elicriso.it - rivista sull'ambiente e sulla natura
venerdì 24 ottobre 2014
  Skip Navigation Links
   Elicriso offerto in  
Testo normale Testo grande Testo molto grande
Rubriche sulle piante
Come coltivare e curare le piante
Le nostre amiche orchidee
Storia delle orchidee
Classificazione delle orchidee
Anatomia delle orchidee
Perchè i fiori delle orchidee durano tanto anche come fiori recisi
Quali sono i premi che vengono assegnati alle orchidee
Le principali riviste di orchidologia
Concimazione delle orchidee
Tipo di substrato e rinvaso delle orchidee
Annaffiatura ed umidità delle orchidee
Esigenze di luce delle orchidee
Temperatura e ventilazione per le orchidee
Malattie e cure delle orchidee
Brassia
Cambria
Cattleya
Cymbidium
Dendrobium
Dracula
Laelia
Lycaste
Miltonia e Miltoniopsis
Odontoglossum
Oncidium
Phalaenopsis
Paphiopedilum
Phragmipedium
Pleione
Vanda
Piante medicinali
Piante aromatiche
Conoscere le piante: come vivono e come sono fatte
I fiori di Bach
Il linguaggio dei fiori e delle piante
Come le donne famose della storia si facevano belle con le piante
Piante carnivore
Piante allucinogene
Piante tonificanti e afrodisiache
I principali nemici delle nostre piante
L'agronomo risponde
Epoca di raccolta e vendita della frutta italiana
Dizionario botanico
Rubriche sugli animali
Mammiferi
Uccelli
Rettili
Anfibi
Pesci
Echinodermi
Cefalopodi
Suoni emessi dagli animali
Altre rubriche
News ambientali
Geologia e ambiente
Clima e ambiente
Mitologia e ambiente
Agricoltura e ambiente
Geologia e biologia marina
Quando l'uomo diventerà un essere umano?
Energie rinnovabili
Diritto ambientale
Directory
La natura in cucina
Conservazione delle specie e dell'ambiente
Natura, usi, costumi del sud America
Arte e ambiente
Aree protette
Musica e ambiente
Tutto ciò che dobbiamo sapere sugli incendi
Quattro risate in compagnia ed altro
L'angolo della Sardina
Le nostre vignette
Video
Foto natura
Recensioni
Spazio aperto ai lettori
Pubblicazione foto dei nostri amici animali
Racconti di viaggio
Gli articoli dei lettori
Vecchi siti geologici
Forum
Il regno delle Orchidee
Come coltivare e curare le nostre piante
LE NOSTRE AMICHE ORCHIDEE
CAMBRIA

Tecniche di coltivazione
In questo articolo:
Classificazione botanica Caratteristiche generali Temperatura e ventilazione Luce Annaffiatura ed umidità Concimazione Tipo di terreno - rinvaso Fioritura Parassiti e malattie Curiosità Il linguaggio dei fiori e delle piante

CLASSIFICAZIONE BOTANICA

Regno: Plantae
Divisione: Magnoliophyta (ex Angiospermae)
Classe: Liliopsida (ex Monocotyledones)
Subclasse: Liliidae
Ordine: Orchidales (o Asparagales) 
Famiglia: Orchidaceae

CARATTERISTICHE GENERALI

La Cambria, questa splendida orchidea sempreverde è molto diffusa nella nostre case grazie alla sua facilità di coltivazione e alla bellezza delle sue fioriture. In realtà però le orchidee Cambria sono un genere che non esiste  in quanto è un ibrido intergenerico, vale a dire nato dall'incrocio tra diversi generi a scopo commerciale.

Sono apparse per la prima volta nel 1911 grazie al signor Charles Vuylsteke che dall'incrocio tra Odontoglossum crispum x Miltonia x Cochlioda noetzliana ottenne quella che inizialmente fu chiamata Vuylstekeara, in onore del suo scopritore. Circa dieci anni dopo per la prima volta un ibrido apparve con il nome Cambria, ottenuto dall'incrocio tra la Vuylstekeara x Odontoglossum Clonius che fu chiamato Vuylstekeara Cambria Plush che all'epoca divenne molto famoso.  

Intorno agli anni sessanta inizia la "febbre" della Cambria grazie al fatto che la Vuylstekeara Cambria Plush ricevette un premio come FCC/RHS/AOS vale a dire che fu premiata sia dalla Royal Horticultural Society che dalla American Orchid Society (vedi "Premi assegnati alle orchidee") .

