elicriso.it - rivista sull'ambiente e sulla natura
giovedì 18 dicembre 2014
  Skip Navigation Links
   Elicriso offerto in  
Testo normale Testo grande Testo molto grande
Rubriche sulle piante
Come coltivare e curare le piante
Le amiche silenziose
Cure per le vacanze
Rinvaso
Abutilon
Acacia
Acalypha
Acanthus
Achimenes
Acorus
Actaea
Adiantum
Adromischus
Aeonium
Aechmea
Aeschynanthus
Agapanthus
Agave
Ageratum
Aglaonema
Albizia
Allamanda
Alocasia
Aloe
Alpinia
Alsobia
Amaryllis
Ananas
Anthurium
Antirrhinum
Aphelandra
Aporocactus
Aquilegia
Araucaria
Ardisia
Areca
Arisaema
Aristolochia
Asarum
Asparagus
Aspidistra
Asplenium
Aucuba
Azalea (Rhododendron)
Babiana
Bambù (subtribù Bambusine)
Bauhinia
Beaucarnea
Begonia
Beloperone
Bessera
Billbergia
Blechnum
Bouganville
Bouvardia
Bowiea
Bromeliaceae
Browallia
Brunfelsia
Caladium
Calatea (Calathea)
Calceolaria
Calendula
Calla (Zantedeschia)
Callisia
Callistemon
Camelia
Campanula
Campsis
Canna
Capelvenere
Casuarina
Catharanthus
Celosia
Cereus
Ceropegia
Chamaedorea
Chamaerops
Chlorophytum
Ciclamino (Cyclamen)
Cissus
Clerodendrum
Clivia
Clusia
Codonanthe
Coffea
Coleus
Columnea
Conophytum
Cordyline
Cotyledon
Crassula
Crossandra
Croton
Cryptanthus
Ctenanthe
Curcuma
Cycas
Cyrtomium
Cytisus
Davallia
Dieffenbachia
Dimorphotheca
Dionaea
Dipladenia
Dizygotheca
Doryanthes
Dracena (Dracaena)
Echeveria
Echinopsis
Echinocactus
Epiphyllum
Episcia
Erica
Eustoma
Exacum
Fatshedera
Fatsia
Felci
Fico d'india
Ficus
Filodendro (Philodendron)
Fittonia
Fucsia
Gardenia
Gelsomino
Geranio (Pelargonium)
Gerbera
Gloriosa
Grevillea
Gunnera
Guzmania
Gynura
Hardenbergia
Haworthia
Hedera
Hedychium
Helxine
Hemerocallis
Ibisco (Hibiscus)
Hippeastrum (Amarillo)
Hoffmannia
Hosta
Hoya
Hypoestes
Impatiens
Ipomoea
Iresine
Ixora
Jacaranda
Jacobinia
Kalanchoe
Kentia
Kohleria
Lampranthus
Lapageria
Leptospermum
Lithops
Lobelia
Mammillaria
Maranta
Medinilla
Murraya
Musa
Neoregelia
Nephrolepsis
Nertera
Nidularium
Oleandro (Nerium)
Orchidea
Ortensia (Hidrangea)
Pachira
Pachypodium
Pachystachys
Pandanus
Pandorea
Papiro (Cyperus)
Passiflora
Pellaea
Pellionia
Peperomia
Pereskia
Pervinca (Vinca)
Philesia
Piante grasse
Pitcairnia
Pilea
Pittosporo (Pittosporum)
Platycerium
Plectranthus
Plumbago
Plumeria
Polianthes
Polypodium
Polyscias
Polystichum
Pothos (Scindapsus)
Primula
Pteris
Quesnelia
Ravenea
Rebutia
Rechsteineria
Rhapis
Rhoeo
Rhoicissus
Ricino
Rose
Ruellia
Russelia
Sanchezia
Sansevieria
Saxifraga
Schefflera
Scirpus
Sedum
Selaginella
Senecio
Setcreasea
Skimmia
Sinningia
Solanum
Sparmannia
Spathiphyllum
Stapelia
Stella di Natale
Stephanotis
Strelitzia
Streptocarpus
Streptosolen
Stromanthe
Syngonium
Tagetes
Tetrastigma
Thunbergia
Tillandsia
Tolmiea
Torenia
Trachycarpus
Tradescantia
Tropaeolum
Urceolina
Vallota
Veltheimia
Tibouchina
Violetta africana (Saintpaulia)
Vriesea
Woodwardia
Xanthosoma
Yucca
Zamia
Zamioculcas
Zephyranthes
Le nostre amiche orchidee
Piante medicinali
Piante aromatiche
Conoscere le piante: come vivono e come sono fatte
I fiori di Bach
Il linguaggio dei fiori e delle piante
Come le donne famose della storia si facevano belle con le piante
Piante carnivore
Piante allucinogene
Piante tonificanti e afrodisiache
I principali nemici delle nostre piante
L'agronomo risponde
Epoca di raccolta e vendita della frutta italiana
Dizionario botanico
Rubriche sugli animali
Mammiferi
Uccelli
Rettili
Anfibi
Pesci
Echinodermi
Cefalopodi
Suoni emessi dagli animali
Altre rubriche
News ambientali
Geologia e ambiente
Clima e ambiente
Mitologia e ambiente
Agricoltura e ambiente
Geologia e biologia marina
Quando l'uomo diventerà un essere umano?
Energie rinnovabili
Diritto ambientale
Directory
La natura in cucina
Conservazione delle specie e dell'ambiente
Natura, usi, costumi del sud America
Arte e ambiente
Aree protette
Musica e ambiente
Tutto ciò che dobbiamo sapere sugli incendi
Quattro risate in compagnia ed altro
L'angolo della Sardina
Le nostre vignette
Video
Foto natura
Recensioni
Spazio aperto ai lettori
Pubblicazione foto dei nostri amici animali
Racconti di viaggio
Gli articoli dei lettori
Vecchi siti geologici
Forum
Il regno delle Orchidee
Toru Iwaya
COME COLTIVARE E CURARE LE PIANTE
KALANCHOE

