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LE NOSTRE AMICHE ORCHIDEE
LYCASTE

Tecniche di coltivazione
Orchidea Lycaste, coltivazione e cura
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CLASSIFICAZIONE BOTANICA


Regno
:
Plantae

Clado
: Angiosperme
Clado
: Monocotiledoni
Ordine
:
Asparagales

Famiglia
:
Orchidaceae

Genere
:
Lycaste

Specie
: vedere pagina 2
CARATTERISTICHE GENERALI ORCHIDEA LYCASTE

Nel genere Lycaste troviamo orchidee il cui aerale di origine comprende la fascia che va da Cuba, al Perù al Brasile, localizzate prevalentemente nelle zone a clima fresco anche se esistono poche specie che hanno come habitat le zone costiere, quindi climi più miti.

Il genere Lycaste annovera poco più di 45 specie EPIFITE e in piccola parte terrestri o litofite , provviste di pseudobulbi dai cui apici si sviluppano le foglie per lo più lanceolate e con evidenti nervature. Abbiamo specie a foglia decidua come a esempio la Lycaste aromatica e specie sempreverdi come a esempio la Lycaste skinneri.

I pseudobulbi si presentano di forma ovoidale o conica e hanno la particolarità di manifestare in maniera incredibile il loro buono stato di salute presentandosi infatti in questo caso, molto turgidi e ben rigonfi.

Le infiorescenze sono, in quasi tutte le specie (con qualche rara eccezione), terminali e sono costituite da 2 a 10 fiori peduncolati che si sviluppano all'apice dello stelo.

Il fiore è di aspetto ceroso, con un labello molto piccolo e sono molto profumati (a eccezione di qualche specie) con colorazioni variabili dal verde, al rosa, al bianco e al giallo.
Le orchidee Lycaste vengono suddivise in tre gruppi
: DECIDUOSE, MACROPHYLLAE e FIMBRIATAE. Vediamo nel dettaglio le diversità tra i tre grandi gruppi:
1) LYCASTE DECIDUOSAE

Tutte le specie appartenenti a questo gruppo sono originarie delle zone montuose del Messico e del Guatemala e hanno la particolarità (a eccezione della Lycaste tricolor) di avere i pseubobulbi che terminano con delle robuste spine molto taglienti.

Si sviluppano come epifite sugli alberi o sulle rocce in prossimità dei corsi d'acqua.

In questo gruppo ritroviamo una decina di specie: Lycaste crinita, Lycaste cruenta, Lycaste campbelli, Lycaste brevispatha, Lycaste aromatica, Lycaste deppei, Lycaste consobrina, Lycaste Macrobulbon, Lycaste Tricolor, Lycaste Lasioglossa .

Per quanto riguarda il loro ciclo di sviluppo di solito la crescita è rapida durante la stagione delle piogge che corrisponde all'incirca dalla tarda primavera all'autunno inoltrato (maggio - novembre) periodo in cui la pianta emette i nuovi getti e contemporaneamente i fiori. Successivamente si ha un periodo di riposo dai 2 ai 5 mesi, durante i quali perde le foglie che corrisponde in natura al periodo asciutto, per cui in questo periodo le piante non devono essere annaffiate.

2) LYCASTE MACROPHYLLAE
Lycaste dowiana

Questo gruppo comprende diverse specie, molto diffuse sia come specie che come ibridi, originarie del Guatemala e della Bolivia, delle zone a temperature miti.

Sono orchidee di facile coltivazione non richiedendo accorgimenti e attenzioni particolari sono pertanto ideali per i neofiti.

Le specie riconosciute in questo gruppo sono: Lycaste skinneri, Lycaste dowiana, Lycaste xytriophora, Lycaste powellii, Lycaste leucantha, Lycaste neglecta

3) LYCASTE FIMBRIATAE

In questo gruppo ritroviamo una decina di specie originarie delle zone andine del centro-sud America e in particolare della Colombia, dell'Ecuardor e del Perù localizzate sia a livello del mare che fino a 1500 metri di altitudine s.l.n.

Il loro habitat di origine sono le zone con limitate escursioni termiche e umidità costante.

Le specie annoverate in questo gruppo sono: Lycaste barringtonia, Lycaste ciliata, Lycaste denningiana, Lycaste fulvescens, Lycaste linguella, Lycaste locusta, Lycaste longipetala, Lycaste longiscapa e Lycaste mesochlaena.
TEMPERATURE E VENTILAZIONE

Le Lycaste non sono piante tropicale in quanto i loro luoghi di origine sono luoghi freschi e di mezza montagna (con qualche eccezione). Conseguentemente le temperature di coltivazione non devono essere eccessive. Anche se esistono delle differenze tra le diverse specie, in linea generale si può affermare che temperature medie intorno ai 13°C di notte e 25°C di giorno possono essere buone per la maggior parte delle specie.


Per le orchidee Lycaste è molto importante la circolazione dell'aria che deve essere sempre e comunque garantita.

