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CLASSIFICAZIONE BOTANICA
Regno: Plantae
Subregno: Tracheobionta (piante
vascolari)
Divisione: Magnoliophyta (ex
Angiospermae)
Classe: Magnoliopsida (ex Dicotyledones)
Subclasse: Caryophyllidae
Ordine: Caryophyllales
Famiglia: Cactaceae
Genere: Aporocactus
Specie:vedere il paragrafo "Principali specie"
CARATTERISTICHE GENERALI
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Il genere Aporocactus appartenente alla famiglia delle Cactaceae, comprende poche
specie tutte originarie del centro America ed in particolare del Messico, anche
se ormai è diffusa in tutte le zone a clima temperato. Sono piante conosciute anche
con i nomi comuni di coda di volpe o coda di topo.
Si tratta di una pianta perenne, caratterizzata da fusti lunghi anche fino ad un
metro, carnosi e pendenti e ricoperti da piccoli areole dove si formano gruppi di
piccole spine, molto sottili e corte.
I fiori sbocciano nel periodo primaverile e la fioritura si proprae per diversi
mesi producendo fiori a forma di trombetta sfrangiata, con i petali dai colori che
variano dal rosa al rosso vivo.
Il nome "Aporocactus" deriva dal greco "áporos = impenetrabile" a causa dell'intricato
groviglio dei rami che caratterizzano le piante di questo genere.
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PRINCIPALI SPECIE
Il genere Aporocactus comprende poche specie ma numerosi ibridi molti dei quali
ottenuti incrociando il genere Aporocactus x
Epiphyllum
ottenendo quelli che sono anche chiamati Aporophylluym.
Ricordiamo le specie:
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APOROCACTUS FLAGELLIFORMIS
L'Aporocactus flagelliformis presenta fusti striscianti lunghi anche mezzo metro
ma che possono anche arrivare ad un metro.
Fiorisce in primavera (aprile - maggio) producendo dei fiori grandi, che durano
parecchi giorni e compaiono in successione.
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APOROCACTUS MALLISONII
L'Aporocactus mallisonii è una specie molto fiorifera con fiori di colore rosso
vivo lunghi fino a 7 cm.
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APOROCACTUS CONZATTI
L'Aporocactus conzatti ha dei fusti di colore verde molto intenso, molto lunghi
e produce fiori di colore rosso - bruno che durano solo pochi giorni.
APOROCACTUS MARTIANUS
L'Aporocactus martianus è una specie caratterizzata da fusti eretti o striscianti,
grossi e carnosi, ricoperti di spine e costoluti che arrivano a crescere fino ad
un metro di lunghezza. I fiori, caratterizzati da una grande corolla, sono lunghi
anche 10 cm e larghi 6 cm e sbocciano nel periodo primaverile e sono di colore che
va dal rosa più o meno intenso al rosso brillante.
APOROCACTUS FLAGRIFORMIS
L'Aporocactus flagriformis ha delle fioritura nel periodo primaverile producendo
fiori di colore giallo-rosso, penduli.
TECNICA COLTURALE
L' Aporocactus è una pianta succulenta di facile coltivazione. Il modo migliore
come allevarla è crescerla all'interno di panieri sospesi in considerazione del
fatto che i fusti sono molto lunghi per cui rimangono ricadenti.
Sono piante che amano la luce, anche il sole diretto, eccetto durante il periodo
estivo più caldo e comunque mai filtrato attraverso i vetri.
Non hanno grossi problemi con le temperature massime che sono ben tollerate ma hanno
problemi con le temperature minime che non devono scendere al di sotto dei 0-5°C.
E' preferibile allevare queste piante in panieri sospesi in modo che i fusti siano
ricadenti donando uno straordinario effetto estetico.
E' una pianta che più di ogni altra entra in riposo vegetativo durante il periodo
autunno-invernale pertanto durante questi mesi, tutte le attività devono essere
ridotte al minimo e la pianta va lasciata tranquilla, ma alla luce.
ANNAFFIATURA
L' Aporocactus durante tutto il periodo primaverile - estivo va annaffiata in modo
da lasciare il terreno sempre umido. Prima di procedere con la successiva irrigazione
occorre lasciare asciugare leggermente il terreno in superficie senza mai però lasciare
asciugare del tutto il terriccio. Durante gli altri periodi la pianta va solo appena
appena inumidita.
Abbiate l'accortezza di non lasciare mai acqua nel sottovaso in quanto è una pianta
che non tollera i ristagni idrici.
