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martedì 2 settembre 2014
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COME COLTIVARE E CURARE LE PIANTE
AGAVE

Il genere agave appartiene alla famiglia delle Agavaceae e comprende numerose specie originarie delle zone desertiche dell'America. La maggior parte delle piante di agave sono monocarpiche, vale a dire che fioriscono una sola volta nella loro vita e dopo la fioritura e la maturazione dei frutti muoiono.
In questo articolo:
Classificazione botanica Caratteristiche generali Principali specie Tecnica colturale Annaffiatura Tipo di terreno - rinvaso Concimazione Fioritura Potatura Moltiplicazione Parassiti e malattie Curiosità Linguaggio dei fiori e delle piante
CLASSIFICAZIONE BOTANICA
 
Regno: Plantae
Subregno: Tracheobionta
Divisione: Magnoliophyta (ex Angiospermae)
Classe: Liliopsida (ex Monocotyledones)
Ordine: Liliales
Famiglia: Agavaceae
Genere: Agave
Specie: vedere il paragrafo "Principali specie



CARATTERISTICHE GENERALI

Le agave sono piante a portamento cespuglioso a forma globosa, provviste di foglie sessili disposte a rosetta, lanceolate, più o meno carnose, terminanti con un grosso aculeo e quasi sempre spinose sui margini.

Lo stelo fiorale in alcune specie è grandissimo raggiungendo dai quattro agli otto metri di altezza. I fiori sono disposti in infiorescenze a pannocchia che si formano al centro della rosetta di foglie.  


Nota1

Il frutto è una capsula trivalve.

Si dice che le Agavi fioriscano dopo 100 anni. In realtà questo non è vero in quanto occorrono dai 10 ai 30 anni e più per diventare adulta e quindi per fiorire. Durante questo lasso di tempo la pianta diventa troppo grande per poter essere allevata in vaso.

Vi proponiamo un video di una notizia andata in onda in America dove fanno vedere un'Agave, piantata nel 1967 dentro una piccola serra e che è cresciuta fino a produrre uno stelo fiorale alto 9 metri, tanto da sfondare il tetto della serra.

 


PRINCIPALI SPECIE

Il genere Agave è ricchissimo di specie, molte di grande pregio decorativo soprattutto nelle zone dove il clima consente di allevarle in piena terra. Ricordiamo: 

 

AGAVE AMERICANA

L'Agave americana (foto a sinistra) ha delle splendide foglie verdi-grigio, spinose lungo i margini e terminanti con un grosso aculeo. E' una pianta che cresce abbastanza rapidamente raggiungendo la maturità in pochi anni. E' l'Agave più diffusa e conosciuta in tutto il mondo delle zone caldo-temperate in quanto la più tollerante, tra le diverse specie, in fatto di temperatura e per la capacità di crescere anche in vaso.

Esistono numerose varietà tra le quali ricordiamo l'Agave americana striata, con le foglie verdi striate di giallo e bianco nella parte centrale della foglia; l'Agave americana marginata (Foto in basso a sinistra) con foglie di un verde intenso striate di giallo sui margini delle foglie; l'Agave americana medio-picta (Foto in basso a destra) con foglie grigio-verde con una striatura centrale bianco-argentata.


Agave americana marginata

Agave americana medio picta
AGAVE VICTORIAE REGINAE

L'Agave Victoriae reginae ha le foglie lunghe e sottili, striate in maniera irregolare di bianco.

E' una pianta di piccole dimensioni che rimane molto compatta. Produce una vistosa infiorescenza portata da un lungo stelo alto dai 2 ai 4 metri.

E' originaria delle zone desertiche del Messico e cresce in terreni prevalentemente calcarei.

AGAVE STRICTA

L'Agave stricta presenta le foglie verdi, rigide, sottili, lunghe fino a 40 cm e terminanti con una lunga spina. L'infiorescenza è portata da un lungo stelo fiorale alto fino a due metri.

TECNICA COLTURALE

Le Agavi sono piante che crescono molto bene in pieno sole sia d'estate che d'inverno.

Le temperature ideali sono tra i 20 ed i 30°C.

Dalla primavera e per tutta l'estate è bene spostare l'Agava all'aperto, se allevata in vaso.

