elicriso.it - rivista sull'ambiente e sulla natura
mercoledì 22 ottobre 2014
  Skip Navigation Links
   Elicriso offerto in  
Testo normale Testo grande Testo molto grande
Rubriche sulle piante
Come coltivare e curare le piante
Le amiche silenziose
Cure per le vacanze
Rinvaso
Abutilon
Acacia
Acalypha
Acanthus
Achimenes
Acorus
Actaea
Adiantum
Adromischus
Aeonium
Aechmea
Aeschynanthus
Agapanthus
Agave
Ageratum
Aglaonema
Albizia
Allamanda
Alocasia
Aloe
Alpinia
Alsobia
Amaryllis
Ananas
Anthurium
Antirrhinum
Aphelandra
Aporocactus
Aquilegia
Araucaria
Ardisia
Areca
Arisaema
Aristolochia
Asarum
Asparagus
Aspidistra
Asplenium
Aucuba
Azalea (Rhododendron)
Babiana
Bambù (subtribù Bambusine)
Bauhinia
Beaucarnea
Begonia
Beloperone
Bessera
Billbergia
Blechnum
Bouganville
Bouvardia
Bowiea
Bromeliaceae
Browallia
Brunfelsia
Caladium
Calatea (Calathea)
Calceolaria
Calendula
Calla (Zantedeschia)
Callisia
Callistemon
Camelia
Campanula
Campsis
Canna
Capelvenere
Casuarina
Catharanthus
Celosia
Cereus
Ceropegia
Chamaedorea
Chamaerops
Chlorophytum
Ciclamino (Cyclamen)
Cissus
Clerodendrum
Clivia
Clusia
Codonanthe
Coffea
Coleus
Columnea
Conophytum
Cordyline
Cotyledon
Crassula
Crossandra
Croton
Cryptanthus
Ctenanthe
Curcuma
Cycas
Cyrtomium
Cytisus
Davallia
Dieffenbachia
Dimorphotheca
Dionaea
Dipladenia
Dizygotheca
Doryanthes
Dracena (Dracaena)
Echeveria
Echinopsis
Echinocactus
Epiphyllum
Episcia
Erica
Eustoma
Exacum
Fatshedera
Fatsia
Felci
Fico d'india
Ficus
Filodendro (Philodendron)
Fittonia
Fucsia
Gardenia
Gelsomino
Geranio (Pelargonium)
Gerbera
Gloriosa
Grevillea
Gunnera
Guzmania
Gynura
Hardenbergia
Haworthia
Hedera
Hedychium
Helxine
Hemerocallis
Ibisco (Hibiscus)
Hippeastrum (Amarillo)
Hoffmannia
Hosta
Hoya
Hypoestes
Impatiens
Ipomoea
Iresine
Ixora
Jacaranda
Jacobinia
Kalanchoe
Kentia
Kohleria
Lampranthus
Lapageria
Leptospermum
Lithops
Lobelia
Mammillaria
Maranta
Medinilla
Murraya
Musa
Neoregelia
Nephrolepsis
Nertera
Nidularium
Oleandro (Nerium)
Orchidea
Ortensia (Hidrangea)
Pachira
Pachypodium
Pachystachys
Pandanus
Papiro (Cyperus)
Passiflora
Pellaea
Pellionia
Peperomia
Pereskia
Pervinca (Vinca)
Philesia
Piante grasse
Pitcairnia
Pilea
Pittosporo (Pittosporum)
Platycerium
Plectranthus
Plumbago
Plumeria
Polianthes
Polypodium
Polyscias
Polystichum
Pothos (Scindapsus)
Primula
Pteris
Quesnelia
Ravenea
Rebutia
Rechsteineria
Rhapis
Rhoeo
Rhoicissus
Ricino
Rose
Ruellia
Russelia
Sanchezia
Sansevieria
Saxifraga
Schefflera
Sedum
Selaginella
Senecio
Setcreasea
Skimmia
Sinningia
Solanum
Sparmannia
Spathiphyllum
Stapelia
Stella di Natale
Stephanotis
Strelitzia
Streptocarpus
Streptosolen
Stromanthe
Syngonium
Tagetes
Tetrastigma
Thunbergia
Tillandsia
Tolmiea
Trachycarpus
Tradescantia
Tropaeolum
Urceolina
Vallota
Veltheimia
Tibouchina
Violetta africana (Saintpaulia)
Vriesea
Woodwardia
Xanthosoma
Yucca
Zamia
Zamioculcas
Le nostre amiche orchidee
Piante medicinali
Piante aromatiche
Conoscere le piante: come vivono e come sono fatte
I fiori di Bach
Il linguaggio dei fiori e delle piante
Come le donne famose della storia si facevano belle con le piante
Piante carnivore
Piante allucinogene
Piante tonificanti e afrodisiache
I principali nemici delle nostre piante
L'agronomo risponde
Epoca di raccolta e vendita della frutta italiana
Dizionario botanico
Rubriche sugli animali
Mammiferi
Uccelli
Rettili
Anfibi
Pesci
Echinodermi
Cefalopodi
Suoni emessi dagli animali
Altre rubriche
News ambientali
Geologia e ambiente
Clima e ambiente
Mitologia e ambiente
Agricoltura e ambiente
Geologia e biologia marina
Quando l'uomo diventerà un essere umano?
Energie rinnovabili
Diritto ambientale
Directory
La natura in cucina
Conservazione delle specie e dell'ambiente
Natura, usi, costumi del sud America
Arte e ambiente
Aree protette
Musica e ambiente
Tutto ciò che dobbiamo sapere sugli incendi
Quattro risate in compagnia ed altro
L'angolo della Sardina
Le nostre vignette
Video
Foto natura
Recensioni
Spazio aperto ai lettori
Pubblicazione foto dei nostri amici animali
Racconti di viaggio
Gli articoli dei lettori
Vecchi siti geologici
Forum
Toru Iwaya
Toru Iwaya
COME COLTIVARE E CURARE LE PIANTE
GARDENIA

