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domenica 14 marzo 2010
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COME COLTIVARE E CURARE LE PIANTE
ALOCASIA

Le Alocasia, le fantastiche "orecchie di elefante" sono delle splendide piante delle regioni tropicali che oramai si ritrovano spesso anche nelle regioni a clima più temperato.  
In questo articolo:
Classificazione botanica Caratteristiche generali Principali specie Tecnica colturale Annaffiatura Tipo di terreno - rinvaso Concimazione Fioritura Potatura Moltiplicazione Parassiti e malattie Curiosità
CLASSIFICAZIONE BOTANICA

Regno: Plantae
Subregno: Tracheobionta (piante vascolari)
Divisione: Magnoliophyta  (ex Angiospermae)
Classe: Liliopsida   (ex Monocotyledones)
Ordine: Arales
Famiglia: Araceae
Genere: Alocasia
Specie:  vedere il paragrafo "Principali specie"

CARATTERISTICHE GENERALI

Il genere Alocasia appartiene alla famiglia delle Araceae e comprende piante originarie delle aree tropicali del sud-est asiatico, molto apprezzate per la straordinaria bellezza delle loro foglie.

L'etimologia del nome Alocasia è da ricercare nell'assonanza che il nome "Alocasia" ha con "Colocasia" infatti il nome del genere fu dato per assonanza perchè un tempo questa pianta era classificata tra le Colocasia.

Si tratta di piante sempreverdi, rizomatose, vale a dire provviste di rizoma sotterraneo (fusto sotterraneo che funziona come organo di riserva simile ad una radice) provvisto di radici nella parte inferiore e di gemme nella parte superiore. Da esso nascono direttamente le foglie ed i fiori.

Le foglie sono molto grandi (alle volte sono lunghe anche fino al metro e mezzo) di forma sagittata, vale a dire a forma di freccia, più o meno strette e più o meno allungate  con grossi piccioli di consistenza carnosa, di un bel colore verde intenso anche se esistono specie con foglie di colore bronzo, viola e con nervature molto evidenti.

I fiori sono tipici della famiglia delle Araceae vale a dire delle spate anche se in coltivazione è estremamente difficile riuscire a vederle.   

La parte che comunemente viene chiamata "fiore" vale a dire la parte colorata (in genere bianco-panna nella Alocasia) in effetti sono brattee cioè foglie modificate che avvolgono i veri fiori e le infiorescenze allo scopo di proteggerli e sono chiamate SPATA di colore in genere chiaro allargate verso l'estremità.

Il fiore (di fatto una infiorescenza) è in realtà l'asta che vediamo al centro della spata che si chiama SPADICE che porta nella parte alta i fiori maschili provvisti di stami e nella parte bassa i fiori femminili muniti di pistillo e nella parte centrale i fiori sterili.

PRINCIPALI SPECIE

Il genere Alocasia comprende una settantina di specie tra le quali ricordiamo:

ALOCASIA CUPREA

La Alocasia cuprea è una pianta originaria della Malesia e del Borneo ed è caratterizzata da foglie lunghe fino a 70 cm, di forma tipica del genere, di colore verde - violaceo.

ALOCASIA MACRORRHIZA

La specie Alocasia macrorrhiza raggruppa piante di notevoli dimensioni che in natura possono raggiungere i 5 m di altezza. E' caratterizzata da foglie di forma ovale, lucide, di colore verde brillante e nervature evidenti.

ALOCASIA SANDERIANA

La Alocasia sanderiana è un altro splendido esemplare di questa grande famiglia che comprende piante originarie delle Filippine caratterizzate da foglie di colore verde scuro con i margini argentati e nervature dai riflessi metallici.

ALOCASIA CUCULLATA

La Alocasia cucullata è tra le specie maggiormente coltivate nelle zone intertropicali.

ALOCASIA INDICA

Alocasia indica è una specie molto diffusa in commercio in particolare la varietà metallica, che deve il suo nome al fatto che le foglie hanno dei gradevoli riflessi color metallo. Sono tutte piante originarie della Malesia.

TECNICA COLTURALE

La Alocasia non è una pianta difficile da allevare se si tiene conto che in natura cresce nel sottobosco delle regioni a clima tropicale.

Le temperature ideali di coltivazione sono tra i 20-24°C e non devono scendere al di sotto dei 15°C.

Sono piante che richiedono un'ottima illuminazione ma non il sole diretto ed è buona pratica girare  periodicamente la pianta per evitare che le foglie rimangano tutte girate in un'unica direzione. 

Sono piante che amano l'aria ed è importante garantire  un buon ricambio della stessa facendo attenzione a non creare delle correnti di aria che non sono gradite.

In considerazione del fatto che la pianta ha grandi foglie queste periodicamente vanno lavate semplicemente con acqua sotto la doccia o se questo non è possibile semplicemente con un panno morbido umido. Non usare mai i lucidanti fogliari che sono dannosi per la pianta in quanto ostruiscono i pori ed impediscono la respirazione.

Se disponete di un giardino o di una veranda all'inizio della bella stagione e fino all'autunno portate la pianta all'aperto, all'ombra ed al riparo dal vento che potrebbe danneggiare le foglie. 