ANNAFFIATURA

L'Agave va annaffiata con parsimonia e regolarmente.

Durante i mesi invernali dovrà essere annaffiata il tanto da mantenere il terriccio appena appena umido. Alla ripresa vegetativa, all'incirca all'inizio della primavera (marzo), si riprendono le annaffiature in maniera graduale ma annaffiando non eccessivamente, il tanto da mantenere il terriccio umido, non bagnato. Dalla fine dell'estate (settembre) ricominciate a ridurre gradatamente le annaffiature.

Attenzione a non lasciare mai acqua nel sottovaso in quanto l'agave non tollera in alcun modo i ristagni idrici in particolare fate attenzione a non bagnare o lasciare acqua nella rosetta delle foglie.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

Le agave di grandi dimensioni si rinvasano ogni anno all'inizio della primavera mentre quelle di piccole dimensioni ogni due-tre anni.

Si utilizza un terriccio per cactacee che si trovano già pronti da un buon vivaista al quale va aggiunto un po' di sabbia fine. 

Per tutte le piante ma in particolare per l'agave si raccomanda di usare dei vasi di terracotta che favoriscono la respirazione della terra. Il vaso non deve essere troppo grande ma di dimensioni leggermente superiori al precedente infatti l'Agave, se c'è eccessivo terriccio non lo utilizzerà e quindi potrebbe restare impregnato d'acqua con gravi conseguenze per la pianta.

CONCIMAZIONE

Dalla primavera e fino all'inizio dell'autunno (aprile - ottobre) bisogna concimare l'agave ogni tre settimane con un concime liquido somministrato assieme all'acqua di irrigazione utilizzando un fertilizzante specifico per cactaceae.

Durante l'autunno e l'inverno sospendere le concimazioni.

FIORITURA

L''agave fiorisce una sola volta nella sua vita e poi muore e questo avviene quando la pianta ha raggiunto la maturità, mediamente quando ha raggiunto i 10-30 anni e più di età.

La fioritura avviene in tarda primavera, inizio estate.

POTATURA

Di solito l'agave non si pota. Vanno semplicemente eliminate le foglie basali che via via disseccano per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie. 

Abbiate cura che l'attrezzo che usate per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti.

MOLTIPLICAZIONE

L'agave si moltiplica staccando i germogli basali che si formano nella pianta madre e quando hanno raggiunto una lunghezza di circa 10 cm.

Vanno recisi con un coltello affilato, pulito e disinfettato (possibilmente alla fiamma) e lasciati asciugare all'aria per due-tre giorni. Dopo di che vengono posti in una composta per cactaceae e sabbia e tenuti a temperatura di 15°C.

La composta si tiene costantemente umida e al riparo dal sole diretto fino a quando le giovani piantine non attecchiscono. A quel punto possono essere rinvasate e trattate come le piante adulte.

PARASSITI E MALATTIE

La pianta appare sofferente

Uno stato di malessere generale della pianta di agave è normalmente dovuto ad eccessive annaffiature, specialmente a ristagni d'acqua nella rosetta delle foglie.
Rimedi: asciugare la pianta e lasciare asciugare il terriccio, eventualmente svasando se il terriccio è troppo umido e lasciandolo asciugare per il tempo necessario quindi rimettere la pianta nel vaso. Per il futuro, diminuire le irrigazioni.

Macchie brune sulla pagina inferiore delle foglie

Potrebbe trattarsi di Cocciniglia ed in particolare della Cocciniglia bruna. Per essere certi, si consiglia di fare uso di una lente di ingrandimento e si osservano. Confrontatele con la foto al lato. Sono caratteristiche, non ci si può sbagliare. Inoltre se provate a toglierle con un'unghia, vengono via facilmente.
Rimedi: toglietele con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o se la pianta è grande ed in vaso, potete lavarla con un acqua e sapone neutro strofinando molto delicatamente con una spugna per rimuovere i parassiti, dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone.  Per le piante più grandi e piantate all'aperto, potete usare degli antiparassitari specifici reperibili da un buon vivaista.

Presenza di piccoli animaletti biancastri sulla pianta

Se notate queste cose siete in presenza di afidi o come comunemente sono chiamati "pidocchi".
Rimedi: trattare la pianta con antiparassitari specifici facilmente reperibili da un buon vivaista.