(Per maggiori chiarimenti sulla temperatura e ventilazione consulta l'articolo: «Temperatura e ventilazione delle orchidee»).
LUCE

Le Lycaste sono orchidee che non desiderano una luce troppo intensa. Un buon segnalatore delle condizioni di illuminazione sono le foglie: se queste appaiono deboli e si piegano facilmente vuol dire che l'illuminazione non è sufficiente viceversa se compaiono macchie brune sulle foglie vuol dire che la luce è eccessiva. In definitiva, buona illuminazione ma senza esagerare. Occorre infatti tenere presente che le foglie di questo genere non sono molto spesse e quasi coriacee come a esempio quelle della Cattleya per cui occorre tenerle sempre d'occhio e regolarsi di conseguenza.

(Per maggiori chiarimenti sulla luce consulta l'articolo: «Esigenze di luce delle orchidee»).
ANNAFFIATURE E UMIDITA'

La Lycaste vanno annaffiate in base alla fase del loro ciclo vegetativo.


Tutte a partire dall'autunno e per tutto l'inverno rallentano la propria attività vegetativa per cui in questo periodo le annaffiature vanno ridotte o sospese del tutto per le orchidee a foglia decidua, vale a dire per quelle che perdono le foglie (soltanto se si nota che i pseudobulbi iniziano ad avvizzirsi, occorre nebulizzare le foglie).

Un substrato troppo umido durante il periodo di riposo vegetativo causa molto facilmente la formazione di piccole vescicole nei pseudobulbi.

Il primavera quando la pianta inizierà a formare i nuovi getti e contemporaneamente i fiori, bisogna riprendere ad annaffiare con generosità e questo fino all'autunno.

Per queste piante è fondamentale annaffiare con cura e a fondo in modo da ripulire il substrato dai sali minerali eventualmente accumulati. Per cui è fondamentale far defluire per bene l'acqua di annaffiatura.


La frequenza delle annaffiature dipende inoltre dal tipo di substrato che avete utilizzato: substrati di piccola pezzatura vanno annaffiati più frequentemente in quanto il substrato si asciugherà più rapidamente. Dipende inoltre dall'età e dalle dimensioni della pianta: più la pianta è grande, quindi con un maggiore apparato fogliare e radicale, più l'acqua di irrigazione verrà assorbita e traspirata rapidamente e quindi più frequenti devono essere le annaffiature.

Considerando che sono piante che non amano in alcun modo l'eccesso di sali minerali è preferibile non usare l'acqua del rubinetto ma acqua piovana o demineralizzata.

L'umidità relativa per l'orchidea Lycaste deve essere moderata: intorno al 50-60%. Maggiore è la temperatura (primavera - estate), maggiore deve essere l'umidità relativa. In inverno in teoria deve essere molto più moderata ma molto dipende da quanto sono regolati i termosifoni.

E' buona norma, per la salute di tutte le nostre piante, dotare i termosifoni di umidificatore per non permettere all'aria della stanza di diventare troppo secca.

(Per maggiori chiarimenti sull'annaffiatura consulta l'articolo: «Annaffiatura e umidità delle orchidee»).
CONCIMAZIONE

Le Lycaste sono orchidee che vanno concimate spesso e poco in quanto non amano gli eccessi di sali minerali nel substrato.

La logica da seguire nella somministrazione dei fertilizzanti è la seguente:: alla ripresa vegetativa in primavera, si somministra all'orchidea un fertilizzante con una maggiore quantità di azoto (N) e cioè si usa la formula 30:10:10 (N:P:K) che vuol dire: 30 parti di azoto, 10 parti di fosforo (P) e 10 parti di potassio (K).

Quando arriva il periodo della fiorituraa si diminuisce l'azoto e si aumenta il fosforo e il potassio e si usa pertanto la formula 10:30:20 .

Durante gli altri periodii si usa la formula bilanciata 20:20:20 e la frequenza va sensibilmente ridotta.

E' fondamentale che le concimazioni siano effettuate con il substrato bagnato per evitare pericolose concentrazioni di sali minerali che potrebbero danneggiare le radici .

I concimi vanno sciolti nell'acqua di irrigazione in percentuale molto bassa, 0,5% una volta alla settimana. Ovviamente queste indicazioni sono pertinenti a substrati inerti, vale a dire che non apportano alcun elemento nutritivo alla pianta (a tal proposito vedi la voce: «Tipo di substrato e rinvaso»). Le dosi andranno diminuite qualora si utilizzi un substrato non inerte.

E' importante non lasciare mai asciugare completamente il substrato in quanto si avrebbe una eccessiva concentrazione dei sali minerali. Sarebbe opportuno che dopo un certo numero di concimazioni (4 o 5) si proceda a una innaffiatura senza concime in modo da risciacquare il substrato e abbassare la concentrazione salina.

Una eccessiva concimazione viene subito segnalata dalla pianta in quanto si creano delle macchie secche sulle foglie e gli apici delle foglie e delle radici diventano necrotiche.

