca.

In commercio esistono numerose cultivars tra le quali ricordiamo: imsettii’ con le fronde molto sviluppate.

PTERIS ENSIFORMIS

La Pteris ensiformis è originaria dell'Australia e presenta fronde molto sottili e pinnule molto allungate.

Non è una specie che si sviluppa molto infatti cresce fino a 50 cm di altezza. Anche di questa specie esistono numerose cultivars e varietà tra le quali ricordiamo la Pteris ensiformis ‘Victoriae’ che presenta fronde percorse da una linea bianca centrale e con i margini ondulati.

PTERIS MULTIFIDA

La Pteris multifida è originaria della Cina ed è una deliziosa felce di piccole dimensioni dall'aspetto cespuglioso e con molte fronde sottili lunghe fino a 45 cm che conferiscono alla pianta un aspetto cespuglioso.

PTERIS TREMULA

La Pteris tremula è originaria dell'Oceania con fronde bipennate nella parte distale e tripennate nella parte basale e con molte fronde sottili, arcuate e abbastanza fragili lunghe fino a 60-90 cm. Ogni fronda porta 3-4 paia di pinnule suddivise in foglioline.

Può raggiungere anche il metro e mezzo di altezza.

PTERIS LONGIFOLIA

La Pteris longifolia è originaria delle zone tropicali e subtropicali con fronde lunghe anche 70 cm e strette.

PTERIS QUADRIAURITA

La Pteris quadriaurita è originaria delle zone tropicali con grandi fronde triangolari caratterizzate da un picciolo di colore rossastro.

CICLO BIOLOGICO

In linea generale le felci sono facilmente distinguibile dalle piante superiori in quanto sprovviste di organi di riproduzione visibili classici quali i fiori e dalle piante inferiori (muschi, licheni, funghi, ecc) in quanto la pianta è un corno vale a dire una pianta ben formata in tutte le sue parti perciò provvista di radice, fusto, foglie, vasi, midollo, ecc a eccezione degli organi di riproduzione cioè dei fiori.

Spore di Pteris
Foglie con sporangi nella pagina inferiore

Le FELCI per riprodursi producono delle spore (da qui il nome di SPOROFITO) ben visibili sulla pagina inferiore delle foglie. Le spore sono contenute all'interno di SPORANGI che altro non sono che le capsule in cui maturano le SPORE. A loro volta gli sporangi sono raggruppati in formazioni dette SORI.

Ciclo delle felci

La spora viene trasportata dal vento e cade nel terreno e germina. Dalla sua germinazione nasce una pianta indipendente che produce GAMETI detta PROTALLO o GAMETOFITO. Su questo protallo si formano gli organi sessuali, ANTERIDI (maschili) e ARCHEGONI (femminili) dove maturano rispettivamente gli ANTEROZOI e le OOSFERE. L'anterozoo maschile si sposta nella pianta grazie all'acqua (pioggia, rugiada, ecc.) e va a fecondare la oosfera che appena fecondata (EMBRIONE FECONDATO) germoglia subito rimanendo nell'Archegonio (in questa fase l'embrione produce una sorta di radice detta austorio che affonda nei tessuti del gametofito per potesi nutrire). Da questo embrione nascerà la pianta di felce che conosciamo.

TECNICA COLTURALE

Le piante del genere Pteris devono essere sistemate in una zona della casa dove non è presente molta luce anche se, tra i diversi tipi di felce è il genere più robusto e sopporta meglio delle altre piante l'esposizione alla luce (ovviamente mai diretta).

Il colore verde scuro delle foglie le aiuta infatti a ottenere il massimo vantaggio da qualsiasi tipo di luce e poichè non fioriscono, le felci non hanno bisogno di tanta luce, tanta quanta ne assorbono le piante da fiore. Inoltre in natura sono piante di sottobosco per cui l'ombra è il loro ambiente ideale.