TIPO DI TERRENO - RINVASO
L' Aporocactus si rinvasa ogni anno all'inizio della primavera in considerazione
del fatto che è una pianta a rapido accrescimento. Curiosamente per questa pianta
è necessario rinvasarla non perchè il vaso non è più in grado di contenerla ma solo
per rinnovare il terreno di coltivazione in quanto esaurisce molto rapidamente i
nutrimenti del terreno.
Il periodo ottimale è alla fine del riposo vegetativo invernale vale a dire all'inizio
della primavera.
Per il rinvaso usate un buon terriccio per cactacee al quale si aggiunge della sabbia
grossolana per favorire il drenaggio dell'acqua di annaffiatura oppure potete usare
un mix formato da 40% di perlite, 50% torba e 10% sabbia grossolana.
Il pH ottimale di coltivazione e tra 5,0 - 6,0 quindi tendenzialmente acido.
Raccomando sempre di usare dei vasi di terracotta in quanto, essendo porosi, consentono
alla terra di respirare.
CONCIMAZIONE
Da quando iniziano a comparire i boccioli fiorali e per tutta la fioritura occorre
concimare con un buon concime liquido una volta al mese diluendo il fertilizzante
nell'acqua di annafiatura per favorire lo sviluppo della pianta ed avere abbondanti
fioriture.
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FIORITURA
L'Aporocactus fiorisce a partire dall'inizio della primavera e le fioriture possono
durare anche due mesi e più.
La fioritura avviene sugli steli dell'anno precedente.
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POTATURA
L'Aporocatus non si pota. Vanno semplicemente eliminate le parti che si seccano
o si danneggiano per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie.
Ricordate sempre di avere cura di lavare e disinfettare (preferibilmente con la
fiamma) l'attrezzo che usate per il taglio per evitare di infettare i tessuti.
MOLTIPLICAZIONE
La moltiplicazione dell' Aporocactus può avvenire per seme oppure più semplicemente
e velocemente per talea.
MOLTIPLICAZIONE PER TALEA
Le talee si ottengono tagliando 1-2 fusti della pianta che vanno ulteriormente tagliati
in pezzetti da circa 7 cm ciascuno. Usate una lama pulita e disinfettata per effettuare
i tagli e dopo aver ottenuto le diverse porzioni si sistemano in un luogo asciutto
ed arieggiato e si lasciano per 7-10 giorni per favorire la cicatrizzazione della
ferita.
Si trattano le superficie tagliate con un fungicida in polvere a base di zolfo e
si piantano le singole porzioni rispettando la direzione di crescita (vale a dire
con la parte "che cresce" rivolta verso l'alto) in un terriccio così come indicato
per le piante adulte, per circa 2 cm in profondità.
Si posizionano i vasi in un luogo caldo (circa 21°C), aerato e luminoso (ma non
al sole diretto), con il terriccio sempre appena umido. Se le talee durante il periodo
di radicazione tendono ad afflosciarsi, sistemate un bastoncino a fianco in modo
da sorreggerle.
Occorreranno circa tre settimane per la radicazione. Dopo tale periodo le talee
possono essere rimosse con il loro pane di terra e rinvasate nel vaso definitivo
e si trattano come le piante adulte.
PARASSITI E MALATTIE
Marciume dei fusti e delle radici
Se notiamo che i fusti e conseguentemente le radici iniziano a marcire vuol dire
abbiamo esagerato con le annaffiature.
Rimedi: per prima cosa occorre togliere la pianta dal vaso ed eliminare tutte le
parti di radici danneggiate. Dopo di che le parti di radice tagliate vanno trattate
con un fungicida in polvere ad ampio spettro. Quindi si fa asciugare per bene la
terra, si rimette la pianta nel vaso e si aspetta almeno una settimana prima di
annaffiare per dare il tempo, alle superfici tagliate, di cicatrizzarsi. Stessa
cosa per le parti di fusto danneggiate che vanno anche loro asportate e trattate
allo stesso modo. Per il futuro, regolare meglio le irrigazioni.
Macchie sulla pagina inferiore delle foglie
Macchie sulla pagina inferiore delle foglie potrebbero significare che siete in
presenza di Cocciniglia
ed in particolare della Cocciniglia farinosa. Per essere certi, si consiglia di
fare uso di una lente di ingrandimento e si osservano. Confrontatele con la foto
al lato. Sono caratteristiche, non ci si può sbagliare. Inoltre se provate a toglierle
con un'unghia, vengono via facilmente.
Rimedi: eliminatele utilizzando un antiparassitario specifico reperibile da un buon
vivaista.
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