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CLASSIFICAZIONE BOTANICA
Famiglia: Araceae
Genere: Syngonium
Specie: vedere
il paragrafo "Principali specie"
CARATTERISTICHE GENERALI
Il genere Syngonium appartiene alla famiglia delle Araceae ed è originario del
centro e del sud America.
Il suo nome deriva da due parole greche "sin = organo" e "gone =
organo riproduttivo" per alludere al fatto che gli ovari sono
uniti.
E' una bellissima pianta, molto coltivata per il suo fogliame
decorativo che sviluppa radici aeree e foglie che da giovani
sono piccole e sagittate mentre da adulte diventano grandi, divise
in tre lobi con un picciolo guainante alla base e nervature di
colore verde.
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Il Syngonium produce delle infiorescenze tipiche della
famiglia delle Araceae (stessa famiglia della Calla), a spadice.
Quello che noi chiamiamo "fiore" vale a dire la parte colorata a
forma di imbuto che tanto apprezziamo, in realtà sono delle
brattee cioè delle foglie modificate che avvolgono i fiori e le
infiorescenze per proteggerli e sono chiamate SPATA
(bianca, panna, rosa, ecc) allargate verso l'estremità e
terminanti con una punta incurvata verso il basso. Il fiore
(l'infiorescenza) è in realtà quella specie di asta che vediamo
al centro della spata ed è chiamato SPADICE che porta nella
parte alta i fiori maschili e nella parte bassa i fiori femminili
(a lato foto di infiorescenza di Syngonium auritum).
Le infiorescenze, difficilmente compaiono in coltivazione.
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Sono piante molto utilizzate in appartamento data la loro
adattabilità ad ambienti poco luminosi e secchi.
PRINCIPALI SPECIE
Comprende circa una ventina di specie e tra di esse le più
conosciute sono:
SYNGONIUM PODOPHYLLUM
Il Syngonium podophyllum è originario del Centro America ed è sicuramente la
specie più coltivata e diffusa.
In questa specie è molto marcata la differenza tra foglie giovani e
foglie adulte: le prime sagittate e le seconde lobate
e con i due lobi posteriori che assumono la forme di due orecchie.
Con l'età la pianta diventa rampicante o ricadente e gli steli
possono raggiungere anche i due metri di lunghezza.
I fiori rassomigliano ad un giglio con la formazione di una spadice
anche se è molto raro che fiorisca in appartamento.
Esistono numerose varietà di questa specie tra le quali ricordiamo: la
Syngonium podophyllum varietà Green gold con le foglie
screziate color crema - giallo e la
Syngonium podophyllum varietà White butterfly con le
foglie di colore grigio - verde con i margini di un verde più
intenso.
Syngonium podophyllum varietà Green gold |

Syngonium podophyllum varietà White butterfly
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SYNGONIUM ERITHROPHYLLUM
Il Syngonium erithrophyllum è una piccola pianta originaria
dell'America centrale con foglie di un bel colore verde
intenso.
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SYNGONIUM AURITUM
Il Syngonium auritum è originario
del centro America. La sua particolarità sono le foglie carnose e
lucide.
Il Syngonium auritum è rampicante
ed è una pianta che si adatta molto bene alla vita d'appartamento.
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TECNICA COLTURALE
Il Syngonium richiede temperature medie di coltivazione tra i
18 °C ed i 20 °C o poco più. Non tollera tremperature al di
sotto dei 13°C. Il Syngonium ama la luce ma non il sole diretto.
E' una pianta che ama l'aria pertanto è opportuno che nel locale
che la ospita non via sia aria stagnante. Viceversa non sopporta le
correnti d'aria fredda.
Man mano che cresce la pianta sviluppa la sua natura di
rampicante pertanto o si lasciano pendere gli steli o si provvede a
fornirgli un tutore sul quale le radici aeree potranno aggrapparsi.
Non utilizzare mai lucidanti fogliari.