Tecniche di coltivazione 



La Gardenia  è una pianta sempreverde arbustiva con foglie per lo più di colore verde intenso e lucide che ama vivere all'aria aperta.
Gardenia in fiore
In questo articolo:
Classificazione botanica Caratteristiche generali Principali specie Tecnica colturale Annaffiatura Tipo di terreno - rinvaso Concimazione Fioritura Potatura Moltiplicazione Parassiti e malattie Linguaggio dei fiori e delle piante
CLASSIFICAZIONE BOTANICA

Famiglia: Rubiaceae
Genere: Gardenia
Specie: vedere il paragrafo "Principali specie"

CARATTERISTICHE GENERALI

La Gardenia, originaria delle regioni tropicali dell'Africa del Sud e dell'Asia, comprende numerosissime specie (circa 250) di cui la più diffusa in Italia è la Gardenia jasminoides .

Appartiene alla famiglia delle Rubiaceae, la stessa della pianta di caffè.

E' una pianta sempreverde arbustiva con foglie per lo più di colore verde intenso, lucide e opposte. I fiori crescono all'ascella delle foglie o all'apice dei rami e sono bianchi (o leggermente screziati), profumati ed in generi singoli. 

Ama particolarmente la vita all'aria aperta ed in tali condizioni, può crescere sino a 2 m di altezza. In casa, ha uno sviluppo più ridotto e difficilmente supera il metro.

La gardenia è apprezzata per le sue foglie di un verde molto intenso, lucide e cuoiose e per i suoi fiori bianco-crema  straordinariamente profumati che crescono all'ascella delle foglie.

PRINCIPALI SPECIE

Esistono circa 250 specie  tra le quali ricordiamo:

Gardenia jasminoides

La gardenia jasminodes è la specie più coltivata e diffusa nei nostri climi. E' stata introdotta in Europa intorno al 1761 dalla Cina e dal Giappone ed è stata dedicata ad Alexander Garden, naturalista originario del nord America dal quale proviene il nome del genere (Gardenia). Mentre il nome della specie (Jasminoides) viene dal Gelsomino, di cui ricorda il profumo.

E' un arbusto a foglie lucide e sempreverdi. I fiori ricordano quelli della camelia e sono di circa 8 cm di diametro molto profumati.

La fioritura della gardenia jasminodes avviene da giugno a settembre ed è la specie più rustica.

Gardenia jasminoides
Gardenia grandiflora

La gardenia grandilfora è originaria dell'indocina e si presenta con foglie di un bel colore verde intenso, lanceolate e con i fiori profumati che sbocciano nel mese di luglio. Fiorisce a partire dalla primaver e per tutta l'estate.

Gardenia amoena

La Gardenia amoena è originaria dell'Asia orientale (Cina, Indocina e India).  Presenta rami spinosi che portano foglie di un colore verde scuro. I fiori sono bianchi sfumati di rosa e, profumati che sbocciamo da giugno a settembre. 

Gardenia thunbergiana

La Gardenia thunbergiana è originaria dell'Africa meridionale.  Le foglie sono raggruppate in numero di 3-5 per nodo, di colore verde intenso, lucide ed i fiori sono di un bel colore bianco candido che sbocciano in genere alla fine dell'inverno-primavera.

TECNICA COLTURALE

In primavera - estate bisogna stare attenti a che la vostra gardenia non riceva il sole diretto ma sia posta in una zona illuminata.. Se la temperatura esterna supera i 20-22 °C è opportuno mettere la pianta in una zona ombreggiata.

In autunno - inverno, bisogna stare attenti che nella zona dove è riposta, la temperatura non scenda sotto i 12-13°C e non vi siamo correnti d'aria.

