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COME COLTIVARE E CURARE LE NOSTRE PIANTE
ACACIA
conosciuta anche come
MIMOSA
Acacia o mimosa, coltivazione e cura
L'Acacia può essere considerata una pianta dalle tante virtù dato che le sue numerosissime specie ci sorprendono con i loro mille usi e le loro tante proprietà.
CLASSIFICAZIONE BOTANICA


Regno
:
Plantae

Clado
: Angiosperme
Clado
: Eudicotiledoni
Clado
: Roside
Ordine
:
Fabales

Famiglia
:
Fabaceae

Genere
:
Acacia

Specie
: vedere il paragrafo «Principali specie»
CARATTERISTICHE GENERALI

Il genere Acacia, ricchissimo di specie, comprende piante arbustive, arboree e anche rampicanti sia sempreverdi che decidue, molto apprezzare non solo per la bellezza dei fiori ma anche per il fogliame, particolarmente gradevole. Sono piante originarie delle zone tropicali e sub tropicali di entrambi gli emisferi. In particolare si ritrovano in America centro meridionale, in sud Africa e in Australia.

La loro bellezza è dovuta sia alle foglie che ai fiori: le foglie sono per lo più alterne, pennate, bipennate o ridotte a semplici piccioli allargati (fillodi) mentre i fiori sono caratteristici e inconfondibili grazie alla loro forma sferica e al loro colore giallo. Ogni fiore è formato da numerosissimi stami di colore giallo intenso, molto più lunghi della corolla, conferendo pertanto al fiore la caratteristica forma sferica e un aspetto peloso. Sono spesso riuniti in infiorescenze a racemo o a pannocchia o a formare delle piccole spighe.

I frutti sono dei baccelli (la famiglia delle Fabaceae - ex Leguminosae - è la stessa delle piante dei fagioli, della soia, del pisello ecc).

PRINCIPALI SPECIE

Esistono circa 1000 specie nel genere Acacia tra le quali ricordiamo:

ACACIA DEALBATA

L'Acacia dealbata è conosciuta da tutti in quanto è la classica pianta che chiamiamo mimosa (vedi paragrafo «Curiosità»). È un albero sempreverde che può raggiungere i 10-15 m di altezza, con foglie leggermente pelose, bipennate tanto da ricordare le foglie delle felci. Fiorisce alla fine dell'inverno-inizio primavera formando numerosi fiori di colore giallo intenso riuniti in capolini rotondeggianti raccolti in racemi o in pannocchie all'ascella delle foglie.

Acacia dealbata, mimosa
ACACIA ARMATA

L'Acacia armata o Acacia paradoxa è la vera acacia. E' una pianta a portamento arbustivo sempreverde che può raggiungere 2-4 m di altezza.

Acacia armata

I rami sono spinosi e le foglie sono ridotte a semplici piccioli allargati di un bel colore verde intenso. I fiori non sono riuniti in infiorescenze ma disposti singolarmente, di colore giallo e profumati.

ACACIA RETINODES

L'Acacia retinodes è una pianta arbustiva che può diventare anche un piccolo alberello con rami spesso penduli, foglie lanceolate di un bel colore verde intenso, molto diffusa nelle pinete e lungo i litorali. I fiori sono riuniti in capolini di colore giallo intenso e sono prodotti periodicamente durante tutto l'anno.

Acacia retinodes, famiglia Fabaceae
TECNICA COLTURALE

L'Acacia è una pianta rustica, semplice da coltivare.

Può essere allevata in vaso o in piena terra: ovviamente nel caso la pianta sia allevata in vaso, le dimensioni rimarranno molto contenute.

All'esterno va sistemata in un luogo riparato dal vento e in pieno sole. In appartamento va tenuta in una zona fresca e in posizione molto luminosa, anche al sole diretto. È opportuno però che dalla primavera inoltrata e fino a settembre sia tenuta all'aperto, in giardino o in terrazzo, anche in pieno sole (al quale va però abituate gradatamente).

