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CLASSIFICAZIONE BOTANICA
Famiglia: Polypodiaceae
Genere: Pteris
Specie: vedere
il paragrafo "Principali specie"
CARATTERISTICHE GENERALI
Il genere Pteris appartiene a quel gruppo di piante che comunemente sono chiamate
FELCI.
Sono piante Pteridofite, vale
a dire piante prive di fiori, frutti e semi
e nella classificazione botanica sono inserite tra le Briofite (i maggiori rappresentanti sono i muschi) e le Gimnospernae.
Appartengono alla grande famiglia delle Polypodiaceae dove ritroviamo circa 170 generi e più di 7000 specie suddivise in 14 sottofamiglie.
Per moltissimi anni queste piante sono
state avvolte nel mistero perchè non si riusciva a comprendere come potessero
moltiplicarsi. Solo nel 1850 un libraio tedesco è riuscito a svelare il mistero:
aveva osservato sulla pagina inferiore delle foglie, le spore, attraverso le quali
la pianta si moltiplicava.
PRINCIPALI SPECIE
Esistono numerose specie di Pteris ricordiamo le più diffuse:
PTERIS CRETICA
La Pteris cretica è una splendida felce proveniente dalla Persia, dall'India e dal
Giappone ed anche dal bacino del Mediterraneo. Presenta delle bellissime foglie
verdi con una striatura giallina-bianca.
In commercio esistono numerose varietà tra le quali ricordiamo: Pteris cretica Albolineata
con una striscia bianca che si estende ai lati della nervatura
centrale; Pteris
cretica Wimsettii con le fronde molto sviluppate.
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PTERIS ENSIFORMIS
La Pteris ensiformis è originaria dell'Australia e presenta fronde molto sottili
e pinnule molto allungate.
Non è una specie che si sviluppa molto infatti cresce fino a 50 cm di altezza.
Anche di questa specie esistono numerose varietà tra le quali ricordiamo la Pteris
ensiformis Victoriae che presenta fronde percorse da una linea bianca centrale
e con i margini ondulati.
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PTERIS MULTIFIDA La Pteris multifida è originaria della Cina ed è una deliziosa felce di piccole dimensioni dall'aspetto cespuglioso
e con molte fronde sottili lunghe fino a 45
cm che conferiscono alla pianta un aspetto cespuglioso.
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PTERIS TREMULA La Pteris tremula è originaria dell'Oceania con fronde
bipennate nella parte
distale e tripennate nella parte basale e con molte fronde sottili, arcuate ed abbastanza
fragili lunghe fino a 60-90 cm. Ogni fronda porta 3-4 paia di pinnule suddivise
in foglioline.
Può raggiungere anche il metro e mezzo di altezza.
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PTERIS LONGIFOLIA La Pteris longifolia è originaria delle zone tropicali e subtropicali con fronde
lunghe anche 70 cm e strette.
PTERIS QUADRIAURITA
La Pteris quadriaurita è originaria delle zone tropicali con grandi fronde triangolari
caratterizzate da un picciolo di colore rossastro.
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CICLO BIOLOGICO
In linea generale le Pteridofite, sono facilmente distinguibile dalle piante superiori (Fanerogame) in quanto sprovviste di organi di riproduzione visibili
classici quali i fiori e dalle piante inferiori (muschi, licheni, funghi, ecc) in quanto la pianta
è un corno vale a dire una pianta ben formata in tutte le sue parti perciò provvista di radice, fusto, foglie, vasi, midollo, ecc ad
eccezione degli organi di riproduzione cioè dei fiori.

Foglie con sporangi nella pagina inferiore
Le FELCI per riprodursi producono delle spore (da qui il nome di SPOROFITO)
ben visibili sulla pagina inferiore delle foglie. Le spore sono contenute all'interno di SPORANGI
che altro non sono che le capsule in cui maturano le SPORE.
A loro volta gli sporangi sono raggruppati in formazioni dette
SORI.
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La spora viene trasportata
dal vento e cade nel terreno e germina. Dalla sua germinazione nasce una pianta indipendente che produce GAMETI detta
PROTALLO o GAMETOFITO. Su questo protallo si formano gli organi sessuali, ANTERIDI
(maschili) e ARCHEGONI (femminili) dove maturano rispettivamente gli ANTEROZOI e le OOSFERE.
L'anterozoo maschile si sposta nella pianta grazie all'acqua (pioggia, rugiada, ecc.) e va a fecondare la oosfera
che appena fecondata (EMBRIONE FECONDATO) germoglia subito rimanendo nell'Archegonio (in questa fase
l'embrione produce una sorta di radice detta austorio che affonda nei tessuti del gametofito per potesi nutrire). Da questo embrione nascerà la pianta
di felce che conosciamo.