ANNAFFIATURA

La gardenia è una pianta molto delicata e come tale va trattata. L'acqua d'annaffiatura deve essere tiepida e non calcarea. Se avete il problema dell'acqua troppo calcarea, sarebbe opportuno prima bollirla e aggiungere qualche goccia di aceto. E' importante che il terreno sia costantemente umido.

Attenzione a non dare acqua eccessivamente. Vanno evitati i ristagni nel vaso.

Foto sottovaso per piante
Amano l'umidità per cui è buona norma spruzzare d'acqua solo le foglie facendo attenzione a non bagnare i fiori che altrimenti tendono ad ingiallire. Inoltre, per mantenere l'ambiente umido intorno alla pianta potete mettere nel sottovaso sufficientemente ampio, della ghiaia o dell'argilla espansa sulla quale appoggiate il vaso. Lasciate sempre un po' d'acqua nel sottovaso facendo attenzione che questa però non sia a contatto con il fondo del vaso.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

La gardenia và rinvasata all'inizio della primavera, tra aprile e marzo con molta attenzione, senza danneggiare le radici.

Predilige un terreno acido e ricco di torba.

Il terreno deve essere leggero, per cui è bene utilizzare un miscuglio composto da 50% terra fertile, 50% torba e piccole quantità di sabbia e pezzetti di carbone di legno.

CONCIMAZIONE

E' opportuno usare per le gardenie un concime liquido, opportunamente diluito nell'acqua d'irrigazione, ogni 15 gg in primavera-estate e una volta ogni 2 mesi in autunno - inverno.

Un consiglio: quando andate a comprare un concime, non prendete il primo che vi capita sotto gli occhi, leggete la composizione sul retro della confezione e preferite i concimi che oltre agli elementi principali quali Azoto (N), Fosforo (P), Potassio (K) contengano anche i cosiddetti microelementi, vale a dire quei composti di cui la pianta ha bisogno in minima quantità (ma ne ha pur sempre bisogno) quali Ferro (FE), Zinco (Zn), Manganese (Mn), Rame (Cu), Boro (B).

Foto Gardenia
FIORITURA

L'epoca di fioritura è variabile a seconda della specie anche se nella maggior parte delle specie avviene nel periodo primaverile-estivo.

POTATURA

Di solito, dopo che la gardenia ha fiorito si accorciano i rami per mantenere un portamento compatto ed ordinato.

Durante l'estate si attua anche la cimatura degli apici vegetativi per avere una gardenia più folta.

Abbiate cura che l'attrezzo che usate per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti.

MOLTIPLICAZIONE

La moltiplicazione della gardenia avviene per talea o per seme.

Nel scegliere la tecnica da adottare occorre tenere presente che la moltiplicazione per seme ha con se lo svantaggio che, subentrando la variabilità genetica, non si è certi che si avranno delle piante uguali alle piante madri, nel qual caso qualora si voglia ottenere una pianta ben precisa o non si è certi della qualità del seme che si sta utilizzando, è bene fare la moltiplicazione per talea.

MOLTIPLICAZIONE PER TALEA

Verso gennaio- marzo o da agosto - settembre si prelevano delle talee dai germogli più robusti delle gardenie lunghe circa 8 - 10 cm

Si raccomanda di tagliare con una lametta o con un coltello affilato per evitare le sfilacciature dei tessuti avendo cura che l'attrezzo che si usa per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti.

Moltiplicazione per talea della Gardenia

 

Dopo aver eliminato le foglie poste più in basso, si immerge la parte tagliata in una polvere rizogena per favorire la radicazione.


Moltiplicazione per talea apicale della pianta di Gardenia Moltiplicazione per talea della gardenia

Successivamente si sistemano le talee di gardenia in una composta formata da una parte di torba ed una di sabbia grossolana. Si fanno dei buchi con una matita, tanti quante sono le talee e si sistemano come indicato nella foto. Avere cura successivamente di compattare delicatamente il terriccio.

Moltiplicazione Gardenia

La cassetta o il vaso si ricoprono con un foglio di plastica trasparente (o un sacchetto messo a cappuccio) e si colloca all'ombra e ad una temperatura intorno ai 20-25°C avendo cura di tenere il terriccio sempre leggermente umido (annaffiare sempre senza bagnare le piantine in radicazione con acqua a temperatura ambiente). Ogni giorno si toglie la plastica per controllare l'umidità del terreno ed eliminare dalla plastica la condensa.

Una volta che iniziano a comparire i primi germogli, vuol dire che la talea della vostra gardenia ha radicato. A quel punto si toglie la plastica e si colloca il vaso in una zona più luminosa, alla stessa temperatura e si aspetta che le talee si irrobustiscano.

Una volta che sono diventate sufficientemente grandi ed hanno prodotto nuovi getti vigorosi, si trapiantano nel vaso o nel terreno definitivo.