Da quel momento ci fu una vera e propria corsa a creare ibridi sempre più spettacolari che rispondessero alle sempre maggiori richieste di avere un'orchidea facile da allevare; con fioriture spettacolari, durature e generose. I nuovi ibridi che via via si ottenevano venivano registrati ed immessi sul mercato riscontrando un grande successo tanto che oggi sono molto diffusi ed è per questa ragione che riteniamo importante dedicare un articolo a queste belle orchidee anche se non hanno l"onore" di essere dei generi a se stanti.

Oggi si ritrovano in commercio numerosissime orchidee con il nome Cambria, anche se nulla hanno a che fare con la Cambria originale in quanto i loro progenitori spesso sono molto lontani ed hanno degli antenati molto variegati e complessi.

Ad esempio vengono comunemente vendute come Cambria piante che in realtà sono:

  • le Burrageara: cochlioda x miltonia x odontoglossum x oncidium;
  • la Wilsonara: odontoglossum x cochlioda x oncidium;
  • la Beallara: brassia x cochlioda x miltonia x odontoglossum.

In ogni caso le indicazioni che forniremo in questo articolo sulle tecniche di coltivazione si riferiscono alla Vuylstekeara Cambria Plush anche se, se si riesce a scoprire quali siano i progenitori della vostra "Cambria", integrando le seguenti indicazioni con le specifiche tecniche dei singoli generi è possibile, senza molte difficoltà, capire come allevare al meglio la vostra orchidea.  

La Cambria è una pianta provvista di pseudobulbi per lo più allungati, abbastanza grandi dai quali si sviluppano le foglie. 

I fiori sono portati da steli fiorali che nascono dalla base dei pseudobulbi e ciascuno può portare dai tre ai sette fiori.

I colori dei fiori di queste orchidee sono tendenzialmente sul rosso scuro variamente screziati di bianco.  

Una particolarità è che dopo la fioritura inizia la formazione di un nuovo pseudobulbo, aspetto questo molto importante da tenere in considerazione per stabilire il momento ottimale del rinvaso.

TEMPERATURE E VENTILAZIONE

Le Cambria non richiedono temperature particolari: 10 -15°C durante la notte e 20 – 25 °C durante il giorno.

Sopportano per brevi periodo anche temperature superiore purchè siano accompagnate da un'ottima umidità ambientale ed una buona circolazione dell'aria. In ogni caso è preferibile garantire sempre un buon ricambio dell'aria  con una buona ventilazione facendo però attenzione alle correnti d'aria.  

(Per maggiori chiarimenti sulla temperatura e la ventilazione  dell' orchidea consulta l'articolo "Temperatura e ventilazione delle orchidee").


LUCE

Le Cambria sono ibridi che non amano la luce troppo intensa e sicuramente mai il sole diretto. L'intensità luminosa dovrebbe aggirarsi intorno ai 12.000 - 15.000 lux. 

In ogni caso, se non riuscite a regolarvi, osservate il colore delle foglie, sarà la stessa pianta a dirvi se la quantità di luce che riceve è ottimale oppure no: se le foglie assumono una colorazione rossastra vuol dire che c'è troppa luce, se invece il loro colore è verde molto scuro, allora vuol dire che la luce è insufficiente. 

(Per maggiori chiarimenti sulla luce  delle orchidee consulta l'articolo "Esigenze di luce delle orchidee")

 

ANNAFFIATURE ED UMIDITA'

Le Cambria non amano ambienti asciutti tanto che il substrato deve restare sempre moderatamente umido.  La frequenza è variabile in funzione della temperatura e dell'umidità ambientale. Con temperature medie una volta alla settimana è più che sufficiente.

L'orchidea Cambria che ama avere intorno un microclima umido pertanto occorre nebulizzare regolarmente le foglie, anche due volte al giorno durante i periodi di maggior caldo e sistemare la pianta sopra un sottovaso dove sarà presente dell'argilla espansa (o altro materiale inerte) nel quale lascerete dell'acqua che con il caldo evaporando, garantirà una certa umidità. Occorre fare attenzione che il fondo del vaso non entri a contatto con l'acqua in quanto altrimenti a livello dell'apparato radicale si creerebbe un ambiente asfittico assolutamente non idoneo per la pianta.

Tenete presente che i suoi progenitori, l'Odontoglossum e la Miltonia gradiscono un'umidità intorno al 60-70%.

(Per maggiori chiarimenti sull'annaffiatura  delle orchidee consulta l'articolo "Annaffiatura ed umidità delle orchidee")


CONCIMAZIONE

Le Cambria devono essere concimate con regolarità e mediamente ogni tre settimane usando concimi equamente bilanciati in Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K) usando pertanto la formula 20:20:20 vale a dire: 20 parti di Azoto, 20 parti di Fosforo (P) e 20 parti di Potassio (K) e come dose 0,5 gr per litro d'acqua qualora si utilizzino dei substrati inerti, vale a dire che non apportano alcun elemento nutritivo (a tal proposito vedi la voce Tipo di substrato e rinvaso delle orchidee). La dose andrà diminuita qualora si usi un substrato non inerte.

