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CLASSIFICAZIONE BOTANICA
Regno: Plantae
Subregno: Tracheobionta (piante vascolari)
Divisione: Magnoliophyta (ex Angiospermae)
Classe: Liliopsida (ex Monocotyledones)
Subclasse: Zingiberidae
Ordine: Zingiberales
Famiglia: Zingiberaceae
Genere: Curcuma
Specie:vedere il paragrafo "Principali specie"
CARATTERISTICHE GENERALI
Il genere Curcuma della famiglia delle Zingiberaceae comprende diverse specie erbacee
ed arbustive, rizomatose ed aromatiche, originarie
dell'Estremo Oriente e dell'Australia.
Sono piante caratterizzate da un grosso rizoma, variamente ramificato, che in alcune
specie rappresenta una parte di grande interesse commerciale.
Le foglie sono allungate e con i fiori riuniti in infiorescenza a spiga, variamente
colorati dal giallo all'arancione,
a seconda della specie e della varietà che spuntano
da delle vistose brattee.
PRINCIPALI SPECIE
Esistono circa cinquanta specie nel genere Curcuma tra le quali le più diffuse sono:
CURCUMA ALISMATIFOLIA
La specie Curcuma alismatifolia è una pianta provvista di rizoma, originaria
dell'India, caratterizzata
da foglie lanceolate, lucide, di un bel colore verde chiaro.
I fiori crescono all'apice di steli lunghi fino a 70 cm, di colore rosato e di lunga
durata, anche se recisi. I fiori ricordano molto i fiori della pianta del loto e
forse anche per questo motivo sono molto apprezzati da un punto di vista commerciale.
La fioritura avviene nel periodo estivo.
La specie è anche conosciuta con il nome di tulipano del Siam.
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Nota 1
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CURCUMA LONGA
La Curcuma longa è sicuramente la specie più diffusa ed alla quale ci si riferisce
quando si dice semplicemente "curcuma".
Dal rizoma di questa pianta si ricava la nota spezia "curcuma" molto utilizzata
nei paesi orientali (vedi paragrafo "Curiosità").
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Immagine di C. longa |
TECNICA COLTURALE
La Curcuma ha una crescita attiva dalla primavera e per tutta l'estate in quanto
i rizomi durante il periodo autunno-invernale entrano in totale riposo vegetativo.
Infatti in questo periodo occorre lasciare il rizoma all'asciutto ed al fresco, in un ambiente dove le temperature siano intorno ai 17°C. In primavera, quando inizieranno a comparire i primi germogli,
solo allora occorre riprendere le normali cure colturali.
Le temperature minime invernali
alle quali i rizomi debbono essere conservati
non devono scendere al di sotto dei 17°C in
quanto si danneggerebbe la produzione dei fiori mentre le temperature estive non
dovrebbero superare i 35°C in quanto danneggerebbero la crescita della pianta.
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Se si intende allevare la Curcuma all'aperto occorre piante i rizomi in primavera,
quando è scongiurato il pericolo di gelate.
E' una pianta che ha necessita di una buona esposizione
alla luce anche se è necessario evitare la luce diretta del sole.
ANNAFFIATURA
Dalla primavera e per tutta l'estate occorre annaffiare in modo da tenere
il terreno sempre appena umido evitando
però i ristagni idrici nel sottovaso che non sono in alcun modo tollerati. Essendo una pianta originaria delle zone tropicali, è opportuno mantenere intorno
ad essa un ambiente umido mediante frequenti nebulizzazioni alla chioma. In autunno,
quando le foglie iniziano ad ingiallire, occorre sospendere qualunque apporto idrico
lasciando seccare del tutto le foglie.
Quando in primavera inizieranno a spuntare i primi germogli allora
occorre riprendere gradatamente le annaffiature.
TIPO DI TERRENO - RINVASO
Un buon terreno per allevare la Curcuma è a base di torba, terriccio da giardino e sabbia per rendere il terreno ben drenante. Il vaso deve essere abbastanza
ampio in quanto il rizoma ha una discreta crescita.