Le felci non hanno bisogno di particolari attenzioni: una volta comprese le loro necessità, la coltivazione è molto semplice. Innanzitutto ricordate che le temperature medie ottimali sono intorno ai 18°C e devono stare lontane dalle correnti d'aria. Se vedete che la felce vegeta bene nel luogo dove l'avete sistemata, non spostatela. Vuol dire che in quel luogo ha trovato un microclima ideale.

Una raccomandazione che vale per le felci ma che consiglio per tutte le piante: NON usate mai dei lucidanti per le foglie. Questi prodotti infatti otturano gli stomi della pianta impedendole di svolgere le sue normali funzioni fisiologiche. Per pulire le foglie usate semplicente un panno umido.

ANNAFFIATURA

Il problema principale per le felci è l'umidità'. Infatti un ambiente troppo secco o troppo caldo provoca gravi danni.

In genere le Pteris, pur essendo delle piante robuste sono sensibili alla disidratazione, quando stanno per troppo tempo in un ambiente secco.Per ovviare a questo inconvenite è indispensabile tenere l'ambiente intorno alla felce umido con costanti nebulizzazioni, almeno due volte al giorno durante la stagione calda. In questo modo si rallenta la perdita d'acqua da parte delle fronde.

Sottovaso con acqua per mantenere intorno alla pianta un ambiente umido

Un altro sistema è quello di mettere il vaso su di un sottovaso pieno di ciottoli e poi riempirlo d'acqua facendo attenzione però che il fondo del vaso non sia immerso nell'acqua in quanto in questo modo il terreno del vaso si saturerebbe di acqua facendo marcire le radici. Questo sistema consente, quando fa caldo, di far evaporare l'acqua del sottovaso che di conseguenza inumidisce l'aria circostante. E' consigliabile ricordarsi di riempire il sottovaso ogni qualvolta l'acqua è evaporata.

In ogni caso il terriccio deve essere sempre moderatamente umido.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

In genere le Pteris hanno un accrescimento rapido perciò quando la pianta ha raggiunto delle dimensioni eccessive, a marzo si rinvasa. Si tolgono le foglie di base normalmente secche e si pone in un vaso leggermente più grande.

Mettete sul fondo del vaso uno strato consistente di ghiaia e piccoli sassi che servono per favorire il deflusso dell'acqua. La composta deve essere formata da tre parti di torba, 2 di sabbia grossolana e una buona dose di fertilizzante di base.

CONCIMAZIONE

Durante tutta la stagione primaverile-estiva è necessario eseguire delle regolari concimazioni, due volte al mese, con concimi liquidi da diluire nell'acqua di irrigazione. Negli altri periodi vanno sospese.

Utilizzate un concime che oltre ad avere i cosiddetti macroelementi quali azoto (N), fosforo (P), potassio (K) contengano anche i cosiddetti microelementi, vale a dire quei composti di cui la pianta ha bisogno in minima quantità (ma ne ha pur sempre bisogno) quali il magnesio (Mg), il ferro (Fe), il manganese (Mn), il rame (Cu), lo zinco (Zn), il boro (B), il molibdeno (Mo), tutti importanti per la pianta.

FIORITURA

Le Pteris non fioriscono.

POTATURA

Per le Pteris non si può parlare di potatura. Vanno semplicemente eliminate le foglie che via via disseccano per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie.

Abbiate cura che l'attrezzo che usate per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti.

MOLTIPLICAZIONE

La moltiplicazione può avvenire in due modi: per divisione della pianta o per propagazione mediante spore, quest'ultima di non facile realizzazione.

MOLTIPLICAZIONE PER DIVISIONE DELA PIANTA

La divisione della pianta si effettua in primavera, all'incirca ogni tre anni. Si prende il vaso e si capovolge facendola scivolare fuori dal vaso.