Foglie che iniziano ad ingiallire, appaiono macchiettate di giallo e marrone

Successivamente a queste manifestazioni le foglie si accartocciano, assumono un aspetto quasi polverulento e cadono. Osservando attentamente si notano anche delle sottili ragnatele soprattutto nella pagina inferiore delle foglie. Con questa sintomatologia siamo molto probabilmente in presenza di un attacco di ragnetto rosso, un acaro molto fastidioso e dannoso.

Rimedi: aumentare la frequenza delle nebulizzazioni alla chioma (la mancanza di umidità favorisce la loro prolificazione) ed eventualmente, solo nel caso di infestazioni particolarmente gravi, usare un insetticida specifico. Se la pianta non è particolarmente grande, si può anche provare a pulire le foglie per eliminare meccanicamente il parassita usando un batuffolo di cotone bagnato e insaponato. Dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone.

CURIOSITA'

La pianta dell'agave ha molteplici usi: si utilizzano le sue foglie, ricche di fibre longitudinali che rappresentano il suo sistema vascolare per produrre canapa, corde, reti, ecc.

Dall'agave vengono inoltre prodotte diverse bevande: il Pulque, il Mezcal e la Tequila.

La TEQUILA prende il nome dalla città messicana di Tequila dove per prima è stata distillata. Attualmente, dal 1974 è stato ufficialmente riconosciuta l'originalità della Tequila a livello internazionale ma solo quella prodotta nelle regioni di Jalisco, Nayarit, Michoacán e Guanajuato del Messico che deve contenere almeno il 51% di distillato di agave e deve essere prodotta esclusivamente dall'Agave Tequilana Weber varietà Azul (Foto in basso a sinistra).

Il procedimento è molto particolare. Quando all'agave comincia a crescere lo stelo fiorale, questo viene tagliato. La pianta reagisce riprendendo la sua crescita, soprattutto nella parte centrale del fusto facendolo gonfiare e lì si concentrano una grande quantità di zuccheri. Quando è bello gonfio a quel punto, la pianta viene tagliata dalla radice e la parte centrale viene ridotta ad una sorta di pigna (Foto in alto a destra) , che pesa dai 12 ai 45 kg.

  

Per ottenere il MEZCAL, la pigna viene riscaldata con carbone di legna, per conferirle il caratteristico aroma "fumoso". Per la produzione del Mezcal, si possono usare otto specie diverse di agave (al contrario della Tequila che deve essere prodotta solo dall'Agave Tequilana Weber varietà Azul ) anche se la specie principale è l'Agave angustifolia. Il famoso "verme" (gusano) che si trova sul fondo della bottiglia del Mezcal, è una larva che vive all'interno della pianta di agave ed il motivo per il quale si aggiunge nella bottiglia non è ben chiaro, pare che se si ritrova intero, sia indice dell'alto grado alcolico del prodotto.

Per ottenere la TEQUILA la pigna viene trattata in semplici forni a vapore ed occorrono mediamente 7 kg di polpa per 1 litro di Tequila.

Esistono vari tipi di Tequila: "Blanco o Silver" se viene imbottigliata entro 60 giorni dalla distillazione durante i quali rimane in contenitori di acciaio inossidabile; "Gold" non è invecchiata ed è aromatizzata con caramello; "Resposado" se l'invecchiamento avviene in tini di legno dai due ai nove mesi; "Añejo" se viene invecchiata per almeno 12 mesi in vecchi barili di legno.

Dall'agave si ottiene anche un'altra bevanda, il PULQUE, una bibita molto nutriente con basso tasso alcolico che si ottiene schiacciando e macinando la pigna dalla quale si estrae un succo dolce chiamato "aguamiel" (acqua di miele) che viene lavorato per ottenere appunto il Pulque. Ai tempi degli Aztechi questa bevanda veniva usata durante le cerimonie sacre.

LINGUAGGIO DEI FIORI E DELLE PIANTE

Vedi "Agave - Il linguaggio dei fiori e delle piante"

Note

(1) Original photograph courtesy of USDA-NRCS PLANTS Database

Fonti bibliografiche

Vendita opere di Toru Iwaya
Dedicato a Pio Petrocchi
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