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COME COLTIVARE E CURARE LE NOSTRE PIANTE
ALBIZIA
Albizia, coltivazione e cura

Le specie appartenenti al genere Albizia sono tutte piante arbustive e arboree, particolarmente decorative per la bellezza delle loro foglie e dei fiori, sono molto diffuse come piante ornamentali.

CLASSIFICAZIONE BOTANICA


Regno
:
Plantae

Clado
: Angiosperme
Clado
: Eudicotiledoni
Clado
: Roside
Clado
: Euroside
Orden
:
: Fabales

Famiglia
:
Fabaceae

Genere
:
Albizia

Specie
: vedere il paragrafo «Principali specie»
CARATTERISTICHE GENERALI

Il genere Albizia (o albizzia) appartiene alla grande famiglia delle Fabaceae (ex Leguminosae), dove ritroviamo una cinquantina di specie tutte piante spettacolari sia per le loro foglie che per i loro fiori.

Sono delle piante originarie dell'Asia subtropicale e sono dei veri e propri alberi che ricordano le Acacie, con la chioma a ombrello, fusto eretto che porta numerosi rami molto ramificati e con la corteccia liscia che tende a rugarsi con l'età.

Nella maggior parte delle specie di Albizia le foglie sono decidue, bipennate, disposte in maniera alternata e sono composte da numerose foglioline molto piccole, prive di picciolo.

Albizia foglie
Albizia legumi

I fiori sono molto particolari, ermafroditi, di colore variabile dal bianco, al giallo, al rosa a seconda della specie.

Il frutto della pianta è un legume o baccello abbastanza grande.

PRINCIPALI SPECIE

Esistono circa 50 specie nel genere Albizia tra le quali ricordiamo:

ALBIZIA JULIBRISSIN

L'Albizia julibrissin, è conosciuta con diversi nome: albero della seta o Acacia di Costantinopoli o gaggia arborea.

Albizia julibrissin

E' la specie più diffusa e coltivata con ramificazioni divaricate che formano una grande ombrella. E' una pianta caratterizzata da foglie caduche e da infiorescenze globose formate da fiori di colore bianco sfumato di rosa riuniti in pannocchie nella parte terminale dei rami e caratterizzati da stami molto lunghi e di colore rosa.

In natura è una pianta che raggiunge anche i 10 m di altezza con foglie di colore verde chiaro, bipennate composte da 8-12 paia di pinne che portano ciascuna numerose piccole foglie.

Fiorisce durante il periodo estivo.

ALBIZIA LEBBECK

La Albizia lebbeck presenta le caratteristiche tipiche della specie e i fiori sono di colore giallo tendente al verde e riuniti in infiorescenze con foglie semiperenni.

ALBIZIA LOPHANTA

La Albizia lopanta ha dimensioni più contenute rispetto alle precedenti, è a crescita molto rapida ma è meno longeva rispetto alle altre specie dello stesso genere. I fiori, che compaiono alla fine della primavera, sono di colore giallo riuniti in vistose infiorescenze a spiga.

TECNICA COLTURALE

Le Albizia sono piante che devono essere allevate all'aperto, in giardino o in un terrazzo dove regaleranno un angolo decorato splendidamente grazie alle loro stupende fioriture.

E' una pianta che si adatta molto bene nelle regioni a clima temperato quali quelle mediterranee anche se è una pianta che resiste bene al freddo. La specie A. Julibrissin è quella più resistente, fino a -10°C. In ogni caso se le temperature si abbassano per troppo tempo è bene proteggere le piante con dei teli di plastica trasparente.

Sono piante che vivono molto bene in pieno sole e anche a mezz'ombra.

Vanno messe a dimora tra l'autunno e la fine dell'inverno (ottobre-marzo).

Non sono piante che richiedono cure particolari e sono molto resistenti sia alla salsedine che all'inquinamento.

ANNAFFIATURA

Le annaffiature dell'Albizia devono essere abbondanti ma senza eccedere (il terreno non deve essere inzuppato) facendo molta attenzione a non far ristagnare l'acqua che non è in alcun modo tollerata.

Durante l'inverno, quando la pianta avrà perso le foglie, le annaffiature vanno drasticamente ridotte.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

Le Albizia possono essere allevate sia in vaso che in piena terra.

