|
CLASSIFICAZIONE BOTANICA
Famiglia: Acanthaceae
Genere: Pachystachys
Specie: vedere
il paragrafo "Principali specie"
CARATTERISTICHE GENERALI
Il genere Pachystachys appartiene alla famiglia delle Acanthaceae e comprende piante originarie delle foreste semitropicali dell''America meridionale.
Non sono piante che raggiungono notevoli dimensioni infatti non superano il metro di altezza.
|
Le foglie sono grandi, lanceolate e di un bel colore verde molto intenso e rugose.
|
|
I fiori della pachystachys sono di colore bianco-crema portati da infiorescenze molto grandi e vistose che spuntano attraverso delle brattee di colore giallo o rosso molto intenso e permangono per quasi due mesi.
|
PRINCIPALI SPECIE
Esistono circa una decina di specie di Pachystachys tra le quali ricordiamo:
|
PACHYSTACHYS LUTEA
La Pachystachys lutea è una deliziosa pianta a portamento arbustivo con foglie di colore verde scuro, ovali, appuntite che si formano sui fusti lignificati ognuno dei quali forma un'infiorescenza formata da brattee di colore giallo - oro.
E' una pianta generosa che fiorisce ininterrottamente durante tutta l'estate producendo dei deliziosi fiori di colore bianco-crema.
|
|
|
PACHYSTACHYS COCCINEA
La Pachystachys coccinea nel suo ambiente naturale è una pianta che raggiunge anche il metro e mezzo di altezza mentre se coltivata in vaso rimane di dimensioni molto più contenute.
Le foglie sono di un bel colore verde scuro, coriacee, lunghe fino a 20
cm ed i fiori sono portati da infiorescenze provviste di brattee rossicce che compaiono durante il periodo estivo.
|
TECNICA COLTURALE
|
Le pachystachys sono piante che crescono bene a temperature che non devono superare i 20- 21°C durante il periodo estivo e non deve scendere sotto 10-13°C d'inverno.
Sono piante che amano l'aria pertanto devono essere collocate in ambienti molto ben aerati.
Amano la luce ma non il sole diretto.
Attenzione alle correnti d'aria fredda che la pachystachys non gradisce in alcun modo.
|
ANNAFFIATURA
Dalla primavera e per tutta l'estate la pachystachys va annaffiata in modo che il terriccio
rimanga sempre appena umido (non bagnato) e senza lasciare ristagni
idrici nel sottovaso.
Durante l'inverno si annaffia con più moderazione con acqua tiepida mantenendo sempre il terriccio leggermente umido.
Utilizzare acqua non calcarea.
Per la pachystachys occorre pertanto fare molta attenzione alla quantità d'acqua che si somministra: ricordatevi di tenere sempre il terreno appena umido,
nè secco, nè troppo bagnato.
Amano gli ambienti umidi per cui è opportuno nebulizzare
regolarmente le foglie (la mattina presto in modo che alla sera le foglie siano asciutte) e disporre la pianta su un sottovaso pieno di ciottoli e poi riempirlo d'acqua facendo attenzione però che il fondo del vaso non
sia immerso nell'acqua in quanto in questo modo il terreno si saturerebbe di acqua facendo marcire le radici. Questo sistema consente, quando fa
caldo, di far evaporare l'acqua del sottovaso che di conseguenza inumidisce l'aria circostante. Ricordarsi di riempire il sottovaso ogni qualvolta
l'acqua è evaporata.
TIPO DI TERRENO - RINVASO
La pachystachys si rinvasa ogni anno in primavera utilizzando dei vasi di dimensioni via via leggermente superiori al precedente fino a raggiungere i 18 cm di diametro. Dopo di che ogni anno si toglie lo strato superficiale per circa 2-3 cm e si rinnova con del terriccio fresco.
Non sono piante particolarmente esigenti in fatto di terreno: è sufficiente usare un buon terriccio fertile mescolato ad un po' di sabbia per favorire il
drenaggio dell'acqua di irrigazione in quanto i ristagni idrici non sono tollerati.
Personalmente consiglio sempre di usare dei vasi di terracotta anche se molti optano per i vasi di plastica (meno costosi e più fori
di drenaggio). Ritengo che quelli di terracotta consentono alla terra di respirare e se il foro
di drenaggio è stato sistemato in modo da garantire un buon scolo delle acque, bè, direi che è perfetto.
CONCIMAZIONE
Dalla primavera e per tutta l'estate concimare la Pachystachys ogni 2 settimane con un concime liquido da diluire nell'acqua di irrigazione diminuendo leggermente le dosi
rispetto a quanto riportato sulla confezione.
Utilizzate un concime che oltre all'Azoto, al Fosforo ed al Potassio (macroelementi) abbia anche i "microelementi" quali il Magnesio
(Mg), il Ferro (Fe), il Manganese (Mn), il Rame (Cu), lo Zinco (Zn), il Boro (B), il Molibdeno (Mo), tutti importanti per una corretta ed equilibrata
crescita della pianta di pachystachys.
|
FIORITURA
La pachystachys fiorisce a partire dalla primavera e per tutta l'estate fino all'autunno producendo dei deliziosi fiori di colore bianco-crema portati da infiorescenze che formano delle vistose brattee variamente colorate di giallo o di rosso a seconda
della specie e della varietà.
|
|
POTATURA
La pachystachys è una pianta che va potata, in primavera, in modo da contenere la sua crescita e dargli un portamento ordinato in quanto tendono facilmente ad allungarsi e a crescere in maniera molto disordinata.