ANNAFFIATURA
Il Syngonium ha necessità di abbondanti annaffiature
pertanto durante tutto il periodo primaverile ed estivo il terriccio
deve essere costantemente umido. Viceversa durante il periodo
autunno invernale si annaffia il tanto necessario a non far
seccare il terriccio
nei periodi più caldi, pertanto è opportuno oltre che nebulizzare regolarmente le foglie con acqua,
disporre i vasi su uno strato di ghiaia bagnata (facendo in modo che
il fondo del vaso non sia a contatto con l'acqua).
Attenzione a non lasciare che l'acqua ristagni in quanto è una
pianta molto sensibile ai marciumi radicali. Il Syngonium richiede una elevata umidità relativa, specialmente
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TIPO DI TERRENO - RINVASO
Il Syngonium si rinvasa ogni anno all'inizio della primavera. Si
utilizza un terriccio fertile, costituito per metà da terriccio di
foglie e l'altra metà da torba con l'aggiunta di un po' di sabbia
grossolana per favorire il drenaggio dell'acqua.
Si utilizza un vaso di dimensioni leggermente più grandi del
precedente. Quando si raggiunge la dimensione del vaso di 30 cm di
diametro, allora ogni anno anzichè rinvasare, si asportano i primi
centimetri di terriccio (2-3 cm) e si sostituiscono con del
terriccio nuovo.
E' fondamentale assicurare un buon drenaggio a tal scopo
ponete sul fondo del vaso dei pezzetti di coccio che favoriscono lo sgrondo
delle acque in eccesso.
Raccomando sempre di usare dei vasi di terracotta che favoriscono la
respirazione della terra.
CONCIMAZIONE
Come per le annaffiature, anche le concimazioni devono essere
costanti.
Durante tutto il periodo primaverile ed estivo, bisogna concimare
una volta al mese con un concime liquido somministrato assieme
all'acqua di irrigazione.
Per quanto riguarda il tipo di concime da somministrare, in
commercio ne esistono di tanti tipi ma è buona norma leggere
l'etichetta che specifica la composizione.
Per tutte le piante verdi, vale a dire per quelle piante che
sviluppano molte foglie, è preferibile usare concimi che abbiamo
un titolo abbastanza elevato in Azoto (N) che favorisce appunto lo
sviluppo delle parti verdi. ; Accertatevi pertanto che oltre ad
avere i cosiddetti "macroelementi" quali Azoto (N), Fosforo (P) e
Potassio (K) e che tra questi l'Azoto sia in "maggiore quantità"
che abbia anche i "microelementi" quali il Ferro (Fe), il
Manganese (Mn), il Rame (Cu), lo Zinco (Zn), il Boro (B), il
Molibdeno (Mo), tutti importanti per una corretta ed equilibrata
crescita della pianta.
Nel caso del Syngonium è opportuno dimezzare le dosi rispetto a quanto riportato sulla
confezione.
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FIORITURA
Il Syngonium forma le infiorescenze tipiche della famiglia, a spata che molto difficilmente
compaiono in coltivazione.
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POTATURA
Di solito il Syngonium non si pota. Vanno semplicemente eliminate le foglie che via via disseccano per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie.
Si possono tagliare, al momento del rinvaso, i rami troppo sviluppati se si vuole dare alla pianta un aspetto più uniforme e compatto.
Abbiate cura che l'attrezzo che usate per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti.
MOLTIPLICAZIONE
La moltiplicazione del Syngonium avviene tagliando delle talee
dagli steli.
In primavera - estate si prelevano le cime dei fusti lunghe
dai 15 ai 20 cm, tagliate al di sotto del nodo. Utilizzate un coltello affilato per evitare la
sfilacciatura dei tessuti, pulito e disinfettato.
Si rimuovono le foglie più basse
e si tratta la base del fusto tagliato, con ormoni che favoriscano
la radicazione (si trovano da un buon vivaista) e si interrano in
una composta formata da due parti di torba ed una di sabbia fine
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Si infila la talea fino all'altezza
delle foglie tagliate, sostenendola con un fil di ferro e si
compatta delicatamente la terra intorno.
