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domenica 14 marzo 2010
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COME COLTIVARE E CURARE LE PIANTE
CALATHEA

nota anche come Calatea


Le Calathea (o Calatea) sono piante che destano molto interesse come piante decorativa per la straordinaria bellezza delle loro foglie.

Calathea mackoyana
In questo articolo:
Classificazione botanica Caratteristiche generali Principali specie Tecnica colturale Annaffiatura Tipo di terreno - rinvaso Concimazione Fioritura Potatura Moltiplicazione Parassiti e malattie
CLASSIFICAZIONE BOTANICA

Famiglia: Marantaceae
Genere: Calathea
Specie: vedere il paragrafo "Principali specie"

CARATTERISTICHE GENERALI

Originaria del Sud America, la Calathea o come semplicemente viene chiamata, Calatea, appartiene alla famiglia delle Marantaceae. La sua particolarità è la bellezza delle foglie, variamente disegnate nella pagina inferiore con sfumature che vanno dal verde, al giallo, all'argento, al bianco mentre la pagina inferiore presenta disegni con varie tonalità di rosso.

Il genere Calathea comprende circa 150 specie, sempreverdi e provviste di una radice rizomatosa o tuberosa dalla quale partono i lunghi piccioli delle foglie. Alcune specie producono dei fiori molto delicati e graziosi anche se praticamente è raro che fiorisca in appartamento

Talvolta la Calathea viene chiamata Maranta e molti floricoltori la vendono come tale ma le due piante presentano alcune caratteristiche che le differenziano.

PRINCIPALI SPECIE

Esistono circa 150 specie di Calathea tra le quali ricordiamo

CALATHEA MACKOYANA

La Calathea mackoyana è la specie maggiormente coltivata e più diffusa nelle nostre case. Presenta foglie portate da lunghi piccioli, lunghe, ovali con screziature bianche ed argento simmetriche che partono dalla nervatura principale. .

CALATHEA ZEBRINA

La Calathea zebrina ha le foglie di uno straordinario verde smeraldo con strisce verde chiaro o bianche che partono dalla nervatura principale disposte orizzontalmente.

CALATHEA INSIGNIS (CALATHEA LANCIFOLIA)

La Calathea insignis è una pianta a portamento cespuglioso e può raggiungere un'altezza di 50 cm. Le foglie sono lunghe e variamente screziate di varie tonalità di verde e di giallo.

CALATHEA ORNATA

La Calathea ornata ha foglie portate da dei lunghi piccioli variamente screziate. E' originaria della Guyana e della Colombia.

La varietà Calathea ornata sandersiana ha foglie verdi tendenti al bruno con strisce sottili bianche o rosate che partono dalla nervatura principale. La varietà Calathea ornata roseolineata, si differenzia per le screziature di un rosa molto più accentuato.

CALATHEA VEITCHIANA

La Calathea veitchiana ha delle foglie ovali, lunghe anche 30 cm variamente disegnate sulla pagina superiore e violacee nella pagina inferiore.

CALATHEA ROSEA PICTA

La Calathea rosea picta ha delle incredibili foglie ovali, grandi con striature color crema sulla pagina superiore e tendenti al rosso sulla pagina inferiore.

CALATHEA CROCATA

La Calathea crocata  è una deliziosa pianta con foglie di un bel colore verde intenso con riflessi color porpora e con macchie grigiastre e produce dei fiori racchiusi all'interno di brattee di colore aranciato-giallo, molto appariscenti.

CALATHEA RUFIBARBA

Della Calathea rufibarba la più conosciuta e la varietà Tropistar, con lunghe foglie lanceolate con i margini ondulati. Le foglie sono di colore verde nella pagina inferiore, variamente screziate e rosso scuro nella pagina inferiore.

CALATHEA GRANDIFLORA

La Calathea grandiflora presenta delle foglie verde brillante. Produce dei piccoli fiori gialli riuniti in spighe.

TECNICA COLTURALE

La Calathea, non è una pianta di facile coltivazione in quanto è molto delicata ed esigente in fatto di cure colturali. Poichè è originaria dei climi tropicali, ama il caldo. Le temperature infatti non devono scendere al di sotto dei 18 °C per molto tempo mentre temperature di 25°C sono tollerate.

Non ama la luce eccessiva, infatti devono essere collocate all'ombra e in ambienti umidi.

Teme le correnti d'aria.

Man mano che le foglie si seccano, vanno subito eliminate tagliandole dalla base.

Le foglie della Calatea vanno pulite almeno spesso utilizzando un panno morbido umido. Durante l'operazione, sostenere le foglie con una mano per evitare la rottura.

Non usate lucidanti fogliari.

ANNAFFIATURA

La Calathea ama gli ambienti umidi. A partire dalla primavera e fino a settembre, si annaffia abbondantemente mentre durante gli altri periodi dell'anno, il tanto necessario a mantenere il terriccio umido.

Per mantenere un ambiente umido intorno alla vostra Calatea è buona consuetudine disporre il vaso sopra uno strato di ciottoli dove sarà sempre presente un filo di acqua facendo attenzione a che il vaso non sia a diretto contatto con l'acqua.

