|
CLASSIFICAZIONE BOTANICA
Regno: Plantae
Subregno: Tracheobionta (piante vascolari)
Divisione: Magnoliophyta (ex Angiospermae)
Classe: Magnoliopsida (ex Dicotyledones)
Subclasse: Dilleniidae
Ordine: Primulales
Famiglia: Primulaceae
Genere: Primula
Specie:
vedere il paragrafo "Principali specie"
CARATTERISTICHE GENERALI
Il genere appartiene alla famiglia
delle Primulaceae ed è sicuramente una delle piante più conosciute
e diffuse.
Comprende numerose specie sempreverdi, annuali, rustiche e non. La maggior parte sono specie
da coltivare all'aperto ma molte di esse si adattano anche alla coltivazione in appartamento.
Sono piante che, a seconda della specie, producono fiori praticamente tutto l'anno.
Il nome "primula" deriva dal latino "primus= primo" per indicare la precocità di fioritura che avviene subito dopo la scomparsa
della neve quando nei prati comincia a nascere l'erba verde.

Le foglie sono radicali, disposte a rosetta e ricoperte da una fitta peluria soprattutto nella pagina inferiore,
in quasi tutte le specie.
I fiori possono essere disposti ad ombrella, a spiga e in genere sono molto numerosi e di tutti i
colori dell'arcobaleno.
Al gruppo delle primule appartiene anche un gruppo di ibridi orticoli chiamato
POLYANTHUS (derivanti da incroci con la P. vulgaris)
adatti sia per il giardino che per l'appartamento.
PRINCIPALI SPECIE
Esistono circa 500 specie di seguito riportiamo le più conosciute:
Primula veris o odorosa
E' una specie spontanea molto conosciuta che si ritrova un po' ovunque e
fiorisce alla fine dell'inverno formando dei deliziosi fiori disposti ad ombrella e campanulati, di colore giallo-dorato o spesso bianchi
con delle macchie arancione, molto profumati.
Le foglie leggermente dentate e ricoperte da una fitta peluria nella pagina inferiore sono disposte a rosetta.
E' una pianta erbacea sempreverde rizomatosa ed è una specie protetta.
|
|
|
Primula acaulis o vulgaris
E' la specie spontanea che più frequentemente ritroviamo nei boschi di montagna di tutta l'Europa. Non supera i 10 cm di altezza ed è caratterizzata da foglie strette e allungate con i margini ondulati.
Possono essere coltivate tranquillamente in
appartamento purchè ci sia fresco per tutto il periodo della fioritura dopo di che devono essere portate all'aperto
perchè dentro casa morirebbero.
Da questa specie sono derivati numerosi ibridi dai colori più svariati.
|
Primula malacoides
La malacoides è originaria della Cina ed è una graziosa piantina
non più alta di 20-25 cm. Le foglie sono picciolate con i margini dentati di colore verde pallido e le nervature bianche.
I fiori compaiono alla cima di steli fiorali lunghi anche 40 cm, riuniti in infiorescenze di colore variabile dal bianco al rosa.
Ha una fioritura molto abbondante da gennaio ad aprile e per questo è molto apprezzata come pianta d'appartamento.
|
|
|
Primula obconica
La P. obconica è originaria della Cina è caratterizzata da foglie oblunghe-ovate, con i margini ondulati e ricoperti da una leggera peluria che contengono
delle sostanze che al tatto possono irritare.
I fiori, riuniti in infiorescenze ad ombrella, sono portati da steli lunghi 20-30 cm, caratterizzati da un grande calice e di diversi colori: bianchi, rossi, salmone, azzurri, blu. Sbocciano dall'inverno e per tutta l'estate.
Tutti gli appartenenti a specie sono molto rustici e di rapido accrescimento.
Viene molto coltivata in vaso.
|
Primula sinensis
La P. sinensis è anche lei originaria della Cina e raggiunge
un'altezza di 25-30 cm.
Le foglie sono lunghe, ricoperte da una fitta peluria e produce numerosi fiori variamente colorati. Fiorisce da dicembre a marzo.
Esistono numerosissime varietà conosciute come "Fimbriata" caratterizzate dall'avere i petali sfrangiati.
|
|
|
Primula farinosa
La P. farinosa è una specie spontanea molto diffusa soprattutto delle Alpi italiane, nelle zone medio-alte.
Produce dei piccoli fiori disposti ad ombrella e fiorisce da maggio fino a settembre.
|
Primula elatior
La P. elatior ha tutte le caratteristiche della specie con foglie basali disposte a rosetta, pelose
nella pagina inferiore.
I fiori sono riuniti in ombrella portati da dei lunghi steli, inodori.
|
|
|
Ibridi polyanthus
Gli ibridi Polyanthus sono probabilmente derivati dalla P. vulgaris. Sono fondamentalmente piante da esterni ma si
adattano anche alla vita in appartamento.
Producono degli straordinari fiori, in genere bicolore, portati da degli steli lunghi anche 30 cm, riuniti in ombrelle.