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TECNICA COLTURALE
Le piante del genere Pteris devono essere sistemate
in una zona della casa dove non è presente molta luce anche se, tra i diversi tipi di felce è il genere più
robusto e sopporta meglio delle altre piante l'esposizione alla luce (ovviamente
mai diretta).
Il colore verde scuro
delle foglie le aiuta infatti ad ottenere il massimo vantaggio da qualsiasi tipo
di luce e poichè non fioriscono, le felci non hanno bisogno di tanta luce, tanta
quanta ne assorbono le piante da fiore. Inoltre in natura sono piante di sottobosco per cui l'ombra è il loro ambiente
ideale.
Le felci non hanno bisogno di particolari attenzioni: una volta comprese le loro
necessità, la coltivazione è molto semplice. Innanzitutto ricordate che le temperature
medie ottimali sono intorno ai 18°C e devono stare lontane dalle correnti
d'aria. Se vedete che la felce vegeta bene nel luogo dove l'avete sistemata, non
spostatela. Vuol dire che in quel luogo ha trovato un microclima ideale.
Una raccomandazione che vale per le felci ma che consiglio per tutte le piante:
NON usate mai dei lucidanti per le foglie. Questi prodotti infatti otturano gli
stomi della pianta impedendole di svolgere le sue normali funzioni fisiologiche.
Per pulire le foglie usate semplicente un panno umido.
ANNAFFIATURA
Il problema principale per le felci è l'umidità'. Infatti un ambiente troppo secco
o troppo caldo provoca gravi danni.
In genere le Pteris, pur essendo delle piante robuste sono sensibili alla disidratazione, quando stanno per troppo tempo in un ambiente
secco.Per ovviare a questo inconvenite è indispensabile tenere l'ambiente intorno
alla felce umido con costanti nebulizzazioni, almeno due volte al giorno durante
la stagione calda. In questo modo si rallenta la perdita d'acqua da parte delle
fronde.
Un altro sistema è quello di mettere il vaso su di un sottovaso pieno di ciottoli
e poi riempirlo d'acqua facendo attenzione però che il fondo del vaso non sia immerso
nell'acqua in quanto in questo modo il terreno del vaso si saturerebbe di acqua
facendo marcire le radici. Questo sistema consente, quando fa caldo, di far
evaporare l'acqua del sottovaso che di conseguenza inumidisce l'aria circostante.
E' consigliabile ricordarsi di riempire il sottovaso ogni qualvolta l'acqua è evaporata.
In ogni caso il terriccio deve essere sempre moderatamente umido.
TIPO DI TERRENO - RINVASO
In genere le Pteris hanno un accrescimento rapido perciò
quando la pianta ha raggiunto delle dimensioni eccessive, a marzo si rinvasa. Si
tolgono le foglie di base normalmente secche e si pone in un vaso leggermente più
grande.
Mettete sul fondo del vaso uno strato consistente di ghiaia e piccoli sassi che
servono per favorire il deflusso dell'acqua. La composta deve essere formata da
tre parti di torba, 2 di sabbia grossolana ed una buona dose di fertilizzante di
base.
CONCIMAZIONE
Durante tutta la stagione primaverile-estiva è necessario eseguire delle regolari
concimazioni, due volte al mese, con concimi liquidi da diluire nell'acqua di irrigazione.
Negli altri periodi vanno sospese.
Utilizzate un concime che oltre ad avere i cosiddetti "macroelementi" quali Azoto
(N), Fosforo (P) e Potassio (K) abbia anche i "microelementi" quali il Magnesio
(Mg), il Ferro (Fe), il Manganese (Mn), il Rame (Cu), lo Zinco (Zn), il Boro (B),
il Molibdeno (Mo), tutti importanti per una corretta ed equilibrata crescita della
pianta.
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FIORITURA
Le Pteris non fioriscono.
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POTATURA
Per le Pteris non si può parlare di potatura. Vanno semplicemente eliminate le foglie che via via disseccano per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie.
Abbiate cura che l'attrezzo che usate per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti.
MOLTIPLICAZIONE
La moltiplicazione delle Pteris può avvenire in due modi: per divisione della
pianta o per propagazione mediante spore, quest'ultima
di non facile realizzazione.
MOLTIPLICAZIONE PER DIVISIONE DELA PIANTA
La divisione della pianta si effettua in primavera, all'incirca ogni tre anni. Si prende il vaso e si capovolge facendola scivolare fuori dal vaso.