Le piante nate dalle talee, fioriscono dopo 2-3 anni.

Moltiplicazione della pianta di gardenia

PARASSITI E MALATTIE

Foglie clorotiche che cadono prematuramente

Se le vostre gardenie presentano questo sintomo siamo presumibilmente in presenza di un marciume delle radici dovuto ad una cattiva tecnica di coltivazione (eccessiva umidità nell'apparato radicale).
Rimedi: Controllate le radici, eliminare quelle marce, eliminate le foglie clorotiche e rinvasate la pianta. Ovviamente diminuire le annaffiature facendo attenzione a non lasciare acqua nel sottovaso.

Le foglie ingialliscono

Questo sintomo è indice di un'acqua troppo calcarea che provoca l'indissolubilità del Ferro che lo rende non più disponibile per la pianta.
Rimedi: usate dei Chelati di Ferro e utilizzateli come indicato nella confezione. Attenzione a non usare più l'acqua calcarea.

Le foglie perdono lucentezza e i fiori cadono

In questo caso, state adottando una tecnica colturale sbagliata: poche annaffiature o luce insufficiente per le vostre gardenie.
Rimedi: rivedete la tecnica di coltivazione che adottate.

Macchie brune sulla pagina inferiore delle foglie

Macchie brune sulla pagina inferiore delle foglie potrebbero significare che siete in presenza di  Cocciniglia ed in particolare della Cocciniglia bruna. Per essere certi, si consiglia di fare uso di una lente di ingrandimento e si osservano. Confrontatele con la foto al lato. Sono caratteristiche, non ci si può sbagliare. Inoltre se provate a toglierle con un'unghia, vengono via facilmente.
Rimedi: toglietele con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o se la pianta è grande ed in vaso, potete lavarla con un acqua e sapone neutro strofinando molto delicatamente con una spugna per rimuovere i parassiti, dopo di che la pianta di gardenia va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone. Per le piante di gardenie più grandi e piantate all'aperto, potete usare degli antiparassitari specifici reperibili da un buon vivaista.

Malattia infestazione Cocciniglia

Macchie sulla pagina inferiore delle foglie

Macchie sulla pagina inferiore delle foglie potrebbero significare che siete in presenza di  Cocciniglia ed in particolare della Cocciniglia farinosa. Per essere certi, si consiglia di fare uso di una lente di ingrandimento e si osservano. Confrontatele con la foto al lato. Sono caratteristiche, non ci si può sbagliare. Inoltre se provate a toglierle con un'unghia, vengono via facilmente.
Rimedi: toglietele con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o se la pianta è grande ed in vaso, potete lavarla con un acqua e sapone neutro strofinando molto delicatamente con una spugna per rimuovere i parassiti, dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone. Per le piante più grandi e piantate all'aperto, potete usare degli antiparassitari specifici reperibili da un buon vivaista.

Infestazione cocciniglia Gardenia
Foglie che iniziano ad ingiallire, appaiono macchiettate di giallo e marrone

Se le foglie delle gardenie iniziano ad ingiallire e successivamente a queste manifestazioni si accartocciano, assumono un aspetto quasi polverulento e cadono. Osservando attentamente si notano anche delle sottili ragnatele soprattutto nella pagina inferiore delle foglie. Con questa sintomatologia siamo molto probalbilmente in presenza di un attacco di ragnetto rosso, un acaro molto fastidioso e dannoso.

Rimedi: aumentare la frequenza delle nebulizzazioni alla chioma (la mancanza di umidità favorisce la loro prolificazione) ed eventualmente, solo nel caso di infestazioni particolarmente gravi, usare un insetticida specifico. Se la pianta non è particolarmente grande, si può anche provare a pulire le foglie per eliminare meccanicamente il parassita usando un batuffolo di cotone bagnato e insaponato. Dopo di che la piantava risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone.

Acari Gardenia malattia insetti Acari danno Gardenia malattia insetti
Presenza di piccoli animaletti biancastri sulla pianta

Se notate sulle vostre gardenie dei piccoli insettini mobili di colore bianco-giallastro-verdastri siete quasi sicuramente  in presenza di afidi o come comunemente sono chiamati "pidocchi". Osservateli con una lente di ingrandimento e  confrontateli con la foto a lato, sono inconfondibili, non ci si può sbagliare.
Rimedi: trattare la pianta con antiparassitari specifici facilmente reperibili da un buon vivaista.

Attacco afidi

LINGUAGGIO DEI FIORI E DELLE PIANTE

Vedi "Gardenia - Il linguaggio dei fiori e delle piante"

Vendita opere di Toru Iwaya
Dedicato a Pio Petrocchi
Contatti Perchè Elicriso Links Redazione Privacy
Copyright© 2000-2014 Elicriso.it - Note legali