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lunedì 21 maggio 2012
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COME COLTIVARE E CURARE LE PIANTE

BESSERA


La Bessera, non molto conosciuta e diffusa, produce dei fiori spettacolari di colore rosso aranciato tanto da essere chiamata gocce di corallo.

Bessera, scheda di coltivazione
Nota 1
In questo articolo:
Classificazione botanica Caratteristiche generali Principali specie Tecnica colturale Annaffiatura Tipo di terreno - rinvaso Concimazione Fioritura Potatura Moltiplicazione Parassiti e malattie Curiosità Linguaggio dei fiori e delle piante
CLASSIFICAZIONE BOTANICA

Regno: Plantae
Subregno: Tracheobionta (piante vascolari)
Divisione: Magnoliophyta (ex Angiospermae)
Classe: -
Subclasse: -
Ordine: -
Famiglia: Liliaceae o Amaryllidaceae o Themidaceae
Genere: Bessera
Specie:vedere il paragrafo "Principali specie"

CARATTERISTICHE GENERALI

Il genere Bessera comprende piante perenni, erbacee e bulbose, originarie del Messico e delle zone della Trans-Mexican Volcanic Belt. A tutt'oggi è abbastanza controverso il suo stato tassonomico in quanto i botanici concordano ora per attribuire questo genere alla famiglia delle Liliaceae ora a quello delle Amaryllidaceae ora a quello delle Themidaceae. Inoltre spesso il genere viene confuso con il genere Beheria anche se, dalle ultime analisi filogenetiche, sembra che i generi Beheria e Bessera siano indipendenti l'uno dall'altra.

Non sono piante molto conosciute e diffuse.

PRINCIPALI SPECIE

Nel genere Bessera ritroviamo la specie:

BESSERA ELEGANS

La specie Bessera elegans è caratterizzata da steli lunghi fino a 50 cm e molto sottili.

I fiori, sono molto belli, riuniti in ombrelle terminali, penduli, di colore rosso aranciato, con un diametro di 4-5 cm dalla cui corolla sporgono gli stami ed il pistillo.

Data la spettacolarità dei suoi fiori questa pianta è anche chiamata "coral drops = gocce di corallo".

Bessera, scheda di coltivazione
Nota 1

TECNICA COLTURALE

Le Bessera non sono piante di facile coltivazione.

Le temperature non devono scendere al di sotto dei 7°C infatti in genere sono allevate in vaso per essere sistemate dentro casa durante la stagione invernale.

I bulbi (cormi) di Bessera, se la pianta è stata allevata in piena terra, una volta che la pianta ha sfiorito e le foglie si sono seccate, è preferibile che siano conservati in ambiente asciutto e a temperatura non inferiori a 7°C, ad esempio tra della segatura per essere trapiantati a primavera inoltrata (maggio - giugno). Se la pianta è stata allevata in vaso, occorre smettere di annaffiare dal momento in cui perde le foglie per riprende con molta moderazione in tarda primavera (maggio - giugno), per stimolare la ripresa vegetativa.

Sono piante che hanno necessità di sole diretto per crescere robuste.

Se osservate che gli steli fiorali non ce la fanno a reggere l'infiorescenza è opportuno sorreggerli con appositi tutori.

Bessera, schema della pianta

ANNAFFIATURA

Le Bessera vanno annaffiate con oculatezza: durante tutto il periodo autunno-invernale, la pianta entra in riposo vegetativo pertanto le annaffiature vanno sospese; per far riprendere la pianta, in tarda primavera (maggio - giugno), iniziare a dare acqua ma con moderazione; alla comparsa dei fiori aumentare la frequenza delle annaffiature mantenendo un buon tenore di umidità; quando la pianta sfiorisce riprendere a ridurre le annaffiature fino quasi a sospenderle con la scomparsa delle foglie.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

Un buon miscuglio per le Bessera potrebbe essere formato da due terzi di terriccio fertile, un terzo di torba e una buona scorta di sabbia per favorire il drenaggio dell'acqua di annaffiatura.

I bulbi devono essere piantati a circa 4 cm di profondità a primavera inoltrata.

Considerando che sono piante che temono l'umido è preferibile usare dei vasi di terracotta che permettono al terreno di respirare e quindi correggere eventuali nostri errori di irrigazione.

CONCIMAZIONE

La Bessera va concimata regolarmente a partire dalla ripresa vegetativa e fino al momento della fioritura. Dopo di che le fertilizzazioni vanno sospese. Il concime va diluito nell'acqua di annaffiatura ogni due settimane dimezzando le dosi rispetto a quanto riportato nella confezione del fertilizzante.

E' opportuno usare un concime che oltre ad avere i macroelementi quali Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K) abbia anche i "microelementi" quali il Ferro (Fe), il Manganese (Mn), il Rame (Cu), lo Zinco (Zn), il Boro (B), il Molibdeno (Mo), tutti importanti per una corretta crescita della pianta.

POTATURA

Le Bessera non si potano. Si eliminano solo le parti della pianta che con il tempo si seccano o si danneggiano per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie.

FIORITURA

La fioritura della Bessera avviene in estate - autunno e solo se le temperature sono sufficientemente alte .

MOLTIPLICAZIONE

La moltiplicazione della Bessera può avvenire per seme o per divisione dei bulbi in estate.

PARASSITI E MALATTIE

Non sono piante particolarmente soggette a malattie.

CURIOSITA'

Il nome del genere "Bessera" è stato dedicato al botanico austriaco von Besser Wilbald Sweibert Joseph Gottlieb (1784–1842).


Note
(1) Immagine tratta da Gardenimport.com


Bibliografia online
- Redalyc, Sistema de Información Científica, Red de Revistas Científicas de América Latina, el Caribe, España y Portugal

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