CONCIMAZIONE
Le Curcuma, dal momento in cui si formano i primi germogli, si concima regolarmente
fino all'ingiallimento delle foglie (settembre), ogni due settimane con
un buon concime liquido diluito nell'acqua di annaffiatura e dimezzando le dosi
rispetto a quanto riportato nella confezione del fertilizzante.
E' opportuno usare un concime che oltre ad avere i macroelementi quali Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K) abbia anche i "microelementi" quali il Ferro (Fe), il Manganese (Mn), il Rame (Cu), lo Zinco (Zn), il Boro (B), il Molibdeno (Mo), tutti importanti per una corretta crescita della pianta.
POTATURA
Le Curcuma sono piante che non si potano. Si eliminano solo le parti della pianta
che si seccano o si danneggiano per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie.
MOLTIPLICAZIONE
La moltiplicazione della Curcuma avviene per divisione dei rizomi.
MOLTIPLICAZIONE PER RIZOMI
La moltiplicazione si effettua in genere al momento del rinvaso. In primavera, si
dividono delicatamente i rizomi utilizzando un coltello pulito, disinfettato (possibilmente
alla fiamma) ed affilato (in modo da evitare la sfilacciatura dei tessuti) e si
divide il rizoma in più porzioni ognuna provvista di almeno 2-3 foglie e radici
ben sviluppate. Le superfici tagliate vanno trattate con prodotti fungicidi
ad ampio spettro a base di zolfo.
PARASSITI E MALATTIE
Presenza di piccoli insetti di colore chiaro sulla pianta
Se notate dei piccoli insetti mobili di colore bianco-giallastro-verdastri siete quasi sicuramente in presenza di afidi o come comunemente sono chiamati
pidocchi"
Osservateli con una lente di ingrandimento e confrontateli con la foto a lato, sono inconfondibili, non ci si può sbagliare.
Rimedi: occorre trattare la pianta con insetticidi specifici facilmente reperibili da un buon vivaista. Si tratta in genere di prodotti sistemici, vale a dire che entrano nel circolo linfatico della pianta e quindi sono assorbiti durante la nutrizione degli insetti.
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Foglie che iniziano ad ingiallire, appaiono macchiettate
di giallo e marrone
Se le foglie iniziano ad ingiallire e successivamente a queste manifestazioni si accartocciano, assumono un aspetto quasi polverulento
e cadono
molto probabilmente in presenza di un attacco di
ragnetto rosso,
un acaro molto fastidioso e dannoso. Osservando attentamente si notano anche delle sottili ragnatele soprattutto nella pagina inferiore delle foglie.
Rimedi: aumentare la frequenza delle nebulizzazioni alla chioma (la mancanza di umidità favorisce la loro prolificazione) ed eventualmente, solo
nel caso di infestazioni particolarmente gravi, usare un acaricida. Si può anche provare a pulire
le foglie per eliminare meccanicamente il parassita usando un batuffolo di cotone bagnato e insaponato. Dopo di che la pianta va risciacquata molto bene
per eliminare tutto il sapone.
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CURIOSITA'
Dalla Curcuma longa si ricava la spezia curcuma, chiamata anche tumeric o
zafferano delle indie per via del suo colore rossiccio che ricorda appunto lo zafferano derivato dal
Crocus sativus. E' la principale spezia utilizzata nella cucina indiana ed asiatica
più in generale
tanto che l'India è il primo produttore mondiale di curcuma.
Trova largo impiego, sempre nei paesi asiatici, anche come colorante in tintoria
per via del suo colore giallo intenso.
Le sue radici polverizzate di colore giallo intenso
sono l'ingrediente principale del curry (miscela di spezie di origine indiana).
Nell'Unione Europea, tra gli additivi
alimentari, la curcumina, un colorante alimentare che si ricava appunto
dalla Curcuma longa, dal sapore amaro e piccante è classificata
come E100.
Nella medicina ayurvedica, la curcuma viene utilizzata come antisettico per tagli,
scottature e contusioni.
Note
1) Immagine tratta dal sito Rio Dulce's
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