Le concimazioni si effettuano dopo aver inumidito per bene il substrato per evitare una eccessiva concentrazione salina. 

(Per maggiori chiarimenti sulle concimazioni dell'orchidea puoi consultare l'articolo "Concimazione delle orchidee")

TIPO DI TERRENO - RINVASO

La Cambria si rinvasa almeno ogni due anni ed il periodo ideale è quanto l'orchidea ha emesso il nuovo pseudobulbo ed ha raggiunto una misura di almento 4-5 cm con evidenti radici.

Le operazioni preliminari al rinvaso  sono molto importanti per il successo dell'operazione e consistono in:
  • bagnare bene il substrato in modo che le radici siano più elastiche e quindi ci siano minori rischi di rottura;
  • dalle radici va eliminato completamente tutto il vecchio substrato;
  • vanno tagliate eventuali parti di radici morte o danneggiate almeno un centimetro sopra la parte danneggiata con delle forbici pulite e disinfettate possibilmente alla fiamma o con alcool o varechina;
  • la superficie tagliata va spolverata con una polvere fungicida ad ampio spettro per evitare l'insorgenza di patologie fungine.

Il tipo di terriccio che potete usare è formato da corteccia di pino ben sminuzzata mescolata con un po' di torba di sfagno e agriperlite. Il materiale che sarà usato per il rinvaso dovrà essere preventivamente lasciato in ammollo in acqua in modo da eliminare la polvere, le impurità e per idratarlo.

Dopo il rinvaso se avete tagliato parti di radice aspettate circa sette giorni prima di annaffiare per dare il tempo alle ferite di cicatrizzarsi. Dopo di che riprendete le annaffiature con moderazione e solo quando vi rendete conto che le radici si sono riprese, insinuandosi nel substrato, riprendete le normali cure colturali.

Per il tipo di contenitore scegliete quello che preferite ma non troppo grande rispetto alla pianta in quanto il substrato rimarrebbe umido troppo a lungo creando un ambiente inidoneo alla sopravvivenza della pianta. Assicuratevi inoltre che abbia numerosi fori di drenaggio sia lateralmente che sul fondo in modo da garantire un perfetto sgrondo dell'acqua di irrigazione e che possano garantire una buona circolazione dell'aria a livello dell'apparato radicale. 

Ricordate di lavare e disinfettare per bene il vaso prima del suo utilizzo  ed è opportuno che anche le vostre mani, se non usate i guanti, siano pulite.

(Per maggiori chiarimenti sul tipo di terreno e rinvaso delle orchidee puoi consultare l'articolo "Tipo di substrato e rinvaso delle orchidee")

FIORITURA

La Cambria, può fiorire o in primavera oppure in autunno a seconda delle condizioni ambientali.

Le inflorescenze spuntano dalla base dei nuovi pseudobulbi e portano dai 3-7 fiori.

Dopo che i fiori sono appassiti lo stelo fiorale può essere reciso alla base in quanto non rifiorirà.

Dopo la fioritura la pianta inizierà a sviluppare i nuovi pseudobulbi.

Riguardo al fatto di farle subire un leggero sbalzo termico per stimolare la fioritura della Cambria ci sono diverse scuole di pensiero: c'è chi sostiene che dopo la fioritura e dopo che i nuovi pseubobulbi si sono sviluppati mantenere una temperatura di 16-17°C, stimola la pianta a rifiorire. Personalmente non condividi questa scuola di pensiero in quanto le Cambria sono piante talmente generose che, se le normali cure colturali sono ottimali, non ha bisogno di alcuno stimolo per rifiorire.  

PARASSITI E MALATTIE

Per quanto riguarda le malattie dell'Orchidea Cambria si rimanda al capitolo "Malattie e cure delle orchidee"


CURIOSITA'

Se siete dei neofiti e non avete mai allevato un'orchidea, potete iniziare con la Cambria in quanto è facilmente adattabile e non difficile da coltivare inoltre fiorisce facilmente ed i fiori restano sbocciati anche per due mesi se l'ambiente non è troppo caldo e secco per la pianta.

LINGUAGGIO DEI FIORI E DELLE PIANTE

Vedi "Le orchidee - Il linguaggio dei fiori e delle piante"

Vendita opere di Toru Iwaya
Dedicato a Pio Petrocchi
Contatti Perchè Elicriso Links Redazione Privacy
Copyright© 2000-2014 Elicriso.it - Note legali