Sterilizzare, possibilmente alla fiamma, le cesoie che utilizzate per tagliare soprattutto
quando passate da una pianta ad un'altra. Se viceversa lo fate con le mani, bè, abbiate cura che siano ben pulite.
MOLTIPLICAZIONE
La Pachystachys si moltiplica per talea.
|
MOLTIPLICAZIONE PER TALEA
|
|
Le talee di pachystachys possono essere prelevate dagli apici dei fusti all'inizio della primavera
e devono essere lunghe circa 10-13 cm.
Le talee vanno tagliate immediatamente sotto il nodo in modo che rimangano alcune
foglie ed eliminando quelle più basse. Sceglietele inoltre da pachystachys robuste
ed in buona salute.
Si raccomanda di tagliare in senso obliquo in quanto ciò permette d'avere una maggiore
superficie per la radicazione ed evita l'accumulo di acqua su questa superficie.
|
|
|
Usate una lametta o un coltello
affilato per evitare le sfilacciature dei tessuti. Abbiate cura
che l'attrezzo che usate per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare
i tessuti e disinfettatela ad ogni taglio.
Immergere la parte tagliata in una polvere rizogena mischiata ad un buon fungicida
ad ampio spettro (reperibili da un buon vivaista) per favorire la radicazione e
prevenire eventuali attacchi fungini.
|
|
|
|
Successivamente si sistemano le talee di pachystachys in una
composta formata in parti uguali da
torba e
sabbia grossolana. Fate un buco con una matita e sistematela ad una profondità
di 1,5-2 cm. Abbiate cura successivamente di compattare
delicatamente il terriccio.
|
|
|
La cassetta o il vaso si ricoprono con un foglio di plastica
trasparente (o un sacchetto messo a cappuccio) e si colloca in un ambiente luminoso (non al sole diretto) e ad una temperatura intorno ai 21°C avendo cura di tenere il terriccio sempre
leggermente umido (annaffiare sempre senza bagnare le
piantine
in radicazione con acqua a temperatura ambiente). Ogni giorno si toglie la plastica per controllare
l'umidità del terreno ed eliminare dalla plastica la
condensa.
Una volta che iniziano a comparire i primi germogli, vuol
dire che la talea di pachystachys ha radicato. A quel punto si
toglie la plastica e si colloca il vaso in una zona più
luminosa, alla stessa temperatura e si aspetta che le talee
si irrobustiscano.
Una volta che sono diventate sufficientemente grandi ed
hanno prodotto nuovi getti vigorosi (in genere dopo circa 2 mesi), si trapiantano nel vaso
o nel terreno definitivo.
Non disturbare le talee di pachystachys fino a quando non
avranno messo i nuovi getti.
|
|
PARASSITI E MALATTIE
Le foglie anneriscono
Questa sintomatologia è da attribuire a temperature troppo basse, specialmente d'inverno.
Rimedi: spostate la pianta di pachystachys in una posizione più calda e eliminate le foglie danneggiate.
La Pachystachys non cresce ed ha una scarsa fioritura
Questa sintomatologia è da attribuire a troppa poca aria.
Rimedi: sistemate la pianta in un luogo dove ci sia un maggiore ricambio dell'aria.
Le foglie della Pachystachys cambiano colore, avvizziscono e cadono
Questa sintomatologia è da attribuire a scarse irrigazioni.
Rimedi: come primo soccorso immergere tutta la pianta con il vaso in acqua tiepida e lasciarla una decina di minuti; dopo di che lasciare sgrondare tutta l'acqua in eccesso. Per il futuro, regolare meglio le irrigazioni e l'umidità.
Foglie che iniziano ad ingiallire, appaiono macchiettate
di giallo e marrone
Le foglie della pachystachys iniziano ad ingiallire e successivamente a queste manifestazioni si accartocciano, assumono un aspetto quasi polverulento
e cadono. Osservando attentamente si notano anche delle sottili ragnatele soprattutto nella pagina inferiore delle foglie. Con questa sintomatologia siamo
molto probabilmente in presenza di un attacco di ragnetto rosso, un acaro molto fastidioso e dannoso.
Rimedi: aumentare la frequenza delle nebulizzazioni alla chioma (la mancanza di umidità favorisce la loro prolificazione) ed eventualmente, solo
nel caso di infestazioni particolarmente gravi, usare un insetticida specifico. Se la pianta non è particolarmente grande, si può anche provare a pulire
le foglie per eliminare meccanicamente il parassita usando un batuffolo di cotone bagnato e insaponato. Dopo di che la pianta va risciacquata molto bene
per eliminare tutto il sapone.
|
 |
Presenza di piccoli animaletti biancastri sulla pianta
Se notate dei piccoli insettini mobili di colore bianco-giallastro-verdastri siete
quasi sicuramente in presenza di afidi o come comunemente sono chiamati
"pidocchi".
Osservateli con una lente di ingrandimento e confrontateli con la foto a lato,
sono inconfondibili, non ci si può sbagliare.
Rimedi: trattare la pianta con antiparassitari specifici facilmente reperibili da
un buon vivaista.
|
|
|