A quel punto si afferra la zolla di terreno tra le mani e si divise la pianta in due o più parti facendo attenzione che ogni porzione abbia almeno un paio di gemme.
Le due parti si piantano in vasi singoli utilizzando un terriccio così come indicato per le piante adulte e si trattano come tali.
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MOLTIPLICAZIONE PER SPORE
La moltiplicazione mediante spore è una tecnica difficile da attuare nelle condizioni
domestiche. In ogni caso, se volete provarci, di seguito viene spiegata una procedura
che può essere tentata in ambiente domestico.
In primavera si taglia una foglia di felce che contiene le spore, si raschiano e si fanno cadere in un foglio.
Si prepara quindi una cassetta che contiene terra di brughiera e torba in parti uguali e si sistemano le spore.
Si annaffia quindi con moderazione in modo da non formare fosse o buche nel terriccio e si mette sopra una lastra di vetro o un foglio di plastica trasparente.
A questo punto si mette la cassetta al buio e ad una temperatura di circa 20-23 °C, avendo cura di mantenere il terriccio sempre umido. La lastra di vetro o il foglio di platica si aprono tutti i giorni in modo da eliminare la condensa che si forma.
Dopo circa 2-3 mesi nasceranno le prime piantine e a questo punto è necessario spostare la cassetta in una posizione più luminosa (ma non troppo) e toglie la lastra di vetro.
Una volta che le piantine saranno cresciute e sviluppate vanno trapiantate 2-3 per vaso che deve avere un diametro non superiore ai 6-7 cm.
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PARASSITI E MALATTIE
Foglie secche che cadono
Questo sintomo vuol dire che la pianta non ha un giusto equilibrio idrico. E' necessario aumentare le annaffiature e l'umidità. Rimedi: come primo intervento è consigliabile immergere il vaso in un secchio d'acqua in modo che la terra si imbeva,
poi si fa sgoccialare per bene e quindi si ripone al suo posto regolando le annaffiature e l'umidità in maniera più corretta.
Foglie chiare e scolorite
Se le foglie presentano questo sintomo, vuol dire che la pianta è troppo esposta al sole. Rimedi: spostatela in un luogo più idoneo.
Foglie arricciate
Le foglie arricciate si manifestano quando la temperatura è troppo bassa. Rimendi: spostare la pianta in un luogo più caldo.
Foglie orlate di scuro che appassiscono abbastanza rapidamente
Se si presenta questa sintomatologia vuol dire che l'ambiente dove si trova la vostra felce è troppo caldo.
Rimendi: spostare la pianta in un luogo più fresco.
Foglie con macchie scure
Se è presente questo sintomo è probabile che la pianta stia subendo un attacco fungino, dovuto il più delle volte a squilibri idrici,
vale a dire ad eccessivo ristagno dell'acqua nel sottovaso. Rimedi: togliete le parti colpite ed usate dei prodotti anticrittogamici specifici.
Macchie brune sulla pagina inferiore delle foglie
Macchie brune sulla pagina inferiore delle foglie potrebbero significare che siete
in presenza di Cocciniglia
ed in particolare della Cocciniglia bruna. Per essere certi, si consiglia di fare uso di una lente di ingrandimento
e si osservano. Confrontatele con la foto al lato. Sono caratteristiche, non ci si può sbagliare. Inoltre se provate a toglierle con un'unghia, vengono
via facilmente.
Rimedi: toglietele con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o se la pianta è grande ed in vaso, potete lavarla con un acqua e sapone neutro strofinando
molto delicatamente con una spugna per rimuovere i parassiti, dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone. Per
le piante più grandi e piantate all'aperto, potete usare degli antiparassitari specifici reperibili da un buon vivaista.
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Macchie sulla pagina inferiore delle foglie
Macchie sulla pagina inferiore delle foglie potrebbero significare che siete in
presenza di
Cocciniglia ed in particolare della Cocciniglia farinosa. Per essere certi,
si consiglia di fare uso di una lente di ingrandimento e si osservano. Confrontatele
con la foto al lato. Sono caratteristiche, non ci si può sbagliare. Inoltre se provate
a toglierle con un'unghia, vengono via facilmente.
Rimedi: toglietele con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o se la pianta
è grande ed in vaso, potete lavarla con un acqua e sapone neutro strofinando molto
delicatamente con una spugna per rimuovere i parassiti, dopo di che la pianta va
risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone. Per le piante più grandi
e piantate all'aperto, potete usare degli antiparassitari specifici reperibili da
un buon vivaista.
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