Le Kalanchoe sono deliziose piante succulente molte delle quali particolarmente adatte alla vita in appartamento e coltivate non solo per il loro fogliame ma anche per i loro fiori, particolarmente colorati.
Kalanchoe coltivazione e cura
In questo articolo:
Classificazione botanica Caratteristiche generali Principali specie Tecnica colturale Annaffiatura Tipo di terreno - rinvaso Concimazione Fioritura Potatura Moltiplicazione Parassiti e malattie Curiosità
CLASSIFICAZIONE BOTANICA


Regno
:
Plantae

Clado
: Angiosperme
Clado
: Eudicotiledoni
Ordine
:
Saxifragales

Famiglia
:
Crassulaceae

Genere
:
Kalanchoe

Specie
: vedere il paragrafo “Principali specie”

CARATTERISTICHE GENERALI

Il genere Kalanchoe appartiene alla famiglia delle Crassulaceae e comprende piante erbacee originarie per lo più del Madagascar.

Si presentano come piante con foglie carnose, picciolate, opposte, verdi lucenti, con i margini crenati e con deliziose infiorescenze composte da molti fiori variamente colorati dal rosso, al rosa, al giallo, all'arancio.

PRINCIPALI SPECIE

Il genere Kalanchoe comprende 125 specie tra le quali ricordiamo:

KALANCHOE BLOSSFELDIANA

La deliziosa Kalanchoe blossfeldiana è una pianta perenne originaria del Madagascar che raggiunge i 30 cm di altezza con foglie succulente, lucide e con i margini dentati e portate da lunghi piccioli. I fiori sono portati da dei lunghi steli riuniti a corimbo o a pannocchia. Fiorisce in primavera (o in inverno nelle piante sottoposte a forzatura). I fiori sono tubolari e possono essere di vario colore a seconda degli ibridi: gialli, giallo-arancio, albicocca, rossi, bianchi e con le varie tonalità intermedie.

Tra le diverse specie di Kalanchoe è quella sicuramente più conosciuta e diffusa (foto a destra e foto in alto).

Kalanchoe blossfeldiana
Kalanchoe beharensis
KALANCHOE BEHARENSIS

La Kalanchoe beharensis è una pianta perenne cespugliosa originaria del Madagascar che di solito rimane di piccole dimensioni per via della cimatura degli apici vegetativi ma se lasciata crescere arriva anche a 60 cm di altezza.

Le sue foglie sono grandi, a forma triangolare, profondamente lobate con i margini ondulati e lungamente picciolate. Sono ricoperte da una peluria giallo/grigia che le conferisce un aspetto vellutato.

I fiori compaiono alla fine dell'inverno sulle piante adulte riuniti in pannocchie laterali che portano numerosi fiori di colore giallo verdastro con venature violette all'interno anche se in appartamento fiorisce raramente.