Quando annaffiate abbiate l'accortezza di non bagnare le foglie.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

La Calathea di rinvasa quando le radici hanno occupato tutto lo spazio a loro disposizione.

Il rinvaso si effettua in primavera, a marzo, utilizzando un buon terriccio fertile a base di torba mescolando un po' di terriccio di foglie e della sabbia grossolana avendo cura che sia a reazione leggermente acida. Disporre sul fondo del vaso dei pezzi di coccio in modo da assicurare un buon drenaggio dell'acqua di irrigazione.

CONCIMAZIONE

Somministrare concimi liquidi con l'acqua di irrigazione da aprile a settembre con cadenza quindicinale. Durante l'inverno, è sufficiente concimare la calatea una volta al mese.

Per tutte le piante verdi, vale a dire per quelle piante che sviluppano molte foglie, è preferibile usare concimi che abbiamo un titolo abbastanza elevato in Azoto (N) che favorisce appunto lo sviluppo delle parti verdi. Accertatevi pertanto che oltre ad avere i cosiddetti "macroelementi" quali Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K) e che tra questi l'Azoto sia in "maggiore quantità" che abbia anche i "microelementi" quali il Ferro (Fe), il Manganese (Mn), il Rame (Cu), lo Zinco (Zn), il Boro (B), il Molibdeno (Mo), il Magnesio (Mg) tutti importanti per una corretta ed equilibrata crescita della pianta

FIORITURA

Non tutte le specie di calathea producono fiori appariscenti.

Tra le specie che si trovano normalmente in commercio la Calathea crocata fa delle bellissime fioriture, molto appariscenti,  con fiori racchiusi all'interno di brattee di colore aranciato-giallo. 

POTATURA

Per la calatea non sia parla di vera e propria potatura ma di eliminazione delle foglie secche che vanno tagliate alla base, dove spunta la pianta dal terreno.

Abbiate cura che l'attrezzo che usate per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti.

MOLTIPLICAZIONE

La Calathea si moltiplica per divisione dei rizomi.

Al momento del rinvaso, in primavera, si dividono delicatamente i rizomi utilizzando un coltello pulito, disinfettato ed affilato (in modo da evitare la sfilacciatura dei tessuti) in più porzioni ognuna provvista di almeno 2-3 foglie e radici ben sviluppate.

Le superfici tagliate vanno trattate con prodotti fungicidi ad ampio spettro a base di zolfo.

Dopo di che ogni singola porzione si pianta in vasi singoli utilizzando lo stesso terriccio per le piante adulte e si tengono all'ombra e ad una temperatura intorno ai 21 °C fino a quando non inizieremo a spuntare i nuovi germogli. A quel punto, vuol dire che le radici hanno ben attecchito e quindi si possono trattare come le piante adulte.

PARASSITI E MALATTIE

Foglie che si seccano ai bordi

Le foglie che si seccano lungo i bordi sono i classici sintomi di un ambiente troppo secco.
Rimedi: sistemare la pianta su una ciotola con del ghiaino dove sarà presente dell'acqua per favorire un ambiente umido e spostarla in una posizione più idonea ad esempio vicino ad altre piante.

Foglie che si accartocciano

Vuol dire che la pianta è esposta ad una luce eccessiva.
Rimedi: spostare la pianta in un luogo più ombroso.

La pianta cresce stentatamente e le foglie non sono ben colorate:

Vuol dire che non avete effettuato le dovute concimazioni durante il periodo primaverile - estivo.
Rimedi: intervenite subito utilizzando un concime liquido così come indicato nel paragrafo "concimazioni".

Macchie sulla pagina inferiore delle foglie

Macchie sulla pagina inferiore delle foglie potrebbero significare che siete in presenza di Cocciniglia ed in particolare della Cocciniglia farinosa. Per essere certi, si consiglia di fare uso di una lente di ingrandimento e si osservano. Confrontatele con la foto al lato. Sono caratteristiche, non ci si può sbagliare. Inoltre se provate a toglierle con un'unghia, vengono via facilmente.
Rimedi: toglietele con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o se la pianta è grande ed in vaso, potete lavarla con un acqua e sapone neutro strofinando molto delicatamente con una spugna per rimuovere i parassiti, dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone. Per le piante più grandi e piantate all'aperto, potete usare degli antiparassitari specifici reperibili da un buon vivaista.

Foglie che iniziano ad ingiallire, appaiono macchiettate di giallo e marrone

Se le foglie iniziano ad ingiallire e successivamente le foglie si accartocciano, assumono un aspetto quasi polverulento e cadono. Osservando attentamente si notano anche delle sottili ragnatele soprattutto nella pagina inferiore delle foglie. Con questa sintomatologia siamo molto probalbilmente in presenza di un attacco di ragnetto rosso, un acaro molto fastidioso e dannoso.

Rimedi: aumentare la frequenza delle nebulizzazioni alla chioma (la mancanza di umidità favorisce la loro prolificazione) ed eventualmente, solo nel caso di infestazioni particolarmente gravi, usare un insetticida specifico. Se la pianta non è particolarmente grande, si può anche provare a pulire le foglie per eliminare meccanicamente il parassita usando un batuffolo di cotone bagnato e insaponato. Dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone.

Dedicato a Pio Petrocchi
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