Se coltivate all'aperto diventano piante perenni.
|
TECNICA COLTURALE
Le primule sono piante che non richiedono particolari cure.
Per quanto riguarda le temperature di coltivazione durante l'estate vanno tenute in un luogo fresco con temperature intorno ai 10-16°C mentre durante l'inverno le temperature devono aggirarsi intorno ai 10-13°C e può tollerare anche temperature
di 7°C ma non per periodi troppo lunghi. E' importante che la temperatura non superi i 16°C soprattutto durante il periodo della fioritura in quanto temperature più alte la possono ridurre sensibilmente.
Amano la luce ma mai il sole diretto.
E' molto importante che il luogo
dove sono coltivate sia ben aerato ma facendo attenzione che non si creino correnti
d' aria,
soprattutto fredda, che non sono gradite.
Via via che le foglie ed i fiori appassiscono vanno immediatamente asportati usando delle forbici pulite e ben disinfettate possibilmente alla fiamma o con alcool o con varechina per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie.
ANNAFFIATURA
Nel periodo estivo si annaffia regolarmente in modo che il terreno rimanga sempre umido (non inzuppato). Una irrigazione costante, è molto importante, specialmente quando la pianta è in fiore.
Fate attenzione ai ristagni idrici che non sono in alcun modo tollerati.
Ama avere intorno un ambiente umido pertanto oltre a nebulizzare regolarmente la chioma (facendo attenzione a non
bagnare i fiori
che potrebbero macchiarsi) sistemate il vaso prova un sottovaso con dell'argilla espansa o altro materiale inerte dove terrete costantemente un po' d'acqua che evaporando creerà una buona umidità ambientale. Fate attenzione che
il fondo del vaso non entri a contatto con l'acqua.
|
|
TIPO DI TERRENO - RINVASO
Il rinvaso si effettua ogni due anni, preferibilmente in autunno poco prima dell'inizio della loro attività vegetativa usando un buon terreno leggero, ricco di sostanza organica, mischiato con un po' di sabbia grossolana (che favorisce il drenaggio dell'acqua di irrigazione) a reazione leggermente acida.
Non tollera terreni alcalini.
E' importante che il terreno favorisca il rapido sgrondo delle acqua in eccesso in quanto le radici non tollerano stare in ambienti saturi d'acqua.
Utilizzate dei vasi via via di dimensioni leggermente più grandi del precedente fino ad un massimo di 15-20 cm. Se la pianta è diventata
troppo grande per queste dimensioni, allora è opportuno dividerla e si piantano le due piantine in due vasi separati.
Non è una pianta che ama essere disturbata pertanto, al momento del rinvaso, prendetela con tutto il suo pane di terra e riponetela tal quale
nel nuovo vaso, senza disturbare le radici, aggiungendo semplicemente la terra che manca
e gradatamente riprendete le annaffiature per stimolare la ripresa vegetativa.
Il rinvaso è anche l'occasione per eliminare le foglie o gli steli morti o ingialliti.
Negli anni in cui non si rinvasa, rimuovete i primi 1,5 - 2 cm si terreno e sostituiteli con del terriccio fresco.
CONCIMAZIONE
Si usa un concime liquido, opportunamente
diluito nell' acqua di annaffiatura, ogni due settimane iniziando quando compaiono i primi i germogli fiorali e per tutta la durata della fioritura. Durante gli altri periodi sospendere le concimazioni.
E' molto importante la scelta del concime pertanto non compratene uno a caso ma leggete attentamente l'etichetta in quanto sono piante che hanno necessità di fertilizzanti che abbiano un
basso titolo in Azoto ed un alto titolo in Fosforo e Potassio. Oltre ciò, fornite un fertilizzante che abbia anche i microelementi quali il Manganese, il Ferro, il Rame, lo Zinco, il Molibdeno, il Boro, tutti importanti per la
crescita della pianta.
Un consiglio: diminuite le dosi rispetto a quelle indicate nella confezione in quanto se rinvasate regolarmente la pianta avrà già una buona buona scorta di elementi nutritivi di base ed inoltre in genere le indicazioni riportate nelle confezioni sono sempre esagerate.
|
FIORITURA
Nella maggior parte delle specie la fioritura termina nella tarda primavera anche se ci sono alcune specie come la obconica che
spesso fiorisce anche d'estate.
Durante la fioritura è importante che la temperatura non superi i 16°C in quanto diversamente il periodo di fioritura si accorcerà sensibilmente.
Non appena sfiorisce vanno trasferite all'aperto perchè in questo modo la fioritura può riprendere.
|
POTATURA
Non si può parlare di vera e propria potatura: si eliminano semplicemente le foglie che via via disseccano per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie.
Un consiglio: usate sempre attrezzi puliti e disinfettati (alla fiamma o con varechina o con alcool) per evitare di infettare i tessuti e preferibilmente usate dei guanti in quanto le nostre mani trasportano molti più parassiti di quelli che possiamo immaginare.
Pagina
1/ 2
|