KALANCHOE UNIFLORA

La Kalanchoe uniflora (sinonimo Bryophyllum uniflorum) è una simpatica pianta succulenta perenne originaria del Madagascar con portamento prostrato e con foglie ovate di un bel colore verde lucente. I fiori penduli compaiono in estate e sono di colore rosso o porpora riuniti in pannocchie.

Kalanchoe uniflora
Kalanchoe daigremontiana
KALANCHOE DAIGREMONTIANA

La Kalanchoe daigremontiana (sinonimo Bryophyllum daigremontianum) è una particolarissima pianta succulenta originaria del Madagascar che presenta foglie carnose, generalmente macchiate di bruno, triangolari con i margini ricchi di piccoli germogli di nuove piantine che se asportati delicatamente possono essere trapiantati per produrre nuove piantine.

I fiori tubulari sono riuniti in pannocchie, di colore grigio-porpora e fiorisce a fine inverno.

Ha un portamento eretto e può raggiungere anche il metro e mezzo d'altezza.

Kalanchoe daigremontiana

KALANCHOE TOMENTOSA

La Kalanchoe tomentosa è una pianta perenne originaria del Madagascar con la particolarità di avere le foglie carnose ricoperte da una peluria biancastra molto fitta che le conferisce un aspetto molto vellutato.

All'inizio della primavera produce fiori campanulati di colore giallo-verde riuniti in infiorescenze a pannocchie e non particolarmente decorativi.

Kalanchoe tomentosa
Kalanchoe marmorata
KALANCHOE MARMORATA

La particolarità della Kalanchoe marmorata (sinonimo Kalanchoe somaliensis) sono le foglie succulente di colore verde chiaro che con la maturità assumono una colorazione grigio porpora con delle vistose screziature brune.

E' una pianta perenne succulenta originaria delle zone che vanno dal Sudan allo Zaire, Etipoia e Somalia.

Raggiunge i 40 cm di altezza, è eretta ed ha un portamento cespuglioso.

I fiori sono bianchi, riuniti in pannocchie anche se raramente fiorisce in appartamento.

KALANCHOE PUMILA

La Kalanchoe pumila è una specie sufruticosa ricadente per cui è molto adatta ad essere allevata sospesa. Ha foglie carnose, grigiastre e ricoperte da un sottile strato ceroso.

I fiori sono rosati, riuniti in corimbi e fiorisce a fine inverno - inizio primavera.

kalanchoe pumila
Kalanchoe fedtschenkoi
KALANCHOE FEDTSHENKOI

La Kalanchoe fedtschenkoi è una deliziosa piantina perenne originaria del Madagascar non più alta di 30-35 cm con delle foglie verdi tendenti al blu e con dei fiori penduli aranciati-rossi che sbocciano in estate riuniti in pannocchie.

KALANCHOE THYRSIFLORA

La Kalanchoe thyrsiflora è una specie perenne originaria del Sudafrica, con le foglie verde chiaro bordate di rosa. In primavera porta numerose pannocchie formate da fiori gialli molto profumati.

kalanchoe thyrsiflora
Kalanchoe tubiflora
KALANCHOE TUBIFLORA

La Kalanchoe tubiflora (sinonimo K. delagoensis o Bryophyllum tubiflorum) perenne originaria del Madagascar è una pianta dal portamento erette e può crescere fino ad un metro di altezza..

Ha la particolarità d'avere le foglie cilindriche lunghe fino a 15 cm macchiate di bruno. Agli apici delle foglie si sviluppano le piante avventizie che possono essere usate per la moltiplicazione della pianta.

Alla fine dell'inverno sbocciano i fiori penduli di colore giallo-aranciato o grigio-rosso riuniti in pannocchie.

TECNICA COLTURALE

La coltivazione del Kalanchoe è molto semplice. Sono piante che hanno necessità di molta luce anche sole diretta ma in questo caso devono essere riparate nelle ore di punta durante il periodo estivo.

Le temperature ottimali di coltivazione sono tra i 15°C ed i 22 °C . Sotto i 10°C la pianta inizia a dare segni di sofferenza.

ANNAFFIATURA

Tutte le diverse specie vanno annaffiate moderatamente a partire dalla primavera - estate e lasciando asciugare il terriccio tra un'annaffiatura ed un'altra. In autunno ed in inverno si bagna il terreno solo quando è ben asciutto e tanto più basse sono le temperature, tanto meno si deve dare acqua. Sotto i 10°C le piante vanno tenute completamente asciutte.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

Il Kalanchoe si rinvasa ogni anno utilizzando una composta per Cactus alla quale aggiungerete un po' di sabbia per agevolare il drenaggio dell'acqua.