(Per maggiori chiarimenti sulle concimazioni puoi consultare l'articolo: «Concimazione delle orchidee»).
TIPO DI TERRENO - RINVASO ORCHIDEA LYCASTEE

Per l'orchidea Lycaste è fondamentale rinvasare praticamente ogni anno in quanto sono piante molto sensibili al deterioramento del substrato di coltivazione.

Il rinvaso va fatto alla ripresa vegetativa, in primavera, quando i nuovi germogli hanno raggiunto una lunghezza di 10-15 cm e le radici hanno ripreso al pieno la loro attività. Non è opportuno rinvasare in altri periodi dell'anno a meno che non subentri qualche fattore di emergenza che richieda la sostituzione del substrato.


Il momento del rinvaso è anche l'occasione per effettuare la divisione della pianta. In questo caso è opportuno che vengano lasciati almeno tre pseudobulbi per pianta. Ogni superficie di taglio va fatta con coltelli ben affilati e preventivamente disinfettati alla fiamma e le superfici di taglio vanno trattate con polveri fungicide ad ampio spettro che troverete da un buon vivaista.

Fondamentale per questa pianta è la scelta del vaso che deve essere piccolo. Vasi di grandi dimensioni contengono una maggiore quantità di substrato che impiega più tempo ad asciugarsi tra una annaffiatura e un'altra e quindi tende a marcire più rapidamente. Inoltre deve avere un numero adeguato di fori di drenaggio (diversamente munitevi di attrezzi idonei per aumentarli). E' importante che il contenitore sia stato preventivamente disinfettato o con alcool o con varechina. Sarebbe inoltre opportuno che, se non usate guanti, anche le mani siano ben pulite prima di procedere.

Prima di procedere al rinvaso l'orchidea va bagnata per bene per rendere le radici più elastiche ed evitare quindi le rotture. Le radici vanno ripulite di tutto il materiale che le rimane attaccato e quelle morte vanno asportate con delle cesoie che avrete prima disinfettato per bene alla fiamma.

Per quanto riguarda il tipo di substrato da utilizzare questa specie non è particolarmente esigente, l'unica caratteristica deve essere quella di garantire un ottimo drenaggio, che consenta una buona aerazione delle radici e che abbia la capacità di trattenere l'umidità.

Una miscela potrebbe essere composta per metà di corteccia d'abete (pezzatura media e piccola) e l'altra metà di carbone di legna e materiali inerti vari quali a esempio polistirolo. I pezzi più grossi vanno riposti sul fondo del vaso. Per il gruppo delle Deciduosae è preferibile usare un substrato costituito da pezzi di pezzatura piccola che asciugano molto più rapidamente questo per garantire durante il periodo di riposo vegetativo una rapida asciugatura del substrato.

Prima di procedere al rinvaso, lavare per bene il substrato lasciandolo in immersione per alcuni giorni in acqua in modo da eliminare la polvere presente, togliere le impurità presenti che vanno a finire sul fondo del recipiente e assicurare così una loro perfetta idratazione.

Se le radici al momento della svasatura aderiscono al vaso, è opportuno immergere il vaso per circa 30 minuti in acqua appena tiepida. Se questa tecnica non dovesse funzionare, allora tagliate il vaso. Non forzate le radici che potrebbero danneggiarsi.

Dopo che l'orchidea è rinvasata lasciatela a secco e al riparo dalla luce diretta e dagli sbalzi di temperatura per circa sette giorni per consentire alle parti tagliate di potersi cicatrizzare. Quindi molto gradatamente vanno riprese le annaffiature. Una volta che l'attività radicale avrà ripreso, riprendete a somministrare il concime.

(Per maggiori chiarimenti sul rinvaso puoi consultare l'articolo: «Tipo di substrato e rinvaso delle orchidee»).
FIORITURA ORCHIDEA

Le Lycaste fioriscono in primavera ma per poter fiorire bisogna assicurare, durante l'autunno, una sensibile escursione termica tra il giorno e la notte.

La Lycaste ci da dei segnali precisi circa la quantità e qualità della fioritura: se i pseudobulbi appaiono ben grassocci e corpulenti vuol dire che avremo un'ottima fioritura.
Infatti la Lycaste è una pianta che ci dimostra molto generosamente di aver apprezzato le cure che le somministriamo presentando dei pseudobulbi che fanno invidia a qualunque altra orchidea.

I fiori durano diverse settimane.
PARASSITI E MALATTIE


Per quanto riguarda le malattie della Lycaste si rimanda al capitolo: «Malattie e cure delle orchidee».
CURIOSITA'

La prima Lycaste, la Lycaste locusta (foto sotto), fu scoperta dagli spagnoli in Perù nel 1700.

La Lycaste skinneri alba (foto sotto) (Monja Blanca) dall'11 febbraio del 1934 è stata dichiarata il fiore nazionale del Guatemala.
LINGUAGGIO DEI FIORI E DELLE PIANTE

Vedi: «Le orchidee - Il linguaggio dei fiori e delle piante».

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