Si pone il vaso in una zona non
troppo luminosa e dove è possibile avere una temperatura costante
di circa 21°C. Si chiude il vaso (diametro massimo 7
cm) con della plastica trasparente per garantire calore ed
umidità. Usate dei bastoncini che sistemerete nel terriccio per
tenere la plastica lontana dalla talea.
Ogni giorno aprite l'involucro e
controllate il grado di umidità del terriccio e fate un modo che
sia sempre umido ed eliminate eventuale condensa che si è
addensata nella plastica.
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Quando inizieranno a comparire i nuovi germogli,
di solito dopo 5/6 settimane, vuol dire che la talea ha radicato.
A quel punto si toglie la plastica e si annaffiano regolarmente
per tenere umida la terra. Dopo circa un mesetto dal momento in
cui avete tolto la plastica, iniziate a somministrare anche un
po' di concime con l'acqua di irrigazione così come descritto al
paragrafo "concimazioni". In seguito potete togliere
le giovani piantine dal vaso di radicazione e trapiantarle a
gruppi di due o tre nel vaso definitivo trattatele pertanto come
le piante adulte.
PARASSITI E MALATTIE
Le foglie cadono senza un'apparente ragione
La caduta delle foglie, senza altre patologie apparenti può essere provocata o da un ambiente troppo secco o da scarse annaffiature o da colpi d'aria fredda.
Rimedi: comportarsi di conseguenza per eliminare le cause.
Fusto e foglie che marciscono in prossimità del terreno
Vuol dire che la pianta riceve troppa acqua.
Rimedi: eliminate le parti danneggiate, lasciate asciugare il terreno dopo di che regolate le irrigazioni di conseguenza
Foglie che appaiono come bruciate
vuol dire che la pianta è stata esposta alla luce diretta del sole.
Rimedi: spostate la pianta in un luogo più idoneo.
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Macchie sulla pagina inferiore delle foglie
Macchie sulla pagina inferiore delle foglie potrebbero significare che siete in
presenza di
Cocciniglia ed in particolare della Cocciniglia farinosa. Per essere certi,
si consiglia di fare uso di una lente di ingrandimento e si osservano. Confrontatele
con la foto al lato. Sono caratteristiche, non ci si può sbagliare. Inoltre se provate
a toglierle con un'unghia, vengono via facilmente.
Rimedi: toglietele con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o se la pianta
è grande ed in vaso, potete lavarla con un acqua e sapone neutro strofinando molto
delicatamente con una spugna per rimuovere i parassiti, dopo di che la pianta va
risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone. Per le piante più grandi
e piantate all'aperto, potete usare degli antiparassitari specifici reperibili da
un buon vivaista.
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Foglie che iniziano ad ingiallire, appaiono macchiettate
di giallo e marrone
Se le foglie iniziano ad ingiallire e successivamente a queste manifestazioni si accartocciano, assumono un aspetto quasi polverulento
e cadono. Osservando attentamente si notano anche delle sottili ragnatele soprattutto nella pagina inferiore delle foglie. Con questa sintomatologia siamo
molto probalbilmente in presenza di un attacco di ragnetto rosso, un acaro molto fastidioso e dannoso.
Rimedi: aumentare la frequenza delle nebulizzazioni alla chioma (la mancanza di umidità favorisce la loro prolificazione) ed eventualmente, solo
nel caso di infestazioni particolarmente gravi, usare un insetticida specifico. Se la pianta non è particolarmente grande, si può anche provare a pulire
le foglie per eliminare meccanicamente il parassita usando un batuffolo di cotone bagnato e insaponato. Dopo di che la pianta va risciacquata molto bene
per eliminare tutto il sapone.
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Presenza di piccoli animaletti biancastri sulla pianta
Se notate dei piccoli insettini mobili di colore bianco-giallastro-verdastri siete
quasi sicuramente in presenza di afidi o come comunemente sono chiamati
"pidocchi".
Osservateli con una lente di ingrandimento e confrontateli con la foto a lato,
sono inconfondibili, non ci si può sbagliare.
Rimedi: trattare la pianta con antiparassitari specifici facilmente reperibili da
un buon vivaista.
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