Non amano i ristagni idrici pertanto ponete sul fondo del vaso dei pezzetti di coccio che favoriscono lo sgrondo delle acque in eccesso.

Raccomando sempre di usare dei vasi di terracotta che favoriscono la traspirazione della terra facendo evaporare pertanto eventuale acqua in eccesso.

CONCIMAZIONE

Dalla primavera e per tutta l'estate si concima due volte al mese a dosi dimezzate. Durante gli altri periodi vanno sospese.

Per quanto riguarda il tipo di concime da somministrare, in commercio ne esistono di tanti tipi ma è buona norma leggere l'etichetta che specifica la composizione. Per queste piante che producono una grande quantità di fiori, è preferibile usare concimi che abbiamo un titolo più elevato in potassio (P). Accertatevi pertanto che oltre ad avere i cosiddetti macroelementi quali azoto (N), fosforo (P) e potassio (K) e che tra questi il potassio sia in maggiore quantità che abbia anche i microelementi quali il ferro (Fe), il manganese (Mn), il rame (Cu), lo zinco (Zn), il boro (B), il molibdeno (Mo), tutti importanti per una corretta ed equilibrata crescita della pianta. In particolare è importante che il fertilizzante contenga lo zinco in quanto la sua carenza può danneggiare la pianta.

Quantità eccessive di concime fanno perdere alle piante il loro portamento compatto.

FIORITURA

I periodi di fioritura sono variabili a seconda delle specie e a esse si rimanda.

E' una pianta brevidiurna vale a dire richiede meno di 12 ore di luce (10 ore in questo caso) per poter avere l'induzione a fiore. I floricolturi, sfruttano pertanto questo meccanismo per averle fiorite fuori stagione, soprattutto nel periodo natalizio.

Una volta sfiorita gli steli fiorali vanno tagliati sopra il primo paio di foglie e poi rinvasata.

Cimatura apici vegetativi

POTATURA

Di solito il Kalanchoe non si pota. Vanno semplicemente eliminate le foglie che via via disseccano per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie.

Una pratica invece normale è la cimatura degli apici vegetativi che consentono alla pianta di rimanere compatta e cespugliosa favorendo inoltre lo sviluppo delle infiorescenze

Abbiate cura che l'attrezzo che usate per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti.

Cimatura pianta

MOLTIPLICAZIONE

La moltiplicazione della pianta può avvenire per seme o per talea.

Per quanto riguarda la MOLTIPLICAZIONE PER SEMI si effettua da febbraio ad aprile distribuendo i semi in maniera uniforme in file parallele utilizzando un terriccio per Cactus mischiato ad un po' di sabbia fine. I semi vanno interrati leggermente, spingeteli sotto il terriccio usando un pezzo di legno piatto.

Sarebbe buona norma, per prevenire eventuali attacchi di funghi, somministrare con l'acqua di irrigazione anche un fungicida ad ampio spettro, nelle dosi indicate nella confezione.

Moltiplicazione per seme

Il vassoio che contiene i semi va tenuto all'ombra, ad una temperatura intorno ai 21°C e costantemente umido (usate uno spruzzatore per inumidire totalmente il terriccio) fino al momento della germinazione.

Il vassoio va ricoperto con un foglio di plastica trasparente che garantirà una buona temperatura ed eviterà un disseccamento troppo rapido del terriccio.

Moltiplicazione per seme
Una volta che i semi hanno germogliato, si toglie il telo di plastica, e mano a mano che le piantine crescono, si aumenta la quantità di luce (mai il sole diretto). Tra tutte le piantine nate, sicuramente ci saranno quelle meno vigorose rispetto ad altre. Individuatele ed eliminatele in questo modo garantirete più spazio alle piantine più robuste.
Moltiplicazione per seme

Quando le nuove piantine di Kalanchoe saranno sufficientemente grandi da poter essere manipolate, le trapianterete facendo in ogni caso molta attenzione a non rovinare alcuna parte della pianta (sarebbe preferibile usare una forchetta per queste operazioni che infilerete al di sotto del terreno per prendere la piantina intera e metterla nel nuovo vaso) in un terriccio così come indicato per le piante adulte

MOLTIPLICAZIONE PER TALEA

Verso marzo - aprile si prelevano dalle estremità dei fusti degli spezzoni lunghi 8-10 cm tagliandoli con un coltello affilato per evitare la sfilacciatura dei tessuti, pulito e disinfettato. Attenzione a non scegliere rami che abbiamo boccioli fiorali o addirittura fiori.