ANNAFFIATURA

È una pianta che ha bisogno di vivere in un ambiente particolarmente umido, sia d'estate che d'inverno. In particolare sono due i momenti più critici: l'estate, quando le temperature diventano particolarmente alte (è opportuno allora nebulizzare almeno una volta al giorno con acqua tiepida) e quando inizia a germogliare (intorno al mese di gennaio). In questo periodo infatti occorre mantenere un ambiente particolarmente umido intorno a essa con nebulizzazioni quotidiane, sempre acqua tiepida, per evitare la caduta dei germogli.

Le annaffiature devono essere abbondanti e il terreno deve restare sempre leggermente umido, specialmente d'estate (non fradicio).

TIPO DI TERRENO - RINVASO

Si rinvasa ogni anno in primavera usando un buon terriccio ricco di torba.

CONCIMAZIONE

A partire dalla primavera e per tutta l'estate somministrare con l'acqua d'annaffiatura una volta al mese un concime liquido a dosi dimezzate.

È opportuno usare un concime che oltre ad avere i macroelementi quali azoto (N), fosforo (P) e potassio (K) abbia anche i microelementi quali il ferro (Fe), il manganese (Mn), il rame (Cu), lo zinco (Zn), il boro (B), il molibdeno (Mo), tutti importanti per una corretta crescita della pianta.

POTATURA

L'Acacia va potata ogni anno dopo la fioritura per mantenere una forma armoniosa della pianta.

FIORITURA

L'epoca di fioritura è variabile a seconda della specie. Mediamente fiorisce dall'inverno alla primavera.

MOLTIPLICAZIONE

La moltiplicazione dell'Acacia può avvenire per talea e per seme.

Nel scegliere la tecnica da adottare occorre tenere presente che la moltiplicazione per seme ha con se lo svantaggio che, subentrando la variabilità genetica, non si è certi che si avranno delle piante uguali alle piante madri, nel qual caso qualora si voglia ottenere una pianta ben precisa o non si è certi della qualità del seme che si sta utilizzando, è bene fare la moltiplicazione per parti di pianta.

MOLTIPLICAZIONE PER TALEA

Si possono usare i rami recuperati con la potatura effettuata dopo la fioritura oppure prelevate le talee in luglio-agosto. Occorre fare attenzione a utilizzare solo talee semilegnose, vale a dire che siano per metà legnose. La lunghezza deve essere intorno a 10-15 cm, e devono essere tagliate con un taglio obliquo, immediatamente sotto un nodo. Questo tipo di taglio è consigliato in quanto permette d'avere una maggiore superficie per la radicazione ed evita l'accumulo di acqua su quella superficie. È importante usare una lama ben affilata per evitare di sfilacciare i tessuti avendo cura che sia ben pulita e disinfettata, preferibilmente alla fiamma, per evitare d'infettare i tessuti.

Dopo aver eliminato circa 2/3 delle foglie presenti (eliminate quelle più grandi e poste più in basso) le talee i sistemano in una composta formata da torba e sabbia in parti uguali facendo dei buchi con una matita, tanti quante sono le talee da piantare, avendo cura successivamente di compattare delicatamente il terriccio.

Moltiplicazione per talea: taglio della talea sotto il nodo
Moltiplicazione per talea - eliminazione foglie 
poste più  in basso
Moltiplicazione per talea: spolverare la parte basale con della polvere rizogena per favorire la radicazione
Moltiplicazione per talea: fare dei buchi nel terreno per la sistemazione delle talee
Moltiplicazione per talea: busta messa a cappuccio nel vaso per mantenere una temperatura costante e evitare l'eccessiva perdita di umidità

Il vaso così preparato si ricopre quindi con un sacchetto di plastica trasparente messo a cappuccio dopo aver sistemato nel terreno dei bastoncini per tenere la plastica lontana dalle talee e aver stretto il sacchetto con un elastico al vaso, per evitare la perdita di umidità. Si posiziona quindi in un ambiente a circa 18 °C di temperatura e in buona luce, ma non al sole diretto. Ogni giorno si toglie la plastica per controllare l'umidità del terreno ed eliminare dalla plastica la condensa che si sarà sicuramente formata.