ANNAFFIATURA

La Alocasia alla ripresa vegetativa, in primavera, va annaffiata con generosità per poi ridurle progressivamente con l'inizio dell'autunno e per tutto l'inverno durante il quale vanno irrigate solo il tanto da mantenere umido il terreno altrimenti si corre il rischio di far marcire i rizomi.

E' una pianta che ama gli ambienti umidi per cui è importante nebulizzare regolarmente le foglie e disporre la pianta sopra un sottovaso pieno di ciottoli e poi riempirlo d'acqua facendo attenzione che il fondo del vaso non sia a contatto con l'acqua. Questo accorgimento consentirà quando fa caldo, di far evaporare l'acqua del sottovaso e di conseguenza inumidire l'aria circostante alla pianta. Ricordarsi di riempire il sottovaso ogni qualvolta l'acqua è evaporata.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

Il rinvaso delle Alocasia si effettua in genere ogni due-tre anni verso la fine di febbraio, prima della ripresa vegetativa scegliendo un vaso poco più grande del precedente.

Le Alocasia non sono particolarmente esigenti in fatto di terriccio. Un buon terriccio di foglie, un po' di torba con l'aggiunta di sabbia per favorire il drenaggio dell'acqua di annaffiatura va benissimo.

E' importante ricordarsi di  sistemare sul fondo del vaso dei pezzi di coccio per favorire lo sgrondo delle acque in eccesso di annaffiatura. Se la pianta è coltivata in piena terra abbiate l'accortezza di sistemarla non in una depressione del terreno dove l'acqua potrebbe ristagnare.

CONCIMAZIONE

Le Alocasia si concimano solo durante la piena attività vegetativa vale a dire dalla primavera e per tutta l'estate ogni 3/4 settimane diluendo il concime nell'acqua di irrigazione.

Usate un concime che sia equamente bilanciato in Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K)  e che contenga anche i "microelementi" quali il Ferro (Fe), il Manganese (Mn), il Rame (Cu), lo Zinco (Zn), il Boro (B), il Molibdeno (Mo), tutti importanti per una corretta crescita della pianta.

Diminuite leggermente le dosi rispetto a quanto riportato nella confezione.

FIORITURA

E' molto raro che la pianta fiorisca in appartamento.

POTATURA

Le Alocasia non si potano. Si eliminano semplicemente le foglie che con il tempo ingialliscono o si danneggiano per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie. 

E' importante ricordarsi di usare sempre attrezzi puliti e disinfettati quando si fanno operazioni sulle piante per evitare di trasmettere malattie parassitarie.

MOLTIPLICAZIONE

La pianta di Alocasia si moltiplica per divisione dei rizomi.

MOLTIPLICAZIONE PER RIZOMI

All'inizio della primavera si prendono i rizomi e si dividono in porzioni oppure si staccando i nuovi che si formano vicino al principale. Ogni rizoma deve avere  almeno una gemma (meglio se due).

La superficie del taglio va trattate con prodotti fungicidi in polvere a base di zolfo e  lasciata asciugare per un paio di giorni. Passato questo tempo si prendono i rizomi e si interrano in un vaso contenete torba ed un poco di  sabbia ad una profondità di 2-3 cm. Il vaso si sistema quindi in una zona dove le temperature possono rimanere costanti intorno ai 24°C ed all'ombra. Il terriccio va tenuto appena umido fino all'emissione della quarta foglia. Dopo di che la nuova pianta di Alocasia può essere sistemata in un vaso di maggiori dimensioni utilizzando del terriccio come per le piante adulte e si trattano come tali.

PARASSITI E MALATTIE

Le foglie ingialliscono e la pianta cresce stentata

Questo sintomo è da attribuire a poche annaffiature.
Rimedi: regolarsi di conseguenza.

Le foglie della pianta imbruniscono ed appassiscono

Questo sintomo nelle Alocasia indica che la pianta è stata esposta al sole diretto.
Rimedi: eliminare le foglie danneggiate e spostare la pianta in un luogo ombreggiato.

Le foglie perdono lucentezza ed i margini diventano bruni

Questo sintomo indica che le concimazioni sono state  insufficienti.
Rimedi: regolarsi di conseguenza secondo le indicazioni riportate al paragrafo "Concimazioni".

Macchie brune soprattutto sulla pagina inferiore delle foglie

Macchie brune sulla pagina inferiore delle foglie potrebbero significare che siete in presenza di  Cocciniglia, bruna o farinosa. Per essere certi, si consiglia di usare una lente di ingrandimento e di osservarle confrontandole con la foto al lato. Inoltre se provate a grattarle via si tolgono con facilità.
Rimedi: se la pianta non è di grandi dimensioni possono essere eliminate con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o potete lavarla con acqua e sapone neutro strofinando delicatamente con una spugna per rimuovere i parassiti, dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone. Per le piante più grandi e piantate all'aperto usate degli antiparassitari specifici reperibili nei centri specializzati.


Cocciniglia bruna 


Cocciniglia farinosa 

CURIOSITA'

Le  Alocasia sono tutte velenose per la presenza di cristalli di ossalato di calcio in tutte le parti verdi della pianta.

Comunemente sono piante conosciute con il nome "orecchie di elefante" ed il perchè di questo nome è facilmente intuibile guardando la conformazione delle foglie che quando sono agitate dal vento ricordano appunto le orecchie di un elefante.

Dedicato a Pio Petrocchi
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