Se allevata in vaso assicuratevi che al momento della sua sistemazione il vaso che la ospita sia di grandi dimensioni in modo da evitare dei rinvasi troppo frequenti. Il tipo di terreno ideale è un buon terriccio fertile, leggermente acido con l'aggiunta di un po' di sabbia grossolana che favorisce il drenaggio dell'acqua di irrigazione in quanto non tollera i ristagni idrici. E' anche importante sistemare sul fondo del vaso dei pezzi di coccio che eviteranno che i fori di drenaggio si otturino.

Ogni anno preoccupatevi, se allevate in vaso, di rimuovere lo strato superficiale del terreno per almeno 5 cm e di sostituirlo con del terriccio fresco.

CONCIMAZIONE

Quando la pianta di Labizia inizia a fiorire è opportuno concimarla o usando un concime organico oppure un buon fertilizzante liquido. Durante gli altri periodi le concimazioni vanno sospese.

Tenete comunque presente che non bisogna eccedere con le concimazioni, specialmente azotate in quanto sono piante azotofissatrici (come tutte le Fabaceae): le radici della pianta vengono infettate da particolari batteri (genere Rhizobium spp.) che formano dei veri e propri noduli (le colonie dei batteri) a livello delle radici che fissano l'azoto e lo cedono alla pianta e contemporaneamente ricevono da essa gli altri elementi nutritivi.

FIORITURA

I fiori iniziano a comparire in genere a partire dalla tarda primavera e i frutti iniziano a maturare in autunno, quando cadono le foglie. I semi possono essere tenuti da parte per essere utilizzati per ottenere delle nuove piante.

POTATURA

La pianta di Albizia può essere potata alla fine dell'inverno - inizio della primavera sia per contenere la chioma che per eliminare eventuali rami danneggiati.

Ricordate di pulire e sterilizzare gli attrezzi che usate per il taglio per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie.

MOLTIPLICAZIONE

La moltiplicazione dell'Albizia avviene quasi esclusivamente per seme. Nel realizzare questo tipo di propagazione tenete presente che la semina ha con se lo svantaggio che, subentrando la variabilità genetica, non si ha la certezza di ottenere delle piante uguali alla pianta madre.

MOLTIPLICAZIONE PER SEME

La moltiplicazione per seme si effettua in primavera. I semi prima di essere seminati vanno lasciati in acqua tiepida per 24 ore. Germinano dopo circa due mesi a temperatura intorno ai 19°C.

Le giovani piante di Albizia il primo anno di vita dovranno essere tenute in un ambiente protetto per essere poi sistemate nella loro dimora definitiva solo l'anno successivo, nella tarda primavera o all'inizio dell'estate.

PARASSITI E MALATTIE

Le Albizia non sono piante particolarmente soggette a malattie.

Da qualche anno si è osservato che sono attaccate da un insetto, la
psilla (Acizzia jamatonica)
appartenente alla famiglia
Psyllidae
, che in Italia e in Europa sta diventando particolarmente dannoso.
Psilla su Albizia, malattia

Sverna sulla pianta come adulto e durante la fase vegetativa compie diverse generazioni tanto che sulla pianta è possibile trovare tutti gli stadi (uovo, larve, adulti).

I danni sono provocati dal fatto che succhia la linfa della pianta provocandone la defoliazione. Oltre ciò produce abbondante melata e cera imbrattando la chioma.

Rimedi: occorre intervenire con prodotti dilavanti a base di acidi grassi (sali di potassio) che agiscono per contatto danneggiando le pareti cellulari soprattutto delle larve causandone quindi la loro morte. E' un prodotto usato nella lotta biologica e integrata in quanto non lascia residui nell'ambiente perchè subito biodegradato. In considerazione del fatto che la psilla compie diverse generazioni all'anno, occorre fare diversi trattamenti in base alla presenza delle larve. Dopo questi trattamenti si potranno eliminare gli adulti usando insetticidi specifici, quali a esempio il rotenone.

CURIOSITA'

Sino a qualche anno fa la specie Albizia era annoverata nel genere Acacia ma poi elevata a genere a se stante in quanto presentava caratteristiche morfologiche differenti.

Il genere stato dedicato al naturalista fiorentino Filippo degli Albizzi, che per primo, nel 1740, lo introdusse in Europa da Costantinopoli.

La corteccia dell'
Albizia anthelmintica
, un'altra specie del genere, nelle zone più povere dell'Africa viene usata dai pastori per curare gli animali contro i parassiti interni anche se, da diversi studi effettuati pare che non sia particolarmente efficace.

Fonti bibliografiche online
(es) NCBI National Center for Biotechnology Information

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