Una volta che iniziano a comparire i primi germogli, vuol dire che le talee avranno radicato. A quel punto si toglie la plastica definitivamente e si aspetta che le neo piantine si irrobustiscano. Dopo di che si trapiantano nel luogo definitivo e si trattano come le piante adulte.

MOLTIPLICAZIONE PER SEMI

Prima della semina, dato che il rivestimento esterno del seme è particolarmente coriaceo, è opportuno immergere i semi in acqua bollente e lasciarli in ammollo fino a quando l'acqua non si sarà raffredata (in genere tutta una notte). Eliminate i semi che vengono a galla e seminate solo quelli che sono andati a fondo. I semi trattati in questo modo hanno una germinazione abbastanza rapida (2-3 settimane).

Usate un terriccio formato per metà da sabbia o perlite e per metà da torba in modo da creare un terreno molto soffice e poroso. La profondità di semina dovrà essere pari allo spessore del seme

Moltiplicazione per seme, semina
Moltiplicazione per seme, semina
PARASSITI E MALATTIE
I germogli appena formati cadono senza apparente ragione

Questo sintomo è da attribuire a un ambiente troppo secco.
Rimedi: a partire dal mese di gennaio, quando iniziano a formarsi i nuovi germogli, nebulizzare quotidianamente la pianta con acqua tiepida in modo da garantire un ambiente ben umido intorno a essa.

Foglie che iniziano a ingiallire, appaiono macchiettate di giallo e marrone

Se le foglie iniziano a ingiallire e successivamente a queste manifestazioni si accartocciano, assumono un aspetto quasi polverulento e cadono molto probabilmente si è in presenza di un attacco di ragnetto rosso, un acaro molto fastidioso e dannoso. Osservando attentamente si notano anche delle sottili ragnatele soprattutto nella pagina inferiore delle foglie.

Afidi delle piante

Rimedi: aumentare la frequenza delle nebulizzazioni alla chioma (la mancanza di umidità favorisce la loro prolificazione) ed eventualmente, solo nel caso d'infestazioni particolarmente gravi, usare un insetticida specifico. Se la pianta non è particolarmente grande, si può anche provare a pulire le foglie per eliminare meccanicamente il parassita usando un batuffolo di cotone bagnato e insaponato. Dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone.

CURIOSITA'

Il nome Acacia deriva deriva dal greco akakaia, nome usato da Dioscoride per identificare queste piante.

Spesso queste piante sono chiamate “mimosa, ma in realtà il genere Mimosa, è completamente diverso (foto sotto).

Mimosa pudica
Mimosa pudica

Dalle diverse specie di Acacia si possono ricavare numerosi prodotti:

Acacia tortilis
Acacia tortilis

A tutti noi è capitato di vedere queste immagini della savana africana. Ebbene l'enorme albero che si vede è una acacia a ombrello (A. tortilis) che deve il suo nome comune alla caratteristica forma appiattita della chioma che ricorda un ombrello.

Un'altra curiosità è data dall'Acacia cornigera tipica dell’America tropicale che è una pianta mirmecofila che ha cioè un rapporto mutualistico con le formiche (specie Pseudomyrmex ferrugineus). Le formiche vengono infatti ospitate all'interno delle stipole molto ingrossate, cave al loro interno (quelle formazioni a forma di corna). Contemporaneamente le formiche si nutrono di particolari sostanze ricche di proteine, di cui sono particolarmente ghiotte, che si trovano in piccoli corpuscoli localizzati all'apice delle foglioline (chiamati corpuscoli di Belt) A sua volta la pianta viene protetta dagli insetti fitofagi e dalle piante epifite che tentano di invaderla.

Acacia cornigera
Acacia cornigera - Nota 1

Note
1) Per gentile concessione di kafka4prez - Concessa sotto licenza Creative Commons 2.0 Generica

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