Dopo il taglio, lasciateli asciugare per due giorni dopo di che si tratta la parte recisa con ormoni per favorire la radicazione (si trovano da un buon vivaista) e si interrano in una composta per cactus mescolata con sabbia grossolana. Moltiplicazione per talea

Si pone il vaso in una zona non troppo luminosa e dove è possibile avere una temperatura costante di circa 21°C. Si chiude il vaso (diametro massimo 7 cm) con della plastica trasparente per garantire calore ed umidità. Usate dei bastoncini che sistemerete nel terriccio per tenere la plastica lontana dalla talea. Ogni giorno aprite l'involucro e controllate il grado di umidità del terriccio e fate un modo che sia sempre umido ed eliminate eventuale condensa che si è addensata nella plastica.

Quando inizieranno a comparire i nuovi germogli, vuol dire che la talea ha radicato a quel punto, trapiantatela in una composta così come indicato per le piante adulte e trattatela come tale.

PARASSITI E MALATTIE

La pianta presenta un aspetto malandato, le foglie appaiono molli

Questo è il classico sintomo di un eccesso d'acqua.
Rimedi: regolare le annaffiature e far asciugare il terreno e le radici.

Presenza di marciumi all'altezza del colletto della pianta con conseguente avvizzimento delle foglie e degli steli fiorali

Questa patologia è causata da un fungo, la Phytophthora spp. Con il passare del tempo le aree marcescenti si estendono a tutta la pianta.
Rimedi: la lotta contro questo fungo si basa, oltre con una riduzione dell'umidità ambientale, grazie alla quale questo fungo prolifica, anche con il trattamento con fungicidi specifici dopo aver eliminato tutte le parti colpite.

Presenza di piccole aree tondeggianti molto piccole lievemente rilevate di colore verde pallido su tutte le parti verdi:

In conseguenza dei sintomi sopra descritti si formano delle piccole escrescenze giallastre. Questa sintomatologia è provocata da un fungo, la Puccinia spp. meglio nota come ruggine. Se trascurata nel giro di uno-due mesi tutte le parti colpite, seccano.
Rimedi: la lotta contro questo fungo si basa, oltre con una riduzione dell'umidità ambientale, grazie alla quale questo fungo prolifica, anche con trattamenti con fungicidi specifici dopo aver eliminato tutte le parti colpite.

Attacco di ruggine
Cocciniglia farinosa

Macchie sulla pagina inferiore delle foglie

Macchie sulla pagina inferiore delle foglie potrebbero significare che siete in presenza della cocciniglia farinosa . Per essere certi, si consiglia di fare uso di una lente di ingrandimento e si osservano. Confrontatele con la foto al lato. Sono caratteristiche, non ci si può sbagliare. Inoltre se provate a toglierle con un'unghia, vengono via facilmente.
Rimedi: toglietele con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o se la pianta è grande ed in vaso, potete lavarla con un acqua e sapone neutro strofinando molto delicatamente con una spugna per rimuovere i parassiti, dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone. Per le piante più grandi e piantate all'aperto, potete usare degli antiparassitari specifici reperibili da un buon vivaista.

Macchie necrotiche sulle foglie e successivamente comparsa di muffa grigia

Questo è in genere il sintomo della presenza di un fungo, la Botrytis spp. Nel caso di elevata umidità questo fungo è facilmente riconoscibile perchè gli organi colpiti si ricoprono di una muffa grigia.
Rimedi: eliminare subito le parti infette e trattare con uno specifico anticrittogamico. I rimedi nei confronti della Botrytis sono innanzitutto preventivi, in quanto questo fungo è favorito dall'umidità dell'aria e dalle eccessive annaffiature.

Botrytis, muffa grigia

CURIOSITA'

La prima kalanchoe giunta in Italia dal Madagascar è stata la Kalanchoe blossfekdiana, introdotta dal tedesco Blossfeld agli inizi del 1922 che le ha dato il nome.

Vendita opere di Toru Iwaya
Dedicato a Pio Petrocchi
Contatti Perchè Elicriso Links Redazione Privacy
Copyright© 2000-2014 Elicriso.it - Note legali