A quel punto si afferra la zolla di terreno tra le mani e si divise la pianta in due o più parti facendo attenzione che ogni porzione abbia almeno un paio di gemme. Le due parti si piantano in vasi singoli utilizzando un terriccio così come indicato per le piante adulte e si trattano come tali.

MOLTIPLICAZIONE PER SPORE

La moltiplicazione mediante spore è una tecnica difficile da attuare nelle condizioni domestiche. In ogni caso, se volete provarci, di seguito viene spiegata una procedura che può essere tentata in ambiente domestico.

In primavera si taglia una foglia di felce che contiene le spore, si raschiano e si fanno cadere in un foglio.

Moltiplicazione per seme: uso di un nebulizzatore per inumidire il terreno
Moltiplicazione per seme: uso di un foglio di plastica trasparente per evitare che il terreno si secchi troppo rapidamente e per mantenere una umidità costante

Si prepara quindi una cassetta che contiene terra di brughiera e torba in parti uguali e si sistemano le spore. Si annaffia quindi con moderazione in modo da non formare fosse o buche nel terriccio e si mette sopra una lastra di vetro o un foglio di plastica trasparente. A questo punto si mette la cassetta al buio e a una temperatura di circa 20-23 °C, avendo cura di mantenere il terriccio sempre umido. La lastra di vetro o il foglio di platica si aprono tutti i giorni in modo da eliminare la condensa che si forma.

Dopo circa 2-3 mesi nasceranno le prime piantine e a questo punto è necessario spostare la cassetta in una posizione più luminosa (ma non troppo) e toglie la lastra di vetro.Una volta che le piantine saranno cresciute e sviluppate vanno trapiantate 2-3 per vaso che deve avere un diametro non superiore ai 6-7 cm.

PARASSITI E MALATTIE
Foglie secche che cadono

Questo sintomo vuol dire che la pianta non ha un giusto equilibrio idrico. E' necessario aumentare le annaffiature e l'umidità.
Rimedi: come primo intervento è consigliabile immergere il vaso in un secchio d'acqua in modo che la terra si imbeva, poi si fa sgoccialare per bene e quindi si ripone al suo posto regolando le annaffiature e l'umidità in maniera più corretta.

Foglie chiare e scolorite

Se le foglie presentano questo sintomo, vuol dire che la pianta è troppo esposta al sole.
Rimedi: spostatela in un luogo più idoneo.

Foglie arricciate

Le foglie arricciate si manifestano quando la temperatura è troppo bassa.
Rimendi: spostare la pianta in un luogo più caldo.

Foglie orlate di scuro che appassiscono abbastanza rapidamente

Se si presenta questa sintomatologia vuol dire che l'ambiente dove si trova la vostra felce è troppo caldo.
Rimendi: spostare la pianta in un luogo più fresco.

Foglie con macchie scure

Se è presente questo sintomo è probabile che la pianta stia subendo un attacco fungino, dovuto il più delle volte a squilibri idrici, vale a dire a eccessivo ristagno dell'acqua nel sottovaso.
Rimedi: togliete le parti colpite e usate dei prodotti anticrittogamici specifici.

Macchie brune sulla pagina inferiore delle foglie

Macchie brune sulla pagina inferiore delle foglie potrebbero significare che siete in presenza di cocciniglia cocciniglia bruna o cocciniglia farinosa (o cotonosa). Per essere certi, si consiglia di fare uso di una lente di ingrandimento e si osservano. Confrontatele con la foto riportata. Sono caratteristiche, non ci si può sbagliare. Inoltre se provate a toglierle con un'unghia, vengono via facilmente.

Cocciniglia bruna e cocciniglia farinosa sulla pianta

Rimedi: toglietele con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o se la pianta è grande e in vaso, potete lavarla con un acqua e sapone neutro strofinando molto delicatamente con una spugna per rimuovere i parassiti, dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone. Per le piante più grandi e piantate all'aperto, potete usare degli antiparassitari specifici reperibili da un buon vivaista.

Trovapiante